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BATA

Portone Condominiale Vetro Rotto

Il portone condominiale ha il vetro spaccato e rotto.

Ho inserito all'ordine del giorno la delibera per la sostituzione ma i condomini non vogliono sostituirlo.

 

Io, quale amminsitratore devo comunque tutelarmi da eventuali responsabilità... a chi devo inviare le dovute comunicazione?

 

Comune, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, INAIL, INPS... E poi?

Chi più ne ha, più ne metta.

 

Grazie... ovviamente!!

Responsabilità per cosa?

Se il vetro è a rischio caduta lo fai mettere in sicurezza senza sostituirlo e questo avresti dovuto o già averlo fatto ovvero imposto in assemblea.

Secondo il mio parere questo intervento rientra nelle possibilità dell'amministratore di intervento per casi urgenti (cc art. 1135), quindi se hai i fondi in cassa fallo sostituire e poi lo inserirai nel consuntivo annuale o lo comunicherai nella prossima assemblea.

 

Ops troppo tardi

Grazie Patrizia... non voglio passare per negligente ma da parte mia è stata imposta la messa in sicurezza e/o sostituzione del vetro e/o sostituzione del portone con tutti i preventivi del caso... dopo ampia discussione i condomini hanno deciso all'unianimità di diffidarmi nel compiere qualsiasi intervento perchè non vogliono spendere soldi.

 

Grazie Tullio Ts... anche con la diffida ad adempiere?

Se tu sei l'amministratore avendo danaro in cassa sostituisci il vetro come ho scritto nel mio messaggio precedente.

Cosa dovrei fare?

DEVI mettere in SICUREZZA il portone ovvero rimuovere il vetro rotto . hai obbligo giuridico di impedire che qualcuno si faccia male (nel tuo interesse e nell'interesse del condominio ) .

 

se qualcuno si fa male oltre ai danni civili potrebbero esserci conseguenze penali (a tuo carico ).

 

possono diffidarti dal sostituire il vetro ,ma non possono diffidarti dal mettere in sicurezza una parte comune .

... dopo ampia discussione i condomini hanno deciso all'unianimità di diffidarmi nel compiere qualsiasi intervento perchè non vogliono spendere soldi.

 

L'assemblea dei condomini è sovrana e decide nel bene e nel male ( sono i proprietari ) e tu come amministratore puoi solo prenderne atto, è il primo obbligo dell'art. 1130 c.c..

Quindi, se quello da te scritto è pari al vero, non hai nessun obbligo nemmeno quello di metterlo in sicurezza e nessuna responsabilità, in quanto tale delibera ti ha sollevato da tutti i tuoi compiti in merito alla questione. In caso di danni a terzi ne risponderanno direttamente solo i condomini.

 

Art. 1130 c.c.:

Attribuzioni dell’amministratore

L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea,

 

Inoltre l’art. 2053 stabilisce che Il proprietario di un edificio ( in questo caso l'assemblea con consenso unanime dei condomini ) o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione.

L'assemblea dei condomini è sovrana e decide nel bene e nel male ( sono i proprietari ) e tu come amministratore puoi solo prenderne atto' date=' è il primo obbligo dell'art. 1130 c.c..

Quindi, se quello da te scritto è pari al vero, non hai nessun obbligo nemmeno quello di metterlo in sicurezza e nessuna responsabilità, in quanto tale delibera ti ha sollevato da tutti i tuoi compiti in merito alla questione. In caso di danni a terzi ne risponderanno direttamente solo i condomini.

 

[i']Art. 1130 c.c.:

 

Attribuzioni dell’amministratore

 

L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea, [/i]

ci metteresti la mano sul fuoco ? attento che ti bruci . 🙂

difatti mai detto che l'amministratore deve cambiare il vetro ,ho detto deve mettere in sicurezza il portone ovvero togliere il vetro rotto (cosa ben diversa ). e cio deve farlo anche se l'assemblea glielo vieta' .

 

 

non e' che se l'assemblea delibera di mettere a repentaglio la sicurezza dei condomini stessi o di altri soggetti l'amministratore deve adempiere a cio' .

 

 

 

anche se ci fosse un abuso del mandato (cosa che secondo me non c'e') meglio compiere un illecito civile che una omissione che comporta o puo' comportare conseguenze penali .

se l'assemblea ti ha detto e lo hai verbalizzato di non spendere i soldi, non puoi fare nulla

 

ma perchè non guardi nella polizza condominiale se hai la copertura vetri ?

difatti mai detto che l'amministratore deve cambiare il vetro ,ho detto deve mettere in sicurezza il portone ovvero togliere il vetro rotto (cosa ben diversa ). e cio deve farlo anche se l'assemblea glielo vieta' .

.

