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nannifer10

Prelievi in contanti dall'amministratore condominiale.

Buongiorno

secondo il vostro parere, è LECITO che l'amministratore di condomino, per saldare TUTTE le spese del condominio ( e quindi le uscite) utilizzi il denaro in contante dal conto corrente condominiale, recandosi in banca , In assemblea gli abbiamo contestato questa gestione, ma egli ci ha risposto che può fornire le cosiddette "pezze giustificative" oltre ai movimenti riportati sul registro cassa.

Inoltre di sua iniziativa, ha sospeso l'attivazione del conto corrente online, evitando di registrare i movimenti in uscita con dei bonifici e quant'altro.

 

Ricordo tra gli adempimenti amministrativi e contabili introdotti dalla novella legislativa figura l'obbligo, imposto all'amministratore, “ … a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio…”, ex art. 1129, comma VII, Cod. Civ..

 

Fonte /pagare-le-spese-con-i-contanti.11361#ixzz47h4zgfMYhttps://www.condominioweb.com/pagare-le-spese-con-i-contanti.11361#ixzz47h4zgfMY

https://www.condominioweb.com

 

Cosa mi consigliate?

Grazie anticipatamente

Cordiali saluti

Fernando

Si, è lecito pagare in contanti nei limiti che tu stesso riporti. Pagare tutto in contanti non si può se si superano i limiti antiriciclaggio e di tracciabilità. Non mi è mai successo ma se dovessi prelevare per cassa un importo, mi spiegava il cassiere che posso registrarne la causale.

Sospendere il conto on line non significa non avere più la registrazione dei movimenti entrate/uscite del c/c., significa semplicemente avere gli estratti conto solo su carta. E voi avete il diritto di visionarli in qualunque momento e chiederne la copia a vs spese.

Infine sarebbe opportuno, secondo me che l'amministratore, per non ingenerare dubbi, si attenesse anche alle vostre disposizioni circa l'utilizzo del contante.

forse poco pratico e poco immediatamente trasparente: andare in banca per pagare in contanti un f24 o ricevere un fornitore per pagarlo in contanti piuttosto che farli entrambi da casa tra il primo e il secondo tempo di una partita mentre bevo un caffè, ... beh, come dice la pubblicità, ... non ha prezzo.

forse pagavate troppo il canone per l'internet banking (per noi è gratuito) e vuole farvi risparmiare.

oppure non risultando in banca ogni singolo pagamento ma un unico (o più) prelievi con cui paga tutti, vi costringe ad uno stressante controllo tra quanto prelevato in contanti e le numerose pezze d'appoggio.

... ma fin qui nulla di illecito.

... In assemblea gli abbiamo contestato questa gestione, ma egli ci ha risposto che può fornire le cosiddette "pezze giustificative" oltre ai movimenti riportati sul registro cassa...

Non c'è niente di illecito e nessuna inadempienza finchè l'assemblea non regolamenta l'uso del denaro e consente all'amministratore di fare come vuole.

Se l'assemblea desidera che tutto sia tracciabile potete deliberare i pagamenti tracciabili con assegno o bonifico, il c/c on line, la password consultiva a tutti i condòmini per accedere al c/c...

infine potete anche sostituire l'amministratore e nominarne uno che sia disponibile ad amministrare secondo le vostre esigenze.

E' chiaro che l'amministratore farà sempre ciò che è più comodo per lui finchè l'assemblea glielo consente.

Non è sufficiente "contestare".

Occorre deliberare la "regolamentazione" della gestione del denaro.

Buongiorno

secondo il vostro parere, è LECITO che l'amministratore di condomino, per saldare TUTTE le spese del condominio ( e quindi le uscite) utilizzi il denaro in contante dal conto corrente condominiale, recandosi in banca , In assemblea gli abbiamo contestato questa gestione, ma egli ci ha risposto che può fornire le cosiddette "pezze giustificative" oltre ai movimenti riportati sul registro cassa.

Inoltre di sua iniziativa, ha sospeso l'attivazione del conto corrente online, evitando di registrare i movimenti in uscita con dei bonifici e quant'altro.

 

Ricordo tra gli adempimenti amministrativi e contabili introdotti dalla novella legislativa figura l'obbligo, imposto all'amministratore, “ … a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio…”, ex art. 1129, comma VII, Cod. Civ..

 

Fonte /pagare-le-spese-con-i-contanti.11361#ixzz47h4zgfMYhttps://www.condominioweb.com/pagare-le-spese-con-i-contanti.11361#ixzz47h4zgfMY

https://www.condominioweb.com

 

Cosa mi consigliate?

