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mazzol

Potabile o non potabile?

Una perdita di acqua nel piano sottostante mi ha portato a dare una occhiata a ciò che beviamo:

 

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Non dubito che l'acqua che passa da questi tubi continui ad essere potabile

ma sinceramente vedere questi tubi qualche perplessità la lascia.

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Una perdita di acqua nel piano sottostante mi ha portato a dare una occhiata a ciò che beviamo:

 

Non dubito che l'acqua che passa da questi tubi continui ad essere potabile

ma sinceramente vedere questi tubi qualche perplessità la lascia.

I tre pezzi fotografati sono relativi ai punti di partenza e di arrivo della tubatura sostituita con un percorso diverso dall'originale che correva sotto il pavimento mettendone a rischio l'esistenza.

 

Il pezzo ammalorato è rimasto nel pavimento.

 

Dalla sostituzione è nato anche un vantaggio inaspettato ..

lo scalda acqua .... che prima era soggetto a non funzionare in modo ottimale tanto che era prevista la sostituzione .... ora funziona benissimo ...

 

I tubi internamente pieni di ruggine e calcare riducevalo la portata .... ora non lo fanno più.

Mi chiedo ora ..... se non sia il caso di mettere sempre in programma qualche "azione preventiva" per evitare danni ben più costosi che possono capitare improvvisamente.

 

Ho letto la pubblicità di un metodo per pulire le tubature mediante una "sabbiatura" interna seguita da un riempimento totale con una resina che chiude eventuali perdite e "rinnova isolandola" la parete interna, poi la parte in eccesso esce dalla tubatura.

 

Qualche esperienza personale in merito?

 

Chiedere a chi fà il lavoro .... non dà risposte sicure sui disagi eventuali durante e dopo l'operazione.

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Le tubazioni condominiali che hanno qualche decennio alle spalle (anni "60") possono essere ritenute ancora perfettamente efficienti .... o a rischio?

 

questo si riferisce ad un pezzo orizzontale ... che verrà presto sostituito ... visto che stava danneggiando una cantina condominiale vuota.

 

Ma se succede nella parte verticale .... quanti danni per la colonna di utenza?

 

Rinnovare con resina anche le condutture verticali condominiali ...

 

o approfittare della vetustà dell'impianto per rinnovarlo con contatori e tubazioni individuali che partono dalla cantina e raggiungono i vari piani dell'edificio?

 

I vantaggi di questa soluzione sarebbero notevoli ...

es. il tipo del quarto piano che vive solo ed è oggi in vacanza in Australia da tre mesi a godersi il bel tempo ....e che ha una perdita d'acqua .... per aver dimenticato lo scarico del wc leggermente aperto ... basterebbe chiudere il rubinetto nella cantina condominiale per evitare sprechi e costi (ed ovviamente imprecazioni, disagi e maledizioni varie).

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A conclusione .... può un condomino chiedere una tubazione "non condominiale" a partire dalla cantina ... con un contatore "privato" su cui conteggiare i propri consumi?

 

La quota relativa a perdite dell'impianto come lo colpirebbe?

 

In caso di rottura nelle tubature condominiali verticali invece delle distruttive opere di "ricerca perdita" potrebbe essere invocata "magari con il concorso attivo dell'assicurazione" una opera di risanamento non invasiva?

 

Come inserire nel contratto assicurativo una operazione di questo tipo?

potrebbe essere attivata alla prima apertura richiesta danno con una "partecipazione alla spesa"

oppure preventivamente .... con uno sconto sul rischio assicurato.

Tornando al titolo ... potabile o non potabile ..

 

L'acquedotto fornisce acqua certamente a posto alla partenza ... ma lo sarà ancora quando arriva al contatore condominiale? ....

 

Nel tragitto dal contatore alla pompa che manda l'acqua ai vari appartamenti ...

chi è responsabile?

 

Ci sono poi le tubazioni dell'appartamento ...

 

E se dopo aver lavato i denti in bagno

10 metri di tubazione privata

20 metri di tubazione condominiale

xxx metri o chilometri di tubazione pubblica

 

bevo un bicchiere d'acqua ..... e mi rendo conto che non è potabile ....

chi è responsabile?

Il D.Lgs 2/2/2002 n. 27, che apporta modiche alla disciplina sulle acque destinate al consumo umano, D.Lgs 31/2001, specifica che*il gestore della rete idrica pubblica è responsabile della qualità dell’acqua erogata fino al punto di consegna, inteso come il punto in cui si verifica l’allaccio del condominio. Da quel punto in poi l’impianto è di proprietà del condominio e anche*la responsabilità della qualità dell’acqua erogata ai condomini è dell’amministratore del condominio.

 

Vedi l'articolo completo http://www.tuttoanalisi.it/faq/gli-amministratori-di-condominio-sono-tenuti-fare-le-analisi-delle-acque-erogate-nei-palazzi.html

Avevo risposto ma non vedo il mio messaggio.

 

Il succo era questo: non bevete quell'acqua piena di ruggine, vi prego!

 

vi invito a dare un'occhiata al sito http://www.imec-risanamenti.it. Loro ripristinano sia scarichi che tubi dell'acqua..pertanto rotture, infiltrazioni, acqua rossa non ci devono spaventare, c'è chi risana senza rompere e senza sostituire, in tempi molti più brevi rispetto ai tradizionali sistemi di sostituzione.

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