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Privato_1185

Parità di teste e minoranza millesimi in assemblea seconda convocazione

Buonasera a tutti,

è il mio primo post e ringrazio anticipatamente chiunque avrà il desiderio di fornirmi qualche indicazione, non essendo ad ora riuscito ad individuarne nelle discussioni già presenti sul sito.

 

Sono proprietario di un'unità abitativa nel palazzo in cui risiedo. L'appartamento, posto al primo piano, è uno dei sei presenti nello stabile.

 

Durante l'estate 2015 sono stati eseguiti degli interventi di realizzazione di un ascensore esterno, come da regolare delibera di assemblea condominiale. Al tempo, il sottoscritto, fece tuttavia preventivamente notare che il posizionamento del castelletto metallico avrebbe generato un delicato problema. Mi spiego.

 

L'ascensore è stato installato in un angolo del fabbricato (angolo di 90° formato dall'intersezione di due lati dello stesso), in aderenza all'ingresso del palazzo, molto vicino alle finestre degli appartamenti. Il corpo esterno è interamente vetrato. Ciò che logicamente accade è che, lungo la corsa verticale dell'ascensore ed in corrispondenza dei piani, chiunque ha facoltà di vedere all'interno degli appartamenti, godendo di ampia visuale.

 

E' stato così proposto dal sottoscritto un successivo intervento, concernente l'applicazione di una pellicola interna al castelletto che possa impedire quanto sopra descritto. La proposta è stata presentata in sede di successiva assemblea condominiale, sempre in seconda convocazione.

 

Gli intervenuti sono stati sei, pari al numero dei partecipanti al condominio. L'esito delle votazioni è stato il seguente:

- 3 sì - tot millesimi 496 c.

- 3 no - tot millesimi 504 c

 

A parità di teste, essendo i dissenzienti titolari di una quota complessiva maggiore del valore dell'edificio, è stata bocciata la mia proposta.

 

Da quanto comprendo, il quorum deliberativo è rappresentato dal 50%+1 degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno 1/3 del valore dell'edificio.

 

Ciò che mi chiedo è:

il procedimento può dirsi regolare, mancando la doppia maggioranza di teste e millesimi (considerando peraltro che, non solo c'è parità di teste, ma il complessivo dei nostri millesimi costituisce inoltre più di 1/3 del valore dell'edificio)? E' possibile impugnare quanto deliberato affinché, in qualche modo, venga tutelata la privacy mia e degli altri due proprietari dei piani 2° e 3°?

 

Grazie nuovamente per la cortese assistenza.

 

Buona serata

La delibera è in stallo perchè le teste sono pari, perciò non si procede al lavoro, è inutile impugnare la delibera, puoi solo citare il condominio per lesione della Privacy.

P.s. da come descrivi mi sa che l'ascensore non poteva neppure stare in quel posto, ovvero probabilmente le distanze minime non sono state osservate.

Gli intervenuti sono stati sei, pari al numero dei partecipanti al condominio. L'esito delle votazioni è stato il seguente:

- 3 sì - tot millesimi 496 c.

- 3 no - tot millesimi 504 c

 

A parità di teste, essendo i dissenzienti titolari di una quota complessiva maggiore del valore dell'edificio, è stata bocciata la mia proposta.

 

Da quanto comprendo, il quorum deliberativo è rappresentato dal 50%+1 degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno 1/3 del valore dell'edificio.

Anche i millesimi devono rappresentare la maggioranza dei millesimi degli intervenuti per cui quell'almeno 1/3 deve comunque essere superiore ai contrari+astenuti.

 

3 non rappresenta la maggioranza dei 6 intervenuti (servivano 4 voti)

496, pur essendo superiore a 1/3 (333,33), non rappresenta la maggioranza dei 1000 millesimi intervenuti.

 

Mancavano entrambe le maggioranze per poter deliberate.

 

Se ci fossero stati 4 voti e 496 millesimi favorevoli e 2 voti e 504 millesimi contrari, comunque non si poteva deliberare.

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