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-Davi

Parcheggi selvaggi - vi è un articolo che di fatto regoli questa fattispecie ?

Salve a tutti, premetto che non so se questa sia effettivamente la sezione giusta per questo tipo di richiesta. Allora io abito in un condominio che non è recintato, nel senso che non vi è nè un cancello automatico, nè le varie inferriate, e soprattutto è sprovvisto anche di parcheggi: si tratta di uno stabile nel quale risiedono diverse famiglie, situato semplicemente in una strada chiusa lunga circa 30 metri, che non si è ancora capito se sia pubblica o privata. Ora questa strada è anche sprovvista di marciapiede da entrambi i lati, soltanto in prossimità dell'ingresso del palazzo vi è un piccolo gradino. il Codice della Strada, in un articolo prevede che, in mancanza di marciapiede rialzato, è necessario lasciare un tot di spazio per poter permettere quanto meno l'entrata dei vari condomini nello stabile. Come dicevo, lo stabile non ha un marciapiede che gira intorno, ma un semplice gradino in prossimità dell'entrata, e accanto a questo gradino, sia a destra che a sinistra, ci sono due parcheggi. Quindi in pratica, una volta uscito dal portone, per immettermi a piedi nella strada posso solo andare avanti, non posso andare ne a destra ne a sinistra. Ma, puntualmente, nonostante io abbia provveduto ad affiggere accanto al portone un foglio nel quale ho riportato il testo dell'articolo, sia i condomini che anche altri soggetti si ostinano a parcheggiare difronte l'entrata, impedendo il passaggio. E questo avviene sia di giorno che anche di notte. Di giorno, volendo a malincuore chiudere un occhio, il problema non sussiste o può essere evitato perchè si sa di chi sono le macchine; ma di notte invece la situazione cambia poichè i titolari di queste macchine non fanno parte del mio condominio, ma di quelli accanto, situati nella stessa via.

 

Quello che chiedo ora è: oltre all'articolo 610 Codice Penale "Reato di violenza privata" che può in linea di massima avvicinarsi al caso in questione, nel caso in cui dovesse succedere qualcosa nel condominio, tanto grave da necessitare l'intervento di mezzi di soccorso, e questi si trovino impossibilitati ad entrare nel palazzo proprio a causa di quella macchina parcheggiata in maniera selvaggia difronte l'ingresso, vi è un articolo che di fatto regoli questa fattispecie ? Grazie per l'attenzione:)

Non avete recinzioni, non avete marciapiedi, non avete parcheggio, non avete cancello, non sapete nemmeno se la strada è vostra e chiedi aiuto al codice civile? Rivolgiti a un buon geometra e deliberate le opere per godere al meglio la vostra proprietà.

Io non sono un avvocato però il sito http://www.altalex.com a proposito del reato di violenza privata dice quanto segue. "Il bene giuridico tutelato è la libertà morale intesa come facoltà di determinarsi in maniera spontanea, in base a processi di motivazione autonomi (Messina – Spinnato). Osserva la giurisprudenza che il delitto di violenza privata tende a garantire la libertà psichica dell’individuo, realizzandosi quando l’agente, con il suo comportamento violento e intimidatorio, eserciti una coartazione, diretta o indiretta, sulla libertà di volere o di agire del soggetto passivo, in modo da costringerlo a una certa azione, tolleranza od omissione." Io procederei tramite un avvocato di una delle associazioni consumatori che si occupano di condominio.

se il vs vialetto è privato (nel senso che è proprietà privata del condominio o dei due, non ho ben capito), allora potete mettere una sbarra per impedire l'accesso agli estranei e regolamentare in assemblea l'uso del parcheggio.

in questo caso non si applica il cds.

se invece è privato ma di uso pubblico (leggete gli atti, il rdc, andate al comune, ...) vale il codice della strada e potete chiamare i vigili per far elevare contravvenzioni.

se è pubblica via, allora a maggior ragione quanto sopra.

