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Parere condomini

Buongiorno,

 

abito in un condominio composto da 5 famiglie e per questo privo di amministratore.

Di recente è stata evidenziata la necessità di sostituire un portoncino d'ingresso perchè ormai vecchio e in cattivo stato. Il condomino che si occupa della gestione ha trasmesso delle lettere a tutti con i vari preventivi richiesti dicendo che avrebbe atteso il nostro parere per chiedere informazioni più dettagliate alle ditte resesi disponibili ad effettuare il lavoro ( cosa che accadeva nemmeno un mese fa). Ad oggi, senza ancora aver ricevuto il mio parere, ci ha comunicato il nome della ditta designata, trasmettendo inoltre la divisione delle spese per ciascuno. Esprimendo ovviamente la mia contrarietà ai lavori in quanto al momento non mi è possibile affrontare una spesa così elevata, posso contestare il fatto di aver proceduto senza attendere il mio parere?

 

Cordiali Saluti

Roberta

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Puoi contestare perchè anche se non c'è un amministratore voi siete un condominio e valgono tutte le norme per i condominii, ovvero quella decisione doveva essere adottata in assemblea e non con lettere volanti che non hanno nessun valore.

Per cui puoi non pagare nulla sino a che non ci sarà un'assemblea dove si ratificherà la spesa prevista e/o sostenuta.

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Appunto, la mia richiesta sarebbe di poter attendere almeno fino al prossimo anno oppure trovare soluzioni più economiche per ovviare il problema.

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Appunto, la mia richiesta sarebbe di poter attendere almeno fino al prossimo anno oppure trovare soluzioni più economiche per ovviare il problema.
Devi metterti d'accordo con i condomini, ed essendo il condominio sprovvisto di amministratore, tu stesso/a puoi convocare l'assemblea con all'OdG quello che a te interessa, ovvero attendere oppure trovare una soluzione più economica.

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Va bene proverò, inizialmente vorrei procedere come loro, ossia tramite lettera. E' opportuno che indichi una legge che prevede il dovere di attendere il parere di tutti i condomini?? Se si quale??

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Va bene proverò, inizialmente vorrei procedere come loro, ossia tramite lettera. E' opportuno che indichi una legge che prevede il dovere di attendere il parere di tutti i condomini?? Se si quale??
La norma di legge è l'art 1136 cc, ma non è necessario il parere di tutti i condomini, tutti i condomini dovranno essere convocati all'assemblea, ma la delibera per la sostituzione del cancello si approva a maggioranza, e ritengo che in 2° convocazione sarà sufficiente la maggioranza minima del 3° comma;

 

cc Art. 1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni.

L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio.Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Se l'assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale, l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L'assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.

...

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Ok immaginavo fosse questo e speravo ci fosse altro più specifico e da me non ancora conosciuto...in ogni caso proverò a contestare la mancanza dell'assemblea, il folle prezzo e l'erronea divisione della spesa dal momento che oltre alla mia percentuale devo pagare anche quella di chi non lo usa ma che potenzialmente potrebbe farlo e che quindi, se non erro, dovrebbe pagare la quota in base ai propri millesimi.

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Ok immaginavo fosse questo e speravo ci fosse altro più specifico e da me non ancora conosciuto...in ogni caso proverò a contestare la mancanza dell'assemblea, il folle prezzo e l'erronea divisione della spesa dal momento che oltre alla mia percentuale devo pagare anche quella di chi non lo usa ma che potenzialmente potrebbe farlo e che quindi, se non erro, dovrebbe pagare la quota in base ai propri millesimi.

Se l'assemblea approverà la spesa ed il riparto, l'alternativa è impugnare tutto in Tribunale, cominciando dalla mediazione obbligatoria in cui dovrai presentarti con il tuo avvocato di fiducia che dovrai pagare tu e che quasi sicuramente ti costerà più della tua quota per il portone.

 

Peò una cosa mi viene da dirti:

siete solo in 5; dici che

"il condomino che si occupa della gestione ha trasmesso delle lettere a tutti con i vari preventivi richiesti dicendo che avrebbe atteso il nostro parere per chiedere informazioni più dettagliate alle ditte resesi disponibili ad effettuare il lavoro"

Ad oggi, trascorso più di un mese, non hai comunicato alcun parere quando invece sarebbe bastato esprimere il tuo parere neanche per iscritto come ha fatto lui ma incontrandolo per le scale o suonando al citofono.