Chi paga ? L'amministratore di tasca sua ? Non credo proprio e non credo nemmeno che lo faccia di persona rischiando di tagliarsi.... magari trova un "artigiano professionista" che vorrà fare gratuitamente il lavoro.

non e' che se l'assemblea delibera di mettere a repentaglio la sicurezza dei condomini stessi o di altri soggetti l'amministratore deve adempiere a cio' .

L'amministratore su ciò deliberato dall'assemblea può solo prenderne atto. Se ciò deliberato mette a repentaglio gli stessi condomini o terzi può solo dissociarsi ed eventualmente rifiutarsi di eseguire tale delibera e non di sua personale iniziativa agire contro la volontà dell'assemblea.

Se di conseguenza alle sua decisione di non ottemperare al deliberato viene revocato può solo adire davanti al giudice per farsi riconoscere la ingiusta revoca.

 

anche se ci fosse un abuso del mandato (cosa che secondo me non c'e') meglio compiere un illecito civile che una omissione che comporta o puo' comportare conseguenze penali .

Perché compiere comunque un atto sul quale si è stati sollevati ? La responsabilità ricade sui condomini tutti che all'unanimità hanno deciso di non intervenire.

L'amministratore amministra.... non è proprietario.....

Nessuna omissione perché non esiste legge che obbliga ( se mai il contrario, cioè vieta ) l'amministratore ad intervenire contro la volontà dell'assemblea dei condomini.

Perché compiere comunque un atto sul quale si è stati sollevati ? La responsabilità ricade sui condomini tutti che all'unanimità hanno deciso di non intervenire.

L'amministratore amministra.... non è proprietario.....

Nessuna omissione perché non esiste legge che obbliga ( se mai il contrario' date=' cioè vieta ) l'amministratore ad intervenire contro la volontà dell'assemblea dei condomini.[/quote']

sollevati da chi ????? la responsabilita' penale e' personale ,se qualcuno si fa male a causa del vetro rotto nessuno salva l'amministratore da conseguenze penali . in certi casi l'amministratore deve agire anche contro il volere dei condomini . ripeto liberissimo di non far sostituire il vetro(se i condomini non vogliono) ma l'assemblea non puo' impedire di far mettere in sicurezza il portone .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Perché compiere comunque un atto sul quale si è stati sollevati ? La responsabilità ricade sui condomini tutti che all'unanimità hanno deciso di non intervenire.

L'amministratore amministra.... non è proprietario.....

Nessuna omissione perché non esiste legge che obbliga ( se mai il contrario' date=' cioè vieta ) l'amministratore ad intervenire contro la volontà dell'assemblea dei condomini.[/quote']

non e' perché uno non e' proprietario viene esentato dalle responsabilita' .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Dispositivo dell'art. 677 Codice Penale

Fonti → Codice Penale → LIBRO TERZO - Delle contravvenzioni in particolare → Titolo I - Delle contravvenzioni di polizia (art 650-730) → Capo I - Delle contravvenzioni concernenti la polizia di sicurezza → Sezione II - Delle contravvenzioni concernenti l'incolumità pubblica

Il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell'edificio o della costruzione (1), il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da centocinquantaquattro euro a novecentoventinove euro (2).

La stessa sanzione si applica a chi, avendone l'obbligo (3), omette di rimuovere il pericolo cagionato dall'avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione.

Se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell'arresto fino a sei mesi o dell'ammenda non inferiore a trecentonove euro.

 

 

 

si applica anche ad un vetro di un portone che costituisce pericolo per le persone . "chi è per lui " con questo si intende anche colui che rappresenta legalmente il proprietario (amministratore di condominio ,amministratore delegato di una societa' etc etc )

Cioè.........????????
Dovrei spiegare anche gli errori di scrittura? Ma dove è questa regola?
sollevati da chi ?????

 

Dalla legge, e da molteplici sentenze di cassazione:

 

citazione il sole 24 ore "Omissioni di lavori necessari a rimuovere lo stato di pericolo" pag. 54 http://www.ilsole24ore.com/st/nlprofessionisti/111205/i24pdf/0-DOSSIER-IMMOBILI-24-PLUS-LINK.PDF

 

La Suprema Corte, in merito alla natura del reato e al suo momento consumativo, si è pronunciata, affermando che “la contravvenzione prevista dall'art. 677 c.p. ha natura di reato permanente inquanto lo stato di consumazione perdura finché il pericolo per la pubblica incolumità non sia cessato. Ne consegue che, trattandosi di reato permanente a condotta omissiva, la permanenza viene a cessare solo nel momento in cui viene meno la situazione antigiuridica per fatto volontario dell'obbligato o per altra causa” (Cass. pen. n. 5966/2000, Sez. I; Cass. pen. 27 marzo 2007, n. 12721, Sez. I; Cass. pen. 25 maggio 1996, n. 5196, Sez. I).

