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modina

Pavimento scottante

Buonasera,

scrivo perchè mi ritrovo in un grande problema che nel mio appartamento acquistato con mutuo che ancora pago, da oltre 15 anni, ormai da  3 anni vivo un incubo e non riesco a trovare la via giusta risolverlo, senza  evitare di aggiungere altri problemi.

Il punto è il seguente: 3 anni fa con molta fatica per far intervenire all'amministratore segnalavo un infiltrazione al soffitto della mia mansarda. Lui effettua un sopralluogo insieme alla ditta edile di sua fiducia e decidono sostituire la guaina (senza progetto).

 

Per non dilungarmi molto, il mio appartamento ha iniziato a surriscaldarsi nei mesi estivi. L'amministratore inerte alle mie email, al punto che il pavimento scottava durante la notte, ho dovuto abbandonare la casa fino ad agosto 2017. Nel frattempo ho effettuato una perizia, contattato avvocato e nel mese di ottobre 2017 si fa una riunione straordinaria con l'avv condominiale. 

Loro arrivano all'accordo che la guaina nuova sarebbe rimossa soltanto se rinunciavo a futuri interventi necessari al tetto (usurato, oltre 25 anni) . Nei giorni seguenti, ci ho pensato bene e mi sono resa  conto che non potevo accettare uno scambio simile.

Il tempo mi ha dato ragione perchè nel 2018 si effettua un sopralluogo con un tecnico di parte e uno incaricato dal condominio, dove convengono che la guaina causa surriscaldamento al mio appartamento.

L'amministratore non ha fatto nulla.

Nei 2 anni seguenti, per problemi familiari, ho evitato i mesi estivi perchè sapevo che era impossibile dormire.

Nel 2020 decido ritornare stabilmente a casa mia e affrontare il problema, pensando di trovare anche un amministratore un pò più flessibile e inizio a scrivergli dal mese di marzo inviando anche fotografie con una temperatura di 25° e mi diceva che non sapeva cosa fare ( faceva finta di non ricordare il verbale del 2018). Da premettere che questa guaina nei mesi invernali crea anche della condensa in casa.

Subito dopo il lockdown, ho chiamato vigili del fuoco, sono andata dai carabinieri, ho scritto al Comune e tutti coincidono che devo risolverlo tramite avvocati.

Invio all'amministratore una nuova mail ad aprile e come non ricevevo risposta un altra con toni forti, la prima settimana di giugno, ricordando il suo codice etico.

Non avendo ricevuto risposta, l'ho telefonato dopo circa 10 giorni dove mi ha minacciato di non inviarle più email perchè la prossima volta a rispondere sarebbe stato qualcun altro (l'avvocato condominiale)!! 

Lui ha sempre dimostrato questo astio verso i lavori al tetto e per questo non vuole sentire parlare nè di tetto, nè di guaina.

Non mi sono fatta intimidire e ho chiesto, sempre educatamente, se era possibile aggiungere alcune tegole per agevolare l'aerazione del tetto con i vapori della guaina. Mi ha detto che poteva accontentarmi e fin qui sembrava andare tutto liscio.

 

Le tegole sono state posate lunedì scorso, sparse per tutto il tetto. La situazione di sera è totalmente cambiata e si riesce a dormire tranquillamente. Adesso però, si è aggiunto un nuovo problema: durante il giorno il pavimento scotta molto di più! Sono spaventata per i cavi e tubature sia del mio appartamento che per quelli del vicino sottostante.

Durante la sera, parte del mio soffitto, dove si trova la guaina, si riscalda (non molto) e nella stessa zona si trova il salvavita!

Fatto sempre presente nelle mie comunicazioni!

Dopo il lockdown sono propensa a contattare i vigili del fuoco perchè l'amministratore non vuole più sentire problemi del tetto altrimenti mi manderà l'avvocato e mi rendo conto che qui non c'è tempo per avvocati e che neanche in passato sono riuscita a risolverlo con l'avvocato stesso.

Io purtroppo e mi dispiace dirlo, non dispongo più delle risorse per permettermi un avvocato e per questo cerco di risolverlo diversamente.

Chi abita a Milano conosce il caldo di questi giorni e sono molto spaventata perchè pur avendo verbali, perizie che dimostrano il surriscaldamento e volendo risolvere la situazione pacificamente ( gli altri vicini se ne infischiano), sono con le mani  legate e non so più cosa fare e a chi rivolgermi.

