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unamministratore

Posto auto riservato ad invalidi

Non avendo ottenuto alcun suggerimento reinserisco il mio quesito.

In un comdominio da me amministrato costituito da 13 unità immobiliari esistono solo 4 posti auto, uno dei quali è più grosso degli altri poichè il costruttore nella pratica che ha presentato al comune lo aveva segnato come possibile posto per disabili.

Di fatto però tale parcheggio non è mai stato colorato di giallo e non è mai stata messa la segnaletica verticale prevista.

Un condomino sostiene di essere affetto da problemi per cui pare sia stato dichiarato "diversamente abile" e pretende che gli sia riservato il posto auto.

Premetto che il condomino possiede due appartamenti entrambi con box, uno dei quali con basculante elettrica ed accesso dal box al porticato coperto...però lo ha affittato.

Personalemtne non avrei nulla in contrario a far segnalare il posto con colore giallo ed apporre il cartello verticale, ma non sono certo di poterlo fare all'interno dell' area privata di un condominio senza una delibera all'unanimità.

Nelgi atti di acquisto non mi pare che ci sia menzionata l'esistenza di un parcheggio riservato ai diversamente abili quindi penso di non avere molta autorità nella gestione di tale caso.

Qualche suggerimento ?

Di che anno è l'approvazione del progetto di realizzazione dello stabile?.

 

Ciao

 

Me Ri

Scritto da ME RI il 07 Mar 2012 - 15:46:58: Di che anno è l'approvazione del progetto di realizzazione dello stabile?.

 

Ciao

 

Me Ri

 

ME RI

esattamente non so di che anno è l'approvazione del progetto, ma ho preso in carico il condominio nel 2006, presumo le autorizzazioni e le presentazioni risalgano al 2004-2005.

 

Quello che mi è strano è il fatto che anche nelle più moderne costruzioni non esiste all'interno della recinzione che delimita lo spazio comune un posto riservato ai diversamente abili, e per quanto mi risulta i comuni non possono imporre di prevedere un'area riservata ad essi all'interno di uno spazio ad uso comune.

Significherebbe voler riservare una porzione comune solo a determinati soggetti e verrebbe perso da parte dei restanti il concetto di comunanza (visto che non ne potrebbero usufruire).

In tale caso allora solo gli utilizzatori dovrebbero concorrere al pagamento delle spese di manutenzione di tali spazi ed il costruttore dovrebbe indicare detto spazio nel regolamento e probabilmente l'area dedicata dovrebbe essere riportata negli atti di acquisto. Nel nostro caso non essiste nulla di ciò.

Personalemnte capisco il disagio della persona che avanza tale richiesta e mi sono impegnato a discuterne in assemblea ma dal momento che già 3 anni fa l'interessato aveva portato in assemblea un avvocato e l'assemblea ha comunque deliberato di non volere riservare alcun posto ad alcun diversamente abile e tale assemblea non è mai stata impugnata penso sia chiaro che non esista alcuna legge che possa imporre di "espropriare" una porzione di area comune e riservarla solo a certi soggetti.

 

Non sono i Comuni ad imporre lo stallo di sosta riservato ai disabili ma la normativa nazionale.

Occorre infatti tenere presente che la Legge 9 gennaio 1989, n. 13 si applica ai (cfr) "..progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici, ovvero alla ristrutturazione di interi edifici, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata, presentati dopo sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge....". Quindi tali edifici devono rispettare il disposto del Regolamento di Attuazione di tale legge di cui al Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.

Tale Decreto dispone al punto 8.2.3:

 

"Parcheggi -

Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili.

Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell'accesso dell'edificio o attrezzatura."..

 

Se quindi il costruttore ha previsto che un'area sia destinata alla sosta delle auto, di tali posti 1 ogni 50 deve essere riservato ai disabili e ciò indipendentemente dalla volontà del condominio o dell'Amministratore perché prescritto dalla legge. In assenza di tale assegnazione chiunque può pretendere l'applicazione della norma, anche rivolgendosi al giudice che naturalmente si atterrà a quanto disposto dalla citata L. 13/89 una volta verificato che l'area è stata realizzata dopo l'entrata in vigore della suddetta prescrizione ......

 

Ciao

 

Me Ri

Scritto da ME RI il 07 Mar 2012 - 18:35:52: Non sono i Comuni ad imporre lo stallo di sosta riservato ai disabili ma la normativa nazionale.

