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Lindberg

Porta di ingresso murata con cartongesso

Il proprietario di un appartamento con doppio ingresso di cui l'uno in edificio condominiale e l'altro in villa confinante, per evitare di pagare gli oneri condominiali chiude dall'esterno con un manufatto in cartongesso la porta di ingresso del suo appartamento all'interno del condominio. I condomini chiedono il ripristino dello stato dei luoghi perché tale modifica non autorizzata da delibera assembleare ha alterato l'estetica e il decoro del pianerottolo (la lastra di cartongesso è sporgente, si nota la mancanza del battiscopa, ecc.). Il proprietario asserisce che è un suo diritto chiudere la porta di ingresso del suo appartamento e con le modalità che ritiene più opportune perché la parte di pianerottolo antistante la porta di ingresso è di sua esclusiva proprietà come da atto di vendita del costruttore.

Mi interesserebbe conoscere la vostra opinione.

Il condomino ha il diritto di chiudere la porta d'accesso, ma ha anche il dovere di corrispondere le spese condominiali, fatto salvo un accordo all'unanimità;

 

cc art. 1118

...

Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni.

Il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti

comuni, neanche modificando la destinazione d'uso della propria unità immobiliare, salvo quanto

disposto da leggi speciali.

...

Il problema è più complesso perchè la parte antistante la porta di ingresso chiusa esternamente col cartongesso non rientra nelle parti comuni in virtù di un titolo di proprietà posseduto dal proprietario dell'appartamento.

la parte antistante sarà anche privata (porzione di pianerottolo) ma le mura della scala e quindi del pianerottolo, sono parti comuni.

O è anche proprietario di queste?

l'altro aspetto da vedere è: la villetta autonoma è parte dell'edificio condominio o è un altro edificio con muro accostato ? perchè se sono due edifici, non si possono collegare due proprietà e farne una unica

l'altro aspetto da vedere è: la villetta autonoma è parte dell'edificio condominio o è un altro edificio con muro accostato ? perchè se sono due edifici, non si possono collegare due proprietà e farne una unica

 

Ai fini del Condominio dove stà scritto un simile enunciato?

I Condomini si creano e si dividono anche per volontà privata...così come le unità immobiliari (tramite opportuni permessi).

 

Non si può dare una risposta valida senza conoscere tutti i termini della situazione...magari pure l' accesso diretto all' edificio principale (ora "murato") non era legittimo.

Ai fini del Condominio dove stà scritto un simile enunciato?

I Condomini si creano e si dividono anche per volontà privata...così come le unità immobiliari (tramite opportuni permessi).

 

non è così semplice. Il condominio nasce quando in un unica palazzina con unico proprietari, si vende un u.i e la compresenza di 2 proprietà distinte, inevitabilmente fà nascere parti comuni fra di esse. Se non specificato diversamente fin dal primo rogito tetto, cortile, scale etc... sono parti comuni a tutte le u.i. anche quelle che saranno vendute successivamente dall'originario proprietario. Se l'originario proprietario ha l'esigenza di ripartire le parti comuni in modo "particolare" diverso nella terza vendita, deve chiedere anche a quelli che hanno comprato nella seconda e prima vendita di "vendere" al terzo un diverso diritto di comproprietà delle parti comuni.

 

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la domanda in questo caso da porti è la villetta è nello stesso edificio fin dall'origine o sono nate separate e il proprietario villetta ha comprato un u.i. dell'edificio affianco ? se sono nate separate anche se hanno lo stesso proprietario non possono avere una porta comunicante. Lo dicono un infinità di sentenze di cassazione

se sono nate invece nello stesso fabbricato, ottenuti i permessi del comune, le u.i si possono accorpare e rismembrare senza problemi. Ma le modifiche delle proprietà comuni, devono sempre avere un rogito a firma di tutti i comproprietari.

e come già detto, nessuno può rinunciare ad una parte comune, salvo tutti gli altri non siano disposti a comprarla.

Non sviare...non mi riferivo a questo...bensi a quanto avevo evidenziato in grassetto:

perchè se sono due edifici, non si possono collegare due proprietà e farne una unica !!!

 

E' possibilissimo fare di 2 proprietà distinte una unica proprietà ed è altresì possibilissimo fare di 2 o più edifici distinti un Condominio, che ora si distingue in Supercondominio (vedasi pure il caso di case a schiera).

