Vai al contenuto
Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
nevizzano

Preventivo spese generico e non deliberato dall'assemblea - conseguenze

Il neo amministratore può presentare ai condomini il preventivo spese 2017 dividendolo in spese generali, spese varie e spese acqua, senza dettagliare all'interno di ciascuna voce i singoli costi? Il preventivo presentatomi è stato formulato in base al costo delle bollette (acqua, luce, tosap) dell'anno precedente, sono previste due rate a scadenza di sei mesi, ma il preventivo stesso non è stato sottoposto all'approvazione dell'assemblea. Mancando l'approvazione dell'assemblea, in caso di mancato pagamento di una rata, l'amministratore può chiedere il decreto ingiuntivo? Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Il neo amministratore può presentare ai condomini il preventivo spese 2017 dividendolo in spese generali, spese varie e spese acqua, senza dettagliare all'interno di ciascuna voce i singoli costi? Il preventivo presentatomi è stato formulato in base al costo delle bollette (acqua, luce, tosap) dell'anno precedente, sono previste due rate a scadenza di sei mesi, ma il preventivo stesso non è stato sottoposto all'approvazione dell'assemblea. Mancando l'approvazione dell'assemblea, in caso di mancato pagamento di una rata, l'amministratore può chiedere il decreto ingiuntivo? Grazie
Se il preventivo è conforme al consuntivo precedente è valido, ma se l'assemblea non lo approva i condomini non sono obbligati a pagare e l'amministratore è impossibilitato a richiedere il D.I., comunque chi ci rimetterà alla fine saranno probabilmente gli stessi condomini perchè i fornitori a loro volta se non pagati potranno richiedere il D.I. al condominio, per cui sarà da pagare comunque.

 

In tema di condominio degli edifici, la validità dell’approvazione da parte dell’assemblea dei condomini del rendiconto di un determinato esercizio e del bilancio preventivo dell’esercizio successivo non postula che la relativa contabilità sia tenuta dall’amministratore con rigorose forme analoghe a quelle previste per il bilancio delle società, essendo invece sufficiente che essa sia idonea a rendere intelligibile ai condomini le voci di entrata e di uscita, con le quote di ripartizione; né si richiede che queste voci siano trascritte nel verbale assembleare, ovvero siano oggetto di analogo dibattito ed esame alla stregua della documentazione giustificativa, in quanto rientra nei poteri dell’organo deliberativo la facoltà di procedere sinteticamente all’approvazione stessa, prestando fede ai dati forniti dall’amministratore. Sono, pertanto valide le deliberazioni assembleari con le quali si stabilisce che il bilancio preventivo per il nuovo esercizio sia conforme al preventivo o al consuntivo dell’esercizio precedente, eventualmente aumentato di una certa percentuale, in tal modo risultando determinate, per riferimento alle spese dell’anno precedente, sia la somma complessivamente stanziata, sia quella destinata alle singole voci, mentre la ripartizione fra i singoli condomini deriva automaticamente dall’applicazione delle tabelle millesimali. (Cassazione Civile, sez. II, 25 maggio 1984 n° 3231)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Se il preventivo è conforme al consuntivo precedente è valido, ma se l'assemblea non lo approva i condomini non sono obbligati a pagare e l'amministratore è impossibilitato a richiedere il D.I., comunque chi ci rimetterà alla fine saranno probabilmente gli stessi condomini perchè i fornitori a loro volta se non pagati potranno richiedere il D.I. al condominio, per cui sarà da pagare comunque.

 

In tema di condominio degli edifici, la validità dell’approvazione da parte dell’assemblea dei condomini del rendiconto di un determinato esercizio e del bilancio preventivo dell’esercizio successivo non postula che la relativa contabilità sia tenuta dall’amministratore con rigorose forme analoghe a quelle previste per il bilancio delle società, essendo invece sufficiente che essa sia idonea a rendere intelligibile ai condomini le voci di entrata e di uscita, con le quote di ripartizione; né si richiede che queste voci siano trascritte nel verbale assembleare, ovvero siano oggetto di analogo dibattito ed esame alla stregua della documentazione giustificativa, in quanto rientra nei poteri dell’organo deliberativo la facoltà di procedere sinteticamente all’approvazione stessa, prestando fede ai dati forniti dall’amministratore. Sono, pertanto valide le deliberazioni assembleari con le quali si stabilisce che il bilancio preventivo per il nuovo esercizio sia conforme al preventivo o al consuntivo dell’esercizio precedente, eventualmente aumentato di una certa percentuale, in tal modo risultando determinate, per riferimento alle spese dell’anno precedente, sia la somma complessivamente stanziata, sia quella destinata alle singole voci, mentre la ripartizione fra i singoli condomini deriva automaticamente dall’applicazione delle tabelle millesimali. (Cassazione Civile, sez. II, 25 maggio 1984 n° 3231)

salve, "...ma se l'assemblea non lo approva...", con quale quorum?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
salve, "...ma se l'assemblea non lo approva...", con quale quorum?
Per approvare il preventivo in seconda convocazione è sufficiente la maggioranza delle teste presenti e rappresentanti almeno 1/3 del valore dello stabile (333,33p mlm)

In questo caso presumo che non sono arrivati nemmeno a questa maggioranza, perciò il preventivo non è stato approvato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Il neo amministratore può presentare ai condomini il preventivo spese 2017 dividendolo in spese generali, spese varie e spese acqua, senza dettagliare all'interno di ciascuna voce i singoli costi? Il preventivo presentatomi è stato formulato in base al costo delle bollette (acqua, luce, tosap) dell'anno precedente, sono previste due rate a scadenza di sei mesi, ma il preventivo stesso non è stato sottoposto all'approvazione dell'assemblea. Mancando l'approvazione dell'assemblea, in caso di mancato pagamento di una rata, l'amministratore può chiedere il decreto ingiuntivo? Grazie

Può,ahimè, presentare tale tipologia di preventivo di spesa "superata" e poco "adeguata" per un mandatario che si vuol definire anche professionista fino a che i condòmini non pretendano un legittimo dettaglio per capitoli di spesa.

 

Al contrario, non può elevare il decreto ingiuntivo in assenza di delibera di approvazione dello stesso,

  • Confuso 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi registrarti per inserire quesiti o rispondere al forum

Crea un account

Iscriviti adesso per accedere al forum. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×