Occorre infatti tenere presente che la Legge 9 gennaio 1989, n. 13 si applica ai (cfr) "..progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici, ovvero alla ristrutturazione di interi edifici, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata, presentati dopo sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge....". Quindi tali edifici devono rispettare il disp [...]

ME RI

grazie ancora, quanto dici è giusto ma mi pare che tutto ciò valga al di fuori della recinzione del condominio.

La legge di cui parli mi pare valga su suolo pubblico dei comuni.

Ciò credo che sia dimostrato dal fatto che in numerosi se non in tutti i condomini costruiti dopo la normativa in nessuno di esso ed all'interno della recinzione dell'area esiste un posto adibito ai disabili.

Nel nostro caso mi chiedo come mai il legale che è stato presente all'assemblea non ha imposto in quella sede ai condomini di riservare tale area al suo cliente. COme mai non ha consigliato al cliente di continuare con la sua iniziativa ? Se la legge va intesa come hai scritto la causa l'avrebbe vinta senza problemi.

Anche un legale al quale mi ero rivolto tempo fa mi aveva confermato che non avrei potuto fare nulla all' interno dell' area condominiale. Diverso sarebbe stato se il condominio avesse avutodei parcheggi esterni con vincolo dell' uso pubblico.

il riferimento normativo citato da meri vale proprio per i parcheggi all'interno del condominio .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

"...La legge di cui parli mi pare valga su suolo pubblico dei comuni....".

 

Assolutamente no!. Per il suolo pubblico è vigente il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503. Le norme che ti ho riportato sono invece vigenti per gli edifici privati di residenza i cui progetti sono stati approvati dopo sei mesi dall'entrata in vigore della Legge 9 gennaio 1989, n. 13.

Leggi bene i primi articoli sia della L. 13/89 che del Decreto Ministeriale 236/89 e te ne renderai conto.

Che poi molti non abbiano rispettato la prescrizione è vero, ma ciò non vuol dire che siano in regola. Se quindi qualcuno pretende il rispetto della norma non c'è decisione condominiale od amministratore che tenga, è un suo diritto.....

 

Ciao

 

Me Ri

Scritto da ME RI il 07 Mar 2012 - 18:59:30: "...La legge di cui parli mi pare valga su suolo pubblico dei comuni....".

 

Assolutamente no!. Per il suolo pubblico è vigente il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503. Le norme che ti ho riportato sono invece vigenti per gli edifici privati di residenza i cui progetti sono stati approvati dopo sei mesi dall'entrata in vigore della Legge 9 gennaio 1989, n. 13.

Leggi bene i primi articoli sia della L. 13/89 che del Decreto Ministeriale 236/89 e te ne renderai c [...]

 

ME RI

a questo punto mi viene il sospetto di avere solamente buttato via dei bei soldi e del gran tempo per seguire i corsi che una delle più note associazioni promuove ogni anno per la formazione delgi amministratori ed a questo punto visto che a dirmi che assolutamente non si può è stato non solo un avvocato conosciutissimo docente dei corsi ed il presidente provinciale stesso della associazione della mia provincia evidentemente sono degli incompetenti in materia. Ho dedicato con essi diversi incontri per avere delucidazioni sul caso ed essi in tutte queste occasioni mi hanno spiegato proprio quanto ho scritto, ovvero che all' interno dell' area comune non è possibile estrapolare una porzione di tale area per dedicarla a dei soggetti particolari.

Non voglio mettere in dubbio la vostra conoscenza ma in effetti mi chiedo come mai in quasi tutti i nuovi condomini del mio e di altri comuni limitrofi(e sono andato proprio a verificare) non esiste in nessuno di essi un posto all' interno ed in molti casi nemmeno all'esterno che sia riservato a persone diversamente abili.

Inoltre mi chiedo come mai nel cao di costruzione di una abitazione singola non venga imposto anche quà di porre in essere un posto per disabili.

Non so perchè ma pur ritenendo ridicole le diverse associazioni delgi amministratori mi sa che questa volta non hanno tutti i torti. Ritengo che in un simile caso se i comuni veramente potessero eseguirebbero maggiori controlli e farebbero rispettare di più questa legge.