La villetta autonoma è accostata all'edificio condominiale ed essa è preesistente a quest'ultimo.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Il condomino ha il diritto di chiudere la porta d'accesso, ma ha anche il dovere di corrispondere le spese condominiali, fatto salvo un accordo all'unanimità;

 

Quali spese esattamente?

La villetta autonoma è accostata all'edificio condominiale ed essa è preesistente a quest'ultimo.
E chi e come è stata concessa all'apertura di questa porta?

 

L’apertura di un varco nel muro perimetrale di un condominio deve considerarsi illegittima quando permetta la comunicazione tra unità immobiliari attigue dello stesso proprietario ma situate in diversi edifici condominiali.

E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9036 depositata il 18 aprile 2006, confermando un consolidato orientamento giurisprudenziale

Fatto salvo una delibera unanime tra tutti i condomini (1000/1000).

Non sviare...non mi riferivo a questo...bensi a quanto avevo evidenziato in grassetto:

perchè se sono due edifici, non si possono collegare due proprietà e farne una unica !!!

 

E' possibilissimo fare di 2 proprietà distinte una unica proprietà ed è altresì possibilissimo fare di 2 o più edifici distinti un Condominio, che ora si distingue in Supercondominio (vedasi pure il caso di case a schiera).

non puoi fare di due edifici un super condominio

devono avere parti comuni fin dall'origine

terreno tanto per cominiciare ...

per il resto tullio ti ha citato una delle tante sentenze

Quindi secondo te non si possono unire 2 edifici!!!

 

Prociotta Prociotta...suvvia.

 

Quindi se il proprietario di un edificio acquista una proprietà limitrofa (con ulteriore edifico) le riunisce... magari anche con una nuova costruzione intermedia di collegamento e/ o con vialietti e pertinecze/accessori in comune...non può (a tuo dire) creare un (Super)Condominio...perchè non erano uniti fin dall' origine!!!

 

Chi lo và a dire in tutti i luoghi dove è stato fatto.

 

Ma per piacere.

Apertura nel muro di un cortile condominiale Cass. sez. II, sentenza n. 26796 del 19 dicembre 2007 Il condomino che apre un varco nel muro comune (nella specie, il muro di un cortile condominiale) per consentire un accesso ad un immobile limitrofo, estraneo al condominio e di sua proprietà esclusiva compie un abuso, perché in tal modo costituisce in suo favore, e in pregiudizio degli altri condomini e della cosa comune una servitù di passaggio.

inoltre;

 

La Cassazione: aprire un varco tra immobili confinanti è uso indebito di parte comune. Il muro non s’ha da abbattere

Matrimonio impossibile per le unità immobiliari confinanti ove le stesse appartengano a edifici condominiali diversi. Non è, infatti, permesso, aprendo un varco nel muro perimetrale, unire due appartamenti facenti parte di differenti condominii, perché operando in tal modo verrebbe utilizzata in maniera indebita una parte comune, creando i presupposti per il sorgere di una servitù di passaggio. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con la sentenza n. 10606 (depositata in cancelleria lo scorso 15 maggio 2014), ...

Pubblicato il 9 giugno 2014 da ANAI

http://www.associazionenazionaleavvocatiitaliani.it/?p=21030

 

Fatto salvo l'unanimità di tutti i condomini dei due stabili, questo è pacifico.

SE io compro 2 palazzi attigui e li unisco... non mi serve l' unanimità di nessuno degli eventuali inquilini...e questo è più che pacifico.

 

E SE poi vendo tutte o parti delle unità nessuno potrà contestare il lavoro che ho fatto...e questo è altrettanto pacifico.

 

Ora il caso di Lindberg non è svelato in tutte le sue parti... d è una possibile erronea esposizione/interpretazione nella descrizione iniziale:

 

...Il proprietario di un appartamento con doppio ingresso di cui l'uno in edificio condominiale e l'altro in villa confinante...

 

 

Se interpreto letterlamente risulta essere che il proprietario della villetta adiacente ha acquistato un appartamento (o locale) nel Condominio creando una apertura fra villetta ed appartamento (unità abitativa) ottenendu una unica abitazione con 2 ingressi quello originario della villetta e quello originario dell' appartamento (non il nuovo varco).

 

Se chiude il portocino d' ingresso dell' appartamento si potrà eventualmente discutere per le spese di pulizia scale...ma tutte le altre spese condominiali gli restano sul groppone.