 

Ma nella mia posizione, con la minaccia ricevuta dall'amministratore, come vi comportereste con un problema di questa gravità? 

 

Le sto pensando tutte, che le tegole per l'aerazione non siano state posate correttamente.

 

A cosa vado incontro se dovessi chiamare i Vigili del fuoco? 

La situazione richiede una soluzione imminente. Cosa mi consigliate ?

Modificato da modina
modina dice:

A cosa vado incontro se dovessi chiamare i Vigili del fuoco? 

La situazione richiede una soluzione imminente. Cosa mi consigliate ?

Temo che senza un'azione legale non otterrai nulla. Piu' tergiversi, piu' tempo, risorse e qualità di vita perderai.

Danielabi dice:

Temo che senza un'azione legale non otterrai nulla. Piu' tergiversi, piu' tempo, risorse e qualità di vita perderai.

Purtroppo non c'è più tempo.

Io vedo il pericolo alle porte.

Che il pavimento scotti tanto, non è assolutamente normale...cosa faccio?

 

be', non sono un'esperta in materia, ma il corpo umano va in forte crisi  dai 42°, presumo che i materiali ferrosi resistano senza troppi problemi a tale temperatura, penso che il tuo pavimento non arrivi a 40°.

Inoltre, se hai risolto con il caldo proveniente dal tetto, la coibentazione non c'entra piu'. Avrai semplicemente caldo in appartamento (che temperatura dell'aria hai?)

 

In ogni caso, se pensi che la situazione sia di pericolo, chiama i vigili del fuoco, al limite ti faranno pagare l'uscita.

Danielabi dice:

Avrai semplicemente caldo in appartamento (che temperatura dell'aria hai?)

 

In ogni caso, se pensi che la situazione sia di pericolo, chiama i vigili del fuoco, al limite ti faranno pagare l'uscita.

Attualmente nell'appartamento ho la stessa temperatura che c'è all'esterno, 31°C.

Poi si mantiene la stessa temperatura alta anche durante la notte. Al tramonto inizia a riscaldarsi ( senza scottare) anche il soffitto, dove si trova appoggiata la guaina, (all'ingresso ed è la zona del salvavita). Per adesso la mia grande preoccupazione è il pavimento di tutta la casa, che faccio fatica ad appoggiare i piedi durante il giorno.

Quanto si prendono i vigili del fuoco per l'uscita?

modina dice:

Quanto si prendono i vigili del fuoco per l'uscita?

Non saprei, prova a dare una telefonata e senti.

modina dice:

Buonasera,

scrivo perchè mi ritrovo in un grande problema che nel mio appartamento acquistato con mutuo che ancora pago, da oltre 15 anni, ormai da  3 anni vivo un incubo e non riesco a trovare la via giusta risolverlo, senza  evitare di aggiungere altri problemi.

Il punto è il seguente: 3 anni fa con molta fatica per far intervenire all'amministratore segnalavo un infiltrazione al soffitto della mia mansarda. Lui effettua un sopralluogo insieme alla ditta edile di sua fiducia e decidono sostituire la guaina (senza progetto).

 

Per non dilungarmi molto, il mio appartamento ha iniziato a surriscaldarsi nei mesi estivi. L'amministratore inerte alle mie email, al punto che il pavimento scottava durante la notte, ho dovuto abbandonare la casa fino ad agosto 2017. Nel frattempo ho effettuato una perizia, contattato avvocato e nel mese di ottobre 2017 si fa una riunione straordinaria con l'avv condominiale. 

Loro arrivano all'accordo che la guaina nuova sarebbe rimossa soltanto se rinunciavo a futuri interventi necessari al tetto (usurato, oltre 25 anni) . Nei giorni seguenti, ci ho pensato bene e mi sono resa  conto che non potevo accettare uno scambio simile.

Il tempo mi ha dato ragione perchè nel 2018 si effettua un sopralluogo con un tecnico di parte e uno incaricato dal condominio, dove convengono che la guaina causa surriscaldamento al mio appartamento.

L'amministratore non ha fatto nulla.

Nei 2 anni seguenti, per problemi familiari, ho evitato i mesi estivi perchè sapevo che era impossibile dormire.