 

Scritto da unamministratore il 07 Mar 2012 - 23:26:03:

ME RI

a questo punto mi viene il sospetto di avere solamente buttato via dei bei soldi e del gran tempo per seguire i corsi che una delle più note associazioni promuove ogni anno per la formazione delgi amministratori ed a questo punto visto che a dirmi che assolutamente non si può è stato non solo un avvocato conosciutissimo docente dei corsi ed il presidente provinciale stesso della associazione della mia provincia evidentemente sono degli incompetenti in materia. Ho dedicato con essi diver [...]

Chi ti sta scrivendo è un funzionario comunale, con la qualifica sia tecnica che di ufficiale della P.M., facente parte delle commissioni istruttorie per l'esame dei progetti, nonché verificatore della rispondenza delle opere ai titoli per costruire. Dalla mia esperienza ormai trentennale non mi stupisco che via abbiano raccontato delle panzane....

La norma è quella che ti ho riportato e ti evidenzio (come hanno fatto i funzionari del Ministero ad un corso di aggiornamento) che il legislatore ha scritto "devono" e non "possono", e quindi la prescrizione è perentoria. In Italia purtroppo molte sono le norme che vengono interpretate come "facoltà di fare" e non "obbligo di fare", e quindi accadono casi come il tuo.

Ti informo comunque che la mancanza del posto disabile 1:50 non costituisce violazione urbanistica e non prevede sanzioni da parte del Comune, salvo una eventuale emnissione di Ordinanza di adeguamento se richiesta.... e quindi gli unici che possono pretenderlo sono i diretti interessati. Sicuramente per tale motivo troppo spesso tali stalli non vengono realizzati. Unico inconveniente a cui si potrebbe andare incontro in caso di mancata realizzazione del posto auto per disabile è l'applicazione del disposto dell'art. 11 del D.M. 236/89 che prevede il non rilascio del certificato di agibilità/abitabilità, ma non ho mai sentito che tale disposizione sia stata applicata.

 

Ciao

 

Me Ri

 

Modificato Da - ME RI il 08 Mar 2012 08:46:53

Scritto da ME RI il 08 Mar 2012 - 08:37:45:

 

Chi ti sta scrivendo è un funzionario comunale, con la qualifica sia tecnica che di ufficiale della P.M., facente parte delle commissioni istruttorie per l'esame dei progetti, nonché verificatore della rispondenza delle opere ai titoli per costruire. Dalla mia esperienza ormai trentennale non mi stupisco che via abbiano raccontato delle panzane....

La norma è quella che ti ho riportato e ti evidenzio (come hanno fatto i funzionari del Ministero ad un corso di aggiornamento) che il legislato [...]

 

ME RI

grazie di nuovo.

Sono felicissimo a questo punto di far fare una figuraccia a quell' avvocato tanto invasato che teneva le lezioni di quest'associazione che tanto si vanta di essere la migliore ed al suo ora ex presidente, anch'esso avvocato...mancato.

Solo un' altro dubbio.

La normativa dice 1 ogni 50 o frazione. Quindi se in un condomini c'è solo un posto auto, essendo 1 una frazione intera di 50 allora quell'unico posto lo utilizzerà l'eventuale disabile. E se i disabili fossero due ma il posto uno solo, come andrebbe normato l'uso di questo posto ? A giorni alterni, ad orari o come ?

Ancora la disabilità che concede il posto auto è solo la disabilità motoria o tutti i casi; anche quelli per i quali ci si muove benissimo ma si ha una disabilità a livello mentale...per esempio frequenti momenti di depressione o crisi simili, però si è abilissimi di nuotare, andare in palestra fare jogging ecc ?

Grazie

 

Scritto da unamministratore il 09 Mar 2012 - 00:47:39:

ME RI

grazie di nuovo.

Sono felicissimo a questo punto di far fare una figuraccia a quell' avvocato tanto invasato che teneva le lezioni di quest'associazione che tanto si vanta di essere la migliore ed al suo ora ex presidente, anch'esso avvocato...mancato.

Solo un' altro dubbio.

La normativa dice 1 ogni 50 o frazione. Quindi se in un condomini c'è solo un posto auto, essendo 1 una frazione intera di 50 allora quell'unico posto lo utilizzerà l'eventuale disabile. E se i disabili fossero d [...]

In effetti se è disponibile un solo posto auto, ha diritto ad utilizzarlo in primis un disabile.

