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Mearini91

Prima pulizia condizionatore assunzione di obbligazione spontanea

Il mio amico legale aggiunge che l'sms fa piena prova, se lei contesta che non è vero il giudice chiamerà un consulente tecnico che certificherà la validità dell'sms (e tutte le spese saranno a carico della parte soccombente, quindi, se non è idiota, non lo smentirà).
Suggerisce inoltre che non esista alcuna trama di raggiro, ma che sia semplicemente una maleducata.

Fladimiro71 dice:

Cioe alla contestazione dell'SMS, qualora il giudice di turno ( anche se la vedo difficile)  da legittimità lei potrebbe dire che gli accordi sono cambiati. Se è cosi perché tu ti sei intestato la fattura? Perché tu hai chiamato la ditta? 

Questo è un esempio....

ho chiamato la ditta perché le indicazioni del locatore erano queste e ci eravamo accordati così. come provato dall'sms in questione in cui lei mi dice di chiamare ditta X e di fare intestare la fattura a lei. ( Il testo dell'sms è né più né meno questo).

Mearini91 dice:

l mio amico legale aggiunge che l'sms fa piena prova, se lei contesta che non è vero il giudice chiamerà un consulente tecnico che certificherà la validità dell'sms (e tutte le spese saranno a carico della parte soccombente, quindi, se non è idiota, non lo smentirà).

Bene, allora paga il fornitore e poi chiedi il rimborso al locatore, come da accordi via SMS. 

Se il locatore non ti rimborserà cominica un'azione legale come suggerito dal tuo legale, tanto le spese saranno a carico della parte soccombente.  ma dal tuo legale fatti garantire anche che se malauguratamente la parte soccombente dovessi essere tu si accollerà lui tutte le spese. A scanzo di equivoci questa garanzia fattela mettere per iscritto dal tuo legale.

Mearini91 dice:

Vedi il problema è che io sono estremamente poco incline a farmi raggirare e sarei disposto anche a spendere 100 per riprendere 50 ma avere la soddisfazione di sapere il mondo non in mano agli ingiusti.
Inoltre, come ho menzionato in testa, attualmente la proprietaria deve rispondere di un impianto non a norma che sta pregiudicando l'utilizzo del gas e sta cercando di fare la gnorri e non prendersi responsabilità. Questo dovrebbe in qualche modo formare un'idea sul tipo di persona.

Scusami ma voglio chiarire un punto.

Noi (o meglio io e l'utente @Leonardo53 ) non ti facciamo presente le nostre perplessità o tentiamo di far vacillare le tue convinzioni perché siamo contro di te e ti diamo torto, ma il nostro intento è appunto quello di fornirti gli strumenti utili per poterti muovere al meglio.

Noi chiaramente consigliamo ma alla fine sei tu che devi tirare le somme...

In italia gli esiti sono sempre incerti, mai scontati. Non possiamo dirti: Vai e non fare prigionieri! Hai la vittoria in tasca! 

Anzi giustamente, ti mettiamo di fronte ad ostacoli che possono emergere proprio per la buona riuscita della causa.

Sai quanti legali davano la certezza ai loro clienti di vincere la causa, ma poi alla fine non è proprio andata come dicevano loro e/o come avevano promesso?

Sai come nonostante tutto alla fine un colpo di scena ha ribaltato sentenze date per scontate da legale e cliente?

Quello a cui io tento di ragionare sempre è sulla convenienza e sul fatto che una causa possa valere o meno la candela data l'incertezza conclamata.

Non fraintenderci ma anzi, siamo con te e non contro di te, non abbiamo motivo per non crederti e siamo contro i locatori come la tua.

Leonardo53 dice:

Bene, allora paga il fornitore e poi chiedi il rimborso al locatore, come da accordi via SMS. 

Se il locatore non ti rimborserà cominica un'azione legale come suggerito dal tuo legale, tanto le spese saranno a carico della parte soccombente.  ma dal tuo legale fatti garantire anche che se malauguratamente la parte soccombente dovessi essere tu si accollerà lui tutte le spese. A scanzo di equivoci questa garanzia fattela mettere per iscritto dal tuo legale.

Apprezzo il sarcasmo.

