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AnDi65

Posso esentarmi dal pagare alcune spese di manutenzione?

Buongiorno a tutti, sono un nuovo iscritto e approdo qui perché credo che sia il posto migliore per ottenere le giuste risposte alle mie domande.

 

Abito in un condominio di 12 alloggi divisi in due palazzine gemelle. Siamo afflitti da problemi perenni, apparentemente irrisolvibili perché i lavori fatti eseguire dall'amministratore non sono mai stati risolutivi. I miei consigli per giungere alla soluzione non sono mai stati recepiti, mentre sono stati accolti i consigli di altri condomini con i risultati di cui sopra.

Principalmente si presentano malfunzionamenti ricorrenti al cancello carraio automatico e all'antenna televisiva.

Il primo attualmente ha il problema di una scarsa ricezione del segnale del telecomando. Una dozzina di anni fa io automatizzai il portone del mio garage e, oltre a tutto il necessario, acquistai un telecomando con due canali, un canale per il portone del mio garage e un canale per il cancello automatico nella cui centrale installai un'apposita scheda di ricezione separata, avvisando preventivamente l'amministratore. In questo modo potevo usare un solo apparecchio per due aperture.

La mia scheda di ricezione ha un'ottima sensibilità e posso telecomandare l'apertura da una discreta distanza. Gli altri condomini si lamentano di doversi avvicinare davanti al cancello perché questo si apra. Ora l'assemblea ha deliberato di far intervenire un tecnico (l'ennesimo!) per far sistemare questo difetto.

Siccome io sono servito da una scheda di ricezione personale, posso esentarmi dalla spesa di riparazione dato che per quanto mi riguarda non lamento il problema che colpisce gli altri? Il difetto non riguarda l'intera centrale, per la quale sarei tenuto a pagare, ma la sola scheda di ricezione che io non uso.

 

Secondo quesito, l'antenna televisiva centralizzata. Molti si lamentano di non riuscire a ricevere un gruppo di canali del digitale terrestre. Questo problema è presente dal 2009, quando si passò al digitale terrestre. Siccome vi era una certa inerzia a risolvere il problema quando si manifestò, io mi attrezzai con un'antenna amplificata da interni che nel mio caso risolse la faccenda. Il mio dirimpettaio fece perfino meglio, su autorizzazione dell'amministratore fece installare una sua antenna sul tetto e una nuova discesa verso il suo alloggio usando le canaline esistenti. L'assemblea ora ha anche deliberato di sistemare questo malfunzionamento facendo intervenire un antennista. Il mio dirimpettaio dice di smarcarsi dalla spesa in quanto lui ha già fatto un suo impianto separato. Posso smarcarmi anche io dato che avevo comprato un'antenna da interni quando il problema si era presentato e che ormai sono agganciato a questa?

 

Scusate la lungaggine, ma volevo essere il più chiaro possibile.

Grazie per l'attenzione!

No a tutte e due le domande.

Gli impianti di cui parli sono parti comuni e quindi sei obbligato a partecipare alle spese di manutenzione.

Il fatto che sia tu sia il tuo vicino abbiate aggirato in modo autonomo alcune problematiche non vi esime dal partecipare alle spese.

 

saluti

Grazie ad entrambi per le risposte!

Allora continuo con:

-Vi è modo per far sì che i lavori eseguiti siano effettivamente risolutivi dei problemi? Si ha l'impressione che gli artigiani coinvolti nelle manutenzioni eseguano lavori approssimativi al solo scopo di garantirsi una successiva chiamata. Altrimenti non riesco a spiegarmi perché i guai non vengano risolti, e non mi spiego perché i miei consigli per chiudere le faccende una volta per tutte non siano stati ascoltati o seguiti. Lavoro nel campo delle riparazioni elettriche ed elettroniche, le cause dei malfunzionamenti mi sono ben chiare, ma nonostante mi sia prodigato in suggerimenti sono stato ignorato...

Forse che se si fosse risolto tutto qualcuno avrebbe "perso il pasto garantito"?

 

Per il mio vicino: Lui dice di essersi accordato con l'amministratore per chiamarsi fuori da ogni spesa relativa all'antenna, proprio perché si è sganciato e usa un'antenna sua (montata sullo stesso palo di quella comune). Rischia di aver torto?

