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Paolo788

Preventivo superbnus

Salve,

qualche settimana fa in assemblea straordinaria sono stati discussi ed approvati i lavori per la realizzazione del cappotto (usufruendo dei bonus 110%, 90% e 50%).

La ditta incaricata ci ha fornito un preventivo pari a z=x+y dove "x" è la parte per il bonus facciata al 90% (da pagare entro fine anno per poterne usufruire) e "y" per il bonus 50% più altre spese (da pagare a rate il prossimo anno). 

Fin qui tutto OK.

Finché a novembre, con l'entrata in vigore del nuovo decreto legge, ci viene detto dall'amministratore che la ditta avrebbe fatto un nuovo sopraluogo negli appartamenti e che avrebbe rivisto i preventivi.

Arriva quindi semplicemente una mail in cui mi si chiede di pagare la mia parte di spese inderogabilmente entro il 15 dicembre.

Facendo due conti sui millesimi, risulta una spesa superiore a quella "x" approvata in assemblea (visto che bisogna pagarla entro il 15 dicembre presumo che si tratti della parte relativa al bonus facciate 90%)

Mi viene quindi da pensare che il nuovo preventivo sia diverso da quello presentato ed approvato in assemblea.

Tutto ciò è corretto?

Se il preventivo fosse diverso non sarebbe il caso di informare i condomini ed indire una nuova assemblea?

E se io pagassi la mia parte calcolata in millesimi sul preventivo approvato in assembla (che è minore di quanto mi viene chiesto con una semplice e-mail), cosa succede?

Grazie

 

Paolo788 dice:

Tutto ciò è corretto?

no

Paolo788 dice:

Se il preventivo fosse diverso non sarebbe il caso di informare i condomini ed indire una nuova assemblea?

certo che sì

Paolo788 dice:

E se io pagassi la mia parte calcolata in millesimi sul preventivo approvato in assembla (che è minore di quanto mi viene chiesto con una semplice e-mail), cosa succede?

Riterrei più opportuno chiedere spiegazioni all'amministratore, fermo restando che un pagamento allineato a quanto deliberato non può essere reputato scorretto o mancante.

Grazie.

 

Nel verbale dell'assemblea c'è anche scritto che il pagamento deve essere fatto entro il primo dicembre.

Per questo oggi vorrei pagare la mia quota del preventivo approvato, per essere in regola con quanto deliberato.

 

Sono abbastanza sicuro di non ottenere nessuna risposta dall'amministratore (così come a tutte le mail che gli ho mandato sui mille dubbi che avevo/ho) e comunque non entro oggi. O al massimo so già che mi risponderà che "non ci sono tempi tecnici per indire un'altra assemblea", bisogna sbrigarsi per poter sfruttare il bonus facciate del 90% (scusa che ha già usato altre volte) o che ha sentito gli altri condomini e alla maggioranza va comunque bene.

E qui mi chiedo: non c'è nessun modo per tutelarsi?

 

Poi se un domani si facesse l'assemblea e la maggioranza approvasse il nuovo preventivo, non avrei nessun problema a pagare la restante parte che mi spetta.

Modificato da Paolo788
Paolo788 dice:

E qui mi chiedo: non c'è nessun modo per tutelarsi?

Si, pagando il deliberato.

Sarà ben difficile (impossibile) per l'amministratore poter recuperare un credito che non risulta approvato dall'assemblea.

Se l'amministratore dovesse eccepire, gli rappresenti che ti sei attenuto a quanto approvato dall'assemblea.

Danielabi dice:

Si, pagando il deliberato.

Sarà ben difficile (impossibile) per l'amministratore poter recuperare un credito che non risulta approvato dall'assemblea.

Se l'amministratore dovesse eccepire, gli rappresenti che ti sei attenuto a quanto approvato dall'assemblea.

Sono d'accordo con Daniela: pagherei il dovuto (=deliberato dall'assemblea) e manderei all'amministratore una mail con la spiegazione.

 

  • Grazie 1

Grazie per le risposte.

 

Ora mi è venuto un altro dubbio.

Amministratore e impresa ci chiedono di pagare questo acconto (prima tramite assemblea entro il primo dicembre, ora tramite mail entro il 15 dicembre) per poter usufruire del bonus facciate al 90% (con adesione a cessione del credito).

Però in questi giorni leggendo vari articoli sui quotidiani mi pare di capire che si può fare così ma solo a lavori già iniziati. Ho capito bene?

Per il nostro condominio i lavori non sono mai iniziati e non abbiamo date ufficiali, l'impresa ci ha solo detto che probabilmente inizieranno marzo/aprile dell'anno prossimo.

Se fosse così, come fa l'impresa a fare l'asseverazione delle spese e ottenere il visto di conformità?

Non è che poi andiamo di mezzo noi condomini?

 

L'acconto si può pagare anche prima che inizino i lavori.

L'importante è che l'asseverazione del tecnico sulla congruità dei costi (necessaria per cedere il credito) sia effettuata a lavori iniziati.