Mearini91 dice:

 

ho chiamato la ditta perché le indicazioni del locatore erano queste e ci eravamo accordati così. come provato dall'sms in questione in cui lei mi dice di chiamare ditta X e di fare intestare la fattura a lei. ( Il testo dell'sms è né più né meno questo).

E come mai alla fine la fattura non è stata intestata alla parte locatrice se questi erano gli accordi?

Come mai hai deciso di intestartela tu?

Io ovviamente ti credo, ma un giudice?

Ecco perché tento di farti valutare tutte le possibili ipotesi.

Fladimiro71 dice:

Scusami ma voglio chiarire un punto.

Noi (o meglio io e l'utente @Leonardo53 ) non ti facciamo presente le nostre perplessità o tentiamo di far vacillare le tue convinzioni perché siamo contro di te e ti diamo torto, ma il nostro intento è appunto quello di fornirti gli strumenti utili per poterti muovere al meglio.

Noi chiaramente consigliamo ma alla fine sei tu che devi tirare le somme...

In italia gli esiti sono sempre incerti, mai scontati. Non possiamo dirti: Vai e non fare prigionieri! Hai la vittoria in tasca! 

Anzi giustamente, ti mettiamo di fronte ad ostacoli che possono emergere proprio per la buona riuscita della causa.

Sai quanti legali davano la certezza ai loro clienti di vincere la causa, ma poi alla fine non è proprio andata come dicevano loro e/o come avevano promesso?

Sai come nonostante tutto alla fine un colpo di scena ha ribaltato sentenze date per scontate da legale e cliente?

Quello a cui io tento di ragionare sempre è sulla convenienza e sul fatto che una causa possa valere o meno la candela data l'incertezza conclamata.

Non fraintenderci ma anzi, siamo con te e non contro di te, non abbiamo motivo per non crederti e siamo contro i locatori come la tua.

Ti ringrazio per il chiarimento ma avevo comunque compreso il tenore e il contenuto delle risposte e aggiungo, sono impostate proprio come le darei io. 
Capisco infatti l'incertezza degli esiti e chiedo semplicemente quali sono i miei diritti a voi che in materia siete più competenti e non avete interessi altri se non quelli, spero, della verità

Fladimiro71 dice:

E come mai alla fine la fattura non è stata intestata alla parte locatrice se questi erano gli accordi?

Come mai hai deciso di intestartela tu?

Io ovviamente ti credo, ma un giudice?

Ecco perché tento di farti valutare tutte le possibili ipotesi.

Per una semplice questione di forma. ABbiamo concordato la delega da parte del proprietario e la sua conseguente intestazione. Al momento dell'emissione me la sono trovata a mio carico. Ho chiesto spiegazioni e queste sono arrivate nella forma di "mi sono informata e spetta a te". 
Ancora non ho pagato la fattura, dite che dovrei risolvere la questione prima di farlo e non a posteriori?

Mearini91 dice:

Per una semplice questione di forma. ABbiamo concordato la delega da parte del proprietario e la sua conseguente intestazione. Al momento dell'emissione me la sono trovata a mio carico. Ho chiesto spiegazioni e queste sono arrivate nella forma di "mi sono informata e spetta a te". 
Ancora non ho pagato la fattura, dite che dovrei risolvere la questione prima di farlo e non a posteriori?

ok questa è la tua semplice versione  (veritiera) ma comunque di parte.

La tua locatrice magari risponderà: Si è vero il messaggio l'ho mandato io ma poi abbiamo preso accordi diversi e lui si è intestato la fattura ed ha provveduto lui alla manutenzione. Ripensandoci, ha voluto il rimborso ed ha deciso di farmi causa.

Ovviamente la parola di uno contro l'altra.... alla fine dunque sempre incertezza c'è nella buona riuscita....

Mearini91 dice:

Ancora non ho pagato la fattura, dite che dovrei risolvere la questione prima di farlo e non a posteriori?

Ti avevo già accennato che sono due questioni autonome che viaggiano su due binari diversi.

Tu hai chiamato il manutentore e gli hai commissionato il lavoro e lui ti ha emesso fattura quindi devi pagare a lui, altrimenti ti farà il decreto ingiuntivo.

Al manutentore poco importa degli accordi tra te ed il tuo locatore.