Il posto auto per disabile è riservato a qualsiasi disabile e quindi "a chi prima arriva" tra questi. Non necessariamente deve essere realizzato uno stallo per ogni disabile se è già soddisfatto il rapporto di legge.

Stante il principio secondo il quale le norme del C.d.S. si applicano anche alle aree private, ne deriva che per poter utilizzare lo stallo per disabili occorre avere esposto sul veicolo l'apposito tagliando arancione di cui all'art, 381 del D.P.R. 495/92. Tale tagliando viene rilasciato dal Comune a seguito di presentazione di apposita certificazione ASL (con il D.L. sulle semplificazioni dovrebbe diventare certificazione unica della Commissione Medica Provinciale).

 

Ciao

 

Me Ri

 

Modificato Da - ME RI il 09 Mar 2012 09:12:34

Scusate se mi aggancio alla vostra discussione ma il tema delle mie domande vertono sull'argomento disabili.

Ho notato che la badante di una signora abitante nel mio palazzo espone in bella vista il contrassegno del disabile. Lo ho notato perchè la badante parcheggia sempre nel giardino condominiale.

La signora accudita non è assolutamente disabile, è semplicemente anziana (ha più di 90 anni).

Ho pertanto alcune domande da fare:

1) è possibile ottenere un permesso disabili solo perchè si è anziani ?

2) il permesso può essere dato ad una estranea e non ad un familiare ? la signora ha un figlio

3) alla luce di quanto avete detto sopra, possono pretendere un posto auto in giardino ?

grazie !

Scritto da mic&ric il 09 Mar 2012 - 10:32:25: Scusate se mi aggancio alla vostra discussione ma il tema delle mie domande vertono sull'argomento disabili.

Ho notato che la badante di una signora abitante nel mio palazzo espone in bella vista il contrassegno del disabile. Lo ho notato perchè la badante parcheggia sempre nel giardino condominiale.

La signora accudita non è assolutamente disabile, è semplicemente anziana (ha più di 90 anni).

Ho pertanto alcune domande da fare:

1) è possibile ottenere un permesso disabili solo perchè si è a [...]

 

mic&ric;

nel cortile del vostro condominio esiste il posto per il diversamente abile ?

Non mi risulta che per sola anzianità si possa ottenere il talloncino arancione e la dichiarazione di disabilità.

Con tutto il rispetto per chi è portatore di difficoltà motorie ma mi rendo conto che spesso molte persone ne approfittano ed è incredibile come certi funzionari rilascino così facilmente dei certificati.

Personalmente ho una parente che fatica a vedere da un occhio e potrebbe ottenere il certificato di disabilità parziale con conseguenti agevolazioni e maggiorazioni sulla pensione, ma piuttosto che essere considerata "disabile" preferisce rinunciare al di più sulla pensione, mettere l'auto nel box conapertura manuale e cercarsi il posto in paese.

E nonè una realtà isolata.

Porto più rispetto per questi rarissimi soggetti che per coloro che sono riusciti con qualche certificato la cui provenienza è discutibile così come la patologia ad ottenere il talloncino arancione, ma guidano suv vanno in palestra e fanno tutto quello che un "vero" disabile non può fare.

Ritengo infine, per quanto possa sembrare antipatico che si dovrebbe avere il coraggio di pretendere controlli sulla veridicità di tali certificati. Striscia la notizia insegna.

Nel nostro giardino non è previsto alcun posto auto. Anch'io sono perplessa sul talloncino disabili dato per anzianità e anche sul fatto che venga concesso ad una estranea e non ad un familiare. Siccome sono maliziosa e il figlio della signora per lavoro è in contatto continuo con medici, faccio due più due.....

Segnalare quello che apparentemente sembra un abuso? Scommettiamo che passeri io per cattiva ? In fondo si tratta di un'anziana!

Mi sembra che sul rilascio del contrassegno disabili ci sia un po di confusione...

 

1) In primis, il contrassegno viene emesso dal Comune di residenza solo dopo che l'interessato ha prodotto l'apposito certificato medico della ASL (con il D.L. sulle semplificazioni diventerà "certificato unico della commissione medica provinciale"). Il rilascio non è quindi discrezionale del funzionario comunale ma è conseguenziale a quanto attesta il medico della ASL. Non è quindi possibile per il funzionario negare il contrassegno a suo piacere, si ravviserebbe reato per ex omissione di atti d'ufficio.

