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Gigipa78

Porta su pianerottolo

Buongiorno e complimenti per il forum (mio primo messaggio)

Sono un tecnico e vi chiedo un parere su una questione di un mio cliente e che effettivamente mi sembra ampiamente dibatutta anche sul forum

Lo stesso vorrebbe aprire una porta sul pianerotto (seconda porta di ingresso per un appartamento sempre unico quindi senza frazionamento)

Il regolamento condominiale non è contrattuale e all'interno specifica che bisogna richiedere il parere all'assemblea.

Non vi chiederei nulla se l'assemblea fosse pacifica ma dai racconti del cliente mi pare di capire che appena possibile gli danno contro.

Secondo voi posso far aprire la porta in forza dell'art 1102 considerato che rispetterei il decoro e la stabilità, considerato che la norma del regolamento condominiale non essendo contrattuale non dovrebbe poter derogare al codice civile?

Considerate inoltre che lei ha acquistato all'asta e nel decreto non era scritto alcun riferimento al regolamento non credo che per lei sia diventato tale.

Aggiungo che il regolamento riporta alla fine le firme di chi lo ha presumibilmente accettato e questo non è avvenuto all'unanimità

 

Grazie

Attendo vostre

Grazie

Il consiglio sarebbe questo ma darebbe solo spazio ad una forma implicita di accettazione dell'articolo del regolamento condominiale.

La mia cliente non si preoccupa ne di lettere di diffida varie ne eventualemnte di andare contro cause civili ma vorrebbe certezza del diritto

Se non ha problemi di sorta e non vuole passare per l'assemblea, faccia il lavoro e si faccia "correre dietro" dagli altri condomini, che andranno incontro ad una molto probabile soccombenza in giudizio...

Grazie

Ho avuto modo di studiare parecchio la norma e questa è la deduzione che ho fatto anch'io poi ho anche consigliato alla signora di predisporre tutto e fare i lavori in 8 ore in modo da non rischiare di restare con il vano aperto.

Cionondimeno, aspettando magari qualche altro parere vi chiedo se esista un organo capace di relazionare su questo anche ovviamente dietro compenso (magari un ATP giudiziale?) atteso che l'avvocato della signora era contraria ed in quanto ipotizzava che avremmo mutato la destinazione della parte(.....).

 

Grazie

Grazie

Ho avuto modo di studiare parecchio la norma e questa è la deduzione che ho fatto anch'io poi ho anche consigliato alla signora di predisporre tutto e fare i lavori in 8 ore in modo da non rischiare di restare con il vano aperto.

Cionondimeno, aspettando magari qualche altro parere vi chiedo se esista un organo capace di relazionare su questo anche ovviamente dietro compenso (magari un ATP giudiziale?) atteso che l'avvocato della signora era contraria ed in quanto ipotizzava che avremmo mutato la destinazione della parte(.....).

 

Grazie

Consiglia la tua cliente di cambiare avvocato.

 

Cass. civ., sez. II, 29 aprile 1994, n. 4155

L'apertura di varchi e l'installazione di porte o cancellate in un muro ricadente fra le parti comuni dell'edificio condominiale eseguiti da uno dei condomini per creare un nuovo ingresso all'unità immobiliare di sua proprietà esclusiva, di massima non integrano abuso della cosa comune suscettibile di ledere i diritti degli altri condomini, non comportando per costoro una qualche impossibilità di far parimenti uso del muro stesso ai sensi dell'art. 1102, primo comma, c.c., e rimanendo irrilevante la circostanza che tale utilizzazione del muro si correli non già alla necessità di ovviare ad una interclusione dell'unità immobiliare al cui servizio il detto accesso è stato creato, ma all'intento di conseguire una più comoda fruizione di tale unità immobiliare da parte del suo proprietario.

Sempre daccordissimo.

Resta il dubbio di una carta da poter inconfutabilmente mostrare all'amministratore e comunque allegare alla documentazione edile/urbanistica da tenere nell'abitazione.

 

Potete aiutarmi a trovare i riferimenti sulla differenza di regolamento contrattuale ed assembleare (non unanimitario)?