Probabilmente l'altro condòmino ha interpretato il tuo silenzio come un silenzio assenso.

Quanto tempo ti occorreva per rispondere alla lettera e comunicare il tuo parere nel tuo condominio di 5 famiglie al condòmino che abita nel tuo stesso stabile?

 

A volte ce le si va proprio a cercare e poi ci si ricorda quando è ormai troppo tardi.

Se la maggioranza ha già deciso ed il portone è stato ordinato, probabilmente ratificheranno (regolarizzeranno) tutto in assemblea approvando tutto con regolare delibera e se non ti accordi per il pagamento, potresti incorrere anche in un decreto ingiuntivo pagando spese legali e giudiziali di gran lunga superiori alla tua quota.

Non voglio impressionarti ma perfino a chi è nulla tenente si arriva a pignorare e mettere all'asta l'appartamento.

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Nessuna impressione! Mi occupo di recupero crediti e so benissimo quanto ci voglia per arrivare ad avere un decreto ingiuntivo esecutivo e di certo nessuno si metterà ad avviare una causa perché già inizialmente le cose non sono state svolte regolarmente, ovvero: mancanza di un' assemblea, solo fogli volanti con i quali comunicare perché già loro in primis non sono stati in grado di "suonarmi il campanello" ed hanno preferito adottare il modello "lettera" che, per come mi è stata presentata potrei utilizzarla per accendere la stufa; nessuna indicazione di termini precisi entro i quali esprimere un parere ( e pertanto uno può prendersi tutto il tempo che vuole, anche per mettere da parte i soldi); nessuna specifica sul portone che avrebbero intenzione di scegliere ma solo una cifra che varia di parecchi euro rispetto alla comunicazione precedente e per quanto possa saperne potrebbe essere stata indicata a caso e con la complicità di un amico che si occupa di serramenti; oltre ad un calcolo totalmente errato sulla ripartizione delle spese dal quale risulta chiaro ed evidente che qualcuno stia cercando di fare il furbo. Scusa tanto ma dato che anch'io devo tirar fuori i soldi prima gradirei essere informata correttamente su tutte le specifiche di spesa.

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L'art. 63 disp. att. c.c. prevede che "Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, (l'amministratore), senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione

Differenza tra il decreto ingiuntivo ordinario ex art. 633 cpc e il decreto ingiuntivo ex art. 63 disp. att. c.c. Il primo problema che si pone quando si legge l'art. 63 disp. att. c.c. riguarda la differenza tra il ricorso per decreto ingiuntivo ordinario ex art. 633 cpc e il ricorso per decreto ingiuntivo previsto dall'art. 63 disp. att. c.c. Sul punto si può dire che la differenza maggiore riguarda i documenti da allegare al ricorso (cioè alla prova che si offre al giudice per ottenere il decreto ingiuntivo). Mentre nel decreto ingiuntivo ordinario i documenti probatori da allegare al ricorso sono quelli tipici che si dovrebbero allegare all'atto di citazione il decreto ingiuntivo ex art. 63 disp, att. c.c. è "semplificato" per il creditore condominio, nel senso che è sufficiente allegare il rendiconto, preventivo o consuntivo, (approvato dall'assemblea) e/o il verbale di assemblea che approva la spesa specifica (es. riparazione citofoni), ed, infine, il piano di riparto (approvato dall'assemblea). (fanoage.it)

 

qui mi sembra che sia stato fatto tutto " alla carlona" ....

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Ad oggi, senza ancora aver ricevuto il mio parere, ci ha comunicato il nome della ditta designata, trasmettendo inoltre la divisione delle spese per ciascuno.

Evidentemente... il condòmino che segue la gestione ha ricevuto un numero sufficiente di pareri favorevoli tanto da indurlo a procedere; probabilmente pareri coincidenti o sufficienti per garantire l'approvazione della spesa in sede di consuntivo.

Certo che non aver ancora risposto dopo quasi un mese...

E la risposta sarebbe anche potuta esser "chiedo convocazione di assemblea".

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