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Per aap.to in comproprietà, chi può presentarsi in assemblea?

Il nostro appartamento è per il 66,7% di proprietà di mio padre, per il 16,7% di proprietà mia e per il 16,7% di proprietà di mio fratello. L'amministratore ha regolarmente ricevuto i suddetti dati per la compilazione del registro di anagrafe condominiale, però continua ad inviare le convocazioni di assemblea unicamente a mio padre.

Domanda: posso presentarmi io autonomamente in assemblea? O devo ricevere delega da parte di mio padre?

Il nostro appartamento è per il 66,7% di proprietà di mio padre, per il 16,7% di proprietà mia e per il 16,7% di proprietà di mio fratello. L'amministratore ha regolarmente ricevuto i suddetti dati per la compilazione del registro di anagrafe condominiale, però continua ad inviare le convocazioni di assemblea unicamente a mio padre.

Domanda: posso presentarmi io autonomamente in assemblea? O devo ricevere delega da parte di mio padre?

L'invito deve giungere a tutti i comproprietari, e se abitate nello stessa u.i. dovrebbe indicare tutti i nominativi, comunque uno dei tre a discrezione e scelta vostra potrà presentarsi come rappresentante, come già detto da Kurt.

Se invece abitate in località o indirizzo diverso, l'invito deve giungere a tutti i comproprietari.

 

Dacc art 67;

Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a

un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma

dell'articolo 1106 del codice.

In tema di assemblea di condominio, l’art. 67 att. c.c. – il quale dispone che qualora un piano o porzione di piano dell’edificio appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto ad un solo rappresentante – non autorizza a ritenere che per la valida costituzione dell’assemblea sia sufficiente la convocazione di uno solo dei comproprietari pro indiviso, essendo invece necessario che essi siano tutti avvertiti al fine di indicare quale di essi li rappresenterà nell’assemblea; la prova della valida convocazione di uno dei proprietari pro indiviso – in considerazione del fatto che ai sensi dell’art. 1136, sesto comma c.c. l’invito a partecipare all’assemblea non richiede l’atto scritto ma può essere effettuato con qualsiasi forma o modalità idonea a portarlo a conoscenza del destinatario – può evincersi anche dall’avviso dato ad uno degli altri comproprietari, qualora ricorrano circostanze presuntive, affidate alla valutazione del giudice del merito, tali da far ritenere che quest’ultimo abbia reso edotto l’altro (o gli altri) comproprietari della convocazione medesima, specie quando trattasi di coniugi conviventi non in contrasto di interessi tra di loro.

(Cass. civ., sez. II, 28 luglio 1990, n. 7630)

Fai presente all'amministratore che per legge deve inviare l'avviso di convocazione a tutti i proprietari, come disposto dall’art. 67 disp. att. c.c. e di seguito sancito con sentenza della Suprema Corte ( cfr. Cass. Civ., sez. III, 16 febbraio 1996, n.1206 ):

 

“l’art.67 delle disp. att. c.c. – il quale dispone che qualora un piano o porzione di piano dell’edificio appartenga in proprietà indivisa a più

persone, queste hanno diritto ad un solo rappresentante – non autorizza a ritenere che per la valida costituzione della assemblea sia

sufficiente la convocazione di uno solo dei comproprietari pro indiviso, essendo invece necessario che essi siano tutti avvertiti al fine di indicare quale di essi li rappresenterà nell’assemblea”

 

quindi, con regolare delega, puoi partecipare.

Grazie per le risposte. Capisco che se l'amministratore, come successo in occasione dell'ultima assemblea, invia la comunicazione solo a mio padre (noi figli abitiamo altrove nella stessa città) devo imporgli di inviare la convocazione a tutti e tre....però comunque io, che abbia o no l'amministratore inviato a tutti e tre la convocazione, per partecipare regolarmente devo presentarmi munito della delega o della designazione di rappresentante da parte di solo mio padre o serve anche di quella di mio fratello?

Fino ad ora mio padre soltanto riceveva la comunicazione, mi dava solo lui la delega e partecipavo solo io....