 

Ancora grazie!

1)sei libero di presentare una tua offerta per la soluzione dei lavori. Stà all' assemblea decidere se affidarteli e l' amministratore dovrà adeguarvisi.

 

2)se il tuo vicino prima usufruiva del' impianto di antenna condominiale è facile supporre che ne avesse acqusito titolo (rogito).

Ora se si è installato una nuova antenna (pur nello stesso palo) rendendosi autonomo resta comunque proprietario della sua quota di impianto condominiale e come tale dovrà pagare la sua quota di manutenzione.

Questo quanto stabilisce la Legge con specifico articolo nel CC. Solo una delibera approvata all' unanimità ptrebbe esentarlo dal pagamento e il tuo amministratore dovrebbe ben sapere queste cose.

1)sei libero di presentare una tua offerta per la soluzione dei lavori. Stà all' assemblea decidere se affidarteli e l' amministratore dovrà adeguarvisi.

Le mie idee erano state presentate e discusse nei momenti dovuti, motivando il perché di tale scelta, ma evidentemente non godo di particolare simpatia o credito e quindi il mio "parere tecnico" è caduto nel vuoto.

Mentre viene tenuta in alta considerazione ogni idea che proviene dalla testa di un altro condòmino (verso il quale l'amministratore sembra succube) il quale, guarda caso, ha sempre un amico o un parente che può fare un certo tipo di lavoro. Solo per il cancello carraio, questo parente del condòmino è già intervenuto tre volte in un anno, e non so se abbiamo finito. E' come se ogni volta questi artigiani lasciassero qualcosa da fare per tenere una porta aperta e tornare, non so se mi sono spiegato.

Grazie per il tuo chiarimento!

Pensar male si fà peccato...ma spesso si indovina.

 

Purtroppo quando sei in condominio ti tocca accettare le decisioni della maggioranza o dimostrare la truffa.

 

Oltre che alle idee presenta una offerta per i lavori da effettuare (magari a miglior prezzo)...quando si tratta di soldi anche i contrari si interessano.

 

Occhio però che a lavorare oper il proprio condominio poi si può diventar "schiavi" di critiche e disturbi continui.

Non ho partita IVA nè altro modo per fatturare i lavori che potrei fare, e anche se l'avessi, come ben dici tu, me ne guarderei bene, perché per bene che il lavoro fosse eseguito riceverei critiche e lamentele a pioggia, a prescindere.

I lavori (mal)eseguiti finora sono sempre stati scelti in base al preventivo più favorevole, spesso dimenticando il famoso detto che più spende meno spende. In effetti costavano meno, ma i successivi interventi per metterci le pezze hanno fatto lievitare i costi totali (ancora non definitivi perché non risolto) a cifre superiori di quelle dei preventivi più cari, che però avrebbero messo la parola fine ai nostri guai... e anche ai guadagni di qualcuno.

Certo, ci vogliono prove per dire in pubblico quello che sospetto, ma certe cose saltano all'occhio.

La legge Art 1118 c.c. prevede il distacco per un condòmino da un servizio suscettibile di utilizzazione separata quale l'impianto di riscaldamento e a, mio parere come ho sempre sostenuto anche in altri post, per analogia ciò varrebbe anche per tutti gli altri servizi quale per esempio l'impianto d'antenna. Quindi è lecito, a mio avviso, potersi distaccare dall'impianto d'antenna e non partecipare alle spese d'uso. Ma lo stesso articolo prevede che [...] il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma. In defintiva il tuo vicino ha torto ma, soprattutto, ha torto l'amministratore, perchè non è lui che decide chi può essere esentato dal pagare una determinata spesa per un impianto comune bensì, eventualmente, sarà l'assemblea a deliberare in merito.

 

Per il resto posso solo agganciarmi a quanto già detto e consigliare di mettere nero su bianco gli interventi risolutivi alle problematiche di cui parli con tanto di periodo di garanzia ed eventualmente cambiare ditte di manutenzione.

 

saluti

Grazie a tutti per i vostri consigli. Preparo uno scritto per l'amministratore e andrò anche a parlargli.

Infine informerò il mio vicino circa la possibilità concreta che in ogni caso dovrà partecipare alle spese di adeguamento in quanto manutenzione straordinaria.

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