Se si rompe la serratura di casa e chiami un fabbro sei tu che devi pagare il fabbro. Poi poco importa se la serratura era malandata e la spesa spetta al locatore; quelle sono questioni che dovete risolvere tra locatore e conduttore.

Fladimiro71 dice:

ok questa è la tua semplice versione  (veritiera) ma comunque di parte.

La tua locatrice magari risponderà: Si è vero il messaggio l'ho mandato io ma poi abbiamo preso accordi diversi e lui si è intestato la fattura ed ha provveduto lui alla manutenzione. Ripensandoci, ha voluto il rimborso ed ha deciso di farmi causa.

Ovviamente la parola di uno contro l'altra.... alla fine dunque sempre incertezza c'è nella buona riuscita....

Esiste quindi uno scambio di mail dove io chiedo chiarimenti e verbalizzo tutto l'accaduto allegando sms e la proprietaria risponde che "si è informata e la spesa spetta a me", sottintendendo che il cambio di esito rispetto al previsto è subordinato alla sua nuova informazione e che quindi è chiaro che sia lei che abbia cambiato gli accordi.

Leonardo53 dice:

Ti avevo già accennato che sono due questioni autonome che viaggiano su due binari diversi.

Tu hai chiamato il manutentore e gli hai commissionato il lavoro e lui ti ha emesso fattura quindi devi pagare a lui, altrimenti ti farà il decreto ingiuntivo.

Al manutentore poco importa degli accordi tra te ed il tuo locatore.

Se si rompe la serratura di casa e chiami un fabbro sei tu che devi pagare il fabbro. Poi poco importa se la serratura era malandata e la spesa spetta al locatore; quelle sono questioni che dovete risolvere tra locatore e conduttore.

Sì ma infatti questo è assolutamente indiscutibile. 
Il consiglio che chiedo è se devo far emettere la fattura a suo nome convincendola della sua mancata responsabilità e dell'accordo preso, o se posso rivalermi anche successivamente, senza che il pagamento della fattura da parte mia modifichi le possibilità di rivalermi.

Mearini91 dice:

Il mio amico legale aggiunge che l'sms fa piena prova, se lei contesta che non è vero il giudice chiamerà un consulente tecnico che certificherà la validità dell'sms (e tutte le spese saranno a carico della parte soccombente, quindi, se non è idiota, non lo smentirà).
Suggerisce inoltre che non esista alcuna trama di raggiro, ma che sia semplicemente una maleducata.

Maleducazione a me pare difficile, soprattutto nel cambiare le carte in tavola.

A mio parere è evidente che c'era un motivo particolare a questi suoi atteggiamenti e rimescolamenti ( cioè quello di appiopparti un costo che spettava a lei).

Credimi, è un modus operandi molto tipico e difatti l'intera sezione di questo forum ne è piena.

Mearini91 dice:

"si è informata e la spesa spetta a me"

lo avrà letto sulle tabelle degli oneri.

 

comunque di che cifra stiamo parlando?

 

Mearini91 dice:

Esiste quindi uno scambio di mail dove io chiedo chiarimenti e verbalizzo tutto l'accaduto allegando sms e la proprietaria risponde che "si è informata e la spesa spetta a me", sottintendendo che il cambio di esito rispetto al previsto è subordinato alla sua nuova informazione e che quindi è chiaro che sia lei che abbia cambiato gli accordi.

Sì ma infatti questo è assolutamente indiscutibile. 
Il consiglio che chiedo è se devo far emettere la fattura a suo nome convincendola della sua mancata responsabilità e dell'accordo preso, o se posso rivalermi anche successivamente, senza che il pagamento della fattura da parte mia modifichi le possibilità di rivalermi.

Ah dunque non è vero che hai solo l'SMS come prova, bensi anche altro.

A questo punto, concordo con il legale che negare la fonte le si può rivalere controproducente, ma a me i dubbi di una certezza permangono.

Ormai che la fattura e a te intestata, non ti rimane che pagarla per evitare un D.I. ed in caso fare causa alla proprietà richiedendone il rimborso. Il pagamento è necessario data la situazione, anche per evitare conseguenze alla tua persona, ma ciò non elimina la tua facoltà nel rivalerti e di richiederne il rimborso.

 

spurgo dice:

lo avrà letto sulle tabelle degli oneri.

