Vai al contenuto
andreito

Poteri, nomina e revoca dell' amministratore

Buonasera a tutti,

Ieri sera ho iniziato per errore una nuova discussione nella sezione off topics. La riporto ora qui,nel suo luogo naturale, scusandomi . Grazie.

 

L'amministratore del Condominio (nuovo, costituito alle fine del 2011) ha indetto la prima riunione il 24 marzo 2012,riunione nella quale sono stati approvati i costi preventivi,ridotti del 20% circa rispetto a quanto preventivato dall' Amministratore stesso.

Non è mai stata ufficialmente definita la data di inizio(e fine) della gestione (annuale?) condominiale, che l' amministratore sostiene non debba essere foirzatamente annuale, almeno per le prime volte.Da allora, non ci sono state più riunioni valide( ne è stata indetta una al 24 luglio 2013 ,contestata per invalidità (e resa tale) in quanto convocata senza rispettare i cinque giorni liberi(come da disposizioni legislative e da regolamento condominiale) ed inoltre inviata , per la convocazione, non a tutti i condomini, ma divisa tra metà delle quattro palazzine(quindi due riunioni,ad un giorno di distanza) che compongono il condominio che, anche se sostanzialmente un supercondominio-con tutte le limitazioni inerenti a tale definizione-ma comunque con non ancora i 60 condomini richiesti per la suddivisione eventuale delle assemblee.

Qualora (come sembra da dichiarazioni verbali dell' amministratore)la gestione condominiale vada dal 1° aprile al 31 marzo dell' anno successivo,la prossima riunione verrebbe indetta ,dietro richiesta di alcuni condomini in un colloquio informale con l' amministratore, nella settimana dal 14 al 20 ottobre 2013. Però l' aministrator potrebbe , almeno a sua detta, considerare un periodo più lungo,onde, afferma,poter meglio spiegare certi accrediti che dovrebbero arrivare da parte di fornitori inadempienti.

 

Vorrei chiedere a chi avrà la gentilezza di rispondermi:

 

1. Un ritardo di oltre 180 giorni nella convocazione dell' assemblea (considerata la situazione di cui sopra, nella quale il periodo di gestione non è ben definito) verrebbe così configurato? Se lo fosse , costituirebbe motivo di revoca giudiziale dell' amministratore? (faccio presente che un condomino detiene più di 500 millesimi e parrebbe sicuramente contrario a tale revoca, di qui l' escamotage della possibile revoca giudiziale- gli altri condomini, chi più chi meno, sono comunque scontenti della gestione dell' amministratore,e non solo per i motivi suesposti.

2. E' corretto, come afferma l' amministratore, che la gestione possa essere allungata- o accorciata a piacimento(dell' amministratore???) rispetto al canonico periodo annuale? In altri condomini non mi è mai capitato di vederlo fare.

3.L' amministratore è stato nominato dal costruttore, che si è riservato nel regolamento condominiale di farlo per il primo anno ,nel 2011. Andrà, con la nuova riforma, nuovamente rinominato(o revocato) alla prossima assemblea o resterà comunque in carica, come l' amministratore stesso afferma, per due anni?(in accordo,penserei, con la vecchia legge,vigente la quale era stato nominato

Ringrazio fin d'ora chi mi darà un aiuto in questa abbastanza intricata vicenda

ciao

 

chiedete la convocazione dell'assemblea ai sensi art. 66 DD.AA. con l'ordine del giorno preciso degli argomenti che vi interessano. Scaduto il termine senza che lui provveda lo fate voi.

 

all'assemblea, anche se ha 500 millesimi, il costruttore da solo non ha i numeri per riconfermarlo e allora vi si aprirà il campo.

Grazie Camillo.

Se ti ho ben compreso, la maggioranza richiesta per la revoca è quella dei condomini presenti(o per delega) e non la maggioranza dei millesimi presenti all' assemblea.E' corretto quanto ho capito? Io pensavo che occorressero sia la maggioranza dei presenti, che la maggioranza dei millesimi (naturalmente con i quorum richiesti perla validità delll' assemblea-in genere in seconda convocazione).

Ciao

Ciao

 

hai capito male,

la revoca è un atto giudiziario, per cui se c'è mala gestio, chiunque dei condomini può attivarsi, anticipando le spese, se poi avrà ragione. In assemblea, per la nomina dovete avere la doppia maggioranza, dei presenti e dei millesimi, cosa che avendo il costruttore venditore oltre 500 millesimi, vi è preclusa, per cui, a quell'assemblea se avete contro il costruttore, l'amministratore resterà ad interim, e col verbale in mano ricorreerte al giudice.

Io comunque, se siete tutti della tua idea, sentirei personalmente anche il costruttore a quattr'cchi e dopo avergli spiegato i motivi del dolere, sono quasi certo che anche lui si accoderà a voi, proprio perchè vede la mal parata e grossi problemi allorchè si presenterà il bilancio ed il riparto delle spese, dove probabilmente, l'amministratore, probabilmente lo lisciava.

 

Io non accetto mai la nomina da un costruttore venditore, proprio perchè anche fossi il massimo della correttezza, molti avrebbero sempre il dubbio che tu sia prono a chi ti ha fatto avere l'incarico.

Grazie ancora,Camillo. Avevo infatti capito male. Del resto, mi risultava proprio quello che ora mi scrivi,ma speravo di ...essermi sbagliato.La strada giudiziaria la conoscevo:volevo sapere se era percorribile in quanto l' amministratoire ha omesso di indire la riunione per più di 180 giorni (però non ero e non sono sicuro che questi 180 giorni ci siano nella fattispecie,vista l' ambiguità della durata della gestione).

La seconda strada è certamente percorribbile e ci ho già pensato. Avevo fatto un accenno alla madre del costruttore, che si occupa della parte finanziaria:mi ha risposto che ....tutti gli amministratori sono uno peggio dell' altro e così ho lasciato cadere l' argomento.!

In quanto alla nomina da un costrtuttore ,mi congratulo con te per la tua correttezza: facessero tutti così! Ma soprattutto, si comportassero comunque in modo corretto, cosa che non appare nel caso specifico ,se non altro per l' inspiegabie (ed inspiegato) ritardo della convocazione,nonchè per la convocazione di un' assemblea palesemente invalida.

Ciao

×