Per cedere il credito riveniente da pagamenti effettuati quest'anno ci sarà tempo fino al 16/03/2022, quindi importante che entro quella data i lavori siano iniziati.

Modificato da condo77

Aggiornamento: questa mattina ci è stato comunicato solo e soltanto che i ponteggi verranno posizionati verso fine aprile. Se c'è la scadenza al 16 marzo come faranno ad ottenere l'asseverazione sulla congruità dei costi? Possono iniziare i lavori prima di montare i ponteggi?

Dipende dal tecnico, se lui è disponibile ad asseverare allora il problema non si pone.

Come giusto informarsi.

Ritiro su questo argomento, in quanto ad oggi, siamo ancora fermi.

Prima si doveva partire a fine aprile, poi rimandato ai primi di giugno, poi ai primi di luglio (motivazione: mancanza di materiali). A luglio rimandato tutto ad un generico settembre ed ora chi lo sa (motivazione: crediti bloccati).

Intanto però tra dicembre e marzo abbiamo già pagato tutto.

Lasciatemi questo sfogo: nel mio condominio vive un branco di pecore.

La maggior parte ad andare dietro ad amministratore e ditta che a parole dicevano, tutto gratis, facciamo tutto in poco tempo. Poi quando non era più tutto gratis, e però paghiamo poco, cambiamo tutto (serramenti, tende, condizionatori, zanzariere, caldaie) con cose più belle.

Ok, la guerra, la crisi, ecc, però già quando abbiamo fatto l'assemblea (ad ottobre 2021) c'erano problemi, si parlava già di mancanza di materiali, di costi raddoppiati, ecc.

E siamo a questo punto, con i lavori che probabilmente non inizieranno prima del 2023.

Paolo788 dice:

Ritiro su questo argomento, in quanto ad oggi, siamo ancora fermi.

Prima si doveva partire a fine aprile, poi rimandato ai primi di giugno, poi ai primi di luglio (motivazione: mancanza di materiali). A luglio rimandato tutto ad un generico settembre ed ora chi lo sa (motivazione: crediti bloccati).

Intanto però tra dicembre e marzo abbiamo già pagato tutto.

Lasciatemi questo sfogo: nel mio condominio vive un branco di pecore.

La maggior parte ad andare dietro ad amministratore e ditta che a parole dicevano, tutto gratis, facciamo tutto in poco tempo. Poi quando non era più tutto gratis, e però paghiamo poco, cambiamo tutto (serramenti, tende, condizionatori, zanzariere, caldaie) con cose più belle.

Ok, la guerra, la crisi, ecc, però già quando abbiamo fatto l'assemblea (ad ottobre 2021) c'erano problemi, si parlava già di mancanza di materiali, di costi raddoppiati, ecc.

E siamo a questo punto, con i lavori che probabilmente non inizieranno prima del 2023.

Ma sul contratto cosa c'è scritto? Non avete concordato una "tabella di marcia" per i lavori?

Il rischio è che vi mettano in fondo alla lista...

E chi lo sa.

Visto i pessimi rapporti che ho attualmente con l'amministratore e con il 70% dei condomini a causa di questo bonus, non mi sono più informato su nulla. L'unica cosa che so è che abbiamo pagato un avvocato per controllare che fosse tutto in regola.

E so che quel 70% di condomini oggi sono incavolati neri e a parole vorrebbero fare "questo" o "quello", ma probabilmente il contratto non prevede nulla.

Posso chiedere all'amministratore visione del contratto? Una richiesta via pec è sufficiente?

Paolo788 dice:

Posso chiedere all'amministratore visione del contratto?

Devi, vista la situazione!

Paolo788 dice:

Una richiesta via pec è sufficiente?

Dovrebbe esserlo.

Facendola, lo scoprirai.

Grazie, ora la mando.

 

Altra cosa: per l'ultimo incontro tra condomini e impresa per aggiornarci sullo "stato dei lavori", i condomini sono stati convocati tramite e-mail classica/avviso in bacheca. Tutto ciò è corretto? Essendo un incontro importante non avrebbe dovuto mandare comunicazione tramite raccomandata/pec? 

Paolo788 dice:

Grazie, ora la mando.

 

Altra cosa: per l'ultimo incontro tra condomini e impresa per aggiornarci sullo "stato dei lavori", i condomini sono stati convocati tramite e-mail classica/avviso in bacheca. Tutto ciò è corretto? Essendo un incontro importante non avrebbe dovuto mandare comunicazione tramite raccomandata/pec? 

Per l'assemblea è necessario poter fornire prova dell'avvenuta convocazione, quindi raccomandata/PEC/fax.

Però per un incontro informativo questo non è d'obbligo, l'importante è raggiungere lo scopo.

Paolo788 dice:

Ritiro su questo argomento, in quanto ad oggi, siamo ancora fermi.

