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SaraL1

Parabolica Sky su lastrico solare di proprietà esclusiva

Buonasera a tutti,

Spero di aver postato nella giusta sezione.

Sono proprietaria di un lastrico solare posto a copertura del mio appartamento al quinto e ultimo piano. Puntualmente qualche condomino viene da me a chiedere di poter mettere un'antenna, sebbene ci sia quella condominiale. La maggior parte dei condomini alla fine si sono allacciati a quella prendendo il cavo direttamente dalla cassettina dell'antenna posta su ogni piano.

Poco tempo fa ho eseguito dei lavori sui parapetti perchè mi entrava letteralmente l'acqua in casa. I parapetti e l'altezza del muretto perimetrale sono stati rivestiti di una lamiera particolare fatta su misura. Essendo un lavoro pagato parecchio, ho il terrore che qualcuno possa bucarlo per metterci antenne varie. I buchi delle vecchissime antenne (che non c'erano già più quando hoa acquistato la casa, mi rendevano l'appartamento un acquitrino!

Oggi è tornato alla carica un ragazzo che abita sotto di noi, chiedendomi di salire a mettere l'antenna. Gli ho spiegato che piteva attaccarsi a Quella condominiale e ha detto che avrebbe fatto così (non ne sapeva l'esistenza!). Mi ha però anche chiesto di poter salire sul tetto a mettere l'antenna di sky che adesso ha nel balcone.

Ma io dico, se ha l'antenna nel balcone (dal lato interno del palazzo, quindi nemmeno si vede), e questa prende bene, perchè mai dovrebbe mettermela sul lastrico solare, arrecando per altro danni ai lavori che ho effettuato?

Posso dirgli di no ed oppormi? Grazie

Ho letto un po' sul forum e ho trovato l'argomento già trattato... Se ho capito bene, la Cassazione ha detto che se il condomini ha un balcone privato deve installare l'antenna lì! È così???

ciao

volevo capire questo: è tua proprietà o ne hai l'uso esclusivo?

e l'antenna condominiale dove è posta esattamente?

 

allora se è di tua proprietà e l'antenna condominiale è in un altro punto del lastrico, non è un tuo problema

se è di tua proprietà ma l'antenna è sul tuo lastrico, hai una servitù e loro possono e devono accedere per sistemarla in caso di guasti (questo non significa che possano metterne una nuova - vedi sky....)

se è tuo uso esclusivo, potevi pretendere che il resto del condominio partecipasse alle spese per la sistemazione del lastrico, visto e considerato che ti entrava acqua in casa

Grazie mille per la tua risposta. Il lastrico è di mia proprietà e si accede solo dal mio appartamento. Io non ho mai avuto problemi a far salire nessuno, ma non voglio che vengano poste altre antenne. C'è un impianto condominiale e penso sia più logico attaccarsi lì. Per quanto riguarda sky, il condomino in questione ha il suo balcone (dove c'è l'antenna da un paio di anni - quindi presumo non abbia nemmeno problemi a ricevere i canali). Perchè dovrebbe metterla quindi nel mio se ha il suo balcone? O_o

Mi sembrerebbe alquanto ingiusto. Per altro ogni volta stendono cavi all'impazzata, bucano il muro facendo dei veri crateri x mettere i pali...🤬

Purtroppo per te ti trovi in una situazione molto scomoda, quella di essere proprietaria del lastrico.

Le tue rimostranze e presunzioni di ingiustizia sono più che lecite, ma purtroppo la legge e volumi pieni di sentenze ti vengono contro.

 

L'art. 1 della l. 6 maggio 1940 n. 554, con lo stabilire che i proprietari di uno stabile o di un appartamento non possono opporsi all'installazione nella loro proprieta' di aerei esterni destinati al funzionamento di apparecchi radiofonici appartenenti agli abitanti degli stabili e degli appartamenti stessi, non impone una servitu', ma si limita all'attribuzione di un diritto, a favore degli abitanti dello stabile e degli appartamenti, all'installazione, e quindi anche alla manutenzione degli impianti, pure contro la volonta' di altri abitanti. Tale diritto non ha contenuto reale, ma ha natura personale e il titolare di esso, in virtu' della detta norma, puo' esercitarlo indipendentemente dalla qualita' di condomino, per il solo fatto di abitare nello stabile e di essere o diventare utente radio-televisivo[...]

Cass. civ., sez. II, 25 febbraio 1986 n. 1176

Il diritto di installare antenne radio e televisive su beni di proprieta' esclusiva altrui, da parte dell'abitante dell'immobile, costituisce una facolta' che attiene all'esercizio dell'ampio diritto primario, riconosciuto dall'art. 21 cost., alla libera manifestazione del pensiero[...], comportante l'installazione di antenna ricevente, [...] diritto che, nel predetto duplice aspetto, regolamentato dalla p.a., non incontra altro limite, nei rapporti tra privati, se non quello di non ostacolare il pari diritto degli altri e di non pregiudicare l'esercizio di diritti di altra natura quale quello di proprieta' con il libero godimento dell'immobile.

