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Sandra_T

Portiere pensionato che non lascia l'alloggio

salve a tutti,

vorrei proporvi un problema del mio condominio. Il nostro portiere è già in pensione ma da svariati mesi ancora continua ad abitare nell'appartamento a lui destinato come da contratto. Cosa possiamo fare?

salve a tutti,

vorrei proporvi un problema del mio condominio. Il nostro portiere è già in pensione ma da svariati mesi ancora continua ad abitare nell'appartamento a lui destinato come da contratto. Cosa possiamo fare?

Leggete bene cosa prevede il contratto di comodato perchè tutto dipende dalle clausole in esso contenute.

In ogni caso, anche se l'ex portiere è obbligato per contratto a lasciare l'alloggio al termine delle sue prestazioni ma non lascia spontanemente l'alloggio, non potete far altro che rivolgervi a un avvocato e cominciare una procedura di sfratto.

sta lì, senza averne più diritto, quindi dovete attivare le opportune azioni legali per mandarlo via.

Inutile recriminare: vi dovete attivare come Condominio per esigere la restituzione dell'alloggio, altrimenti lui continuerà a permanere.

Con copia del contratto rivolgersi ad un legale per comprendere quale siano le azioni più idonee per ottenere la liberazione dell'alloggio. Ritengo che si farà leva sull'occupazione senza titolo per conseguire un sloggio coatto.

e ma quali azioni secondo voi? Il nostro amministratore non sa che fare..

Il vostro amministratore deve fare una sola cosa.

Andare dall'avvocato e farsi consigliare, portando in una mano il contratto e nell'altra i soldi che voi condòmini dovrete dargli per pagare la consulenza dell'avvocato.

ho letto però non è proprio lo stesso il caso di un portiere licenziato e di uno andato in pensione...

in tutti e due i casi non viene più svolta la funzione di portiere, quindi, salvo diverse clausole sottoscritte a suo tempo nel contratto con il condominio, deve lasciare l'immobile.

ho letto però non è proprio lo stesso il caso di un portiere licenziato e di uno andato in pensione...

In ambedue i casi, il rapporto di lavoro é cessato. Quindi la sostanza non cambia.

Il dubbio che ci è venuto è che consultando dei legali, alcuni optano di ricorrere al giudice ordinario, altri al giudice del lavoro... non sappiamo proprio che fare!

giudice ordinario visto che non esiste nessun rapporto di lavoro tra le parti .

p.s. comunque se non erro adesso il giudice del lavoro e' comunque un giudice ordinario in "funzioni di giudice del lavoro ".

Credo che un primo passo possa essere quello della sospensione delle utenze: elettricità, acqua e riscaldamento. Non credo che il portiere intenterà un'azione legale per il ripristino di utenze legate ad un servizio oramai cessato. nelle more attivarsi con un'azione di sfratto.

credo però sia conveniente giungere ad una transazione: tot mesi di permanenza sine titolo, a fronte di un impegno che lascerà improrogabilmente l'immobile alla scadenza, includendo una penale e l'autorizzazione al distacco delle utenze.

Sicuramente il soggetto in questione vi costringerà a intraprendere un'azione possessoria. Direi quindi che non avete tempo da perdere per via dei tempi stretti previsti dal codice per tale tipo di azioni.

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