Vai al contenuto
Noelle

Privata ristrutturazione e danni alla fecale

Salve a tutti ,

vi posto un quesito alquanto capzioso ( almeno per me)

Nel mio condominio (6 piani) è stato venduto l'appartamento posto al 5° piano dello stabile. Il precedente proprietario era un'architetto.

In data 02/02/2014 a seguito di SCIA il nuovo proprietario da inizio alla demolizione dell'appartamento avvenuta con martello pneumatico , propedeutica alla successiva ristrutturazione.

In data 24/04/2014 l'impresa - dopo avere aperto la tompagnatura del muro e messo a nudo la colonna fecale, convoca d'urgenza l'amministratore ed il tecnico del condominio per fare verificare una lesione presente nella colonna fecale che è di eternit.

Né il vecchio proprietario, né il nuovo all'inizio del cantiere parlano di perdita d'acqua nel muro del bagno, ma la problematica salta fuori a cantiere avviato.

Qualche giorno dopo, l'amministratore fa pervenire un riparto spesa per la sostituzione del tratto ( a suo dire ) lesionato di mt.3.10 per un totale di 3000 euro da suddividere per i sei piani dello stabile che allacciano in quella colonna fecale. Come possiamo opporci a tale spesa secondo noi ingiusta? Come possiamo dimostrare che la lesione è dovuta all'imperito uso del martello pneumatico?

 

Il 02/05/2014 sempre con l'uso del martello pneumatico l'impresa sfonda il soffitto del mio bagno ( abito al piano di sotto) ma questa è un'altra storia.

La vedo alquanto difficile stabilire la relazione causa/effetto tra uso martellina e danno alla colonna. Ci vorrebbe una perizia che comporterebbe costi e tempi lunghi senza certezza del risultato.

Per come la vedo io...

La vedo alquanto difficile stabilire la relazione causa/effetto tra uso martellina e danno alla colonna. Ci vorrebbe una perizia che comporterebbe costi e tempi lunghi senza certezza del risultato.

Per come la vedo io...

Capisco...quindi, credi sia preferibile sborsare la somma ( circa 500 euro pro capite a seconda dei millesimi in tabella generale A) anziché imbarcarci in una causa dall'esito incerto ? Posso almeno pretendere copia della documentazione avviata all'ASL visto che trattasi di smaltimento eternit?

Da come è descritta, il gioco non vale la candela. Per il resto, tutti i condomini possono avere accesso ai documenti del condominio ed eventualmente chiederne copia sopportandone la relativa spesa.

Un ultima domanda è lecito che sia il nuovo proprietario ad imporre all'amministratore il pagamento della quota pro capite in una unica soluzione e non in tre rate mensili come, invece, comunicato in un primo momento con adeguato riparto spese?

UOTE=Giovanni Inga;444390]Da come è descritta, il gioco non vale la candela. Per il resto, tutti i condomini possono avere accesso ai documenti del condominio ed eventualmente chiederne copia sopportandone la relativa spesa.

Scusami, mi accorgo solo adesso che sto partecipando alla discussione con un doppio nick. Allora, vedo di riassumere la vicenda in modo più chiaro possibile.

1) la demolizione è stata eseguita con un vero e proprio martello pneumatico e non con la martellina , tanto è vero che è stato sfondato il soffitto del mio bagno, per il quale ( inspiegabilmente ) l'impresa si è precipitata a riparare il danno con una specie di lastra di poliuretano, lasciandomi però a tutt'oggi col muro grezzo cioè senza intonaco e senza tinteggiatura.

2) A seguito di ciò si è tenuta una riunione informale con l'amministratore, il nuovo proprietario e tre dei sei condomini i cui appartamenti allacciano alla fecale lesionata . La lesione consiste in pratica nello scollamento della braga di innesto tra 6^ e 5^ piano . Abbiamo già sentito un legale che ha confermato la natura condominiale del danno, ossia dobbiamo ripartirla tra tutti coloro che allacciano a quella fecale. Trattandosi di eternit è stato necessario iniziare una pratica all'ASL e convocare una ditta specializzata . Per la sostutizione DEL SOLO TRATTO INTERESSATO ( ossia mt 3,10 ) il costo è di 3000 euro circa. Tale spesa, ci ha comunicato un mesetto fa con idoneo piano di riparto andava suddivisa in tre rate mensili . Oggi la signora del piano di sotto al mio mi ha citofonato dicendomi che l'amministratore le ha riferito VERBALMENTE che poichè il nuovo proprietario si è indispettito per il fatto che siamo andati a sentire un legale pretende il pagamento dell'intera somma in una unica soluzione ed in contanti.

Tutto questo è legale?

Grazie.

Il condòmino non ha alcun diritto in tal senso. La decisione spetta a coloro che risultano interessati alla spesa.

Pertanto, deve essere una soluzione adottata collegialmente.

Allora rapido aggiornamento.

Il pagamento delle quote pro-capite è stato suddiviso in tre rate di cui le prime due GIA' RISCOSSE ( giugno e luglio ) e l'ultima in riscossione a settembre. A TUTT'OGGI il lavoro di sostituzione del tratto di eternit non è stato ancora eseguito.

Se paghiamo anche la terza rata come facciamo ad avere la certezza che il lavoro sarà eseguito SE SARA' ESEGUITO EFFETTIVAMENTE ai sensi di legge?

Il condominio ancora non ha un conto corrente , per cui presumo che la somma già sborsata sia nelle casse dell'amministratore . Posso chiedere sulle medesime gli interessi maturati ?

×