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maxsir

Prescrizione spese condominiali

nel nostro condominio abbiamo un condomino che per motivi personali non è in regola con le rate condominiali. non intendiamo avviare la procedura prevista per il recupero delle rate. l'indicazione del debito dello stesso sul bilancio preventivo/consuntivo annuale interrompe la prescrizione di 5 anni ?

Per interrompere la prescrizione è necessario richiedere il pagamento al moroso di quanto dovuto con lettera raccomandata prima che siano trascorsi i 5 anni, da questo momento si riparte con un altro periodo di prescrizione.

Però mi chiedo, come mai l'amministratore non agisce con la richiesta del Decreto Ingiuntivo a carico del moroso?

nel nostro condominio abbiamo un condomino che per motivi personali non è in regola con le rate condominiali. non intendiamo avviare la procedura prevista per il recupero delle rate. l'indicazione del debito dello stesso sul bilancio preventivo/consuntivo annuale interrompe la prescrizione di 5 anni ?

 

Ovviamente poi non lamentatevi se l'amministratore chiederà a voi le spese del moroso !!!

... come mai l'amministratore non agisce con la richiesta del Decreto Ingiuntivo a carico del moroso?

Perchè evidentemente sarà stato dispensato dall'assemblea.

Maxsir dice

"(noi condòmini) non itendiamo avviare la procedura..."; non ha detto che l'amministratore non intende....

 

Quando è possibile, si tratta di un gesto chiamato SOLIDARIETA'.

E' successo tempo fa anche nel mio condominio in cui siamo insieme da 30 anni quando un condòmino ha perso il lavoro ed è stato disoccupato per quasi un anno.

La sua quota è stata coperta da altri condòmini di buona volontà; nei riparti risultavano debito del moroso e crediti dei condòmini di buona volontà. Quando l'ex disoccupato ha risolto i suoi problemi ha saldato tutto e nessuno ci ha perso un solo centesimo.

Quando è possibile, si tratta di un gesto chiamato SOLIDARIETA'.

E' successo tempo fa anche nel mio condominio in cui siamo insieme da 30 anni quando un condòmino ha perso il lavoro ed è stato disoccupato per quasi un anno.

La sua quota è stata coperta da altri condòmini di buona volontà; nei riparti risultavano debito del moroso e crediti dei condòmini di buona volontà. Quando l'ex disoccupato ha risolto i suoi problemi ha saldato tutto e nessuno ci ha perso un solo centesimo.

Ok avete fatto un bel gesto, e sono sicuro che sarebbe stato così anche se si andava oltre il periodo di prescrizione, ossia questo non era importante tanto da chiedere quanto tempo abbiamo?

Dipende di quali spese parliamo. Se si tratta di una gestione straordinaria (lavori, interventi vari), la prescrizione è quella. In caso di gestione ordinaria (normale gestione), ogni anno il debito si trascina (immagino crescendo), nel bilancio consuntivo e pertanto la prescrizione riparte ogni volta.

 

Se poi si voglia eccepire che ad esempio sulla cifra x la quota y sia relativa a spese relative all'esercizio n (prescritto), a mio avviso diventa invece una spesa relativa alla voce "conguaglio anno precedente". Ma non la pensano tutti così.

1)Dipende di quali spese parliamo. Se si tratta di una gestione straordinaria (lavori, interventi vari), la prescrizione è quella. In caso di gestione ordinaria (normale gestione), ogni anno il debito si trascina (immagino crescendo), nel bilancio consuntivo e pertanto la prescrizione riparte ogni volta.

 

2)Se poi si voglia eccepire che ad esempio sulla cifra x la quota y sia relativa a spese relative all'esercizio n (prescritto), a mio avviso diventa invece una spesa relativa alla voce "conguaglio anno precedente". Ma non la pensano tutti così.

1)Non si riparte ogni volta e non si trascina nulla.

Quando si eleva un decreto si presentano i bilanci partendo dalla nascita del primo saldo di morosità in avanti (andando 5 anni indietro)distinguendone ogni annualità dettagliatamente.

 

2)Infatti normalmente i Giudici non la pensano affatto così.

1)Non si riparte ogni volta e non si trascina nulla.

Quando si eleva un decreto si presentano i bilanci partendo dalla nascita del primo saldo di morosità in avanti (andando 5 anni indietro)distinguendone ogni annualità dettagliatamente.

 

2)Infatti normalmente i Giudici non la pensano affatto così.

Se hai interpellato tutti i giudici d'Italia mi fa piacere. Ma dovresti sapere che le regole possono cambiare da una sede all'altra. E qui ti posso fornire esempi concreti che puoi verificare per telefono.

 

In ogni caso, come puoi vedere al link, come molti altri argomenti condominiali anche questo è piuttosto controverso. Infatti, il tuo collega la pensa assai diversamente, unitamente al fatto che la prescrizione possa essere anche decennale.

 

--link_rimosso--

 

Buon fine settimana.

