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paolo gol

Per revoca giudiziale

Se il mio amministratore non mi consegna estratto conto condominiale non oscurato come prevede garante privacy a una mozione di confedilizia e non mi rilascia attestazione delle liti in corso, dato che a una mia richiesta non trova pezze giustificative, non trova verbale olografo e il registro verbali mancano ultimi anni, il registro di anagrafe è incompleto posso

agire per revoca giudiziale?

grazie per l'aiuto e abbasso i disonesti

Conto condominiale senza segreti per tutti i proprietari, e amministratore tenuto a consegnare l'estratto conto senza la possibilità di oscurare eventuali dati di terzi per questione di privacy. In questo caso, infatti, conta solo il diritto dei proprietari di verificare la corretta gestione dei beni comuni con la possibilità di controllare come effettivamente l'amministratore spede i soldi. A chiarirlo il Garante della privacy, che ha risposto ad alcuni quesiti in materia di tutela dei dati in riferimento alla legge di riforma del condominio.

Estratto conto senza omissis - Per quel che riguarda il conto condominiale, reso obbligatorio dalla legge, il Garante ha dunque chiarito che anche se si tratta di un contratto, bancario o postale, intestato al condominio, i singoli condomini sono ora titolari di una posizione giuridica che consente loro di verificare la destinazione delle somme versate con le quote e, parallelamente, i pagamenti effettuati. Come prevede la legge, e come già stabilito in linea generale dal Garante nelle Linee guida in ambito bancario, ciascun condomino ha quindi il diritto di ottenere dall'amministratore la copia integrale degli atti o documenti bancari, senza alcuna limitazione. Escluse, quindi, tutte le forme di un parziale oscuramento, cancellature o altro, anche se queste si riferiscono a dati personali di terzi estranei al condominio. (finanza.repubblica.it del 23 aprile 2014)

 

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La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la

maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di

condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino,

nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in

caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza

a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche

singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e

revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun

condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il

ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può

rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:

1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto

rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri

casi previsti dalla legge;

2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni

dell'assemblea;

3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma;

4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del

condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini;

5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei

registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;

6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al

condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;

7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9);

8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma del presente

articolo.

Buonasera gradirei sapere se quanto capitatomi rientra tra le gravi irregolarità dell'amministratore e quindi sulla possibilità di chiederne giudizialmente la revoca. Ho chiesto, con raccomandata, all'amministratore una copia dell'elenco di tutte le spese sinora effettuate, ricavandole dal Registro di contabilità o da qualsiasi registro da lui tenuto. Non ho ricevuto alcuna risposta pur essendo passato oltre un mese dalla mia richiesta. Cosa posso fare? Devo rivolgermi al magistrato per costringerlo a darmelo o chiederne la revoca? grazie cordiali saluti

A mio avviso non basta per avere la sicurezza del 100%, dovresti chiedere anche l'appuntamento in studio.

Se nega anche quello si può rimuovere, visto che non avrebbe scusanti.

Buonasera gradirei sapere se quanto capitatomi rientra tra le gravi irregolarità dell'amministratore e quindi sulla possibilità di chiederne giudizialmente la revoca. Ho chiesto, con raccomandata, all'amministratore una copia dell'elenco di tutte le spese sinora effettuate, ricavandole dal Registro di contabilità o da qualsiasi registro da lui tenuto. Non ho ricevuto alcuna risposta pur essendo passato oltre un mese dalla mia richiesta. Cosa posso fare? Devo rivolgermi al magistrato per costringerlo a darmelo o chiederne la revoca? grazie cordiali saluti

In teoria poteri dirti di SI, ma come diceva Lokken avresti poche possibilità di revoca, in quanto appena ricevuta l'atto potrebbe eliminare la materia del contendere e tu hai speso soldi di avvocato e contributi.... Se vuoi un consiglio prendi appuntamento presso lo studio e verifica il tutto dal vivo...

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