Sempre daccordissimo.

Resta il dubbio di una carta da poter inconfutabilmente mostrare all'amministratore e comunque allegare alla documentazione edile/urbanistica da tenere nell'abitazione.

 

Potete aiutarmi a trovare i riferimenti sulla differenza di regolamento contrattuale ed assembleare (non unanimitario)?

Se come dici nel RdC è esplicitamente vietato aprire una porta d'ingresso (e non ne sarei così convinto), bisogna modificare il RdC.

Nel regolamento di condominio (non contrattuale, ma assembleare) è vietato fare qualsiaisi intervento sulle parti comuni senza autorizzazione assembleare.

Ripeto che mi sembra si vada contro il 1102 del cc, restrizione credo applicabile solo in caso di regolamneto contrattuale.

O sbaglio?

Un regolamento assembleare non può vietare nulla.

Solamente un regolamento accettato e sottoscritto da tutti all'unanimità (1000/1000) può vietare, perchè tutti sono consapevoli di rinunciare ad un proprio diritto.

Ok ma kurt dice diversamente?!?!

Aspetto lumi!!! Devo far fare il lavoro alla cliente!

Scusatemi ma c'è qualcuno qualificato per ptoer rilasciare una sorta di perizia giurata in tal senso?

Ok ma kurt dice diversamente?!?!

Aspetto lumi!!! Devo far fare il lavoro alla cliente!

Scusatemi ma c'è qualcuno qualificato per ptoer rilasciare una sorta di perizia giurata in tal senso?

Non ne sarei convinto era rivolto al fatto che avete un RdC assembleare, appunto perchè per vietare tale intervento, è necessario un RdC contrattuale e quindi per poter aprire una porta, bisogna modificare il RdC.

 

Spero di essermi spiegato.

Intanto complimenti al forum perchè veramente dinamico.

Per il resto non ho capito bene puoi effettivamente rispiegare?

Ti preciso che la mia cliente ha un regolamento assembleare che vieta i lavori sulle parti comuni.

 

Cosa può fare?

Kurt probabilmente intende dire che un simile divieto è normalmente rinvenibile in un rdc contrattuale, piuttosto che in uno assembleare, e quindi si domanda se il vostro rdc sia effettivamente assembleare e non contrattuale.

SE il rdc è assembleare, è pacifico che nessuno possa dire nulla alla tua cliente.

Ah ok Rick, leggendo la tua risposta capisco perfettamente cosa intendeva Kurt. (comunque ripeto che il divieto non è specifico per la porta ma relativo all'uso delle parti comuni specificando la realizzazione di opere).

Vi preciso che il fabbricato è del 1960 e il regolamento riporta la data del 1977. Inoltre nell'atto di acquisto della recedente proprietaria (avuto perchè appunto acquistato dalla cliente all'asta) non si parla di regolamento di condominio se non i classici richiami notarili alle parti e all'uso.

Infine nel regolamento alla fine si riportano le firme dei condomini e non sono totalitarie (tra l'altro manca proprio quella relativa all'appartamento in questione).

 

C'è modo per avere conferma circa la tipologia di regolamento? come mai secondo voi chi ha redatto il regolamento ha inserito questa limitazione che mi pare di capire essere nulla? (magari si aspettava un'approvazione totalitaria?).

C'è qualcuno che può fare una perizia giurata sul tema?

 

Grazie

Il regolamento assembleare può solamente contenere clausole destinate alla gestione, utilizzazione e salvaguardia delle parti comuni.

...

Nel regolamento assembleare possono essere previste norme a tutela del decoro dello stabile; tali tutele, però, non possono mai comprimere il diritto dei singoli sulle parti comuni o su quelle di proprietà esclusiva.

https://www.condominioweb.com/il-regolamento-contrattuale-e-le-modifiche-del-decoro-architettonico-delledificio.1349

Non resta che bucare e aspettare!

Grazie e complimenti

Se qualcuno avesse comunque altri elementi lo ringrazio in anticipo

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