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godeas78

Polizza e corsi formazione obbligatori?

Salve a tutti,

il mio amministratore (non professionista ma privato condomino) sostiene che non sia obbligatorio il possesso della polizza di responsabilità civile e che non è altresi ' obbligato a seguire corsi di formazione (secondo lui questi obblighi scattano solo se è un professionista). Sostiene anche che se vogliamo la polizza la dobbiamo pagare noi condomini così come i corsi di formazione.

 

Secondo voi ha ragione su tutto?

 

In caso contrario come possiamo far valere le nostre ragioni?

 

Grazie mille

ha ragione il condomino/amministratore .

"Sostiene anche che se vogliamo la polizza la dobbiamo pagare noi condomini così come i corsi di formazione. " questo dipende da vostri acccordi . lui e' libero di fare la sua proposta (mi pagate l'assicurazione e mi pagate i corsi ) voi liberi di non accettare . ma non potete imporgli ne l'assicurazione ne la frequentazione dei corsi .

 

p.s. comunque direttamente o indirettamente sempre i condomini pagherebbero l'assicurazione e il corsi .

...sostiene che non sia obbligatorio il possesso della polizza di responsabilità civile...

Oltre a quanto detto da Peppe voglio aggiungere che la polizza di responsabilità civile per i danni provocati dal condominio è bene che si assicuri il condominio.

Quello che l'assemblea può richiedere (facoltativo) all'amministratore è la garanzia di una polizza professionale che assicuri l'amministratore contro i danni provocati dalla sua attività.

L'amministratore che sceglie di amministrare senza avere una polizza professionale lo fa a suo rischio perchè in caso di responsabilità professionale pagherebbe personalmente e nel vostro caso, essendo l'amministratore un condòmino, sicuramente ha da perdere almeno il suo appartamento.

La polizza di assicurazione sulla responsabilità civile del professionista copre tutti i danni che un amministratore può commettere durante l'espletamento del proprio mandato, quali quelli, ad esempio, relativi

 

  • alla gestione degli appalti di lavori e di forniture concernenti la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili amministrati;
  • alla perdita, smarrimento, distruzione e/o deterioramento di atti, documenti, titoli non al portatore, purché non derivanti da incendio, furto o rapina;
  • alle commissione di fatti da cui discendono sanzioni di natura fiscale, amministrativa, multe, ammende inflitte ai clienti;
  • alla commissioni fatti colposi o dolosi dei suoi dipendenti o collaboratori risultanti dalla registrazioni contabili e amministrative dell'amministratore assicurato.

Trovandoci avanti ad una fattispecie rimessa all'autonomia negoziale delle parti – e cioè non essendo stabilito ex se un obbligo dalla legge- i costi della polizza assicurativa per la responsabilità professionale dell'amministratore dovrebbero gravare esclusivamente sul professionista a meno che, in sede assembleare, le parti non si accordino per una suddivisione della spesa, ovvero non decidano che questa – al pari della polizza globale fabbricato – sia posta a carico al condominio stesso.

Fonte /amministratore-e-mancata-presentazione-della-polizza-assicurativa.11328#ixzz3USNIKRwmhttps://www.condominioweb.com/amministratore-e-mancata-presentazione-della-polizza-assicurativa.11328#ixzz3USNIKRwm

www.condominioweb.com

Nell'ultima assemblea di condominio s'è deciso di sostituire l'amministratore per delle sue inadempienze; vista l'esperienza abbiamo chiesto al suo sostituto di procurarsi una polizza ad hoc per il nostro condominio.

Il nuovo amministratore non ha avuto alcun problema a farlo; adesso, però, sta sorgendo un problema. Nel preventivo dettagliato del compenso, che è stato presentato all'assemblea, egli ha inserito una voce relativa al premio da corrispondere all'assicurazione. In sostanza l'amministratore vuole che gli paghiamo noi la polizza.

.... Svolte queste doverose considerazioni di carattere generale, arriviamo al nocciolo della questione postaci dal nostro utente: chi paga che cosa?

In tal senso è utile ricordare che ai sensi dell'art. 1882 c.c. “l'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana”.

Siccome l'assicuratore interviene nell'interesse dell'assicurato, non direttamente del condominio, pare evidente che il premio debba essere pagato dall'amministratore che, poi, sarà il diretto beneficiario della polizza

Fonte https://www.condominioweb.com/lamministratore-vuole-che-siano-i-condomini-a-pagargli-la-polizza.11359#ixzz3USPnYGpL

https://www.condominioweb.com

Chiaramente l'amministratore condomino si rifiuterà.

 

Un professionista potrebbe già averla invece

Chiaramente l'amministratore condomino si rifiuterà.

 

Un professionista potrebbe già averla invece

- Che l'amministratore sia professionista o condòmino l'assemblea ha tutto il diritto di chiedere all'amministratore di farsi una polizza professionale a sue spese.

 

- Che l'amministratore sia professionista o condòmino ha tutto il diritto di chiedere un compenso adeguato alle spese che sopporta (se gli viene richiesta la polizza chiederà un compenso maggiore)

 

Poichè per fare un matrimonio occorre il consenso delle due parti, ognuna delle parti sarà libera di accettare le condizioni poste dall'altra o di regolarsi diversamente:

 

- l'amministratore può decidere di non accettare le condizioni dell'assemblea e si dimette

- l'assemblea può decidere di non accettare le condizioni dell'amministratore e ne nomina un altro.

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