Prima si doveva partire a fine aprile, poi rimandato ai primi di giugno, poi ai primi di luglio (motivazione: mancanza di materiali). A luglio rimandato tutto ad un generico settembre ed ora chi lo sa (motivazione: crediti bloccati).

Intanto però tra dicembre e marzo abbiamo già pagato tutto.

Lasciatemi questo sfogo: nel mio condominio vive un branco di pecore.

La maggior parte ad andare dietro ad amministratore e ditta che a parole dicevano, tutto gratis, facciamo tutto in poco tempo. Poi quando non era più tutto gratis, e però paghiamo poco, cambiamo tutto (serramenti, tende, condizionatori, zanzariere, caldaie) con cose più belle.

Ok, la guerra, la crisi, ecc, però già quando abbiamo fatto l'assemblea (ad ottobre 2021) c'erano problemi, si parlava già di mancanza di materiali, di costi raddoppiati, ecc.

E siamo a questo punto, con i lavori che probabilmente non inizieranno prima del 2023.

Ad aprile, in occasione della assemblea annuale, avevo messo in guardia gli altri condomini sui rischi del 110% aumentati esponenzialmente dalle crisi internazionali

Risultato: spinte dall'amministratore , 8 PECORE su 10 hanno votato a favore, tanto è tutto "aggratis"

A metà luglio, l'amministratore convoca una assemblea straordinaria per ridiscutere il tutto e, all'unanimità , si fa marcia indietro

Quando lo dicevo io 3 mesi prima non andava bene, nemmeno scusa mi hanno chiesto,  le PECORE....

zurigo76 dice:

Ad aprile, in occasione della assemblea annuale, avevo messo in guardia gli altri condomini sui rischi del 110% aumentati esponenzialmente dalle crisi internazionali

Risultato: spinte dall'amministratore , 8 PECORE su 10 hanno votato a favore, tanto è tutto "aggratis"

A metà luglio, l'amministratore convoca una assemblea straordinaria per ridiscutere il tutto e, all'unanimità , si fa marcia indietro

Quando lo dicevo io 3 mesi prima non andava bene, nemmeno scusa mi hanno chiesto,  le PECORE....

Ci sono pecore tosate, ma ci sono anche pecore che hanno brucato.

Sicuramente il 110% era ed è una grande occasione, il che non equivale a dire: tutto gratis, tutto facile.

zurigo76 dice:

Ad aprile, in occasione della assemblea annuale, avevo messo in guardia gli altri condomini sui rischi del 110% aumentati esponenzialmente dalle crisi internazionali

in realtà i rischi, anzi, le picconate sono state inferte dal governo nazionale, ma sembra un particolare che tutto vogliono evitare di prendere in considerazione.

Resta il fatto che una riqualificazione energetica, dati i tempi che corrono, sarebbe stata senz'altro cosa buona e giusta.

condo77 dice:

Devi, vista la situazione!

Dovrebbe esserlo.

Facendola, lo scoprirai.

Sono passate poco più di 4 settimane da quando ho inviato PEC con la richiesta di ricevere una copia del contratto e 10 giorni esatti da quando ho invitato una seconda PEC sollecitando la richiesta. L'amministratore non si è neanche degnato di rispondere. Consigli su come procedere? Grazie 

Paolo788 dice:

Consigli su come procedere?

Telefoni, prendi appuntamento per poter visionare il contratto presso l'ufficio dell'amministratore. Potrai fotografare le pagine, se non vuoi pagare la copia (probabilmente ti chiederà un compenso)

Fosse così semplice, non risponde mai neanche al telefono.

Una paio di settimane fa, prima di inviare la seconda PEC, ho provato per un paio di giorni a chiamare senza nessuna risposta.

Dovrei presentarmi in ufficio senza appuntamento e sperare di trovarlo.

Paolo788 dice:

Fosse così semplice, non risponde mai neanche al telefono.

Una paio di settimane fa, prima di inviare la seconda PEC, ho provato per un paio di giorni a chiamare senza nessuna risposta.

Dovrei presentarmi in ufficio senza appuntamento e sperare di trovarlo.

Be'...a mali estremi, estremi rimedi.

Se poi riesci a convincere la maggioranza dei condòmini, lo revocate.

Finalmente ieri sono riuscito a venire in possesso del contratto. Premetto che non me ne intendo ma personalmente un contratto del genere non lo avrei mai firmato. Tutte clausole a favore e tutela dell'impresa, ma forse sono tutti così.

Per quanto riguarda le date non c'è un tabellina di marcia, c'è solo indicata la data inizio lavori (dicembre 2021) e la data ultima di fine lavori (dicembre 2023) oltre alla quale la ditta deve pagare una penale.

Ricordo che abbiamo usufruito anche del bonus facciate al 90% e che abbiamo pagato tutta la quota relativa a questo bonus a dicembre 2021.

Comunque, continuano a passare i giorni, settimane, mesi, ma sti benedetti lavori ancora non sono iniziati.

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