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paolokap

Peso dei rappresentanti supercondominio

Salve a tutti.

 

Volevo avere un parere circa la seguente questione e cercare di mettere un punto visto che da una ricerca fatta anche nel forum le idee non sono chiare al 100%.

 

In un'assemblea di un supercondominio in cui è prevista la sola partecipazione dei rappresentanti, i singoli rappresentanti nel caso del conteggio delle "teste" quanto valgono?

 

Esempio

 

Super condominio con due palazzi A e B

 

Palazzo A vale 400 millesimi e 30 condomini

Palazzo B vale 600 millesimi e 40 condomini

 

Assemblea del supercondominio:

 

Ipotesi 1)

rappresentante A vale un voto e 400 millesimi

rappresentante B vale un voto e 600 millesimi

 

in questa ipotesi si approva solo all'unanimità.

 

Ipotesi 2)

rapp. A vale 30 voti e 400 mill.

rapp. B vale 40 voti e 600 mill

 

in questa ipotesi A può anche starsene a casa.

 

Perché l'ipotesi 1) dovrebbe valere sulla 2), oppure perché la 2) dovrebbe valere sulla 1)?

 

L'ipotesi 1) potrebbe valere sulla 2) perchè si può considerare il palazzo A e il B come una comunione visti dal punto di vista del supercondominio?

 

Anttendo vostre riflessionio.

Atto costitutivo del Condominio, nel quale è indicato il peso millesimale di ogni Condominio rispetto al valore millesimale complessivo del Supercondominio.

Atto costitutivo del Condominio, nel quale è indicato il peso millesimale di ogni Condominio rispetto al valore millesimale complessivo del Supercondominio.

 

Scusa credo di non aver capito bene. Intendi dire che nella costituzione del super ondominio ogni condomino ha una sua quota millesimale giusto?

Si, hai capito bene.

Ad esempio, se il Supercondominio è formato da tre Condominii, può esserci un primo palazzo che vale 300 millesimi in ambito supercondominiale, il secondo 450, ed il terzo 250.

E ci saranno tre rappresentanti di condominio (pari a 3 teste in ambito supercondominiale) ognuno dei quali varrà rispettivamente 300, 450 e 250 millesimi.

Si, hai capito bene.

uhh! Capisco...... e quello che hai detto, in che modo risponde alla mia iniziale domanda?

la risposta che cerchi è questa:

 

Ipotesi 1)

rappresentante A vale un voto e 400 millesimi

rappresentante B vale un voto e 600 millesimi

 

in questa ipotesi si approva solo all'unanimità.

 

Il numero di condòmini è irrilevante.

la risposta che cerchi è questa:

 

 

 

Il numero di condòmini è irrilevante.

In nche senso è irrilevante? Uno vale uno? E in base a cosa diresti questa cosa?

 

da --link_rimosso--

 

si sostiene una cosa diversa.

Il numero di condòmini che un rappresentante di condominio rappresenta è irrilevante, perché il rappresentante rappresenta l'intero Condominio.

In ambito supercondominiale valgono sempre gli usuali principi assembleari; quindi ogni convenuto (rappresentante di Condominio) vale 1 testa ed i relativi millesimi attribuiti al Condominio che rappresenta.

 

Come vedi, il numero di condòmini costituenti un dato Condominio o rappresentati da un loro rappresentante, non è mai preso in considerazione in nessuna valutazione.

Il numero di condòmini che un rappresentante di condominio rappresenta è irrilevante, perché il rappresentante rappresenta l'intero Condominio.

In ambito supercondominiale valgono sempre gli usuali principi assembleari; quindi ogni convenuto (rappresentante di Condominio) vale 1 testa ed i relativi millesimi attribuiti al Condominio che rappresenta.

 

Come vedi, il numero di condòmini costituenti un dato Condominio o rappresentati da un loro rappresentante, non è mai preso in considerazione in nessuna valutazione.

Be' è quello che penso anch'io solo che mi serve qualcosa di più sostanzioso come spiegazione. Poi ci si mette anche l'interpretazione contraria indicata nel link che ti ho dato in precedenza a rendere più difficile far accettare quasta cosa.

Gli argomenti di sostanza sono nel 3° e nell'8° comma dell'art. 67 d.a.c.c.

 

3° comma > "Nei casi di cui all'articolo 1117-bis del codice, quando i partecipanti sono complessivamente piu' di sessanta, ciascun condominio deve designare, con la maggioranza di cui all'articolo 1136, quinto comma, del codice, il proprio rappresentante all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a piu' condominii e per la nomina dell'amministratore."

8° comma > Il rappresentante risponde con le regole del mandato e comunica tempestivamente all'amministratore di ciascun condominio l'ordine del giorno e le decisioni assunte dall'assemblea dei rappresentanti dei condominii. L'amministratore riferisce in assemblea."

Vivo in supercondominio... e ho già vissuto interpretazioni contrastanti: gli amministratori dei singoli Condominii semplicemente rimanevano immobili a fronte di una assemblea di supercondominio ostacolata e di difficoltosa convocazione.

E' bastato un anno per metter tutti d'accordo: d'altra parte le parti comuni supercondominiali interessano solo un ampio giardino e nell'immobilismo provocato del primo anno gli innumerevoli alberi han continuato a crescere e ramificare...

Quest'anno due assemblee di supercondominio, sollecito ai giardinieri e zero problemi interpretativi sulla convocazione supercondominiale: un rappresentante per palazzo, redazione di verbale girato a tutti i rappresentanti ed amministratori, tanto per non lasciar fuori nessuno !

