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Vichi

Potenziale revoca giudiziale amministratore

Buongiorno.

Nel condominio dove abita mia madre, un piccolo condominio di 6 unità e con basse spese condominiali, non c'è ascensore e i riscaldamenti sono autonomi, l'amministratore non ha convocato entro i 180 giorni previsti da fine esercizio 2014/15 l'assemblea ordinaria e non ha presentato nessun conteggio. E' scaduto anche l'esercizi 2015/16, terminato il 30/9/2016 e ancora nessuna assemblea ordinaria, ma non sono ancora scaduti i 180 gg. C'è da notare che neppure ha chiesto soldi per le spese ordinarie, perché penso che soldi ce ne siano, e' un condominio abitato da tutti proprietari che hanno sempre pagato puntualmente.

Di contro, negli ultimi due anni, sono state convocate numerose assemblee straordinarie per notevoli lavori ormai terminati da alcuni mesi, pagati in anticipo sul cc condominiale, ma anche di questi non ci ha mai presentato il bilancio.

Non voglio chiedergli niente perché la mia famiglia non ha buoni rapporti con lui, ma vorrei incastrarlo legalmente senza poter contare sull'appoggio degli altri condomini che lo sostengono.

Mi pare di poter chiedere la revoca giudiziale perché non ha presentato i bilancio ordinario. Dovrei andare da un avvocato. E poi? Sarebbe prevista la mediazione?

Sapete indicarmi cosa succederebbe?

Anche quanto spenderei?

Grazie

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Ciao Vichi, sostanzialmente hai già detto Tu cosa accade.

certamente nel tuo caso il presupposto della revoca c'è eccome... però deve scontare la mediazione obbligatoria (che accettarai solo in caso di dimissioni volontarie e risarcimento dei costi) e in caso la mediazione non vada a buon fine allora otterrai la revoca giudizialmente. Ciò ti permetterà anche di vincere il parere dei condomini favorevoli perchè costui non potrà più essere nominato.

 

Se hai bisogno di chiarimenti ulteriori, fammi pure le domande che ritieni.

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ciao

 

Il bilancio chiude a settembre 2016, quindi i 180 giorni scadranno il a fine marzo 2017. Se fossi in te, avrei un p' di pazienza, visto poi che tutti gli altri non si lamentano e che avete fatto anche numerose assemblee straordinarie e l'esiguo numero di unità.

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ciao

 

Il bilancio chiude a settembre 2016, quindi i 180 giorni scadranno il a fine marzo 2017.

a me sembra di aver capito che non è stato votato nemmeno il consuntivo precedente (2014/2015) già ampiamente scaduto... o sbaglio?

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Sì Francesco è come dici tu, già il bilancio 2014/15 non era stato presentato, a Camillo probabilmente è sfuggito.

Ti ringrazio per la tua risposta, tutto quello che so in fatto di condominio l'ho imparato in questo forum.

So che le condizioni ci sono, ma ho parecchi dubbi che vorrei chiarire.

1. mi pare di aver letto, tempo fa ma non ritrovo la discussione, che se a seguito mia richiesta di mediazione, l'amministratore convoca l'assemblea ordinaria e presenta i consuntivi dei due esercizi, si fa rinominare, io sono fregata

2. la mediazione è obbligatoria, ma la devo chiedere io. Come faccio a non accettarla se lui si rifiuta di coprire anche le mie spese? forse non ho capito il meccanismo.

 

Camillo, apprezzo il tuo tentativo di suggerire la soluzione più tranquilla e pacifica, ma davvero quello si merita di pagarla, se non altro per la sua presunzione e prepotenza

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si purtroppo a volte capita ( e ti rimangono sul groppone le spese di mediazione..).

Il meccanismo sostanzialmente è questo: tu fai la richiesta di mediazione chiedendo al Mediatore che intervenga perchè trovi una soluzione ad una situazione specifica: la controversia tra te e l'amministratore... il Mediatore proporrà una soluzione alla controversia.. una soluzione mediata tra le due posizioni (ad esempio potrà proporti di rinunciare alla revoca se l'amministratore adempie ora al suo dovere); starà a te non accettare la proposta, accettandone solo una che preveda le dimissioni dell'amministratore e la refusione delle spese di mediazione... (chiaramente anche l'amministratore potrebbe non accettare e in caso di posizioni inconciliabili la mediazione si chiude con un verbale negativo di mediazione: risultato mediazione esperita ma senza soluzione positiva. Quindi si passerà al giudizio vero e proprio per far valere le tue ragioni.

p.s. anche qui potrebbe accadere che nel frattempo l'amministratore adempia e cessi la materia del contendere... Lì sarà un pò più dura ma si dovrà comunque lottare per farlo decadere...

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va beh...

ho capito che non mi conviene

si prospetta altre al danno anche la beffa

grazie comunque

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ho capito che non mi conviene

si prospetta altre al danno anche la beffa...

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Non sono dello stesso parere.

Però,io lo aspetterei al varco a fine marzo e poi agirei,sempre se nel frattempo non abbia convocato e presentato i 2 bilanci a consuntivo in assemblea.