2) Il contrassegno non viene rilasciato perché "anziani" ma perché il medico preposto accerta le condizioni di disabilità che, nel caso specifico, devono comportare riduzione del grado di deambulazione. Viene eseguita una apposita visita medica per accertare ciò e quindi, in caso di sospetta falsa disabilità, occorrerebbe verificare cosa ha scritto tale medico e non basarsi su supposizioni o apparenze. Non metto in dubbio che esistano abusi e ci siano falsi invalidi, ma non si può a priori sostenere che si tratta di un contrassegno assegnato irregolarmente solo perché si vede il suo titolare guidare un SUV...

3)Non ho compreso cosa significhi "talloncino concesso ad una estranea". Il contrassegno per invalidi è intestato al disabile e deve essere utilizzato in funzione di questi. Deve essere quindi esposto sul veicolo utilizzato (come conducente o passeggero), dal disabile e non può essere "ceduto".

4) Occorre fare attenzione a denunciare sospette false invalidità in quanto, trattandosi di un reato, in caso di accertata veridicità della condizione espone il denunciante a querela per calunnia (art. 368 C.P.).

 

Ciao

 

Me Ri

 

Modificato Da - ME RI il 09 Mar 2012 17:34:13

Scritto da mic&ric il 09 Mar 2012 - 14:03:35: Nel nostro giardino non è previsto alcun posto auto. Anch'io sono perplessa sul talloncino disabili dato per anzianità e anche sul fatto che venga concesso ad una estranea e non ad un familiare. Siccome sono maliziosa e il figlio della signora per lavoro è in contatto continuo con medici, faccio due più due.....

Segnalare quello che apparentemente sembra un abuso? Scommettiamo che passeri io per cattiva ? In fondo si tratta di un'anziana!

Di che anno è il tuo condominio ?

Di persone che prestano il talloncino ai propri assistenti ce ne sono parecchi.

Gli aventi diritto magari non possono guidare e quindi utilizzarli, così lo lasciano a coloro dai quali vengono portati in grio ed essi a loro volta lo usano senza problemi anche per se stessi.

Quante auto di funzionari pubblici ho visto con esposto il talloncino o dell' Asl, o del minicipio pche invece di archeggiare negli spazi riservati ai loro uffici parcheggiano ogni giorno nei posti per i quali i cittadini se non prendono il ticket prendono la multa. Loro hanno il posto del comune riservato ai dipendenti, i dipendenti dell' asl hanno anchessi il loro ,am magari devono fare 200 o 300 metri a piedi, allora lasciamo l'auto nel parcheggio pubblico tanto ho il talloncino...ed il cittadino al quale viene sottratto un posto deve girare tutto il giorno a cercarlo ma se la mette lui al posto che sarebbe riservato al funzionario...prende una bella multa.

Pensi che per i disabili sia tanto diverso ?

Siamo in Italia non scordarlo

Scritto da ME RI il 09 Mar 2012 - 17:24:14: Mi sembra che sul rilascio del contrassegno disabili ci sia un po di confusione...

 

1) In primis, il contrassegno viene emesso dal Comune di residenza solo dopo che l'interessato ha prodotto l'apposito certificato medico della ASL (con il D.L. sulle semplificazioni diventerà "certificato unico della commissione medica provinciale"). Il rilascio non è quindi discrezionale del funzionario comunale ma è conseguenziale a quanto attesta il medico della ASL. Non è quindi possibile per il fun [...]

 

ME RI

è chiaro che è necessario fare attenzione a denunciare casi sospetti anche se credo che ogni cittadino abbia il diritto di non essere truffato.

Ma come dicevo qualche post fa la tv ne ha beccati tanti di falsi diversamente abili.

Se poi qualcuno lavora o ha un familiare che lavora a contatto con medici o funzionari delle ASL, allora la casistica del 2+2=4 aumenta la frequenza...sappiamo che è così.

Ciò ed è triste ammotterlo è perchè prova a metterti nei panni di chi ha il sospetto di essere truffato da un falso avente diritto...deve probailmente prendere un avvocato, o fare un esposto, avere a che fae con medici che con le loro belle parole te la raccontano come vogliono, il sospettoso magari non è un medico e bla bla bla bla...alla fine lasciagli sto posto e lascia perdere tutto sto cinema.