 

comunque di che cifra stiamo parlando?

 

parliamo di inezie, 180 euro.
Il problema è come si è posta la proprietaria fin dall'inizio. 
Innanzitutto, al momento della prima visita dell'immobile abbiamo visto la casa in modo leggermente superficiale perché l'agente non poteva farci toccare le cose a causa del covid. La casa è risultata molto idonea.
Successivamente, al momento della firma, abbiamo rinvenuto varia sporcizia in punti poco visibili, sporcizia comprendente capelli dei precedenti coinquilini, segatura accanto ad un muro su cui hanno fatto dei lavori, cibo in terra con unto tutto intorno, confezioni di assorbenti usati in bagno etc. E, dulcis in fundo, la terrazza e la gabbia del condizionatore completamente piena di guano di piccione. Abbiamo messo a verbale la cosa e fotografato il tutto inviandolo alla proprietaria che abita in altra città.

Abbiamo chiesto spiegazioni alla proprietaria che si è difesa dicendo che le "minime tracce di imperfezioni" (espressione che ormai ho memorizzato tanto è spudorata) erano causate chiaramente dal transito dei coinquilini potenziali introdotti dall'agenzia.
Visto che la casa era estremamente positiva per tutto il resto, abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco e abbiamo fatto finta di niente chiamando una ditta di pulizie a nostre spese.
I primi 15 giorni siamo stati senza luce/gas perché le attivazioni (dovute dall'agenzia come pattuito), sono ritardate e pertanto non abbiamo potuto procedere nemmeno alla pulizia del condizionatore.
Arriva il giorno della spiombatura e attivazione del gas, il tecnico fa un sopralluogo in cucina e scopre che il tubo che collega il fornello al condotto del gas è fuori norma e scaduto, sigillando il gas fino a prossimo intervento e segnalando l'anomalia.

COmunichiamo la cosa alla proprietà chiedendo una scomputazione del disagio e del mancato pieno usufrutto del bene locato secondo le condizioni contrattuali.
Questa replica dicendo che era nostra premura farglielo notare prima, non considerando nemmeno l'idea di un vizio occulto e comunque chiamando lei (incredibile, questa volta) la ditta idraulica per l'operazione, tuttavia rigettando qualsiasi nostra proposta di risarcimento.
E' seguita una mia lunga replica che facesse presagire la continuazione in sede legale. Attendo tuttora riscontro.

Poi si è verificata questa storia della manutenzione del condizionatore.
Capisci perché non è la questione dei 180 euro? QUesta è una persona che aveva affittato a studenti ignari dei propri diritti e ci sta provando anche con me a farmi fesso.
Occorre un forte messaggio di richiamo alla serietà, dei 180 euro non mi frega molto onestamente.

Fladimiro71 dice:

Ah dunque non è vero che hai solo l'SMS come prova, bensi anche altro.

A questo punto, concordo con il legale che negare la fonte le si può rivalere controproducente, ma a me i dubbi di una certezza permangono.

Ormai che la fattura e a te intestata, non ti rimane che pagarla per evitare un D.I. ed in caso fare causa alla proprietà richiedendone il rimborso. Il pagamento è necessario data la situazione, anche per evitare conseguenze alla tua persona, ma ciò non elimina la tua facoltà nel rivalerti e di richiederne il rimborso.

 

Si'. Le mail sono però successive all'accaduto e rappresenterebbero non tanto una prova della sua assunzione di obbligo, quanto piuttosto una prova dello stato dell'accordo al momento della fatturazione.

Modificato da Mearini91
Mearini91 dice:

parliamo di inezie, 180 euro.
Il problema è come si è posta la proprietaria fin dall'inizio. 
Innanzitutto, al momento della prima visita dell'immobile abbiamo visto la casa in modo leggermente superficiale perché l'agente non poteva farci toccare le cose a causa del covid. La casa è risultata molto idonea.
Successivamente, al momento della firma, abbiamo rinvenuto varia sporcizia in punti poco visibili, sporcizia comprendente capelli dei precedenti coinquilini, segatura accanto ad un muro su cui hanno fatto dei lavori, cibo in terra con unto tutto intorno, confezioni di assorbenti usati in bagno etc. E, dulcis in fundo, la terrazza e la gabbia del condizionatore completamente piena di guano di piccione. Abbiamo messo a verbale la cosa.