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Condanna del convenuto al rimborso delle spese di mediazione Il Trib. Modena, 9 marzo 2012, ha condannato il convenuto soccombente al rimborso delle spese di mediazione, in ragione della riconducibilità eziologica del procedimento di composizione della lite all'accertato inadempimento del convenuto, e dunque del principio di causalità secondo cui le spese sostenute per l'obbligatoria mediazione sono recuperabili ai sensi dell'art. 91 c.p.c. dal vincitore in quanto esborsi. Trib. Modena, 9 marzo 2012 I Giudici del Tribunale di Modena sez. II chiamati a pronunciarsi in ordine alla mediazione obbligatoria ed in specie al rimborso delle spese sostenute per l’esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione,con sentenza N. 479 del 09.03.2012, hanno, così, deciso : “ La parte soccombente può essere condannata a rimborsare al vincitore le spese da questo sostenute per l’esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione (d.lgs. n. 28/2010), in quanto esborsi (art. 91 c.p.c.).

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Solo una domanda ... ma solo tu noti questa mancanza?? In caso contrario potresti invitare a darsi una "svagliata" anche altri, almeno così le spese non ricadrebbero su un unica persona..

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Solo una domanda ... ma solo tu noti questa mancanza?? In caso contrario potresti invitare a darsi una "svagliata" anche altri, almeno così le spese non ricadrebbero su un unica persona..

Hai ragione, ma gli altri se ne fregano. Gli danno fiducia incondizionata per rapporti di amicizia. Ho già provato in passato, niente da fare.

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La revoca giudiziale, per logica non prevedeva la mediazione, fino a che un giudice:

https://www.condominioweb.com/revoca-amministratore-necessario-ricorrere-alla-mediazione.11739

Quando si ha la certezza del diritto, cioè motivi non mediabili, oppure ci sia il timore che i furbi possano rimediare con assemblea (in questo caso presentando i bilanci 14/15 e 15/16 facendoli approvare). Il sistema più semplice per recuperare le spese è quello di presentare conteporaneamente il Ricorso alla Volontaria Giurisdizione e la Richiesta di Mediazione.

La mediazione è stragiudiziale, per cui nulla vieta come ha ribadito l'avv. di porre il risarcimento del ricorso come elemento imprescindibile all'accordo, poichè senza il ricorso alla mediazione l'amministratore non avrebbe provveduto a discutere ed approvare i bilanci (supportato da un atto notificato senza risposta ancora meglio - Raccomandata A.R.). Stessa cosa dicasi per l'assemblea riparatoria per delibere invalide.

Da un lato l'assemblea è sovrana, ma è ormai consapevolezza in diritto che la stessa è una furbizia. (la Suprema Corte già ha sentenziato che le delibere nulle non possono essere sostituite, molto presto considererà anche quelle annullate (le cosiddette annullabili) allo stesso modo).

Ritorniamo a noi per spiegare cosa porta la presentazione del Ricorso alla Volontaria Giurisdizione in conteporanea alla richiesta di mediazione, di sicuro il recupero con la condanna alla soccombenza (ordinaria o virtuale) e delle spese propredeutiche di mediazione necessarie alla causa.

Mentre la mediazione è un elemento di procedibilità, l'assemblea riparatoria no, per cui il giudizio si avvia ugualmente per poi sospendersi a causa dell'assemblea riproposta, non finisce cosi perchè il Giudice deve espimersi riguardo la soccombezza che in questo caso è detta virtuale (quindi il nostro avv. fa una bella nota spese e la cosegna al giudice) Il giudice per attribuire la soccombenza deve considerare unicamente la fondatezza del Ricorso.

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Buongiorno.

Nel condominio dove abita mia madre, un piccolo condominio di 6 unità e con basse spese condominiali, non c'è ascensore e i riscaldamenti sono autonomi, l'amministratore non ha convocato entro i 180 giorni previsti da fine esercizio 2014/15 l'assemblea ordinaria e non ha presentato nessun conteggio. E' scaduto anche l'esercizi 2015/16, terminato il 30/9/2016 e ancora nessuna assemblea ordinaria, ma non sono ancora scaduti i 180 gg. C'è da notare che neppure ha chiesto soldi per le spese ordinarie, perché penso che soldi ce ne siano, e' un condominio abitato da tutti proprietari che hanno sempre pagato puntualmente.

Di contro, negli ultimi due anni, sono state convocate numerose assemblee straordinarie per notevoli lavori ormai terminati da alcuni mesi, pagati in anticipo sul cc condominiale, ma anche di questi non ci ha mai presentato il bilancio.

Non voglio chiedergli niente perché la mia famiglia non ha buoni rapporti con lui, ma vorrei incastrarlo legalmente senza poter contare sull'appoggio degli altri condomini che lo sostengono.

Mi pare di poter chiedere la revoca giudiziale perché non ha presentato i bilancio ordinario. Dovrei andare da un avvocato. E poi? Sarebbe prevista la mediazione?

Sapete indicarmi cosa succederebbe?

Anche quanto spenderei?

Grazie

Vai in volontaria giurisdizione. Non serve nemmeno un legale.

http://www.tribunale.torino.giustizia.it/it/Content/Index/15372

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