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PAN

Pec - obbligo amministratore di condominio averla?

Buona sera e grazie sin d'ora dell cortese, gradito ed atteso riscontro che gentilmente vorrete dare a questo mio quesito. L'amministratore di condominio ha l'obbligo di avere una PEC. Grazie, cordialmente.

PAN

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Buona sera e grazie sin d'ora dell cortese, gradito ed atteso riscontro che gentilmente vorrete dare a questo mio quesito. L'amministratore di condominio ha l'obbligo di avere una PEC. Grazie, cordialmente.

PAN

no.

può averla se è un professionista che esercita, ma in quanto professionista che esercita (avvocato ad esempio) non come amministratore di condominio: non c'è obbligo.

tra l'altro sarebbe opportuno per un professionista separare le comunicazioni del condominio da quelle di tipo professionale.

 

personalmente ho chiesto all'assemblea di spendere 15 euro per tre anni ed ora il condominio ha anche il suo bravo indirizzo pec (oltre alla mail std).

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Certo tutto esatto, ma se sulla carta intestata o in assemblea viene chiesta se ha un indirizzo pec e lui desidera comunicarla a tutto il condominio, non ci sono problemi purchè venga verbalizzata.

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Non vedo la motivazione di verbalizzare una email PEC se l'amministratore è in possesso di un indirizzo PEC può diffonderlo senza problemi. La valenza di ricevere una email sulla PEC come raccomandata vale sole se l'email parte da un indirizzo PEC ed arriva su un'altro indirizzo PEC, altrimenti non ha valenza giuridica

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Non vedo la motivazione di verbalizzare una email PEC se l'amministratore è in possesso di un indirizzo PEC può diffonderlo senza problemi. La valenza di ricevere una email sulla PEC come raccomandata vale sole se l'email parte da un indirizzo PEC ed arriva su un'altro indirizzo PEC, altrimenti non ha valenza giuridica

Può anche averla e non diffonderla per il condominio al contrario in quanto professionista e iscritto a un albo viene comunicata per altri usi. È una scelta dell'amministratore!

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... personalmente ho chiesto all'assemblea di spendere 15 euro per tre anni ed ora il condominio ha anche il suo bravo indirizzo pec (oltre alla mail std).

LA MIA OPINIONE:

Gli amministratori vogliono essere considerati professionisti e chiedono che anche per la loro professione sia applicato l'"EQUO COMPENSO" ma quando si tratta di utilizzare mezzi informatici e realizzare sito condominiali dove mettere tutta la documentazione on line, pare siano un po' allergici.

 

E pensare che per altri scopi, organizzano anche dei corsi che hanno valore di aggiornamento al fini dell'aggiornamento annuale ai sensi del D.M. 140/14. (Seminario valido ai sensi del D.M = valido ai fini del corso di aggiornamento).

 

Lo scorso 30 novembre sono state dedicate 8 delle 15 ore di aggiornamento annuale ad insegnare agli amministratori tutti i modi per utilizzare il web al fine di pubblicizzare la loro attività ed aumentare la loro clientela.

Ma io mi chiedo, queste 8 ore di aggiornamento "Ministeriale", quale utilità portano ai condòmini?

Le finalità dell'obbligo di aggiornamento annuale sono quelle di tenere sempre aggiornato l'amministratore su ciò che è utile al condòmino oppure sono quelle di trovare nuovi clienti?

 

Leggi la locandina di ciò che si è discusso per più di metà delle 15 ore.

http://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/docs/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_CONDOMINIO/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2017/11/30/Locandina%20seminario%20web%20per%20gli%20amministratori%20di%20condominio%20-%20OS%20Informatica.pdf?uuid=AETJffKD

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LA MIA OPINIONE:

Gli amministratori vogliono essere considerati professionisti e chiedono che anche per la loro professione sia applicato l'"EQUO COMPENSO" ma quando si tratta di utilizzare mezzi informatici e realizzare sito condominiali dove mettere tutta la documentazione on line, pare siano un po' allergici.

 

E pensare che per altri scopi, organizzano anche dei corsi che hanno valore di aggiornamento al fini dell'aggiornamento annuale ai sensi del D.M. 140/14. (Seminario valido ai sensi del D.M = valido ai fini del corso di aggiornamento).