Nel 2020 decido ritornare stabilmente a casa mia e affrontare il problema, pensando di trovare anche un amministratore un pò più flessibile e inizio a scrivergli dal mese di marzo inviando anche fotografie con una temperatura di 25° e mi diceva che non sapeva cosa fare ( faceva finta di non ricordare il verbale del 2018). Da premettere che questa guaina nei mesi invernali crea anche della condensa in casa.

Subito dopo il lockdown, ho chiamato vigili del fuoco, sono andata dai carabinieri, ho scritto al Comune e tutti coincidono che devo risolverlo tramite avvocati.

Invio all'amministratore una nuova mail ad aprile e come non ricevevo risposta un altra con toni forti, la prima settimana di giugno, ricordando il suo codice etico.

Non avendo ricevuto risposta, l'ho telefonato dopo circa 10 giorni dove mi ha minacciato di non inviarle più email perchè la prossima volta a rispondere sarebbe stato qualcun altro (l'avvocato condominiale)!! 

Lui ha sempre dimostrato questo astio verso i lavori al tetto e per questo non vuole sentire parlare nè di tetto, nè di guaina.

Non mi sono fatta intimidire e ho chiesto, sempre educatamente, se era possibile aggiungere alcune tegole per agevolare l'aerazione del tetto con i vapori della guaina. Mi ha detto che poteva accontentarmi e fin qui sembrava andare tutto liscio.

 

Le tegole sono state posate lunedì scorso, sparse per tutto il tetto. La situazione di sera è totalmente cambiata e si riesce a dormire tranquillamente. Adesso però, si è aggiunto un nuovo problema: durante il giorno il pavimento scotta molto di più! Sono spaventata per i cavi e tubature sia del mio appartamento che per quelli del vicino sottostante.

Durante la sera, parte del mio soffitto, dove si trova la guaina, si riscalda (non molto) e nella stessa zona si trova il salvavita!

Fatto sempre presente nelle mie comunicazioni!

Dopo il lockdown sono propensa a contattare i vigili del fuoco perchè l'amministratore non vuole più sentire problemi del tetto altrimenti mi manderà l'avvocato e mi rendo conto che qui non c'è tempo per avvocati e che neanche in passato sono riuscita a risolverlo con l'avvocato stesso.

Io purtroppo e mi dispiace dirlo, non dispongo più delle risorse per permettermi un avvocato e per questo cerco di risolverlo diversamente.

Chi abita a Milano conosce il caldo di questi giorni e sono molto spaventata perchè pur avendo verbali, perizie che dimostrano il surriscaldamento e volendo risolvere la situazione pacificamente ( gli altri vicini se ne infischiano), sono con le mani  legate e non so più cosa fare e a chi rivolgermi.

 

Ma nella mia posizione, con la minaccia ricevuta dall'amministratore, come vi comportereste con un problema di questa gravità? 

 

Le sto pensando tutte, che le tegole per l'aerazione non siano state posate correttamente.

 

A cosa vado incontro se dovessi chiamare i Vigili del fuoco? 

La situazione richiede una soluzione imminente. Cosa mi consigliate ?

Il problema è mentale ed economico.

Non si compra una casa se non si può fare fronte alle spese che essa comporta.

Se tu fossi stata avveduta non avresti dovuto comprare una casa con mutuo tombale che ora non ti permette di avere i soldi di far valere i tuoi diritti.

L'unico consiglio che ti do anzi no, IL DOGMA CHE TI SCRIVO: è di passare la palla a qualcun altro. 

Vendi e se la vedrà il nuovo proprietario; ci perderai dei soldi, ma la casa  sono 20 anni che non è un investimento e non lo sarà per i prossimi 30 anni in italia

Modificato da lorella20
lorella20 dice:

Il problema è mentale ed economico.

Non si compra una casa se non si può fare fronte alle spese che essa comporta.

Se tu fossi stata avveduta non avresti dovuto comprare una casa con mutuo tombale che ora non ti permette di avere i soldi di far valere i tuoi diritti.

L'unico consiglio che ti do anzi no, IL DOGMA CHE TI SCRIVO: è di passare la palla a qualcun altro. 

Vendi e se la vedrà il nuovo proprietario; ci perderai dei soldi, ma la casa  sono 20 anni che non è un investimento e non lo sarà per i prossimi 30 anni in italia

Mi ritengo una persona educata......no comment!

  • Mi piace 1
modina dice:

Mi ritengo una persona educata......no comment!

Non commentare, intanto il problema te lo sei trovato tu, e non potrai risolverlo (perchè da come scrivi non puoi far valere i tuoi diritti per i costi)

 

aggiornaci tra qualche anno...

