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stefanotoni

Posto auto in corte comune

Salve ho acquistato un immobile facente parte di un maggior immobile ristrutturato

L'ingresso con numero civico dell'immobile è sulla via principale

La stanza da letto invece ha una porta finestra che da su una corte comune

La mia domanda è: ho diritto di parcheggio?

 

Nell'atto notarile con cui il costrutture acquistava l'immobile da privato, e sia l'atto notarile con il quale ho acquistato l'immobile dal costruttore fa riferimento solo a "Corte Comune". Nessun rifeimento a posto auto. E' necessario questo riferimento oppure semplicemnte con il fatto che l'appartamento affaccia sulla corte io ho diritto di parcheggio?

 

Grazie

Saluti

Stefano

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Se la corte comune è condominiale ed è adibita a parcheggio tutti i condomini hanno diritto di parcheggiare, se il posto è insufficiente si può decidere in assemblea regolarmente convenuta di turnare i posti disponibili tra tutti i condomini con la maggioranza del 2°c. art 1136 cc.

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Grazie Tullio dell'interessamento

Sto cercando di identificare il senso di "corte comune condominiale". Sulla mia corte affacciano diverse palazzine, ogniuna accastata sotto diverse particelle. Non si tratta di una corte all'interno di un singolo edificio. La mia corte è ugualmente identificabile come "corte comune condominiale"?

 

Il geometra contattato ieri sera, mi diceva che se nel mio atto notarile non viene mensionata la possibilità di parcheggio allora non ne ho diritto. A me sinceramente questa cosa non torna (vorrei capire come, chi abita in un altra palazzina da 30 anni, se trova qualche riferinento notarile che fa riferimento al parcheggio..)

 

Grazie mille

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Scusa ho detto una cosa inesatta. La corte è accatastata nella solita particella della palazzina (della quale fa parte il mio appartamento). Per cui immagino si possa definire "corte comune condominiale"

 

Grazie

Stefano

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Secondo me quella è una corte in comune con altre palazzine (in pratica un supercondominio per questa corte ed eventuali altre proprietà comuni) e bisogna vedere se è o si si possa adibire a parcheggio, in caso negativo è possibile la trasformazione da cortile a parcheggio;

 

Cassazione sentenza n. 26295 del 15.12.2014 Mutamento di un'area condominiale in parcheggio ..... le deliberazioni dell’assemblea di condominio, che decidono sul "mutamento di destinazione" di una parte comune non danno luogo ad una "innovazione" vietata dal codice civile, per cui sono del tutto ammissibili e lecite. Ma costituiscono pure sempre "innovazioni" che quindi richiedono che la delibera dell’assembla venga approvata con la maggioranza qualificata: 50% più uno dei voti e 2/3 del valore dell’edificio. Tale, appunto, è il caso della decisione assembleare che modifica le "aree di parcheggio" rispetto al regolamento condominiale...... (è solo il caso di ricordare che la mutazione potrebbe essere bloccata dal comune quando vengano meno i vincoli come l'obbligo di tot. metri quadrati di verde rispetto ai metri cubi costruiti)

Il geometra potrebbe avere ragione, è sufficiente sapere a cosa è destinato questo cortile, ovvero cortile atto a parcheggio o solo cortile?

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Ciao Tullio la corte è già adibita a parcheggio (alcuni proprietari di appartamenti accanto al mio, sempre appartenenti alla solita particella ci parcheggiano)

Uno di questi proprietari mi ha contestato il diritto, sostenendo che il numero civico del mio appartamento da sulla via principale (non sulla corte interna), diversamente dal loro appartamento che ha il numero civico direttamente sulla corte

Non so se mi sono spiegato bene

 

Grazie mille!

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Sinora pensavo che nessuno parcheggi, perciò se hai diritto di parcheggio, deve essere scritto sul tuo rogito, per contro se questo cortile fa parte della tua palazzina avresti diritto, potrebbe esserci un errore, cercate di risolverlo in assemblea tra voi condomini delle diverse palazzine, se non sarà così e se lo desideri senti un legale.

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alcuni proprietari di appartamenti accanto al mio, sempre appartenenti alla solita particella ci parcheggiano
Integrando la risposta che già ti ha dato Tullio,

doresti capire meglio se anche tu, cioè con il tuo appartamento, sei, oppure non sei, comproprietario di questa benedetta corte che al catasto appare con la medesima particella del tuo appartamento.

 

Prima del diritto al parcheggio, indagherei sulla (com)proprietà.

Non tutte le parti ocndominaili devono per forza essere a con-dominio con tutti quanto gli appartamenti, potrebbero esserci casi di raggruppamenti parziali.

 

Non è tanto il riferimento al numero civico che ti faceva impropriamente il tuo vicino di painerottolo, più che il numero civico direi invece che fa fede quanto scritto nell'atto di proprietà.

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Grazie della risposta. Come faccio a verificare il discorso della comproprietà?

Sul mio atto notarile non si mensiona la possibilità di parcheggio in corte, questo intendi?

Tuttavia al catasto non risultano subalterni relativi alla corte, per cui non risultano proprietà private

 

Grazie

Stefano

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stefanotoni tu dici al 1° post;

- l'atto notarile con il quale ho acquistato l'immobile dal costruttore fa riferimento solo a "Corte Comune".

Per cui se questa corte, come dice l'atto è comune ed è adibita a parcheggio, tu hai diritto di parcheggiare l'auto come tutti gli altri comunisti (non nel senso politico, ma comunisti della proprietà in comune)

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