Grazie anticipatamente

Cordiali saluti

Fernando

Ritengo sia un comportamento poco trasparente che non rispetta peraltro il disposto dell'art. 1129

 

L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio

... Inoltre di sua iniziativa, ha sospeso l'attivazione del conto corrente online, evitando di registrare i movimenti in uscita con dei bonifici e quant'altro. ...
i costi di gestione del conto corrente, comprese quelle del remote banking, li pagate voi come condòmini non li sostiene lui come amministratore.

Anche l'avesse fatto per contenere i costi, a mio parere, avrebbe dovuto preventivamente discuterne con l'assemblea che poi avrebbe deliberato come ritenuto opportuno.

 

... secondo il vostro parere, è LECITO che l'amministratore di condomino, per saldare TUTTE le spese del condominio ( e quindi le uscite) utilizzi il denaro in contante dal conto corrente condominiale ...
ma prima ancora della eventuale regolarità, che comunque costituirebbe considerazione prioritaria, c'è da chiedersi perché, infatti non mi è chiaro.

 

Ma immagino operi come di seguito: va in banca, preleva il contante necessario per far fronte allo specifico importo, e poi effettua il pagamento ?

Oppure dispone di contante perché c'è chi paga le rate in contanti ?

Insomma, ma perché ?

Gli strumenti per sviluppare una movimentazione con causali chiare e univoche ci sono e fatico a trovare spiegazioni plausibili.

Come ha indicato @JOSEFAT, l'articolo 1129 limita gli spazi di manovra, ma la questione dei pagamenti in contanti pare abbia raccolto una sua legittimità anche in altre discussioni.

 

Come metodo io sono del parere sia da evitare e l'amministratore dovrebbe tenere in considerazione quanto espresso dall'assemblea.

Dovrebbe inoltre spiegare(e tu potresti spiegarci) cosa intende lui con "pezze giustificative" e con "registro di cassa".

.... Dovrebbe inoltre spiegare(e tu potresti spiegarci) cosa intende lui con "pezze giustificative" e con "registro di cassa"

 

L'amministratore preleva il contante recandosi in banca effettuando l'operazione di sportello. Non riscuote le quote in contanti.

Secondo lui le pezze giustificative non sono altro che la presentazione del registro di cassa entrate ed uscite. Ripeto solo secondo lui.

Scusate con questo comportamento posso anche pensare che l'amministratore stia gestendo la contabilità lucrando sui condomini.

Grazie a voi tutti per le risposte

...Dovrebbe inoltre spiegare(e tu potresti spiegarci) cosa intende lui con "pezze giustificative" e con "registro di cassa".

Beh, è il modo in cui operano piccoli condominii senza amministratori o con cui operavano tanti condominii prima della riforma, quando non c'era l'obbligo del c/c.

 

Il "capo condòmino" incassava le quote e le teneva in una cassetta il tempo necessario per poi pagare in contanti i fornitori dopo qualche giorno che aveva incassato.

Nel "registro di cassa" (ora registro di contabilità) erano/sono annotati tutti i singoli movimenti in entrata e in uscita, riportando il saldo contabile finale della cassa.

Le "pezze giustificative" sono le fatture/bollette quietanzate che dimostrano l'effettivo pagamento al fornitore.

L'amministratore preleva il contante recandosi in banca effettuando l'operazione di sportello. Non riscuote le quote in contanti.

Questa operazione non è illecita perchè il denaro "transita" comunque dal conto corrente (prima entra e poi esce) come vuole la Norma.

Il condominio potrebbe pretendere di più, per cui, come avevo anticipato, sono i condòmini che devono OBBLIGARE il pagamento tracciato deliberandolo in assemblea con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi.

Buon giorno la norma sarebbe da rivedere con obblighi tassativi e esentare l' assemblea a prendere decisioni, insomma più responsabilità per gli amm.ri. Al massimo stabilire per ipotesi la somma massima di 300 euro per pagamenti imminenti.

... Scusate con questo comportamento posso anche pensare che l'amministratore stia gestendo la contabilità lucrando sui condomini. ...
il fatto che ricorra a tale metodo, come si è capito, non significa che operi con un secondo fine; dico solo che potrebbe rendere la gestione, appunto, più trasparente e il tutto a vantaggio sia di se stesso che del condòminio.

Se fa un prelevamento in contanti (dell'importo uguale alla fattura che dovrà saldare) e allo sportello glie lo registrano con la descrizione da lui indicata, dovreste comunque essere nella condizione di stabilire le associazioni tra fatture/bollette e uscite.

 

... Nel "registro di cassa" (ora registro di contabilità) erano/sono annotati tutti i singoli movimenti in entrata e in uscita, riportando il saldo contabile finale della cassa.