@lorella20

si possono esprimere le proprie opinioni senza per questo dover essere aggressivi.

Che c’entra che @modina non sia in grado di far fronte alle spese? Chi l’ha detto?

 

  • Mi piace 1

@lorella20 sa tutto! Prendere o lasciare. Non può  e non deve essere rimproverato. Ci mancherebbe pure!!!

Giovanni Inga dice:

@lorella20

si possono esprimere le proprie opinioni senza per questo dover essere aggressivi.

Che c’entra che @modina non sia in grado di far fronte alle spese? Chi l’ha detto?

 

chiedo scusa

modina dice:

Buonasera,

scrivo perchè mi ritrovo in un grande problema che nel mio appartamento acquistato con mutuo che ancora pago, da oltre 15 anni, ormai da  3 anni vivo un incubo e non riesco a trovare la via giusta risolverlo, senza  evitare di aggiungere altri problemi.

Il punto è il seguente: 3 anni fa con molta fatica per far intervenire all'amministratore segnalavo un infiltrazione al soffitto della mia mansarda. Lui effettua un sopralluogo insieme alla ditta edile di sua fiducia e decidono sostituire la guaina (senza progetto).

 

Per non dilungarmi molto, il mio appartamento ha iniziato a surriscaldarsi nei mesi estivi. L'amministratore inerte alle mie email, al punto che il pavimento scottava durante la notte, ho dovuto abbandonare la casa fino ad agosto 2017. Nel frattempo ho effettuato una perizia, contattato avvocato e nel mese di ottobre 2017 si fa una riunione straordinaria con l'avv condominiale. 

Loro arrivano all'accordo che la guaina nuova sarebbe rimossa soltanto se rinunciavo a futuri interventi necessari al tetto (usurato, oltre 25 anni) . Nei giorni seguenti, ci ho pensato bene e mi sono resa  conto che non potevo accettare uno scambio simile.

Il tempo mi ha dato ragione perchè nel 2018 si effettua un sopralluogo con un tecnico di parte e uno incaricato dal condominio, dove convengono che la guaina causa surriscaldamento al mio appartamento.

L'amministratore non ha fatto nulla.

Nei 2 anni seguenti, per problemi familiari, ho evitato i mesi estivi perchè sapevo che era impossibile dormire.

Nel 2020 decido ritornare stabilmente a casa mia e affrontare il problema, pensando di trovare anche un amministratore un pò più flessibile e inizio a scrivergli dal mese di marzo inviando anche fotografie con una temperatura di 25° e mi diceva che non sapeva cosa fare ( faceva finta di non ricordare il verbale del 2018). Da premettere che questa guaina nei mesi invernali crea anche della condensa in casa.

Subito dopo il lockdown, ho chiamato vigili del fuoco, sono andata dai carabinieri, ho scritto al Comune e tutti coincidono che devo risolverlo tramite avvocati.

Invio all'amministratore una nuova mail ad aprile e come non ricevevo risposta un altra con toni forti, la prima settimana di giugno, ricordando il suo codice etico.

Non avendo ricevuto risposta, l'ho telefonato dopo circa 10 giorni dove mi ha minacciato di non inviarle più email perchè la prossima volta a rispondere sarebbe stato qualcun altro (l'avvocato condominiale)!! 

Lui ha sempre dimostrato questo astio verso i lavori al tetto e per questo non vuole sentire parlare nè di tetto, nè di guaina.

Non mi sono fatta intimidire e ho chiesto, sempre educatamente, se era possibile aggiungere alcune tegole per agevolare l'aerazione del tetto con i vapori della guaina. Mi ha detto che poteva accontentarmi e fin qui sembrava andare tutto liscio.

 

Le tegole sono state posate lunedì scorso, sparse per tutto il tetto. La situazione di sera è totalmente cambiata e si riesce a dormire tranquillamente. Adesso però, si è aggiunto un nuovo problema: durante il giorno il pavimento scotta molto di più! Sono spaventata per i cavi e tubature sia del mio appartamento che per quelli del vicino sottostante.

Durante la sera, parte del mio soffitto, dove si trova la guaina, si riscalda (non molto) e nella stessa zona si trova il salvavita!

Fatto sempre presente nelle mie comunicazioni!