Abbiamo chiesto spiegazioni alla proprietaria che si è difesa dicendo che le "minime tracce di imperfezioni" (espressione che ormai ho memorizzato tanto è spudorata) erano causate chiaramente dal transito dei coinquilini potenziali introdotti dall'agenzia.
Visto che la casa era estremamente positiva per tutto il resto, abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco e abbiamo fatto finta di niente chiamando una ditta di pulizie a nostre spese.
I primi 15 giorni siamo stati senza luce/gas perché le attivazioni (dovute dall'agenzia come pattuito), sono ritardate e pertanto non abbiamo potuto procedere nemmeno alla pulizia del condizionatore.
Arriva il giorno della spiombatura e attivazione del gas, il tecnico fa un sopralluogo in cucina e scopre che il tubo che collega il fornello al condotto del gas è fuori norma e scaduto, sigillando il gas fino a prossimo intervento e segnalando l'anomalia.

COmunichiamo la cosa alla proprietà chiedendo una scomputazione del disagio e del mancato pieno usufrutto del bene locato secondo le condizioni contrattuali.
Questa replica dicendo che era nostra premura farglielo notare prima, non considerando nemmeno l'idea di un vizio occulto e comunque chiamando lei (incredibile, questa volta) la ditta idraulica per l'operazione, tuttavia rigettando qualsiasi nostra proposta di risarcimento.
E' seguita una mia lunga replica che facesse presagire la continuazione in sede legale. Attendo tuttora riscontro.

Poi si è verificata questa storia della manutenzione del condizionatore.
Capisci perché non è la questione dei 180 euro? QUesta è una persona che aveva affittato a studenti ignari dei propri diritti e ci sta provando anche con me a farmi fesso.
Occorre un forte messaggio di richiamo alla serietà, dei 180 euro non mi frega molto onestamente.

Guarda, ti stimo e ti do ragione per il tuo coraggio e per il tuo intento.

Mi pare comunque che ormai data la controparte, sia inevitabile un' azione civile.

A mio parere però, da persona intelligente che sei e che sta emergendo, intuendo il personaggio ( che voleva preservarsi le chiavi di un immobile locato....) non sapevi come sarebbe andata a finire? Perché hai accettato di proseguire?

Dovevano essere  un'indice nel farti scappare a gambe elevate....

Ora stai facendo una cosa notevole, però adesso ti sei preso pensieri e grane non da poco....

Modificato da Fladimiro71
Fladimiro71 dice:

Guarda, ti stimo e ti do ragione per il tuo coraggio e per il tuo intento.

Mi pare comunque che ormai data la controparte, sia inevitabile un' azione civile.

A mio parere però, da persona intelligente che sei e che sta emergendo, intuendo il personaggio ( che voleva preservarsi le chiavi di un immobile locato....) non sapevi come sarebbe andata a finire? Perché hai accettato di proseguire?

Dovevano essere un un'indice nel farti scappare a gambe elevate....

Ora stai facendo una cosa notevole, però adesso ti sei preso pensieri e grane non da poco....

Ti rispondo più per soddisfare la curiosità e ringraziarti dell'udienza che per altro.
Ero conduttore di un altro contratto che sarebbe scaduto il 10 luglio a causa di vendita da parte del proprietario.
Agli inizi di giugno vediamo questa casa splendida, a due passi da dove lavoro, con un canone molto basso e altri benefit assolutamente invidiabili.

La trattativa è andata per le lunghe perché la proprietaria non voleva accettare un inquilino per mancanza di garanzie sufficienti. Allora ci siamo proposti sia io che il padre del terzo coinquilino come garanti, oltre al padre e la madre. Sottolineiamo che stiamo parlando di un inquilino lavoratore con contratto a tempo determinato ma stipendio più che dignitoso a pagare un affitto di 300 euro.

La trattativa va ancora per le lunghe (tirate esclusivamente dalla parte locatrice), motivo per cui io mi trovo solo al primo di luglio a poter firmare il contratto e senza un piano B per eventuali disdette dell'ultimo secondo vista la mal parata.

