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rosi48

Posta certificata pec : se il condomino non ha una casella ?

Concordo pienamente con Leonardo53,ma mi sembra che ci sia da parte di chi scrive una " pigrizia!" ad adoperarsi in qualche modo dovuta forse ad un timore nei confronti dell 'amministratore, timore che ben conosco perché comune anche tra i miei condomini ma che non fa altro che agevolare ingiustizie e inadempienze amministrative: se vi sono pochi amministratori seri e volenterosi vi sono altrettanto condomini "timorosi" che tentennano difronte a situazioni che andrebbero invece affrontate di petto.

Chiedo scusa, ma forse Maila 67 (e in parte anche Leonardo53) non hanno compreso il mio intendimento.

Personalmente (se la procedura lo permettesse), io caccerei via l'amministratore domani mattina. Fra l'altro a spingere perché facesse mandare (settembre 2015) la notifica di messa in mora sono stata io: verbalmente ma soprattutto con richieste scritte.

Poi prima del 30 maggio scorso, ho sempre tallonato l'amministratore per dirgli che avrebbe dovuto inviare al condòmino debitore un promemoria per fargli presente la scadenza entro la quale avrebbe dovuto versare l'importo. Solamente il 31 maggio, sempre dietro mie insistenze, ha deciso di inviargli il famoso sollecito (che dice di aver spedito per posta certificata; ma non è così). Dando al debitore 10 giorni di tempo per provvedere al versamento della somma.

Il 15 giugno ho nuovamente interpellato l'amministratore chiedendogli se c'erano "novità". La risposta è stata: no non ho sentito il condòmino e non so nulla!

Dopodiché gli ho inviato (unitamente all'altro consigliere della palazzina A) una raccomandata per dirgli che l'aver inviato al debitore un sollecito neppure per raccomandata o fax, avrebbe favorito solamente il condòmino inadempiente. E pertanto, che il comportamento tenuto non è stato certo professionale e corretto nei confronti dei suoi amministrati (dei quali è tenuto a curare gli interessi; come del resto si era impegnato a fare mediante firma di un "contratto di gestione" di 5 pagine stipulato al momento della sua nomina lo scorso 30 giugno 2015; ovviamente non solo per risolvere la vicenda del debito acqua).

Il 23 giugno questo sedicente amministratore ha risposto alla nostra raccomandata di lamentele con toni larvatamente seccati ed arroganti. Non accettando, in pratica, le (giuste) rimostranze mossegli.

Purtroppo ( o a seconda dei punti di vista, per fortuna), il condominio prevede delle procedure che non permettono di liquidare un amministratore in quattro e quattr'otto. Dall'oggi al domani. Soprattutto per problematiche come quella esposta. Bisogna convincere la gran parte dei condòmini che il comportamento dell'amministratore non è stato corretto, cercando di trovare chi vuole aderire a formalizzare la richiesta di un'assemblea straordinaria per la revoca (almeno 2 condòmini che rappresentino 1/6 della proprietà; ma possibilmente di più). Sembra facile, a parole; ma un po' più complicato nei fatti.

Ecco perché ho parlato di termine del periodo "feriale" (luglio e agosto). In quanto ora tutti pensano solo alle imminenti vacanze. E quindi, occuparsi di queste "problematiche" è qualcosa che crea solo del fastidio.

Vi tranquillizzo pertanto che non ho - e non ho mai avuto - alcun timore reverenziale nei confronti di chi, come nel caso di specie, si rivela non all'altezza ad amministrare.

In ogni caso, io continuerò a metterlo alle strette; pur con la (tenue) speranza che la vicenda possa in qualche modo risolversi positivamente nel corso dei prossimi giorni.

Se così non sarà (come dubito), non esiterò ad essere inflessibile per riuscire a dare il benservito a questo signore.

Buona giornata.

Comunque, Leonardo53 ha perfettamente inquadrato la problematica nel suo insieme. Ed ovviamente sono d'accordo sul fatto che è (ormai) tempo di far emettere il decreto ingiuntivo, senza esitare ulteriormente.

Ma purtroppo non si può puntare una rivoltella alla tempia dell'amministratore affinché lo faccia.

La prassi, è risaputo, è un pò più lunga ed articolata.

... Vi tranquillizzo pertanto che non ho - e non ho mai avuto - alcun timore reverenziale nei confronti di chi, come nel caso di specie, si rivela non all'altezza ad amministrare.

In ogni caso, io continuerò a metterlo alle strette; pur con la (tenue) speranza che la vicenda possa in qualche modo risolversi positivamente nel corso dei prossimi giorni.

Se così non sarà (come dubito), non esiterò ad essere inflessibile per riuscire a dare il benservito a questo signore.

Buona giornata.

Non ho mai avuto dubbi sul fatto che tu non abbia alcun timore reverenziale.

Era già ben chiaro nel tuo post n. 10 in cui avevi scritto:

"Poi dopo, ulteriori nostre /mie insistenze, si è riusciti a far inviare il "sollecito" in questione"

a causa dell'inerzia dell'amministratore che nel post n. 8 avevi descritto scrivendo:

"l'amministratore nicchia e prende tempo....Asserendo che bisogna essere comprensivi; che anche per evitare costi è meglio non creare conflittualità che rischiano di aprire contenziosi, ecc. ecc. ecc."

 

Raduna la truppa (i condòmini) e continua a pressare l'amministratore, anche a costo di revocare il mandato pur dovendologli pagare l'intera annualità.

Troppo facile essere comprensivi con i soldi degli altri.