SE io compro 2 palazzi attigui e li unisco... non mi serve l' unanimità di nessuno degli eventuali inquilini...e questo è più che pacifico.
Se lo fai prima di vendere le singole unità immobiliari e sei l'unico proprietario dei due stabili, è normale che tu lo possa fare con concessione edilizia, ma in seguito quando i due edifici hanno proprietari diversi sarà necessaria l'unanimità dei condomini dei due stabili per effettuare questo accesso e unione.

Diego è evidente che ti sfugge cos'è un condominio giuridicamente

 

Il condomino nasce quando si vende una parte di un unico "complesso" e causa la coesistenza di due proprietari, ci sono per forza di cose o per accordi con il rogito, delle comproprietà/parti comuni fra di loro

 

se tu prendi 2 edifici e togli il muro di confine, giuridicamente negli atti trovi che non hanno parti in comune, i terreni rimangono separati e non hanno impianti fognari in comune etc.... potrenno anche accordarsi per poter andare a camminare e passare iognuno nell'area dell'altro, ma giuridicamente non saranno mai un condominio, per il condominio sono le parti comuni.

 

Se invece i proprietari dei due edifici, vanno dal notaio e si vendono a vicenda la comproprietà di qualcosa ... ma ci vuole un rogito

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Diego è evidente che ti sfugge cos'è un condominio giuridicamente

 

Il condomino nasce quando si vende una parte di un unico "complesso" e causa la coesistenza di due proprietari, ci sono per forza di cose o per accordi con il rogito, delle comproprietà/parti comuni fra di loro

 

se tu prendi 2 edifici e togli il muro di confine, giuridicamente negli atti trovi che non hanno parti in comune, i terreni rimangono separati e non hanno impianti fognari in comune etc.... potranno anche accordarsi per poter andare a camminare e passare ognuno nell'area dell'altro, ma giuridicamente non saranno mai un condominio, il condominio sono le parti comuni.

 

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Diego è evidente che ti sfugge cos'è un condominio giuridicamente

 

 

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...o forse tu hai una mancanza interpretativa nel leggere quello che scrivo o in quelle che sono le conseguenze di certi atti amministrativi o in certe opere edili.

 

Forse ti sfugge che la realtà è molto più variegata della ristretta veduta che vorresti far passare.

 

Non è argomento del Topic spigarti il perché delle cose.

...o forse tu hai una mancanza interpretativa nel leggere quello che scrivo o in quelle che sono le conseguenze di certi atti amministrativi o in certe opere edili.

 

Forse ti sfugge che la realtà è molto più variegata della ristretta veduta che vorresti far passare.

 

Non è argomento del Topic spigarti il perché delle cose.

le opere edili e i permessi amministrativi non cambiano la "proprietà" ci vogliono i rogiti per cambiare le proprietà

L'edificio condominiale (3 piani) è stato costruito accostandolo alla villetta preesistente (2 piani). Due unità abitative della villetta (una per piano) sono state messe in comunicazione con l'edificio condominiale attraverso porte di ingresso ottenendo così due distinti accessi, uno dalla villetta e un altro dal nuovo edificio. Successivamente i proprietari degli appartamenti della villetta comunicanti con l'edificio condominiale chiudono con lastre di cartongesso le porte di ingresso impedendo l'accesso dalle scale condominiali.

L'edificio condominiale (3 piani) è stato costruito accostandolo alla villetta preesistente (2 piani). Due unità abitative della villetta (una per piano) sono state messe in comunicazione con l'edificio condominiale attraverso porte di ingresso ottenendo così due distinti accessi, uno dalla villetta e un altro dal nuovo edificio. Successivamente i proprietari degli appartamenti della villetta comunicanti con l'edificio condominiale chiudono con lastre di cartongesso le porte di ingresso impedendo l'accesso dalle scale condominiali.

Così è spiegata diversamente che quanto all' inizio.

 

Erano 2 edifici distinti e sono stati ricavati 2 accessi al Condominio (presumo un corridoio) e non ad una appartamento dello stesso.

Se la creazione dei 2 passaggi non aveva determinato la "fusione/costituzione" di un unico Condominio non hanno che ripristinato la situazione precedente.

 

Chi possiede la sola villetta non deve pagare spese condominiali.

Ma lo stato dei luoghi del condominio è stato modificato con la chiusura di quelle porte rendendo peraltro indecorosi i pianerottoli.

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