I comproprietari, lo ripeto, non hanno bisogno di delega, e il presidente dovrebbe presumere che il rappresentante se comproprietario sia indicato dagli altri;

 

b) alla prossima assemblea il presidente può non pretendere una delega scritta degli altri due fratelli comproprietari (a meno che ciò non sia prescritto dal vigente regolamento), ma questi devono essere stati convocati e deve controllare l’esito delle cartoline di ricevimento della convocazione; dopo di che può procedere ad una personale verifica, anche con una telefonata, circa la veridicità delle deleghe verbali (e magari mettere a verbale l’esito di questo adempimento);

Avv. Chiara Romeo, ha collaborato l’avv. Leonardo Russo del Foro di Genova

http://giuridicamente-genova.blogautore.repubblica.it/2011/10/10/le-deleghe-dei-comproprietari-in-assemblea-di-condominio/

(ndr [tuxx] le deleghe verbali ora con la nuova normativa non valgono, ma in questo caso neppure le deleghe servono)

Grazie per le risposte. Capisco che se l'amministratore, come successo in occasione dell'ultima assemblea, invia la comunicazione solo a mio padre (noi figli abitiamo altrove nella stessa città) devo imporgli di inviare la convocazione a tutti e tre....però comunque io, che abbia o no l'amministratore inviato a tutti e tre la convocazione, per partecipare regolarmente devo presentarmi munito della delega o della designazione di rappresentante da parte di solo mio padre o serve anche di quella di mio fratello?

Fino ad ora mio padre soltanto riceveva la comunicazione, mi dava solo lui la delega e partecipavo solo io....

Il proprietario ed il comproprietario sono entrambi condòmini.

Di delega deve essere munito solo chi non è condòmino (proprietario o comproprietario).

Tu in qualità di comproprietario puoi rappresentare l'intera proprietà senza delega:

 

Art 67.

Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.

Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice.

Grazie per le risposte. Capisco che se l'amministratore, come successo in occasione dell'ultima assemblea, invia la comunicazione solo a mio padre (noi figli abitiamo altrove nella stessa città) devo imporgli di inviare la convocazione a tutti e tre....però comunque io, che abbia o no l'amministratore inviato a tutti e tre la convocazione, per partecipare regolarmente devo presentarmi munito della delega o della designazione di rappresentante da parte di solo mio padre o serve anche di quella di mio fratello?

Fino ad ora mio padre soltanto riceveva la comunicazione, mi dava solo lui la delega e partecipavo solo io....

Come detto non occorre delega scritta, poiché siete voi che dovreste designare chi vi rappresenta in assemblea, ossia se tu ti presenti sarai tu il designato.

 

- - - Aggiornato - - -

 

I comproprietari, lo ripeto, non hanno bisogno di delega, e il presidente dovrebbe presumere che il rappresentante se comproprietario sia indicato dagli altri;

 

b) alla prossima assemblea il presidente può non pretendere una delega scritta degli altri due fratelli comproprietari (a meno che ciò non sia prescritto dal vigente regolamento), ma questi devono essere stati convocati e deve controllare l’esito delle cartoline di ricevimento della convocazione; dopo di che può procedere ad una personale verifica, anche con una telefonata, circa la veridicità delle deleghe verbali (e magari mettere a verbale l’esito di questo adempimento);

Avv. Chiara Romeo, ha collaborato l’avv. Leonardo Russo del Foro di Genova

http://giuridicamente-genova.blogautore.repubblica.it/2011/10/10/le-deleghe-dei-comproprietari-in-assemblea-di-condominio/

(ndr [tuxx] le deleghe verbali ora con la nuova normativa non valgono, ma in questo caso neppure le deleghe servono)

corretto, mi scuso se non sono stato abbastanza chiaro, ti ho dato ragione.... la mia "con regolare delega" è da intendersi nel senso figurativo....

Grazie mille a tutti per le vostre rapide e chiarissime spiegazioni.

Un'ultima domanda, sembrerà banale....in assemblea deve presentarsi solo uno o possono presentarsi due comproprietari? Ed in questo caso, deve essere designato chi dei due ha potere decisionale?

Qualora si presentino in assemblea più di un comproprietario, per non modificare i rapporti di valore dei millesimi del condominio e del numero dei partecipanti al condominio stesso, è necessario che uno soltanto espleti il diritto al voto; lo stesso può essere indicato dai comproprietari intervenuti o in alternativa avverrà tramite sorteggio da parte del presidente.

Grazie mille a tutti per le vostre rapide e chiarissime spiegazioni.

Un'ultima domanda, sembrerà banale....in assemblea deve presentarsi solo uno o possono presentarsi due comproprietari? Ed in questo caso, deve essere designato chi dei due ha potere decisionale?

Se si presentano due o più comproprietari in assemblea, devono tra loro decidere chi sarà il rappresentante, con la nuova normativa non ci sono altre soluzioni, il Presidente potrà solo sollecitare tale scelta.

Scusate, non so se ho capito bene.

Basta la presenza di uno qualsiasi dei comproprietari, per dedurre che sia anche il designato?

Grazie

Scusate, non so se ho capito bene.

Basta la presenza di uno qualsiasi dei comproprietari, per dedurre che sia anche il designato?

Grazie

Si, è sufficiente che si presenti uno dei comproprietari.
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