Ditegli che voi siete già stati troppo comprensivi ed avete già atteso abbastanza.

Se l'amministratore vuole essere comprensivo facesse lui stesso un prestito al moroso; che versi il denaro nella cassa del condominio e poi si faccia restituire i soldi come meglio crede.

 

Hai tutta la mia solidarietà.

Comunque, Leonardo53 ha perfettamente inquadrato la problematica nel suo insieme. Ed ovviamente sono d'accordo sul fatto che è (ormai) tempo di far emettere il decreto ingiuntivo, senza esitare ulteriormente.

Ma purtroppo non si può puntare una rivoltella alla tempia dell'amministratore affinché lo faccia.

La prassi, è risaputo, è un pò più lunga ed articolata.

Rosi48 avevi iniziato con una domanda innocente " PEC - se il condomino non ha una casella ?"

Mai avrei immaginato tutto questo dietro alla domanda, semplice semplice, certo è facoltà di chi chiede formulare la domanda nel modo in cui crede migliore, ma celare tutto il retroscena e poi rivelarlo piano piano a me pare si va oltre l'Off Topic sul tema posto, forse era meglio da ben principio spiegare meglio la situazione.

Comunque a mio parere ripeto quanto già detto, se l'amministratore non agisce dopo averlo sollecitato al suo dovere di riscuotere le quote insolute con la richiesta del D.I. (ma dovete fornire i mezzi, vale a dire soldini), chiedete una assemblea a norma dell'art 66 Dacc e nominate un altro amministratore, però ricordate che così facendo favorite il moroso allungando ulteriormente i tempi per la riscossione del credito vantato dal condominio.

Rosi48 avevi iniziato con una domanda innocente " PEC - se il condomino non ha una casella ?"

Mai avrei immaginato tutto questo dietro alla domanda, semplice semplice, certo è facoltà di chi chiede formulare la domanda nel modo in cui crede migliore, ma celare tutto il retroscena e poi rivelarlo piano piano a me pare si va oltre l'Off Topic sul tema posto, forse era meglio da ben principio spiegare meglio la situazione.

Comunque a mio parere ripeto quanto già detto, se l'amministratore non agisce dopo averlo sollecitato al suo dovere di riscuotere le quote insolute con la richiesta del D.I. (ma dovete fornire i mezzi, vale a dire soldini), chiedete una assemblea a norma dell'art 66 Dacc e nominate un altro amministratore, però ricordate che così facendo favorite il moroso allungando ulteriormente i tempi per la riscossione del credito vantato dal condominio.

Grazie comunque; no non volevo nascondere nulla. E tantomeno andare off topic. L'intento era di avere conferma con la questione della pec. Perché non volevo avere la presunzione di sapere che non poteva essere altrimenti.

Poi, il tenore di alcuni interventi mi ha indotta a sviscerare la problematica in più riprese. Cercando di fornire tutti i dettagli, per una migliore comprensione da parte di chi legge.

Ad ogni buon conto ora farò quanto è nelle mie possibilità per cercare di favorire il rientro della somma. E successivamente, per contribuire a far adottare i dovuti provvedimenti nei confronti dell'amministratore, qualora ciò non si verificasse.

 

- - - Aggiornato - - -

Ditegli che voi siete già stati troppo comprensivi ed avete già atteso abbastanza.

Se l'amministratore vuole essere comprensivo facesse lui stesso un prestito al moroso; che versi il denaro nella cassa del condominio e poi si faccia restituire i soldi come meglio crede.

 

Hai tutta la mia solidarietà.

 

Grazie.

Grazie comunque; no non volevo nascondere nulla. E tantomeno andare off topic. L'intento era di avere conferma con la questione della pec. Perché non volevo avere la presunzione di sapere che non poteva essere altrimenti.

Poi, il tenore di alcuni interventi mi ha indotta a sviscerare la problematica in più riprese. Cercando di fornire tutti i dettagli, per una migliore comprensione da parte di chi legge.

Ad ogni buon conto ora farò quanto è nelle mie possibilità per cercare di favorire il rientro della somma. E successivamente, per contribuire a far adottare i dovuti provvedimenti nei confronti dell'amministratore, qualora ciò non si verificasse.

Non era mia intenzione sminuire il tuo interesse a che il condominio possa e direi deve rientrare del credito, il fatto è che la domanda iniziale era totalmente diversa 😜

Un cordiale saluto a tutti quanti erano intervenuti sull'argomento. Ai quali ho il piacere di comunicare che finalmente l'importo di cui al (euro 2.150,00) - che ha generato la serie di quesiti ed interventi - è stato incassato l'altro ieri sul conto condominiale.

Penso che anche l'insistenza e la (giusta) pressione fatta sull'amministratore (lo scorso anno per farla notificare dall'avvocato e successivamente per reclamare l'importo al nuovo debitore) abbiano avuto il loro giusto peso nella favorevole conclusione della vicenda.

Di nuovo grazie a tutti.

Un cordiale saluto a tutti quanti erano intervenuti sull'argomento. Ai quali ho il piacere di comunicare che finalmente l'importo di cui al (euro 2.150,00) - che ha generato la serie di quesiti ed interventi - è stato incassato l'altro ieri sul conto condominiale.

Penso che anche l'insistenza e la (giusta) pressione fatta sull'amministratore (lo scorso anno per farla notificare dall'avvocato e successivamente per reclamare l'importo al nuovo debitore) abbiano avuto il loro giusto peso nella favorevole conclusione della vicenda.

Di nuovo grazie a tutti.

Tutto è bene ciò che finisce bene :ok:
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