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INGAM63

Preventivo installazione valvole e testine termostatiche - ripartizione consumi

Salve a tutti. Con delibera assembleare nel mio condominio si stanno installando le valvole e testine termostatiche. Il preventivo originale prevedeva il costo delle valvole, contabilizzatore,..., per ogni calorifero, e il costo per le pompe di ricircolo con inverter per la caldaia.

Oggi però arriva un prospetto e trovo indicato anche il costo "progettazione coefficienti correttivi", non idicato nel preventivo. L'amministratore non risponde alla mia richiesta di chiarimenti. I coefficienti correttivi cosa sono? Se sulla delibera non vengono nominati? Inoltre come mai l'amministratore non ha deliberato sul come verranno ripartite le spese? Scusate se non mi sono spiegata, ma non me ne intendo molto. Confido in qualcuno di Voi.

Grazie in anticipo.

Oggi però arriva un prospetto e trovo indicato anche il costo "progettazione coefficienti correttivi", non idicato nel preventivo. L'amministratore non risponde alla mia richiesta di chiarimenti. I coefficienti correttivi cosa sono? .

Immagino che l'amministratore intenda applicare una correzione durante il riparto delle spese, in modo da compensare eventuali squilibri tra appartamenti che si troveranno a pagare di più e quelli che pagheranno di meno. Di solito con "coefficienti correttivi" si intende questo.

Bisogna però dire che questa correzione è vietata dalla norma tecnica di riferimento per la ripartizione delle spese: La UNI CTI 10200:2013. Non solo: apportare delle correzioni per spalmare la maggior spesa di qualcuno su tutti gli altri appartamenti è in contraddizione con il codice civile e con la Direttiva Europea 27/2012 EED (Energy Efficiency Directive), secondo la quale i condòmini devono pagare in base al proprio consumo volontario. Entro il mese di giugno il governo è obbligato a recepire questa direttiva europea tramite una legge nazionale, perciò l'applicazione di correttivi o di meccanismi di riparto "soggettivi" è quanto meno sconsigliabile.

Grazie è quello che nella mia ignoranza in materia immaginavo. Ci si può opporre a questa decisione dell'Amministratore dato che non è stata approvata in assemblea?

Grazie è quello che nella mia ignoranza in materia immaginavo. Ci si può opporre a questa decisione dell'Amministratore dato che non è stata approvata in assemblea?

Credo proprio di si. L'assemblea deve decidere il meccanismo di riparto: a maggior ragione, eventuali fattori correttivi non possono essere imposti.

Preciso meglio la questione della UNI 10200: essendo una norma tecnica non è cogente. Però il legislatore considera "impianti a regola d'arte" quelli eseguiti in conformità delle normative tecniche ufficiali dell'UNI, quindi in caso di contenzioso queste norme vengono tenute come riferimento per dirimere. Adottare un qualsiasi altro criterio di riparto è rischioso perchè se in futuro un solo condòmino contestasse le spese, potrebbe far annullare la delibera della ripartizione.

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