Cass. civ., sez. II, 16 dicembre 1983 n. 7418

la legge si limita ad imporre ai titolari del diritto di impianto che tali installazioni non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprieta' secondo la sua destinazione, ne' arrecare danni alla proprieta' medesima, quindi hai il diritto di supervisione dell'esecuzione dei lavori nonchè del risarcimento del danno eventuale.

saluti

Le riporto alcune importanti sentenze:

 

"Con la sentenza n.9427/2009 la Corte di Cassazione ha statuito che il diritto di collocare antenne televisive nella proprietà altrui «non comprende la facoltà di scegliere voluttuariamente il sito preferito per l' antenna, ma va coordinato con l' esistenza di un' effettiva esigenza di soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini e quindi con il dovere della proprietà servente di soggiacere alla pretesa del vicino solo qualora costui non possa autonomamente provvedere ai propri bisogni». Con tale decisione il Supremo Collegio ha pertanto sancito relativamente al summenzionato diritto di installazione la sua natura di servitù coattiva ed, inoltre, è passato dal principio generale del «minor aggravio»(previsto dall' art.1065 c. c.) al principio del «nessun aggravio» per il fondo servente, riuscendo così a rafforzare maggiormente il diritto di proprietà. In pratica il diritto di installare antenne sulla proprietà altrui viene riconosciuto solo in extrema ratio e viene quindi ammesso solo qualora non ci sia l' alternativa di installare l' antenna in una parte del proprio immobile od in una parte di proprietà condominiale. Già in precedenza la giurisprudenza si era espressa sul tema, affermando che «il diritto di collocare nell' altrui proprietà antenne televisive è subordinato all' impossibilità per l' utente di utilizzare spazi propri, giacché altrimenti sarebbe ingiustificato il sacrificio imposto ai proprietari» (Cass. Civ. n.9393/2005). "

 

Ecco il perchè dei miei dubbi...in realtà il diritto di antenna, trova dunque dei limiti...?

 

Ecco il perchè dei miei dubbi...in realtà il diritto di antenna, trova dunque dei limiti...?

E' ovvio che trova dei limiti... ci mancherebbe altro che terzi facessero i loro comodi sulla proprietà altrui, mi pareva di averlo accennato:

"la legge si limita ad imporre ai titolari del diritto di impianto che tali installazioni non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprieta' secondo la sua destinazione, ne' arrecare danni alla proprieta' medesima, quindi hai il diritto di supervisione dell'esecuzione dei lavori nonchè del risarcimento del danno eventuale.

e la legge ti viene incontro.

 

Art. 832c.c.

Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.

p.s. in più aggiungerei che, io ho indicato una legge, tu una sentenza. Sono due cose diverse. La legge si applica in tutti i casi, una sentenza si applica, interpretando la legge, al caso specifico. 😉

Al di la di quello che dice la legge nel tuo caso mi sembra assurdo che i condomini intendano installare antenne private sul tuo terrazzo quando le stesse sono state eliminate sostituendole con l'impianto centralizzato. Nella contestuale delibera l'argomento avrà suggerito tutti gli aspetti tecnici da adottare per limitare i danni ai parapetti e al lastrico solare.

Grazie per la puntualizzazione Gipar, ma come ben lei saprà la Cassazione ha una funzione nomofilattica. La legge parla di limiti all'uso della proprietà, cosa abbastanza generica....

Ovviamente siamo anche in un paese di civil law, quindi so bene che il precendete giudiziale non ha la forza che ha in altri paesi.

Infatti sono pienamente d'accordo, la cassazione ha il dovere di essere garante dell'osservanza della legge e fornire indirizzi interpretativi degli articoli di legge “uniformi” per garantire nei limiti del possibile, nel caso di interessi sovrapposti, il bilanciamento degli stessi e seppur non avendo forza di legge sono comunque utilizzate dai giudici per formare le proprie sentenze.

 

La legge pone in capo al proprietario il dovere di sottostare al diritto di posizionamento dell'antenna da parte di terzi ma allo stesso tempo, impone al titolare del diritto di antenna dei limiti nel rispetto della proprietà privata, e la cassazione, con le sentenze citate, lo ribadisce: "il posizionamento non può essere nè voluttuario nè i terzi possono mettere in atto atti emulativi", termini che con il codice civile non vanno molto d'accordo.

 

saluti

Scusatemi ho letto attentamente il tutto, però mi chiedo se per raggiungere una parte in comune dove è sito già un impianto tv centralizzato, l'unica strada d'accesso è da una proprietà privata, in quanto non esiste botola o quant'altro possa far raggiungere l'impianto... il proprietario come deve comportarsi, solo per gentilezza?

Scusatemi ho letto attentamente il tutto, però mi chiedo se per raggiungere una parte in comune dove è sito già un impianto tv centralizzato, l'unica strada d'accesso è da una proprietà privata, in quanto non esiste botola o quant'altro possa far raggiungere l'impianto... il proprietario come deve comportarsi, solo per gentilezza?

Non è una gentilezza, è un obbligo imposto dalla legge...Ahimè!

In Italia si tutela di più il diritto a vedere la Tv di altre cose...Siamo messi bene infatti!

Se l'unico accesso è da proprietà privata, il proprietario è gravato da servitù, quindi deve lasciare il libero passaggio per accedere all'antenna.

Basta concordare tempi e modi di accesso con educazione, tenendo presente delle esigenze degli uni e degli altri.

 

 

Non è una questione di tutela a vedere la TV, è questione di diritti e doveri, a partire dalla COSTITUZIONE all'ultima ordinanza comunale.

Il problema di fondo è che quando ci cade tra capo e collo un obbligo di legge siamo tutti pronti a piangere e a gridare allo scandalo. Chi in un forum chi in piazza.

 

 

saluti

Rilassati Gipar, nessuna sta gridando allo scandalo. Per vari motivi è una rottura di scatole (come penso sia normale quando si deve fare qualcosa da casa degli altri).

Io rispetto la legge senza problemi e penso che il rispetto delle regole sia il minimo se si vuol far parte di una società civile.

Si hanno dei diritti, ma si hanno anche dei doveri. La mia era una semplice battuta. Non c'è bisogno di paternali. Grazie 🙂

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