Se è privato, ma di uso pubblico, CREDO che si possano mettere in atto quelle opere necessarie a renderlo del tutto ed esclusivamente privato. Occorre vedere soprattutto l'originario atto di proprietà: in esso deve essere chiaramente espressa la volontà del costruttore di cederlo al Comune (spesso tali cessioni permettono una riduzione degli oneri urbanistici!): ciò dovrebbe essere riportato nella licenza edilizia e nei calcoli degli oneri di urbanizzazione. Quindi se sicuramente privato, anche se di uso pubblico, non credo che si perda la titolarietà della proprietà! Consultate anche un avvocato.

 

Scusa ma non mi è molto chiara la descrizione dello stato dei luoghi: prima si dice che vi è un solo palazzo, poi si parla di altri condomini situati nella stessa via (ma la via privata o pseudoprivata, o la pubblica via in cui pare sfoci tale traversina?)

 

In caso di proprietà non chiara, se chiedi al Comune ti diranno sicuramente che la strada appartiene a loro, anche se non lo fosse. Comincia quindi a mettere un semplice cartello di "STRADA PRIVATA", quindi, se non succede nulla, comprate con gli aventi titolo una catena ed un catenaccio e li collocate, vedendo se qualcuno parla. Alla fine mettete una barra automatica.

 

Ad ogni modo se la stradina è asservita da illuminazione comunale, nome della via registrata al comune (il semplice nome ce l'hanno anche le vie private), numeri civici comunali (su targa via e targa numeri, in genere c'è lo stemma del comune), scolo comunale delle acque piovane (la rete fognaria potrebbe starci con una strada privata: in genere all'imbocco con la strada principale comunale dovrebbe esserci il pozzetto comunale per l'allaccio, e nella stradina la rete fognaria privata), rete fognaria comunale, in tutti questi casi a stradina sarebbe quasi certamente comunale,

LA NORMALE GIURISDIZIONE TERRITORIALE DEL CDS IN SINTESI: Per concludere l'uso pubblico di una strada o di un'area (anche se di proprietà privata) deriva dai concetti di:

1) destinazione: è pubblica l'area che il proprietario destina tacitamente od espressamente, ad uso pubblico (ad esempio, diventa di uso pubblico l'area privata lasciata dal proprietario fuori della recinzione che egli abbia arretrato rispetto ad una strada o ad una piazza);

2) utilizzazione: è di uso pubblico l'area utilizzata da chiunque lo voglia, da sempre, senza che alcuno si sia mai opposto;

3) utilità: è di uso pubblico l'area che serve ad una generalità di cittadini per la circolazione sia veicolare che pedonale

(DIDATTICA PROFESSIONALE > Bertezzolo- Compri-De Cantis ed altri. - ``Manuale per la formazione e aggiornamento degli operatori della vigilanza urbana - Tomo secondo - pag. 1135 e seguenti).

 

Quindi come ho già detto, occorre vedere dal primo atto di vendita la volontà del costruttore, dallo stato di fatto attuali, se esistono strutture comunali da cui traspaia la volontà da parte del Comune di asservire tale area ad uso pubblico. infine da quanto tempo è stata creata tale stradina, per invocare, se applicabile un usucapione da parte del Comune o di terzi che ne hanno interesse (vedi vicini estranei che vi parcheggiano).

Ammesso l'uso pubblico, infine occorre distinguere se generale, o limitato all'uso pedonale di semplice transito.

 

La giurisprudenza è pacifica nell'affermare che la situazione va verificata di caso in caso, e che l'iscrizione nell'elenco comunale delle strade pubbliche non dirima la questione della "pubblicità" della strada.

La giurisprudenza è' pacifica anche nell'affermare che non esiste uso pubblico se la "strada", di proprietà privata, è cieca (anche se aperta alla via pubblica), perché non è di collegamento con altra realtà viaria e quindi non serve alla necessità d'uso della circolazione della collettività dei consociati uti cives o per raggiungere edifici pubblici.

