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adolfo1950

Poteri di un amministratore revocato in regime di prorogatio imperii

Buona sera,

l'amministratore revocato in una precedente assemblea convoca una riunione straordinaria su richiesta di alcuni condomini.

Tale richiesta prevede un solo punto all'ordine del giorno:nomina nuovo amministratore.

La scaletta viene integrata con altri punti di discussione inseriti dall'amministratore revocato.

La votazione per la nomina non raggiunge il quorum richiesto.

A questo punto un delegato-di professione avvocato-afferma che gli altri punti della scaletta non possono essere trattati:

1)perche' l'amministratore si doveva attenere alla richiesta di convocazione fatta da alcuni condomini che prevedeva la sola nomina di un nuovo amministratore;

2)perche',in presenza di un amministratore revocato,l'assemblea non puo' trattare punti di una riunione straordinaria.

Il presidente,prendendo per buono "il parere" dell'avvocato,dichiara chiusa l'assemblea senza chiedere il parere e il voto dei condomini.

Chiedo un Vs parere in merito in quanto,secondo la mia modesta opinione,un amministratore revocato in regime di prorogatio imperii ha tutti i poteri pieni e non solo quelli di ordinaria amministrazione.

Grazie

I suoi poteri rimangono come a una normale nomina.

Giusta la posizione del presidente,gli argomenti non posti all'O.d.G.,non possono essere trattati,ma lo doveva verbalizzare.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Affinchè la delibera di un'assemblea condominiale sia valida è necessario che l'avviso di con-vocazione elenchi, sia pure in modo non analitico e minuzioso, specificamente gli argomenti da trattare sì da far comprendere i termini essenziali di essi e consentire agli aventi diritto le con-seguenti determinazioni anche relativamente alla partecipazione alla deliberazione. In partico-lare la disposizione dell'art. 1105 comma 3 c.c. - applicabile anche in materia di condominio di edifici la quale prescrive che tutti i partecipanti debbano essere preventivamente informati delle questioni e delle materie sulle quali sono chiamati a deliberare, non comporta che nel-l'avviso di convocazione debba essere prefigurato lo sviluppo della discussione ed il risultato dell'esame dei singoli punti da parte dell'assemblea.(sent.4806convenzionali,regolamentari attinenti al procedimento di convocazione o informazione in assemblea).

I suoi poteri rimangono come a una normale nomina.

Giusta la posizione del presidente,gli argomenti non posti all'O.d.G.,non possono essere trattati,ma lo doveva verbalizzare.

A me è sembrato di capire che è stato richiesto un solo punto all'ordine del giorno e l'amministratore ha convocato l'assemblea INSERENDO NELLA CONVOVAZIONE anche altri punti non richiesti ma che l'amministratore ha ritenuto opportuno inserire.

 

Se le cose sono andate così, potevano essere votati tutti gli argomenti all'ordine del giorno e pertanto hanno preso un abbaglio sia l'avvocato che il presidente che gli ha dato ascolto.

La scaletta viene integrata con altri punti di discussione inseriti dall'amministratore revocato.
Se intendi che la scaletta era integrata dall'amministratore in proroga ed inserita all'OdG inviato con la convocazione a tutti i condomini almeno 5 giorni prima dell'assemblea di 1° convocazione, gli argomenti potevano essere trattati e se deliberati erano regolari, infatti l'amministratore in proroga mantiene tutti i poteri previsti dalla Legge e/o dal RdC, cioè come fosse regolarmente nominato;

 

L’Amministratore di un condominio conserva i poteri conferitigli dalla legge, dall'assemblea, o dal regolamento di condominio, anche se la delibera di nomina sia stata oggetto di impugnativa dinanzi all'autorita’ giudiziaria, per vizi comportanti la nullita’ od annullabilita’ della delibera medesima, ovvero sia decaduto dalla carica per scadenza del mandato, fino a quando non venga sostituito con provvedimento del giudice o con nuova deliberazione dell'assemblea dei condomini. (Cass. Sez. Lavoro, 20/02/1976 n 572)