1)Non si riparte ogni volta e non si trascina nulla.

Quando si eleva un decreto si presentano i bilanci partendo dalla nascita del primo saldo di morosità in avanti (andando 5 anni indietro)distinguendone ogni annualità dettagliatamente.

 

2)Infatti normalmente i Giudici non la pensano affatto così.

Sinceramente gestiamo la chiusura dei bilanci come riportato da Efisio "ogni anno il debito si trascina (immagino crescendo), nel bilancio consuntivo e pertanto la prescrizione riparte ogni volta." e nessun giudice in caso di ricorso di decreto ingiuntivo ha mai avuto nulla da eccepire.

Sinceramente gestiamo la chiusura dei bilanci come riportato da Efisio "ogni anno il debito si trascina (immagino crescendo), nel bilancio consuntivo e pertanto la prescrizione riparte ogni volta." e nessun giudice in caso di ricorso di decreto ingiuntivo ha mai avuto nulla da eccepire.
Anche io conoscevo quanto ha detto Patrizia, ossia "non si trascina nulla", riguardo quanto hai scritto "nessun giudice in caso di ricorso di decreto ingiuntivo ha mai avuto nulla da eccepire" potrebbe essere semplicemente che non siano trascorsi i 5 anni dal 1° debito quindi tutto entrava e nulla era prescritto, oppure il condomino non ha obiettato che alcune spese erano più vecchie dei 5 anni.
Se hai interpellato tutti i giudici d'Italia mi fa piacere. Ma dovresti sapere che le regole possono cambiare da una sede all'altra. E qui ti posso fornire esempi concreti che puoi verificare per telefono.

 

In ogni caso, come puoi vedere al link, come molti altri argomenti condominiali anche questo è piuttosto controverso. Infatti, il tuo collega la pensa assai diversamente, unitamente al fatto che la prescrizione possa essere anche decennale.

 

--link_rimosso--

 

Buon fine settimana.

Mi potresti indicare cortesemente dove il collega la penserebbe diversamente?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Sinceramente gestiamo la chiusura dei bilanci come riportato da Efisio "ogni anno il debito si trascina (immagino crescendo), nel bilancio consuntivo e pertanto la prescrizione riparte ogni volta." e nessun giudice in caso di ricorso di decreto ingiuntivo ha mai avuto nulla da eccepire.

I casi sono solo due:

-o hai incontrato Giudici particolarmente superficiali ed altrettanto i legali insieme a morosi poco attenti ai loro diritti

(non per difenderli ma se un debito è prescritto la legge non ammette ignoranza neppure per loro);

-oppure non erano morosità originatesi ante quienquennio.

 

Quando preparo un decreto il legale ricostruisce il debito partendo dall'origine,anno dopo anno,saldo dopo saldo,in parallelo con i verbali di approvazione.

Probabilmente avete ragione tutti. Il riconoscimento del debito interrompe la prescrizione (salvo il rispetto di alcune condizioni, vedi ad esempio: http://www.altalex.com/index.php?idnot=12639). Se il condomino ha partecipato all'assemblea ed approvato il bilancio che lo vede a debito, credo che questo valga come riconoscimento del debito ed interrompa perciò la prescrizione. Nel caso citato, si è andati in Cassazione... non è pertanto così semplice stabilire se e quando si prescriva il debito, deve essere valutato caso per caso.

Comunque con il nuovo ordinamento penso che non potrà più trascorrere il tempo per la prescrizione in quanto ....

.... Salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assemblea, l’amministratore è tenuto ad agire per

la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio

nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell’articolo 63, primo comma, delle

disposizione per l’attuazione del presente codice. (art. 1129 cc)

Mi potresti indicare cortesemente dove il collega la penserebbe diversamente?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Mi pare sulla seconda delle domande grassettate.

 

Il principio della legge che non ammette ignoranza era relativo all'art. 5 del cp, poi ritenuto incostituzionale dalla Corte Costituzionale nel 1988.

Ma il fatto che sia necessario procedere anno per anno, secondo me dovrebbe anche presupporre che si presenti un consuntivo a saldi separati. Mi spiego meglio: in tal senso si dovrebbe allora scrivere sulle rispettive colonne "saldo anno 2013, saldo anno 2012" e via dicendo in luogo di saldo (o conguaglio), anno precedente.

 

Perchè se le dacc ci dicono che puoi chiedere un DI in base allo stato di riparto approvato (senza specificare la suddivisione delle annualità), come fai a chiederle ripartite se non lo hai iscritto così in bilancio?

 

Per concludere, non metto in dubbio che ci possano essere sezioni del tribunale in qualche città che così prevedano, ma secondo me l'art. 2944 cc è chiaro:

 

Art. 2944.

Interruzione per effetto di riconoscimento.

 

La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere.

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Se il moroso non impugna la delibera col debito inglobato nella voce "saldo anno precedente", mi pare ci rientri.

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