 

Lo scorso 30 novembre sono state dedicate 8 delle 15 ore di aggiornamento annuale ad insegnare agli amministratori tutti i modi per utilizzare il web al fine di pubblicizzare la loro attività ed aumentare la loro clientela.

Ma io mi chiedo, queste 8 ore di aggiornamento "Ministeriale", quale utilità portano ai condòmini?

Le finalità dell'obbligo di aggiornamento annuale sono quelle di tenere sempre aggiornato l'amministratore su ciò che è utile al condòmino oppure sono quelle di trovare nuovi clienti?

 

Leggi la locandina di ciò che si è discusso per più di metà delle 15 ore.

http://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/docs/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_CONDOMINIO/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2017/11/30/Locandina%20seminario%20web%20per%20gli%20amministratori%20di%20condominio%20-%20OS%20Informatica.pdf?uuid=AETJffKD

Aggiungo al puntuale post di Leonardo53 che esistono ancora amministratori che pensano che amministrare un condominio significhi fare tre clicks sul pc e basta.

Il mio amministratore non ha nemmeno il fax e quando gliel'ho fatto notare in assemblea, la quale chiedeva un mezzo per ridurre i costi degli stampati, m'ha risposto male, che non mi devo intromettere nel suo lavoro...

Però ha la p.e.c.....

Sfortunatamente non la controlla: dice che per lui la pec è come la raccomandata fisica: non si va mica alla posta ogni giorno a controllare...

Io rimango basito, e anche un po' incazzato per l'insipienza di alcuni professionisti in giro...

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Un indirizzo pec costa una stupidaggine e non serve neanche controllare tutti i giorni se arriva qualche mail, perchè praticamente tutti i provider di pec offrono il servizio di “avviso ricevimento” su uno o più indirizzi personali ... quindi far “finta” di non aver ricevuto alcunchè mi pare proprio una banalità.

 

Un portale adatto alla pubblicazione della documentazione condominiale, che io utilizzo su tutti i condomini (a patto che l’assemblea mi autorizzi e disponga quali documenti pubblicare) costa un’inezia e consente di evitare molte telefonate e visite in studio, offrendo la trasparenza di cui i condòmini hanno diritto.

 

Mi auguro vivamente che il legislatore senza far passare lo stesso tempo che è intercorso tra il 1942 e il 2012, si accorga che è necessario eliminare la carta e accorciare le distanze tra amministratore e condòmini, permettendo di risparmiare su parecchi costi inutili. Tra fotocopie e raccomandate un condominio di 30/40 condòmini può anche spendere 3/400 euro tra convocazione e invio verbali assembleari ... e siamo ormai alle soglie del 2018.

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Leggendo il post, avrei una domanda.

L'amministratore del condominio dove vivo, oltre

a tutti i dati, compreso indirizzo di posta normale,

in fondo c'è scritto: Professionista di cui alla legge 4/2013.

Questo significa che dovrebbe avere e comunicare la Pec??

 

grazie

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Leggendo il post, avrei una domanda.

L'amministratore del condominio dove vivo, oltre

a tutti i dati, compreso indirizzo di posta normale,

in fondo c'è scritto: Professionista di cui alla legge 4/2013.

Questo significa che dovrebbe avere e comunicare la Pec??

 

grazie

NO, per la professione di amministratore condominiale non c'è l'obbligo di avere la Pec, è una facoltà volontaria.

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Leggendo il post, avrei una domanda.

L'amministratore del condominio dove vivo, oltre

a tutti i dati, compreso indirizzo di posta normale,

in fondo c'è scritto: Professionista di cui alla legge 4/2013.

Questo significa che dovrebbe avere e comunicare la Pec??

 

grazie

No, significa proprio il contrario perchè facendo riferimento alla legge 4/2013 indica che esercita una professione "non regolamentata" da ALBI di appartenenza.

La Legge ha imposto di indicare quella dicitura a garanzia del condòmino/consumatore.

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Molto chiaro.

 

Grazie

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Da premettere che se l'amministratore comunica o sulle varie lettere che invia ai condomini viene riportato l' indirizzo PEC e sotto inteso che si possono trasmettere anche in questo modo.

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