Dopo il lockdown sono propensa a contattare i vigili del fuoco perchè l'amministratore non vuole più sentire problemi del tetto altrimenti mi manderà l'avvocato e mi rendo conto che qui non c'è tempo per avvocati e che neanche in passato sono riuscita a risolverlo con l'avvocato stesso.

Io purtroppo e mi dispiace dirlo, non dispongo più delle risorse per permettermi un avvocato e per questo cerco di risolverlo diversamente.

Chi abita a Milano conosce il caldo di questi giorni e sono molto spaventata perchè pur avendo verbali, perizie che dimostrano il surriscaldamento e volendo risolvere la situazione pacificamente ( gli altri vicini se ne infischiano), sono con le mani  legate e non so più cosa fare e a chi rivolgermi.

 

Ma nella mia posizione, con la minaccia ricevuta dall'amministratore, come vi comportereste con un problema di questa gravità? 

 

Le sto pensando tutte, che le tegole per l'aerazione non siano state posate correttamente.

 

A cosa vado incontro se dovessi chiamare i Vigili del fuoco? 

La situazione richiede una soluzione imminente. Cosa mi consigliate ?

Gli appartamenti all'ultimo piano risentono del caldo estivo e del freddo invernale, ma è un problema comune alla maggior parte delle abitazioni senza sottotetto e, magari, con copertura piana. Puoi comunque risolvere la situazione facendoti coibentare l'appartamento (dall'interno), magari con l'ausilio di un contro-soffitto  di materiale idoneo. Poi esistono i climatizzatori e quindi puoi raffrescare l'aria, nonché deumidificarla evitando la condensa. Poi puoi provare a vedere se con i nuovi bonus del 110 % gli altri condomini siano disposti a mettere mano al portafogli e rifare il tetto con materiali termoisolante, ma non è un obbligo, bensì una scelta e se ti poni in guerra col condominio la vedo dura...

Se non ti piove in casa e la manutenzione della guaina è stata fatta c'è ben poco da fare ... 

un dramma.

rivolgiti a un legale, non c'è altra via.

un abbraccio e facci sapere,se puoi e se vuoi.

fatti consigliare da legale l'intervento d'urgenza più adatto alle tue esigenze.

Ciao.

ciao

 

ho visto solo ora la discussione e la soluzione è semplice, e te lo ha già dimostrato indirettamente l'amministratore che ha sparso una seri di coppi sopra la guaina, riducendo quindi la parte di esposizione della guaina al sole, che spero, per lo meno sia stata trattata con pittura bianca riflettente.

La soluzione è quella di ricoprire il tutto con una pavimentazione in piastra lavate, posate su ghiere di cm. 1,5 o 2 di spessore, per permettere la ventilazione, che tra l'altro hanno anche l'effetto protettivo e conservativo della guaina stessa.    Quindi, il lavoro fatto 3 anni fa non sarebbe stato fatto in modo corretto e nell'interesse del condominio stesso, coincidente con il tuo.

Senza avvocati, manda una lettera all'amministratore con la diffida a provvedere entro 15 giorni a tale intervento.  In caso di non adempimento con tale lettera, la foto dei coppi sparsi a ridurre la superficie esposta ai raggi del sole, e la temperatura media diurna del tuo appartamento, vai da un avvocato, non serve un luminare, chiedendogli di inviare diffida e quindi provvedere.    Non dico che la causa è automaticamente vinta, ma se trovi un giudice onesto e competente ( che da poco si scopre la necessità del lanternino di Diogene) hai la quasi certezza della vittoria con rimborso di onorari e spese.

 

La domanda che mi faccio:  nelle varie riunioni per tale problema, perché non ci si è mai rivolti ad un tecnico competente, almeno sembra, visto che con un costo di 20/25  € per mq. si risolveva rapidamente il tutto.    C'è un problema di sovrappeso che ha impedito cio' ? 

  • Mi piace 2
camillo50 dice:

ciao

 

ho visto solo ora la discussione e la soluzione è semplice, e te lo ha già dimostrato indirettamente l'amministratore che ha sparso una seri di coppi sopra la guaina, riducendo quindi la parte di esposizione della guaina al sole, che spero, per lo meno sia stata trattata con pittura bianca riflettente.

La soluzione è quella di ricoprire il tutto con una pavimentazione in piastra lavate, posate su ghiere di cm. 1,5 o 2 di spessore, per permettere la ventilazione, che tra l'altro hanno anche l'effetto protettivo e conservativo della guaina stessa.    Quindi, il lavoro fatto 3 anni fa non sarebbe stato fatto in modo corretto e nell'interesse del condominio stesso, coincidente con il tuo.