Poi, per star dalla parte dei bottoni, nelle rispettive assemblee dei singoli Condominii i rappresentanti hanno richiesto o provveduto direttamente alla lettura dei verbali di supercondominio per rendere pienamente edotti i sigoli condòmini nei singoli Condominii..

Vivo in supercondominio... e ho già vissuto interpretazioni contrastanti: gli amministratori dei singoli Condominii semplicemente rimanevano immobili a fronte di una assemblea di supercondominio ostacolata e di difficoltosa convocazione.

E' bastato un anno per metter tutti d'accordo:...........

Buon per te :-). Invece la situazione che ho esposto mediante l'esempio (ipotesi 1 e 2) è una situazione reale. Nel super condominio non riescono ad approvare il bilancio da ben 5 anni. L'amm del SC è un condomino del palazzo B ed è anche amm dello stesso palazzo B. Ha combinato una serie di casini ai danni del palazza A. Non riescono ad eleggere un nuovo amm che il palazzo A vorrebbe essere un estraneo visto il continuo conflitto di interessi che c'è tra il palazzo A e quello B.

Ora con la nuova legge, e nell'ipotesi che un rappresentante vale uno, il palazzo A forse riesce almeno a bloccare la possibilità che si elagga ancora una volta un amministratore che tuteli più B ai danni di A. Quindi la cosa non è semplice perché l'amm del SC (che ti ricordo è anche amm del palazzo B nonché condomino) porta avanti l'iterpretazione che ogni rappresentante vale come testa tante quanti sono i condomini del rispettivo palazzo. Capirai che in questo modo il palazzo B potrà fare come vuole ed in particolare approvare i bilanci con "molti problemi" e nominare un loro amministratore.

e' rappresentante del condominio non rappresentante dei singoli condomini quindi uno e' il condominio una e' la testa .

 

difatti il suo voto esprime la volonta' del condominio

Gli argomenti di sostanza sono nel 3° e nell'8° comma dell'art. 67 d.a.c.c.

 

3° comma > "Nei casi di cui all'articolo 1117-bis del codice, quando i partecipanti sono complessivamente piu' di sessanta, ciascun condominio deve designare, con la maggioranza di cui all'articolo 1136, quinto comma, del codice, il proprio rappresentante all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a piu' condominii e per la nomina dell'amministratore."

8° comma > Il rappresentante risponde con le regole del mandato e comunica tempestivamente all'amministratore di ciascun condominio l'ordine del giorno e le decisioni assunte dall'assemblea dei rappresentanti dei condominii. L'amministratore riferisce in assemblea."

Ciao Albano. Ti devo ringraziare perché grazie a te, che hai evidenziato in grassetto alcune parti della legge, sono andanto a leggermi gli articoli di legge relativi al mandato. ebbene ora ho una base più solida per poter argomentare circa il fatto che il rappresentante vale uno.

 

Gxis

Come ti hanno già detto sopra, il rappresentante del condominio nell'assemblea ordinaria di supercondominio vale una testa e si porta dietro i millesimi di valore del condominio nei confronti del supercondominio. Quella del Sole-24 Ore è un'interpretazione. Nel tuo caso uno vale 400 mm. e l'altro 600 mm., quindi per deliberare devono essere d'accordo entrambi perchè altrimenti ci sono i mm. ma non le teste. Tieni presente che non è proprio bello avere un amministratore di condominio e nello stesso tempo di supercondominio (e ci abita pure) ed infatti tu stesso te ne lamenti...

Come ti hanno già detto sopra, il rappresentante del condominio nell'assemblea ordinaria di supercondominio vale una testa e si porta dietro i millesimi di valore del condominio nei confronti del supercondominio. Quella del Sole-24 Ore è un'interpretazione. Nel tuo caso uno vale 400 mm. e l'altro 600 mm., quindi per deliberare devono essere d'accordo entrambi perchè altrimenti ci sono i mm. ma non le teste. Tieni presente che non è proprio bello avere un amministratore di condominio e nello stesso tempo di supercondominio (e ci abita pure) ed infatti tu stesso te ne lamenti...

Grazie per le risposte. Mi avevete confermato quello che pensavo.Per quanto riguarda la questione io sono estraneo alla copmpagine condominiale di cui vi ho dato conto.

buonasera a tutti e scusate l'intromissione, è sicuro che sia io a non aver raccolto la risposta a Paolokap . Ma per deliberare un argomento all'ordine del giorno non serve sempre una doppia maggioranza di teste e di millesimi ? quindi se le teste sono due A/B che rappresentano i singoli edifici e votano contrari uno rispetto all'altro non viene a cadere un requisito ? quindi delibera non approvata ? Ciao

buonasera a tutti e scusate l'intromissione; è sicuro che sia io a non aver raccolto la risposta al quesito di Paolokap. Ma per deliberare un argomento all'ordine del giorno non serve sempre una doppia maggioranza di : teste e di millesimi ? quindi se le teste sono due A/B che rappresentano i singoli edifici e votano contrari uno rispetto all'altro non viene a cadere un requisito ? quindi delibera non approvata ? Ciao

buonasera a tutti e scusate l'intromissione, è sicuro che sia io a non aver raccolto la risposta a Paolokap . Ma per deliberare un argomento all'ordine del giorno non serve sempre una doppia maggioranza di teste e di millesimi ? quindi se le teste sono due A/B che rappresentano i singoli edifici e votano contrari uno rispetto all'altro non viene a cadere un requisito ? quindi delibera non approvata ? Ciao

Le teste sono una per condominio però il rappresentante si porta dietro i millesimi del condominio. Quindi vale sempre la doppia maggioranza

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