  • Grazie 1
Mearini91 dice:

 

Si'. Le mail sono però successive all'accaduto e rappresenterebbero non tanto una prova della sua assunzione di obbligo, quanto piuttosto una prova dello stato dell'accordo al momento della fatturazione.

Beh, è comunque qualcosa dal momento che limita le sue possibili dichiarazioni in mala fede volte ad accreditarle punti.

Si spera solo che un giudice ( non essendo PEC) voglia comunque tenerle in considerazione.

Mearini91 dice:

Ti rispondo più per soddisfare la curiosità e ringraziarti dell'udienza che per altro.
Ero conduttore di un altro contratto che sarebbe scaduto il 10 luglio a causa di vendita da parte del proprietario.
Agli inizi di giugno vediamo questa casa splendida, a due passi da dove lavoro, con un canone molto basso e altri benefit assolutamente invidiabili.

La trattativa è andata per le lunghe perché la proprietaria non voleva accettare un inquilino per mancanza di garanzie sufficienti. Allora ci siamo proposti sia io che il padre del terzo coinquilino come garanti, oltre al padre e la madre. Sottolineiamo che stiamo parlando di un inquilino lavoratore con contratto a tempo determinato ma stipendio più che dignitoso a pagare un affitto di 300 euro.

La trattativa va ancora per le lunghe (tirate esclusivamente dalla parte locatrice), motivo per cui io mi trovo solo al primo di luglio a poter firmare il contratto e senza un piano B per eventuali disdette dell'ultimo secondo vista la mal parata.

Dunque è stata più una necessita che una scelta.....

Mi spiace solo per la piega che si è presa... 

Quantomeno il coinquilino si sta salvando in calcio d'angolo e ci sta guadagnando.

Modificato da Fladimiro71
Fladimiro71 dice:

Io farei intervenire anche @SisterOfNight e @albano59 che potranno sicuramente aiutarti e  a fornirti maggiori dettagli.

Non conosco le persone in questione però se pensi possano aiutarmi, gradirei molto e gliene sarei grato.

Mearini91 dice:

Non conosco le persone in questione però se pensi possano aiutarmi, gradirei molto e gliene sarei grato.

Sister è un legale civile molto competente.

Albano invece è come me, un multi-locatore che ha molte esperienze in queste dinamiche e saprà consigliarti al meglio. È molto stimato e sul forum è il nostro punto di riferimento per l'argomento locazioni.

 

Li ho taggati perché leggendoti li ritengo le persone più indicate ad integrare e a fornirti nuovi elementi utili che ti potranno servire per la tua controversia.

 

Fladimiro71 dice:

Sister è un legale civile molto competente.

Albano invece è come me, un multi-locatore che ha molte esperienze in queste dinamiche e saprà consigliarti al meglio. È molto stimato e sul forum è il nostro punto di riferimento per l'argomento locazioni.

 

Li ho taggati perché leggendoti li ritengo le persone più indicate ad integrare e a fornirti nuovi elementi utili che ti potranno servire per la tua controversia.

 

Fantastico, sarebbe veramente utile un loro riscontro. Grazie mille

  • Mi piace 1
Mearini91 dice:

Fantastico, sarebbe veramente utile un loro riscontro. Grazie mille

Beh, non che i riscontri ti siano mancati, però se riceverai anche il loro, a mio parere avrai tutti gli strumenti che ti serviranno.

Mearini91 dice:

Vedi il problema è che io sono estremamente poco incline a farmi raggirare e sarei disposto anche a spendere 100 per riprendere 50 ma avere la soddisfazione di sapere il mondo non in mano agli ingiusti.
Inoltre, come ho menzionato in testa, attualmente la proprietaria deve rispondere di un impianto non a norma che sta pregiudicando l'utilizzo del gas e sta cercando di fare la gnorri e non prendersi responsabilità. Questo dovrebbe in qualche modo formare un'idea sul tipo di persona.

Ho notato solo ora:

In the court of the Crimson King.

King Crimson.

Massimo rispetto.

  • Mi piace 3

Per come la vedo io il problema non sono i 180 euro (che poi sono un tantino di più di 180...), ma proprio l'instaurazione di un rapporto interpersonale improntato al reciproco rispetto.