Saro' breve.

Il cortile del nostro condominio puo' disporre di soltanto 7 posti auto. Siamo 12 condomini. Alcuni anni fa' si era deciso di utilizzarlo come parcheggio. Fra i nostri condomini vi era un disabile al quale non si voleva lasciare un posto permanente.

Io ero contrario a deliberare per il parcheggio , ma non per la persona invalida, tutt'altro.

E' mia netta convinzione (premetto che ho l'auto e la posteggio nel cortile)che, per deliberare in tal senso, e' condizione essenziale che i posti siano non inferiori al numero dei condomini. Esistono delle normative al riguardo che si richiamano ad alcuni Art. del Cod.Civ.

Asserivo che solo la persona invalida, in possesso del logo autorizzato, (come avete ben spiegato) puo' parcheggiare.

In sintesi: Tutti o nessuno o turnazione.

 

P.S. Con la turnazione.?? .."bisognerebbe vedere di nascosto che effetto che fa'.. Vengo anch,io.." Ciao a tutti

Scritto da deneb il 10 Mar 2012 - 00:34:03: Saro' breve.

Il cortile del nostro condominio puo' disporre di soltanto 7 posti auto. Siamo 12 condomini. Alcuni anni fa' si era deciso di utilizzarlo come parcheggio. Fra i nostri condomini vi era un disabile al quale non si voleva lasciare un posto permanente.

Io ero contrario a deliberare per il parcheggio , ma non per la persona invalida, tutt'altro.

E' mia netta convinzione (premetto che ho l'auto e la posteggio nel cortile)che, per deliberare in tal senso, e' condizione essenziale che i [...]

 

deneb

in effetti avrebbe più senso che la normativa imponesse nelle nuove costruzioni un numero di posti auto pari al numero di unità immobiliari. Così sarebbe equo; se poi proprio si vuole allora impongano e "facciano rispettare" con opportuni controlli l'esistenza di almeno un posto o più posti per chi ne può avere diritto a seguito difficoltà e sanzionino i costruttori che non rispettano tale norma.

Ad oggi invece cosa succede ? I costruttori segnao il posto sui progetti (altrimenti non li approvano) poi si guardano bene dal segnarlo, altrimenti è più difficile vendere se c'è anche un posto in meno nei nuovi edifici nei quali il posto auto è sempre meno delle unità immobiliari...il costruttore sacrifica il posto auto e sfrutta ogni centimetro edificabile. La problematica poi è degli ammiistratori che vengono tempestati di chiamate perchè c'è sempre quello che ha due macchine e occupa due posti tutto il giorno e tiene il box vuoto oppure quello che sta via tre o quettro giorni e molla la macchina fuori...l'amministratore per correttezza deve dare retta a chi ti fa solo perdere del tempo e non la vuole capire che è solo una questione di buon senso, così l'amministratore è costretto perdere temp scrivendo avvisi (che tanto non osserva nessuno) nei quali si raccomanda il corretto e rispettoso uso dell' area parcheggio, oppure deve inviare raccomandate (che nessuno rimborserà) a quelli che abusano dello spazio e se non lo fa quello che si è lamentato poi dice che l'amministratore non fa il suo dovere...ma spiegaglielo tu che non è un dovere dell' amministratoro insegnare l'educazione alla gente...e spiegalo tu a chi abusa che esistono altri condomini.

Alla fine è sempre l'amministratore che ci va di mezzo a causa di norme fatte male

 

"...E' mia netta convinzione (premetto che ho l'auto e la posteggio nel cortile)che, per deliberare in tal senso, e' condizione essenziale che i posti siano non inferiori al numero dei condomini. Esistono delle normative al riguardo che si richiamano ad alcuni Art. del Cod.Civ....".

 

Se ti riferisci al diritto al posto assegnato a disabile a me non risulta. Puoi Deneb indicare norma ed articolo per favore?.

In merito al diritto da parte del disabile di ottenere uno stallo a lui riservato ne abbiamo già lungamente scritto sul forum, in ultimo vedasi cosa ha deciso il Giudice in:

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/posto-auto-disabilie-personale-in-parcheggio-condominiale-35065/

 

Per quanto invece riguarda la realizzazione delle aree di sosta per i nuovi edifici residenziali, tale obbligo esiste già da tempo (vedasi L. 122/89 e successive modifiche) ed attualmente deve essere garantito almeno 1 mq di parcheggio ogni 10 mc di volume costruito altrimenti il progetto non ottiene il Permesso di Costruire.

