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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
Marco_87

Pipì cane nell androne.

Buongiorno,

amministro un condominio in cui l'addetto alle pulizie è anche un condomino, pagato tramite voucher INPS. C'è un inquilina che fa sempre dispetti all'addetto alle pulizie. Ieri nella stessa giornata la figlia, ha fatto fare, la pipì al cane sulla passatoia nell'androne delle scale. Nel condominio c'è la videosorveglianza ed è li che ho visto il cane senza guinzaglio urinare, lei si ferma a guardare e poi se ne va.

Idem al ritorno. Domanda, è possibile fargli pagare la pulizia straordinaria (si tratta di tappeto), il mio intervento per visionare la videosorveglianza e una sanzione per mancato rispetto delle parti comuni, o se ci si può attaccare ad altro in quanto il regolamento di condominio non dice esplicitamente di non far fare pipì al cane.

 

Grazie in anticipo

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Ho trovato il regolamento stilato dall'aidaa(associazione italiana difesa animali e ambiente) http://approdonews.it/giornale/?p=128283. E' possibile fare riferimento al punto 4 di questo regolamento? O le sanzioni civili in merito a questo regolamento devono essere sancite tramite denuncia?

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Una brutta situazione a cui non ci sono molte risposte....Comunque se posso darti un consiglio per così dire a-professinale potresti convocare un'assemblea con ordine del giorno "pulizie parti comuni" e far presente il comportamento dell'inquilino che fa urinare il proprio cane nelle parti comuni facendogli presente che ci sono le videocamere e che quindi è stato smascherato il colpevole e che può se continuerà nei dispetti essere denunciato per danno alle parti comuni dell'edificio. Forse si vergognerà di essere stata smascherata e per non ricevere una denuncia gli si può chiedere di sostenere le spese sostenute per la pulizia del tappeto. La denuncia non so se converrà farla ma magari serve come detterrente almeno che la signora in questione non sia un avvocato ma visto come si comporta, non mi sembra molto furba...

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Ho trovato il regolamento stilato dall'aidaa(associazione italiana difesa animali e ambiente) http://approdonews.it/giornale/?p=128283. E' possibile fare riferimento al punto 4 di questo regolamento? O le sanzioni civili in merito a questo regolamento devono essere sancite tramite denuncia?

Un prontuario di un associazione privata non e' fonte del diritto ovvero non e' una legge . Eventualmente potete prendere spunto da detto prontuario e inserirlo nel vostro regolamento (e quindi diventerebbe una regola da rispettare .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Lascia stare le denunce visto che non mi sembra che siano stati commessi delitti o contravvenzioni ovvero nessun reato e'stato commesso .

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Comunque credo che se anche non contemplato nel regolamento il far pisciare il cane nelle zone comuni dell'edificio se non è un reato sia comunque un' offesa a tutto il condominio( che deve esserne ufficialmente informato visto che è una certezza grazie alle telecamere che altrimenti a cosa servono?) e anche un danno al tappeto che è un bene comune che tutti hanno pagato. Non credo sia necessario contemplarlo tra le regole condominiali per vietarlo altrimenti quanti altri comportamenti bisognerebbe elencare? non si finirebbe più.

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art.2043 codice civile chi rompe paga, chi sporca deve pulire

ma come applicare questa norma è materia da legale

la cosa più grave è pagare un condomino con i voucher

1) le pulizie delle scale non sono lavoro saltuario

2) art. 3 comma 9 D.leg 81 tutte le norme del lavoro si applicano in caso di uso dei voucher con l'esclusione del lavoro domestico, ma le pulizie delle scale condominiale non sono lavoro domestico, sei datore di lavoro !!!!!

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Una brutta situazione a cui non ci sono molte risposte....Comunque se posso darti un consiglio per così dire a-professinale potresti convocare un'assemblea con ordine del giorno "pulizie parti comuni" e far presente il comportamento dell'inquilino che fa urinare il proprio cane nelle parti comuni facendogli presente che ci sono le videocamere e che quindi è stato smascherato il colpevole e che può se continuerà nei dispetti essere denunciato per danno alle parti comuni dell'edificio. Forse si vergognerà di essere stata smascherata e per non ricevere una denuncia gli si può chiedere di sostenere le spese sostenute per la pulizia del tappeto. La denuncia non so se converrà farla ma magari serve come detterrente almeno che la signora in questione non sia un avvocato ma visto come si comporta, non mi sembra molto furba...

Personalmente sconsiglio di far ciò. Si rischia di diffamare la persona poiché le videoregistrazioni si possono tenere per solo 24 ore, quindi ora dell'assemblea le avrà dovute cancellare (ad eccezione di: 1. speciali esigenze di ulteriore conservazione (“festività o chiusura di uffici o esercizi”); 2. specifiche richieste investigative dell’Autorità Giudiziaria o della Polizia Giudiziaria, che comunque non legittimano una conservazione superiore ai 7 giorni.). In secondo luogo deve esserci una delibera che nomini l'amministratore Responsabile ed incaricato del trattamento. Consiglio invece di convocare la condomina presso l'Amministratore e farle notare questo fatto in privata sede.

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Non capisco perché chi compie il reato non abbia mai nessun timore mentre chi lo perseguita debba averne 1000. Bisogna vedere se la signora smascherata ha voglia di fare una denuncia per diffamazione quando sa benissimo di aver compiuto l'atto e sa che se ne ha la certezza grazie alle telecamere. Inoltre nel condominio farà fatica a trovare qualcuno dalla sua parte e che testimonia a suo favore. Comunque anche parlarne in via ufficiosa minacciandola prossima volta di farlo pubblicamente può essere una soluzione.

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Non capisco perché chi compie il reato non abbia mai nessun timore mentre chi lo perseguita debba averne 1000. Bisogna vedere se la signora smascherata ha voglia di fare una denuncia per diffamazione quando sa benissimo di aver compiuto l'atto e sa che se ne ha la certezza grazie alle telecamere. Inoltre nel condominio farà fatica a trovare qualcuno dalla sua parte e che testimonia a suo favore. Comunque anche parlarne in via ufficiosa minacciandola prossima volta di farlo pubblicamente può essere una soluzione.

L'unico dubbio che mi sovviene è che tu in qualità di amministratore abbia visionato i video di sorveglianza. Sei stato autorizzato al momento dell'installazione delle telecamere dall'assemblea? Altrimenti l'unica persona addetta alla visione delle telecamere è l'installatore, che poi dovrà estrapolare la parte del video che a te interessa. Per il resto porterei il computer in assemblea e farei visionare ai condomini quanto accaduto e poi decidano loro cosa fare.

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