 

I problemi materiali del conduttore emersi sono cinque: 
a) l'impianto del gas non è a norma a causa del tubo flessibile con data di scadenza che collega la tubatura fissa e murata all'attacco della cucina;
b) almeno una ventina di giorni (per indisponibilità gas di rete) che ha reso l'immobile non pienamente godibile al conduttore;
c) problemi di consistente sporcizia al condizionatore (guamo) e necessità di manutenzione ordinaria per espressa sollecitazione della proprietaria;

d) scarsa pulizia della u.i. accettata in conduzione;

e) ultima ma non ultima, una dichiarazione mendace nel contratto di locazione (cantina ceduta in conduzione, ma che in realtà non è stata ceduta).
Il tutto risulta contestato entro i primi 30 gg. di conduzione. E' fuori discussione che la proprietaria abbuia assunto un comportamento assai inelegante, ma c'è anche un contratto di locazione che conferma l'accettazione di questa u.i. da parte del conduttore.

Come già evidenziato da chi mi ha preceduto, l'immobile va consegnato con TUTTI GLI IMPIANTI dichiarati in contratto di locazione non solo certificati, ma pienamente efficienti: questo non è stato per l'impianto del gas e per il condizionatore. La piena efficienza doveva esser assicurata dalla locatrice, ovvero le spese per la sostituzione del tubo flessibile gas e l'intera manutenzione occorsa al condizionatore sono spese integralmente a carico della locatrice SENZA SE E SENZA MA. Le mail, i wa, gli accordi extra-contratto pattuiti e poi disconosciuti lasciano libera interpretazione, mentre è un fatto oggettivo ed inoppugnabile che l'immobile sempre va consegnato con gli impianti efficienti.

Relativamente al gas --> per tagliare sui tempi bastava chiedere l'intervento di un qualunque fontaniere oppure col "fai da te" rivolgersi ad una ferramenta, comprarsi il tubo e provvedere direttamente alla sostituzione di quello scaduto; in ogni caso poi richiesta rimborso costi alla proprietaria.
Relativamente al condizionatore --> idem come sopra; agire in prima persona con richiesta rimborso spese alla proprietaria
Relativamente alla scarsa igiene dell'appartamento --> significare alla proprietaria che se a suo avviso si tratta solo di "minime tracce di imperfezioni" tali tracce se le ritroverà anche quando tu le riconsegnerai la u.i.; tu paghi la pulizia perchè entri in appartamento sporco, quindi nlla spenderai quando uscirai lasciandolo sporco. E così rimani in pari.
Relativamente alla cantina --> questa cantina - che sembra un problema marginale di scarso conto - può diventare una importante leva per esigere, o la cantina, o uno sconto permanente sul canone di locazione mensile.
Molto più difficile ottenere uno sconto importante per il mancato godimento dell'immobile (che comunque c'è stato). Questo perchè a prescindere dal fuori norma dell'impianto gas, i 10-15 gg. di attesa per lo sblocco contatore gas sarebbero comunque trascorsi perchè queste sono le modalità operative della Società erogatrice gas, ovvero causa non imputabile alla locatrice.
Il mancato pieno godimento dell'immobile a cui io mi riferisco sono per cause imputabile alla locatrice: tubo flessibile gas e condizionatore. Oltre al rimborso spese occorse penserei a non più di un 25-30% della prima mensilità.

Si può trovare la quadra con due soluzioni diametralmente opposte.

 

Tanto tempo e tanta pazienza per convincere bonariamente la proprietaria a rivedere le sue posizioni.
Oppure la costosa ed incerta via legale, ma in questo caso ci metterei dentro proprio tutto che a calare si fa sempre in tempo o ci pensa direttamente il giudice.
Escludo che con una locatrice di questa risma si possa risolvere solo tramite legali in via stragiudiziale. Caldeggerei la persuasione bonaria.

  • Mi piace 2
albano59 dice:

l'immobile va consegnato con TUTTI GLI IMPIANTI dichiarati in contratto di locazione non solo certificati, ma pienamente efficienti: questo non è stato per l'impianto del gas e per il condizionatore. La piena efficienza doveva esser assicurata dalla locatrice, ovvero le spese per la sostituzione del tubo flessibile gas e l'intera manutenzione occorsa al condizionatore sono spese integralmente a carico della locatrice SENZA SE E SENZA MA.

👍👍💪💪

  • Grazie 1
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