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uanema

Portiere contributi inps non pagati

Buonasera,

Nel condominio di cui faccio parte risultano non pagati i contribuiti inps per un totale circa di 100000,00 € quindi parliamo di diversi anni.

Nel 2013 l'amministratore contatta l'inps e prospetta un eventuale ravvedimento che l'inps accetta.

Di conseguenza si suddividono gli importi per ogni condomino per i relativi millesimi e si offre la possibilità di rientrare delle proprie quote anche in 10 rate e non andando oltre dicembre 2014

Io insieme a un 50% dei facenti parte del condominio paghiamo regolarmente il nostro dovuto il restante 50% non paga e di conseguenza salta l'accordo con l'inps.

Verso la fine di novembre 2015 si provvede per la messa in mora di alcuni e si prospetta un eventuale decreto ingiuntivo che a tutt'ora nonostante i tempi non si è provveduto ancora.

La mia domanda:

Io ho pagato e l'accordo e saltato quale posizione posso prendere nei riguardi del condominio per tutelarmi ? Mi conviene richiedere la restituzione delle somme da me pagate ?

Una eventuale comunicazione scritta da parte mia che mi salvaguardi da eventuali conseguenze può servire ?

Insomma consigliatemi...

Dovevate pemunirvi prima di accettare "supinamente" l'accordo, costituendo un apposito fondo al quale preventivamente tutti dovevano partecipare, vi hanno consigliato male, anzi malissimo.

 

In questi casi, viste le solite situazioni di morosità, avresti (avreste, parlo di chi paga regolarmente) dovuto pretendere che ognuno facesse un "mutuo bancario personale" (non cumulativo); in questo caso, ogni proprietario sarebbe stato responsabile della propria quota nei confronti della banca e non dell'Inps che sarebbe stata regolarizzata con tutte le quote dei mutui. Sarebbe stata la banca quindi a rivalersi su eventuali morosi relativi al proprio mutuo.

 

Ora è tardi per tornare indietro, a meno che non riusciate a convincere i morosi stessi a risolvere la propria posizione con l'attivazione di un mutuo personale.

 

Il creditore terzo (Inps) può rivalersi sul condominio solidarmente.

 

Ora l'Inps potrebbe tentare il recupero emettendo decreto ingiuntivo, pignorando il c.c. condominiale, aggredendo i condómini con disponibilità superiori, ecc.

 

Difficile, se non impossibile ora, tornare in possesso della tua quota regolarmente versata per far fronte al debito in oggetto.

Dovevate pemunirvi prima di accettare "supinamente" l'accordo, costituendo un apposito fondo al quale preventivamente tutti dovevano partecipare, vi hanno consigliato male, anzi malissimo.

 

In questi casi, viste le solite situazioni di morosità, avresti (avreste, parlo di chi paga regolarmente) dovuto pretendere che ognuno facesse un "mutuo bancario personale" (non cumulativo); in questo caso, ogni proprietario sarebbe stato responsabile della propria quota nei confronti della banca e non dell'Inps che sarebbe stata regolarizzata con tutte le quote dei mutui. Sarebbe stata la banca quindi a rivalersi su eventuali morosi relativi al proprio mutuo.

 

Ora è tardi per tornare indietro, a meno che non riusciate a convincere i morosi stessi a risolvere la propria posizione con l'attivazione di un mutuo personale.

 

Il creditore terzo (Inps) può rivalersi sul condominio solidarmente.

 

Ora l'Inps potrebbe tentare il recupero emettendo decreto ingiuntivo, pignorando il c.c. condominiale, aggredendo i condómini con disponibilità superiori, ecc.

 

Difficile, se non impossibile ora, tornare in possesso della tua quota regolarmente versata per far fronte al debito in oggetto.

 

Concordo IN PIENO con quello che ha scritto l'amico CLAISTRON.

Aggiungo solo un dettaglio (piccolisssssimo, quasi insignificante...)

Il mancato versamento contributi INPS è un reato penale punito dalla legge con sanzioni civili, penali fino alla reclusione per appropriazione indebita, e amministrative che, variano a seconda della gravità dell’illecito commesso dai soggetti obbligati al versamento del contributi dei collaboratori o dipendenti (ed il portiere condominiale lo è).

E' vero che l'eventuale illecito penale è a carico dell'amministratore pro tempore ma a volte vengono investiti ANCHE i proprietari degli appartamenti perchè non hanno vigilato sull'operato del loro amministratore (l'evento è raro... ma è successo, anni fà, ad un condominio che si rivolse a me per fare ricorso).

Farò tesoro delle informazioni che gentilmente mi avete dato.

Ringrazio Claistroe e Aristide Balducci per il tempo che mi avete dedicato.

Questo e un forum prezioso.

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