Per la sussistenza dell’elemento soggettivo della contravvenzione (indistintamente dolo o colpa) di cui all’art. 677 c.p. “è necessaria quella volontà cosciente e libera, cui è condizionata, a norma dell'ultimo comma dell'art. 42 c.p., l’imputabilità anche del reato contravvenzionale. Ne consegue che l’impossibilità di esecuzione dei lavori non dipendente neanche da colpa, escludendo la libera volontà dell'agente, non rende configurabile il reato”(Cass. pen. 18 ottobre 2002, n. 35144, Sez. I).

La fattispecie criminosa de qua si qualifica come reato proprio (Cass. pen. 12 luglio 2005, n. 25255, Sez. I; Cass. pen. 3 febbraio 2004, n. 4032, Sez. I; Cass. pen. 12 dicembre 2002, n. 41709; Cass. pen. 7 agosto 1996, n. 7764).

Tale precisazione è importante, ai fini della nostra trattazione, per accertare se tra i soggetti attivi del reato rientri anche

l’amministratore di condominio. Soccorre, in proposito, la giurisprudenza che ha precisato: “L’obbligo penalmente sanzionato dall’art. 677 c.p., comma terzo, di provvedere all'esecuzione dei lavori necessari a rimuovere il pericolo per l'incolumità delle persone, costituito dall’esistenza di un edificio o di una costruzione che minacci rovina, incombe sul proprietario ovvero sul soggetto che, pur non essendo proprietario, ha l'obbligo di conservazione o vigilanza sul bene, per fonte legale o convenzionale”(Cass. pen. n. 4032/2004 cit.).

Ne consegue che, in via principale, è il proprietario a dover curare che i propri beni non si trasformino in fonti di pericolo per gli estranei. In via secondaria, destinatari dell’obbligo di conservazione o vigilanza dell’edificio o della costruzione, possono essere sia l’amministratore di condominio [18] (tranne che per le parti di edificio di proprietà esclusiva [19] o quando

l’assemblea gli abbia negato l’autorizzazione), sia ........

.......... Ciò in relazione a un principio giurisprudenziale consolidato in base al quale “per la mancata formazione della volontà assembleare e l’omesso stanziamento dei fondi necessari a porre rimedio al degrado che da luogo al pericolo non può ipotizzarsi alcuna responsabilità dell’amministratore per non avere attuato interventi che non era in suo materiale potere adottare e per la realizzazione dei quali non aveva, nella veste, le necessarie provviste, ricadendo in siffatta situazione la responsabilità in capo ai proprietari e a ciascun singolo condomino, indipendentemente dall'attribuibilità ai medesimi dell'origine della situazione di pericolo”

(Cass. pen. 21 maggio 2009, n. 21401, Sez. I; Cass. pen. 2 maggio 2011, n. 16790, Sez. I; Cass. pen. 12 febbraio 2008, n. 6596, Sez. I; Cass. pen. 13 aprile 2001, n. 15759, Sez. I; Cass. pen. 19 febbraio 2001, n. 301, Sez. I)......

 

e come da me detto precedentemente

 

.........Per concludere, va precisato che il diniego assembleare, in presenza di un obbligo di legge o di un provvedimento dell’autorità, legittima l’amministratore, in forza dei poteri conferitigli dagli artt. 1130 e 1131 c.c., a denunciare la decisione assembleare alternativamente alla pubblica amministrazione o all’autorità giudiziaria che, con il loro potere coercitivo, possono porre in atto ogni rimedio affinché l’evento sia impedito e non possa cagionare ulteriori e più gravi conseguenze

 

e non di agire di sua volontà contro il deliberato.

Sasa' dice:

L'assemblea dei condomini è sovrana e decide nel bene e nel male ( sono i proprietari ) e tu come amministratore puoi solo prenderne atto, è il primo obbligo dell'art. 1130 c.c..

Quindi, se quello da te scritto è pari al vero, non hai nessun obbligo nemmeno quello di metterlo in sicurezza e nessuna responsabilità, in quanto tale delibera ti ha sollevato da tutti i tuoi compiti in merito alla questione. In caso di danni a terzi ne risponderanno direttamente solo i condomini.

 

Art. 1130 c.c.:

 

Attribuzioni dell’amministratore

 

L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea,

 

Inoltre l’art. 2053 stabilisce che Il proprietario di un edificio ( in questo caso l'assemblea con consenso unanime dei condomini ) o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione.

Ma il decreto legge 81/2008 vale anche per gli amministratori di condominio, che è il responsabile della sicurezza come un datore di lavoro  con  i suoi operai, ho sbaglio?

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