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maurizio1962

Per licenziare il portiere...Aiuto!

PS. premetto,prima di scrivere,che è una questione molto importante e abbisognerei gentilmente di risposte quanto prima.

Grazie mille a tutti quanti

 

Salve a tutti, sono un portiere di un condominio di Roma. Scrivo a questo forum poiché vi sono persone nel mio stabile che vogliono raccogliere delle firme per potermi licenziare. Parlando con alcune persone mi è stato detto che occorre per un licenziamento l' Unanimità di tutte le famiglie (nel caso del condominio ove lavoro ed ove ho casa sono 28 le famiglie che lo abitano). Altre volte però ho sentito parlare di maggioranza più 1 oppure di millesimi.

Premetto che in 25 anni di lavoro ho provveduto a mantenere il palazzo pulito come uno specchio. Sono da poco giunti dei lavori nel condominio e vari condomini cercano ogni scusa ( "lei non pulisce bene, battiscopa sporchi, angoli sporchi" etc ) per farmi capire che vogliono mandarmi via. Un condomine oggi stesso , facendomi notare che in angolo del palazzo fosse sporco, mi ha detto di mettermi anche "a carponi (4 zampe)" per pulirlo, offendendo la mia persona e quindi la mia dignità. Inoltre questa persona ogni giorno con la scusa di fermarmi in portineria per fare quattro chiacchiere, mi dice sempre che prima o poi toglieranno il portiere (e quindi il sottoscritto) per motivi di spese etc. Il tutto è divenuto quasi insopportabile.

Siccome non mi sembra giusto, ma altresì impaurito da tali frasi cui vogliono far seguire i fatti (firme per mandarmi via) vorrei porgere alcune domande a chi è più compotente di me in legge condominiale:

 

1) Il licenziamento di un portiere può avvenire per maggioranza più 1? per Unanimità o per Millesimi?

 

2) Qualcuno può spiegarmi questi Millesimi a cosa corrispondono nel licenziamento?

 

3) Per quali cause possono licenziarmi?

 

4) Possono, dopo 25 anni di servizio, licenziarmi per motivi economici? ( aumento delle spese condominiali dovuto ai lavori che stanno effettuando )

 

5) Il condomine che mi ha detto di mettermi " a 4 zampe (carponi)" per pulire, può essere punibile per legge?

 

6) Se può essere punibile, visto che eravamo solo io e lui, come posso dimostrare che abbia proferito quella frase?

 

Ringrazio tutti coloro che vorranno rispondermi e quindi consigliarmi al meglio.

Scritto da maurizio1962 il 25 Ott 2012 - 16:25:28: altri possono aiutarmi? visto che non si apre la pagina indicata

la pagina si apre perfettamente

Caro Maurizio,

ti chiami come il mio portiere,e hai tutta la mia solidarietà;

dal punto di vista legale però sai che il tuo lavoro è inquadrato come lavoro domestico,e il condominio non essendo una società,non deve fare altro che deliberare con le maggioranze necessarie,il tuo eventuale non rinnovo contrattuale,con il preavviso minimo dovuto per legge.Nessuna giusta causa o giustificato motivo oggettivo per intenderci.Sono le regole,e credo che tu queste le conosca.

La raccolta firme è inutile,basta che almeno 1/6 dei condòmini lo chieda che si metta all'ordine del giorno e se ne discute in assemblea,ed è l'assemblea che deciderà quello che ritiene economicamente più vantaggioso,con le maggioranze previste per legge.Ripeto,sono le regole del gioco.

La verità è che quello che nei condomini ci si poteva permettere 25 anni fa,non ce lo possiamo più permettere oggi,e un portiere con alloggio al lordo costa circa 35000 euro l'anno(senza alloggio costa anche di più),questo però non deve essere motivo di stalking da parte dei tuoi assistiti,e permettimi,mi sembra molto strano,perché in genere nei condomini i portieri sono dei veri intoccabili,molto più dei poveri amministratori.

Ciao,e ti auguro che tutto si concluda per il meglio.

ti ringrazio vivamente della tua solidarietà. Ti ringrazio veramente tanto. Spero che il tutto proceda per il meglio. So che vogliono raccogliere delle firme, speriamo questo non avvenga e qualora dovesse avvenire spero tanto in un risultato per me positivo.

Grazie vivamente del tuo intervento e della tua solidarietà. Buona serata, Maurizio

Inserito il - 25 Ott 2012 : 19:25:37

 

Caro Maurizio,

ti chiami come il mio portiere,e hai tutta la mia solidarietà;

dal punto di vista legale però sai che il tuo lavoro è inquadrato come lavoro domestico,e il condominio non essendo una società,non deve fare altro che deliberare con le maggioranze necessarie,il tuo eventuale non rinnovo contrattuale,con il preavviso minimo dovuto per legge.Nessuna giusta causa o giustificato motivo oggettivo per intenderci.Sono le regole,e credo che tu queste le conosca.