Se ho capito bene l'amministratore revocato,fino a nuova nomina,svolge regolarmente il suo compito ordinario e straordinario come se fosse regolarmente in carica.Grazie

Se ho capito bene l'amministratore revocato,fino a nuova nomina,svolge regolarmente il suo compito ordinario e straordinario come se fosse regolarmente in carica.Grazie
Si esatto, è proprio così, sta ai condomini deliberare o meno spese straordinarie, ma se vengono deliberate l'amministratore in proroga deve dare corso alle delibere.
Si esatto, è proprio così, sta ai condomini deliberare o meno spese straordinarie, ma se vengono deliberate l'amministratore in proroga deve dare corso alle delibere.

Per compiti straordinari intendevo,per esempio,l'emissione e l'incasso di bollette straordinarie,eventuali decreti ingiuntivi ,ecc.Giusto?Grazie

Per compiti straordinari intendevo,per esempio,l'emissione e l'incasso di bollette straordinarie,eventuali decreti ingiuntivi ,ecc.Giusto?Grazie
Si l'amministratore in proroga mantiene tutti i poteri stabiliti dalle norme di legge e quelli, se previsti, del RdC
Si l'amministratore in proroga mantiene tutti i poteri stabiliti dalle norme di legge e quelli, se previsti, del RdC

Il governo,se sfiduciato,rimane in carica per l'ordinaria amministrazione e non ha la facolta' di adottare provvedimenti straordinari se non in casi eccezionali concordati di volta in volta con il Capo dello Stato.

Volendo fare un paragone,l'amministratore revocato e' il governo e l'assemblea e' il Capo dello Stato.

Il governo,se sfiduciato,rimane in carica per l'ordinaria amministrazione e non ha la facolta' di adottare provvedimenti straordinari se non in casi eccezionali concordati di volta in volta con il Capo dello Stato.

Volendo fare un paragone,l'amministratore revocato e' il governo e l'assemblea e' il Capo dello Stato.

Se l'assemblea delibera lavori straordinari l'amministratore in proroga, che non dimentichiamo mantiene tutti i poteri previsti dalla Legge (Cass. Sez. Lavoro, 20/02/1976 n 572) è obbligato dall'art 1130 cc a dare corso alla delibera;

 

cc Art. 1130. Attribuzioni dell'amministratore.

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea

Se i condomini non vogliono che l'amministratore in proroga non dia corso a lavori straordinari, sarà bene che si astengano dal deliberarli.

Il governo,se sfiduciato,rimane in carica per l'ordinaria amministrazione e non ha la facolta' di adottare provvedimenti straordinari se non in casi eccezionali concordati di volta in volta con il Capo dello Stato.

Volendo fare un paragone,l'amministratore revocato e' il governo e l'assemblea e' il Capo dello Stato.

Se vuoi fare paragoni l'amministratore e' il potere esecutivo e l'assemblea e' il potere legislativo .

Quindi governo e parlamento .

Con la differenza che un governo dimissionario compie solo atti ordinari ( i cosiddetti "affari correnti") mentre l'amministratore dimissionario puo' compiere atti ordinari e straordinari .

Quindi un amministratore decaduto, con uno nuovo già nominato, prima del passaggio di consegne, può autoliquidarsi tutti i compensi che ritiene opportuno ed operare sul conto corrente tranquillamente?

Quindi un amministratore decaduto, con uno nuovo già nominato, prima del passaggio di consegne, può autoliquidarsi tutti i compensi che ritiene opportuno ed operare sul conto corrente tranquillamente?

Forse hai confuso le cose.

Qui si parla di un amministratore revocato ma non sostituito perchè ancora non nominato il nuovo amministratore.

 

Una volta nominato il nuovo amministratore, fino al passaggio di consegne il vecchio amministratore deve provvedere solo ad eseguire attività URGENTI.

Autoliquidarsi dopo che gli è stata comunicata la nuova nomina ed è stato variato il potere di firma sul c/c/ condominiale non rientra tra le attività urgenti.

Art. 1129 c.c.

... Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi...

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