Le "pezze giustificative" sono le fatture/bollette quietanzate che dimostrano l'effettivo pagamento al fornitore.

si, immaginavo che si trattasse di fatture/bollette ma l'ho chiesto nel dubbio che il loro amministratore attribuisca un proprio significato a quella definizione.

Come "registro di cassa", a ben vedere, può andare benissimo anche l'aggregazione di tutti gli estratti conto bancari, ed il lavoro è già fatto: li sopra hai traccia di tutte le movimentazioni (entrate/uscite) con relative causali, sempre che di queste le descrizioni vengano riportate.

 

Buon giorno la norma sarebbe da rivedere con obblighi tassativi e esentare l' assemblea a prendere decisioni, insomma più responsabilità per gli amm.ri. ...
a mio modo di vedere, di responsabilità, gli amministratori di condominio, ne hanno anche sin troppe; però queste sono valutazioni molto soggettive.
Buon giorno la norma sarebbe da rivedere con obblighi tassativi e esentare l' assemblea a prendere decisioni, insomma più responsabilità per gli amm.ri. Al massimo stabilire per ipotesi la somma massima di 300 euro per pagamenti imminenti.
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a mio modo di vedere, di responsabilità, gli amministratori di condominio, ne hanno anche sin troppe; però queste sono valutazioni molto soggettive.

una legge di grado superiore ammette i pagamenti in contanti fino ad una certa cifra (1000 - 3000 euro).

non c'è quindi niente di illegale.

come ho detto all'inizio e come ribadito da altri, è una questione di trasparenza (e poi ordine, pulizia, tracciabilità, ricostruzione, ...).

che poi sia un modo di annebbiare la contabilità non è dato sapere.

per quanto riguarda la responsabilità, concordo con technicianadmin e aggiungo che anche i condòmini hanno le loro responsabilità nella gestione condominiale (buona o cattiva), non solo gli amministratori.

Dubito perché noi condominio per far valere i diritti bisogna prendere vie legali con costi alti. L'/amm.re non ha nemmeno una sanzione disciplinare e si approfitta delle persone che riesce a coinvolgere dalla sua parte per non parlare delle prepotenze nonostante le norme prevedono ogni forma di diritto verso i condomini Non commento null' altro mi dispiace.

Dubito perché noi condominio per far valere i diritti bisogna prendere vie legali con costi alti. L'/amm.re non ha nemmeno una sanzione disciplinare e si approfitta delle persone che riesce a coinvolgere dalla sua parte per non parlare delle prepotenze nonostante le norme prevedono ogni forma di diritto verso i condomini Non commento null' altro mi dispiace.

non posso negare che ci siano molte situazioni simili alla tua, ma visto che sei partecipativo (e fai bene, molto bene) cerca di lavorare per convincere che quello che l'assemblea ha scelto come amministratore si è rivelata una scelta non proprio soddisfacente e la trasparenza è tranquillità per tutti.

bravo.... complimenti leale.

bla bla tutte chiacchiere la nuova riforma di condominio etc etc , Abbiamo tentato di revocare il precedente amministratore al tribunale per giusta causa ed il giorno prima dell'udienza si è dimesso... quindi non ha rischiato nulla. L'attuale amministratore è la fotocopia del precedente. Gli avvocati finora consultati ci invitano ( siamo in minoranza al condominio) a revocare l'ammistratore in assemblea con la maggioranza.... ma non è facile con questi condomini.

La mia sfortuna è che vivo in un condominio abitato prevalentemete da anziani, presuntuosi e arroganti ma stupidi perchè continuano a pagare senza AVER MAI VISIONATO UN RENDICONTO CONSUNTIVO, con i giustificativi di spesa... finora solo prelievi in contanti da parte dell'amminstratore.

Sapete cosa ho in mente ora? Non pagare le quote del condomnio o meglio versare solo le quote relative all'energia elettrica ....tanto gli amministratori non sono nelle condizioni di fare decreti ingiuntivi stando loro nel torto.

Grazie ragazzi.

Saluti

 

- - - Aggiornato - - -

 

giusto. CONCORDO IN PIENO.

... Sapete cosa ho in mente ora? Non pagare le quote del condomnio o meglio versare solo le quote relative all'energia elettrica ....tanto gli amministratori non sono nelle condizioni di fare decreti ingiuntivi stando loro nel torto...

Per emettere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo è sufficiente presentare al Giudice un TITOLO DI CREDITO. Il Giudice non entra nel merito di altre responsabilità dell'amministratore che dovrai dimostrare in altra sede (altra causa).

Il "titolo di credito" è dato dal preventivo approvato dall'assemblea e relative date di scadenza.

L'amministratore, pur avendo mille altri torti, potrà farti decreto ingiuntivo anche il giorno dopo la scadenza di una sola rata, per cui, stai attento a non passare tu dalla parte del torto.

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