La raccolta firme è inutile,basta che almeno 1/6 dei condòmini lo chieda che si metta all'ordine del giorno e se ne discute in assemblea,ed è l'assemblea che deciderà quello che ritiene economicamente più vantaggioso,con le maggioranze previste per legge.Ripeto,sono le regole del gioco.

La verità è che quello che nei condomini ci si poteva permettere 25 anni fa,non ce lo possiamo più permettere oggi,e un portiere con alloggio al lordo costa circa 35000 euro l'anno(senza alloggio costa anche di più),questo però non deve essere motivo di stalking da parte dei tuoi assistiti,e permettimi,mi sembra molto strano,perché in genere nei condomini i portieri sono dei veri intoccabili,molto più dei poveri amministratori.

Ciao,e ti auguro che tutto si concluda per il meglio.

il portiere non e' assolutamente inquadrato come lavoro domestico .

difatti e' regolamentato dal ccnl dipendenti da proprietari di fabbricati e non dal ccnl lavoro domestico .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Speriamo non ti licenziano

Io come amministratore non ho nemmeno un condominio con portiere ma sarei il primo (come condomino) a volerlo certo uno che fa i miei interessi (da condomino) e non uno che non faccia nulla 24 ore su 24 allora coloro che vogliono fare i parassiti del condominio fuori ma i seri ed onesti lavoratori benvenuti

 

Amministratore

AB

Grazie mille, anche io spero per il meglio. Ma per un licenziamento occorre la maggioranza + 1 oppure l'Unanimità? premetto che ho anche l'alloggio

Ecco l'articolo

https://www.condominioweb.com/il-licenziamento-del-portiere-condominiale.446

 

Il licenziamento del portiere. Differente con la soppressione del servizio di portierato e risvolti per la compagine condominiale (27/10/2010)di Alessandro Gallucci

Il portiere di un edificio in condominio è quella figura cui l’assemblea (o il regolamento, tanto assembleare, quanto contrattuale) assegna una serie di compiti solitamente sintetizzabili in queste tre mansioni: vigilanza, custodia e pulizia dello stabile. Non è detto che il portiere debba svolgerli tutti e tre sebbene risulti probabile ciò.

 

L’istituzione del servizio di portierato necessita di una votazione assunta dalla maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino quanto meno la metà del valore dell’edificio (art. 1136, secondo comma, c.c.). Si deve ritenere indispensabile la maggioranza richiesta per le innovazioni, solamente se l’istituzione del servizio è connessa alla predisposizione di simili interventi. Deliberata l’istituzione del servizio, l’assunzione del portiere è compito rimesso all’amministratore che agirà sulla base delle indicazioni ricevute dall’assemblea ed in assenza nell’ambito dei propri poteri (art. 1130, primo comma n. 1, c.c.).

 

Al pari dell’assunzione anche per la soppressione del servizio è indispensabile la maggioranza summenzionata. In tal senso è stata chiara la Cassazione secondo la quale, " qualora un servizio condominiale (nella specie: portierato) sia previsto nel regolamento di condominio, la sua soppressione comporta una modificazione del regolamento che deve essere approvata dall'assemblea con la maggioranza stabilita dall'art. 1136 comma 2 c.c. (maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio) richiamato dall'art. 1138 comma 3" (Cass. 29 marzo 1995 n. 3708).

 

Alla soppressione del servizio segue, naturalmente, il licenziamento del portiere.

 

A questo punto pare necessario distinguere chiaramente due ipotesi:

 

a)licenziamento a seguito di soppressione;

 

b)licenziamento senza soppressione del servizio.

 

Ricordiamo che è tutt’ora vigente la legge n. 604 del 1966 ed in particolare il suo articolo 1, a mente del quale “ nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intercedente con datori di lavoro privati o con enti pubblici, ove la stabilità non sia assicurata da norme di legge, di regolamento e di Contratto collettivo o individuale, il licenziamento del prestatore di lavoro non può avvenire che per giusta causa ai sensi dell'articolo 2119 del Codice civile o per giustificato motivo” (art. 1 l. n. 604/66).

 

In tale contesto, quindi, è necessario distinguere tra giusta causa oggettiva e soggettiva. La prima attiene all’organizzazione aziendale (in questo caso del condominio) sicché deve ritenersi legittimo per giusta causa oggettiva il licenziamento del portiere a seguito della decisione di soppressione del servizio di portierato. Questa valutazione, infatti, è sottratta all’esame ed alle censure dell’Autorità Giudiziaria (cfr. Cass. n. 88/02).

 

Diverso il caso del licenziamento per motivi disciplinari cui deve seguire, quindi, l’assunzione di un nuovo soggetto per garantire la normale erogazione del servizio.

