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giuseppe.hotel

Posto riservato per disabile

Salve a tutti,

vorrei porvi il seguente quesito:

 

un condomino la cui figlia con evidenti difficoltà motorie (legge 104), mi chiede di riservargli uno specifico posto auto.

Da tenere in considerazione che il condominio è composto da due palazzine adiacenti con 24 unità ciascuna (totale 48 unità abitative), è dotato di 48 posti auto esterni a rotazione annua + 1 posto auto per disabile.

 

la questione è che il posto auto per disabile si trova in direzione della palazzina in cui non abita il disabile. ora mi viene chiesto di assegnargli il posto auto fisso sotto la sua palazzina.

 

innanzitutto vorrei capire se vi è un obbligo o per quanto riguarda i posti auto per disabili in condominio.

la questione è delicata in quanto la dove si assegnasse il posto e mi venisse fatta la stessa richiesta da altri non saprei come gestirla.

 

Il posto auto da dedicare al disabile, deve essere lasciato libero dopo il suo uso..?? per altri disabili che accedono al condominio.

grazie per l'aiuto che vorrete darmi

Concessione edilizia del 30 ottobre 87, con variante 1993.

l'abitabilità parla di edificio costruito negli anni 90.

quale di queste date è prevalente.

La normativa di riferimento è il D.M. 236/1989 che si applica agli edifici realizzati dopo l'emanazione di tale decreto o agli edifici che hanno subito ristrutturazioni dopo il 1989.

Se quindi la "variante" è riferita ad interventi sostanziali, ovvero soggetti a P.d.C. o comunque per ristrutturazione edilizia, dovete obbligatoriamente destinare 1 stallo ai disabili ogni multipli di 50 stalli per auto.

Naturalmente si tratta di stallo destinato "ai disabili" e non "assegnato ad un disabile" e quindi chiunque possiede l'apposito tagliando per disabili esposto sulla macchina vi può sostare.

In sede di definizione dello stallo per disabili l'unica prescrizione è che sia accessibile a tali soggetti, ovvero che sia adeguatamente collegato all'ingresso all'edificio attraverso un percorso idoneo ai portatori di handicap. Non è prescritta alcuna distanza massima dall'ingresso dell'edificio.

 

Ciao

Ti ringrazio.

puoi darmi riferimenti normativi.

a tal riguardo ho trovato una sentenza che in parte conferma quello che tu dici:

 

Il Giudice del procedimento cautelare RG.3155/2006 ex art. 700 c.p.c. promosso da C. A. contro Condominio di Via ... di Bologna con ricorso depositato il 28/02/2006;

disposto il contraddittorio delle parti e acquisite le rispettive difese scritte;

visto il verbale d'udienza del 21/03/2006 e dato atto dell'avvenuto deposito in data 28/03/06 da parte ricorrente del materiale giurisprudenziale indicato..........

visti gli artt.669-sexies seg., 700 c.p.c., respinta ogni altra domanda ed istanza, in accoglimento del ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto da C. A. nei limiti indicati in motivazione, ordina al Condominio di Via Alfonso Lombardi n. 13 di riservare al servizio di C. A. un posto auto del cortile condominiale fino a quando permangono le sue condizioni di invalidità; assegna il termine di giorni trenta per l'instaurazione del giudizio di merito ai sensi dell'art.669 octies c.p.c. ante riforma.

IL GlUDICE

Dott.ssa Elisabetta Candidi Tommasi"

 

 

la sentenza è lunga ma in questa sentenza il giudice ordina di assegnare un posto al condomino disabile.

 

Ora la questione è che il posto esiste già ma è lontano dal suo ingresso.

 

per quieto vivere ho proposto ad alcuni condomini di indicare come soluzione, d'invertire l attuale posto auto per disabile con quello del condomino richiedente, dovendo pero lo stesso parcheggiare la sua autovettura nel posto assegnatogli dal sorteggio, in quanto mi pare di aver compreso che il posto auto per disabile dopo il suo uso dovrà sempre rimanere libero..

 

(memo i posti sono assegnati a rotazione 48 ed uno per disabile)

vero

Fermo restando che occorre determinare se siete soggetti o meno al rispetto della norma citata, come ti ho già illustrato, non è vigente una norma che dispone una distanza massima tra posto disabile e ingresso all'edificio. L'unica prescrizione riguarda la conformità del percorso tra i due luoghi alle normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Con ciò è prescritto che un disabile non deve essere costretto a transitare sulla carreggiata destinata ai veicoli...

Per quanto riguarda invece il posto che rimane libero, è evidente che se è possibile l'utilizzo da parte di uno solo rimarrà libero in sua assenza, ma ciò non toglie che se nel condominio giunge un'altro disabile, provvisto di contrassegno esposto, può liberamente utilizzarlo. In sostanza vige il principio di chi arriverà primo...

 

Ciao

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