Senza avvocati, manda una lettera all'amministratore con la diffida a provvedere entro 15 giorni a tale intervento.  In caso di non adempimento con tale lettera, la foto dei coppi sparsi a ridurre la superficie esposta ai raggi del sole, e la temperatura media diurna del tuo appartamento, vai da un avvocato, non serve un luminare, chiedendogli di inviare diffida e quindi provvedere.    Non dico che la causa è automaticamente vinta, ma se trovi un giudice onesto e competente ( che da poco si scopre la necessità del lanternino di Diogene) hai la quasi certezza della vittoria con rimborso di onorari e spese.

 

La domanda che mi faccio:  nelle varie riunioni per tale problema, perché non ci si è mai rivolti ad un tecnico competente, almeno sembra, visto che con un costo di 20/25  € per mq. si risolveva rapidamente il tutto.    C'è un problema di sovrappeso che ha impedito cio' ? 

Ho letto un po' tutta la vicenda e per quanto la soluzione possa per così dire essere banale mi sembra che qui si stia esagerando. Gli appartamenti a tetto sono sempre poco confortevoli dal punto di vista climatico, caldo d'estate e freddo d'inverno, ma dubito che possano incendiarsi per questo motivo... 

camillo50 dice:

ciao

 

ho visto solo ora la discussione e la soluzione è semplice, e te lo ha già dimostrato indirettamente l'amministratore che ha sparso una seri di coppi sopra la guaina, riducendo quindi la parte di esposizione della guaina al sole, che spero, per lo meno sia stata trattata con pittura bianca riflettente.

La soluzione è quella di ricoprire il tutto con una pavimentazione in piastra lavate, posate su ghiere di cm. 1,5 o 2 di spessore, per permettere la ventilazione, che tra l'altro hanno anche l'effetto protettivo e conservativo della guaina stessa.    Quindi, il lavoro fatto 3 anni fa non sarebbe stato fatto in modo corretto e nell'interesse del condominio stesso, coincidente con il tuo.

Senza avvocati, manda una lettera all'amministratore con la diffida a provvedere entro 15 giorni a tale intervento.  In caso di non adempimento con tale lettera, la foto dei coppi sparsi a ridurre la superficie esposta ai raggi del sole, e la temperatura media diurna del tuo appartamento, vai da un avvocato, non serve un luminare, chiedendogli di inviare diffida e quindi provvedere.    Non dico che la causa è automaticamente vinta, ma se trovi un giudice onesto e competente ( che da poco si scopre la necessità del lanternino di Diogene) hai la quasi certezza della vittoria con rimborso di onorari e spese.

 

La domanda che mi faccio:  nelle varie riunioni per tale problema, perché non ci si è mai rivolti ad un tecnico competente, almeno sembra, visto che con un costo di 20/25  € per mq. si risolveva rapidamente il tutto.    C'è un problema di sovrappeso che ha impedito cio' ? 

Il problema è che da quando hanno messo i coppi la situazione sul pavimento è peggiorata. L'argomento è stato già affrontato in assemblea  come spiegato sopra (con avvocato e architetto). Purtroppo la mentalità sia dell'amministratore, dei condomini e dell'avvocato è molto chiusa.

sono riuscita ad ottenere molto di più senza i professionisti. Ho perfino fatto termografie dove il surriscaldamento è evidente e nella riunione non hanno neanche voluto guardare i documenti.

Posteriormente anche un geometra incaricato dal Condominio ha attestato il surriscaldamento.

 

Il problema è più semplice di quanto sembra, perchè hanno posato una parte di questa guaina senza alcuna coibentazione sotto parte del tetto ed è quello che a me sta dando fastidio in casa.

Nell'ultima mia telefonata all'amministratore che non dava risposta alla mia email mi ha minacciata con l'avvocato, perchè per lui l'argomento è chiuso e avrebbe fatto rispondere all'avvocato condominiale (che copre le sue spalle, non quelle del condominio).

La situazione ormai si sta degenerando molto con il surriscaldamento al pavimento e anche volendo non c'è tempo di inviare diffide e fare riunioni....

Ho spiegato tutto nel mio post iniziale.  Io non ho avuto mai questi problemi di questo genere negli anni precedenti ai lavori.

Grazie a tutti

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