 

In questi casi sarà necessaria, per deliberare la cessazione del rapporto di lavoro, una giusta causa soggettiva individuabile nell’inadempimento contrattuale del portiere o, per il caso limite, a dei suoi comportamenti delittuosi, ecc.

 

Sarà onere del datore di lavoro, nel caso di vertenza giudiziale, dare prova dei fatti che legittimino il provvedimento di rimozione dall’incarico.

 

Nei casi di particolare urgenza, e salvo ratifica dell’assemblea, il licenziamento può essere ordinato anche dall’amministratore.

 

Fine dell'articolo

ciao

Amministratore

AB

"il portiere non e' assolutamente inquadrato come lavoro domestico .

difatti e' regolamentato dal ccnl dipendenti da proprietari di fabbricati e non dal ccnl lavoro domestico .

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )"

 

Io ricordavo che fosse inquadrato come lavoro domestico,comunque al di là della terminologia cambia davvero poco,nessun giusta causa o giustificato motivo oggettivo,e tempi strettissimi idi preavviso,dai 45 ai 90 giorni a seconda del contratto se con alloggio o senza.

in realta' c'e' una differenza ,il lavoratore domestico puo' essere licenziato senza motivi.

per il portiere occorre la giusta causa o motivo ,senno' puo' impugnare il licenziamento per licenziamento illeggittimo e chiedere il reintegro (non obbligatorio da parte del condominiosalvo licenziamento discrimitario) oppure il risarcimento del danno .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

No Peppe,non occorre la giusta causa, questa è richiamata solo per la risoluzione in tronco senza preavviso.Per una normale risoluzione contrattuale non può essere previsto altro,che il normale preavviso,senza giusta causa o giustificato motivo oggettivo perché questi sono previsti solo per aziende con un numero di dipendenti superiori(mi sembra,lo dico con umiltà) a 15.Ma non è certo il caso del portiere.

il licenziamento del portiere deve essere sempre per giusta causa motivata giustificazione ,se il licenziamento non e' per giusta causa o motivata giustificazione esso e' illeggittimo.

 

il discorso dei 15 dipendenti e'relativo solo all'applicazione dell'art 18 dello statuto dei lavoratori (ovvero obbligo della ditta di reintegrare il lavoratore).

 

ovvero non si puo' licenzia tanto per licenziare occorrono dei motivi validi o una giusta causa .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

ovviamente si parla di contratto a tempo indeterminato .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

"Ricordiamo che è tutt’ora vigente la legge n. 604 del 1966 ed in particolare il suo articolo 1, a mente del quale “ nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intercedente con datori di lavoro privati o con enti pubblici, ove la stabilità non sia assicurata da norme di legge, di regolamento e di Contratto collettivo o individuale, il licenziamento del prestatore di lavoro non può avvenire che per giusta causa ai sensi dell'articolo 2119 del Codice civile o per giustificato motivo” (art. 1 l. n. 604/66)."

gia postato dall'utente Aldo-To

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Grazie a tutti per i vostri interventi. Dovranno fare l'assemblea a breve mi è stato detto. In questa assemblea parleranno del costo dei lavori e penso dovranno parlare anche del futuro del mio lavoro come portiere. Spero vivamente che non raggiungano la maggioranza, visto che verrei licenziato non per "giusta causa" ma per una causa fantoccia da loro inventata

pero' se deliberano la soppressione del servizio il licenziamento e' leggittimo .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Caro Collega portiere ti scrivo nella speranza che tutto vada per il verso giusto, anche, se a dirla tutta, per noi che facciamo questo lavoro le cose non vanno un granchè bene!Te lo dico perchè anche io, purtroppo, sono spesso oggetto di vero e proprio stalking, maniere brusche nel chiedere le cose, il dover essere in servizio oltre il mio orario che sia festivo, domenica, natale o capodanno!

Perchè da quello che mi hanno fatto intedere, se i condomini sono fuori per Capodanno ad esempio, è probabile ricevere la fatidica telefonata delle 2 di notte in cui ti viene chiesto di prendere le chiavi dell'appartamento e con la torcia ispezionare e se possibile affrontare i malviventi!

Te lo dico perchè non siamo in realtà tutelati da un bel nulla!...la legge la fa il condominio, all'oscuro dell'amministratore, che non essendo presente sul posto, non è in prima linea, mentre tu..che hai sempre il dito puntato, con la paura a detta del periodo non favorerole, di poter essere cacciato da un momento all'altro, sei "Il Parafulmine" di tutte le problematiche!