 

Ciao

 

Me Ri

x ME RI Ora non ho sottomano quanto mi chiedi perche' attualmente sto scrivendo dall'Inghilterra (Derbyshire).

Pero' se vedi sul mio profilo c'e' qualche cenno al riguardo.

Non dico che vi e' la norma che stabilsce il diritto al posto fisso e solo al disabile. Ma cio' puo' avvenire tramite del.Ass. e purche'sia giustificata la sua invalidita'. Ma anche per il disabile vale il discorso che non deve privare il diritto di proprieta' altrui. Non mi riferisco ovviamente alle nuove disposizioni e alle nuove costruzioni, perche' , se non sbaglio, e' gia' previsto 1 posto su 50 per i p.h. ed 1 posto per i visitatori.

Se ben ricordo, prima con la Legge Tognoli e poi Legge Ronchi (forse) si era stabilito di trasformare il Cortile (Innovazione) in parcheggio allo scopo di rendere meno congestionato il suolo pubblico. Pero'sempre nel rispetto dell'art. 1120 ( o 1121 ??) del Cod. Civ. Cioe' che il parcheggio fosse usato da TUTTI i condomini, nessuno escluso ( non si parlava di "turnazione").

A mio avviso il costruttore doveva attenersi al progetto. Tale progetto prima era di 1m/q. x 40m.3, poi con la legge Tognoli 1m/q. x 20m.3 ed attualmente 1m/q x 10m.3.

Perche'il progettista ( quando era stato costruito il palazzo dove abito ) non doveva pensare ai posti macchina ma bensi' attenersi allo funzione principale del cortile , cioe' dare luce ed aria all'edificio, e permettere ai visitatori , ai mezzi di soccorso di poter accedere temporaneamente. Ciao Finita pagina

Scritto da ME RI il 09 Mar 2012 - 17:24:14: Mi sembra che sul rilascio del contrassegno disabili ci sia un po di confusione...

 

1) In primis, il contrassegno viene emesso dal Comune di residenza solo dopo che l'interessato ha prodotto l'apposito certificato medico della ASL (con il D.L. sulle semplificazioni diventerà "certificato unico della commissione medica provinciale"). Il rilascio non è quindi discrezionale del funzionario comunale ma è conseguenziale a quanto attesta il medico della ASL. Non è quindi possibile per il fun [...]

Prendo atto che il permesso disabili viene rilasciato al disabile che può consegnarlo a chi vuole.

Quello che continua a lasciarmi perplessa è il rilascio "per anzianità". La signora è anziana, ha circa 93 o 94 anni, è chiaro che ha difficoltà di movimento, sarebbe un miracolo se non le avesse, per il resto a parte essere un poco sorda ha la mente lucida. Quante persone ci sono nelle stesse condizioni? Il permesso viene rilasciato a tutti ? Comunque l'importante per me è che non accampino diritti.

Buongiorno a tutti.

Nel mio condominio esistono 2 posti auto riservati a disabili.

Uno dei due è stato recentemente occupato da una nuova condomina.

Ho il fondato sospetto che la signora in questione stia indebitamente utilizzando il contrassegno di una anziana disabile a cui lei fa da badante e che peraltro vive in un altro stabile.

La mia domanda è: posso chiedere alla nuova condomina di verificare il nominativo a cui è intestato il contrassegno disabile?

Qualora il contrassegno, come sospetto, sia in realtà assegnato ad altra persona, si configurerebbe un utilizzo indebito o illecito?

Ringrazio di cuore in anticipo quanti potranno essermi d'aiuto!

Andrea

 

 

Buongiorno a tutti,

a tal proposito mi servirebbe capire un paio di cose:

1) se il palazzo è antecedente, di molto, il 1989? cosa accade? soprattutto se il parcheggio è un atrio condominiale con una sola entrata/uscita e, pertanto, non penso sia a norma.

2) Fermo restando la fattibilità dei parcheggi (v. sopra), se i posti sono insufficienti per tutti i condomini (12 su 18) e gli invalidi sono 2 (uno di sicuro intestatario della vettura, l'altro non so), come ci si deve comportare?

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