 

Affinché un’area possa ritenersi sottoposta ad un uso pubblico è necessario oltrechè l’intrinseca idoneità del bene, che l’uso avvenga ad opera di una collettività indeterminata di persone e per soddisfare un pubblico, generale interesse

Consiglio di Stato, Sez. IV

 

http://www.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/_permalink_news.html?resId=11e8c97e-b90c-11e1-98da-5b005dcc639c

 

NON IMPELAGHIAMOCI IN GIUDIZI AZZARDATI

In caso di proprietà non chiara, se chiedi al Comune ti diranno sicuramente che la strada appartiene a loro, anche se non lo fosse. Comincia quindi a mettere un semplice cartello di "STRADA PRIVATA", quindi, se non succede nulla, comprate con gli aventi titolo una catena ed un catenaccio e li collocate, vedendo se qualcuno parla. Alla fine mettete una barra automatica.

Non è così semplice e l'uso pubblico può non comportare obbligatoriamente la cessione dell'area.

L'uso pubblico può derivare da condizione urbanistica, da convenzione, da atto unilaterale d'obbligo, ecc... e quindi non è detto che sia prevista una cessione del suolo. L'importante è verificare cosa è riportato in Comune, ovvero quali siano gli atti (e se esistono) che hanno comportato tale uso. Solo dopo aver stabilito da cosa dipende l'uso si può decidere cosa fare.

La strada migliore non è comunque quella di affiggere arbitrariamente cartelli e mettere catene perché se davvero sussiste l'uso pubblico si rischia una denuncia per il reato di cui all'art. 347 C.P..

Se poi invece si constata che non esistono atti che stabiliscono l'uso pubblico, oppure che non sono trascorsi i fatidici 20 anni di tale uso affinché il Comune possa recriminarne i diritti di gestione, occorre sempre presentare una SCIA per la realizzazione di recinzione (catena o cancello automatizzato o arretrato come da art. 46 DPR 495/92) in fregio alla via pubblica, e da tale atto deriva l'obbligatorietà o meno di ottenere anche la Concessione di Passo Carrabile.

 

Ciao

Dispositivo dell'art. 347 Codice Penale

Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo II - Dei delitti contro la pubblica amministrazione (artt. 314 - 360) → Capo II - Dei delitti dei privati contro la pubblica amministrazione

Chiunque usurpa una funzione pubblica o le attribuzioni inerenti a un pubblico impiego (1)è punito con la reclusione fino a due anni.

Alla stessa pena soggiace il pubblico ufficiale o impiegato il quale, avendo ricevuto partecipazione del provvedimento che fa cessare o sospendere le sue funzioni o le sue attribuzioni, continua ad esercitarle (2).

La condanna importa la pubblicazione della sentenza [36].

Note

(1) Per usurpazione s'intende l'appropriazione abusiva della funzione o delle attribuzioni pubbliche, che devono essere concretamente assunte. Non è sufficiente la semplice attribuzione del titolo o della qualifica, che invece integra gli estremi del reato di usurpazione di titoli o di onori (498).

 

Non vedo il nesso tra affiggere un cartello dopo avere fatto le dovute indagini (le principali sono licenza edilizia e primo atto di vendita del costruttore), e l'art. 347 c.p.!

 

Possibile che nessuno legga per intero e con attenzione i post pubblicati?

Sono tutti atti, procedure e termini già da me elencati!

 

La prova del nove? presentare la richiesta per un cancello automatico, o passo carrabile! Se il Comune dà il suo n.o. è chiaro che non si tratta di area vincolata ad un uso pubblico. Se non la concede deve dare entro X giorni per iscritto ed in modo circostanziato i pareri relativi al diniego.

Anche se la SCIA da in forma implicita l'assenso (tramite il silenzio/assenso), meglio ricorrere all'AUTORIZZIONE che prevede il parere esplicito!

Ciao Airone

 

Affermare che in Comune ti diranno "sicuramente" che è un'area loro, mi sembra un po eccessivo, visto che con le attuali risorse dei Comuni forse è più facile dire che non gli appartiene anche se è pubblica....... 😂

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