Ho sentito di storie di colleghi, cacciati senza mezze misure, perchè avevano richiesto che il proprio alloggio fosse ripristinato, affinchè si potesse considerare agibile e consono ad una persona in carne ed ossa e non ad una bestia da soma!...in quel caso infatti, dopo aver fatto verificare l'inagibilità dei locali, si è ritrovato una bella letterina di licenziamento in tronco!...ed ora fa il disoccupato...altri che intervendo in casa di condomini, allertati dagli stessi, si ritrovavano a fornteggiare i ladri, e dopo aver ricevuto una tortorata con la base di un candelabro, venivano lasciati al loro destino, in quanto il condomine, si diceva totalmente estraneo all'operato del portiere!...della serie "lui ha fatto di testa sua...mica l'ho obbligato io ad entrare in casa...io ero fuori in vacanza!"...e nessuno che si sia preoccupato di verificare sui tabulati telefonici delle chiamate ricevute, dell'invito del condomine che svegliato il povero portiere, lo spediva a controllare casa sua!

Non per essere catastrofico, ma il principio "giusta causa", mi sembra un concetto astratto nel nostro lavoro, in quanto il motivo del licenziamento lo possono trovare sempre, perchè sarà la tua parola contro la loro...una lotta impari quindi...lascia stare quello che dicono quelli del sindacato, che a loro dire ci sono per il Portiere degli obllighi e dei diritti, delle leggi sulla sicurezza sul lavoro, ma stai tranquillo che se loro ti dicono "pulisci il terrazzo dove sono allocate le antenne del condominio", tu le fai e basta perchè sfido chiunque a dire "No non è mia competenza e non sono attrezzato in termini di sicurezza"...ti ritroveresti a vivere in un vespaio, subendo continuamente fino a che se non sei tu a mollare, sono loro che ti dicono che non hai voglia di lavorare e non esegui con parsimonia le tue mansioni!

 

Detto ciò ti mando un mio saluto, e mi dispiace se ho affrontato questo argomento in maniera così sanguigna, ma è purtroppo la verità, magari non assoluta, ma va per la maggiore!

enrico dimitri dice:

Caro Maurizio,

ti chiami come il mio portiere,e hai tutta la mia solidarietà;

dal punto di vista legale però sai che il tuo lavoro è inquadrato come lavoro domestico,e il condominio non essendo una società,non deve fare altro che deliberare con le maggioranze necessarie,il tuo eventuale non rinnovo contrattuale,con il preavviso minimo dovuto per legge.Nessuna giusta causa o giustificato motivo oggettivo per intenderci.Sono le regole,e credo che tu queste le conosca.

La raccolta firme è inutile,basta che almeno 1/6 dei condòmini lo chieda che si metta all'ordine del giorno e se ne discute in assemblea,ed è l'assemblea che deciderà quello che ritiene economicamente più vantaggioso,con le maggioranze previste per legge.Ripeto,sono le regole del gioco.

La verità è che quello che nei condomini ci si poteva permettere 25 anni fa,non ce lo possiamo più permettere oggi,e un portiere con alloggio al lordo costa circa 35000 euro l'anno(senza alloggio costa anche di più),questo però non deve essere motivo di stalking da parte dei tuoi assistiti,e permettimi,mi sembra molto strano,perché in genere nei condomini i portieri sono dei veri intoccabili,molto più dei poveri amministratori.

Ciao,e ti auguro che tutto si concluda per il meglio.

 

Senza alloggio costa di più?

Perché. 

Io sono assunta dal un condom con 250 appartamenti suddiviso in 3 palazzine. Ognuna di esse ha un portiere.. 

Io sono l unica ad avere un part time 6 ore x lo specifico. 33 settimanali... E gli "costo " 18 mila circa l anno.

Il contratto se è indeterminato  non può essere sciolto  cosi. Cmq ci vuole una giusta causa la modifica dello statuto condominiale qualora preveda il portiere. E poi la maggioranza di tutto il condominio. 

Lulu96 dice:

Il contratto se è indeterminato  non può essere sciolto  cosi. Cmq ci vuole una giusta causa la modifica dello statuto condominiale qualora preveda il portiere. E poi la maggioranza di tutto il condominio. 

Qualsiasi tipo di regolamento abbia il condominio, la sospensione del portierato può essere deliberata con una delibera di carattere regolamentare ed è sufficiente il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi e non l'unanimità di tutti i condòmini.

 

Salvo che non ricorra una giusta causa, per quanto riguarda il preavviso di licenziamento, credo che il portiere sia tutelato più del cameriere, barista, panettiere di una piccola impresa perchè i contratti collettivi nazionali dei portieri prevedono un preavviso di  una anno e non 30-60-90 giorni.

L'articolo presente nel sito di condominioweb di cui riporto il link in calce, può essere utili a dissipare alcuni dubbi:

https://www.condominioweb.com/sopressione-del-servizio-di-portierato-qual-e-la-maggioranza-necessaria-e-liter.445

 

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