Vai al contenuto
FM2112

Parabola wireless che impedisce agli altri lo stesso diritto di uso del tetto

Buona sera a tutti!

Vivo in una piccola palazzina di 7 unità e 2 mesi fa, dei condomini hanno installato una parabola per la connessione wireless.

Purtroppo ne hanno parlato solo con l'amministratrice la quale li ha rassicurati che potevano installarla tranquillamente visto che il tetto è grande.

Dico purtroppo perché altri 3 di noi, di comune accordo vorrebbero passare proprio al medesimo operatore apponendo una sola antenna condominiale (ad averlo saputo, potevamo fare un unico lavoro comune!).

 

Il problema è il seguente:

- la parabola già installata è stata posizionata sullo stante dell'antenna tv (ovvero il posto più economico che offriva il pacchetto incluso con l'attivazione)

- una seconda antenna deve esser posizionata ad almeno 5 metri da un'altra per evitare disturbi (il segnale è radio)...ovviamente non devono essere 5 metri una dietro l'altra e nel nostro caso sarebbe così, in quanto il primo camino libero, sarebbe proprio davanti all'altra

- se la mettiamo in ogni caso sul camino, abbiamo costi maggiori e se poi entrambe non funzionano, pure la beffa

- non può essere installata in altri punti della palazzina in quanto zona collinare che non permette di "vedere" il ripetitore sulla montagna

- non è possibile unire le due antenne in una unica in quanto loro hanno firmato il contratto con un rivenditore e non un rappresentante: il primo emette propria fatturazione

- il rivenditore in questione non vende le parabole internet+voce (noi 3 la vogliamo così)

- se dessero la disdetta dal servizio x attivarla nuovamente assieme a noi 3, pagherebbero una penale di 100 euro che si rifiutano di pagare

 

Cosa dobbiamo fare?!? C'è un'offerta che scade a metà luglio e che riguarda appunto i condomini con installazione comune...

Grazie!

Marika

...

- se dessero la disdetta dal servizio x attivarla nuovamente assieme a noi 3, pagherebbero una penale di 100 euro che si rifiutano di pagare

 

Cosa dobbiamo fare?!? C'è un'offerta che scade a metà luglio e che riguarda appunto i condomini con installazione comune...

Grazie!

Marika

Se è possibile risolvere il problema dando disdetta e riattivando ed il condòmino è disposto all'operazione ma non è disposto allo sborso dei 100 euro io lavedo così:

 

vi ripartite quei 100 euro in 4 e con 25 euro a testa finisce lì.

Se il condòmino non vuole spendere neanche quei 25 euro perchè la ritiene comunque una spesa non dovuta, aggiungete 8 euro e con 33,33 euro a testa vi ripartite i 100 euro in tre.

 

Se vi irrigidite sul pari uso, la sola prima lettera di un avvocato per chiedere la rimozione dell'antenna vi costerà sicuramente più di 33 euro a testa.

Grazie Leonardo per la risposta...

 

purtroppo la situazione è complicata anche se tutti hanno la loro ragione.

- i condomini avevano chiesto all'amministratore prima di effettuare l'attivazione

- l'amministratore dice che tanti condomini hanno installato più parabole e non sono mai sorti di questi problemi (ma le parabole tv sono ben altra cosa...quelle wireless non vogliono alcun disturbo/ostruzione davanti o vicino!)

Alla fine andrà come hai scritto...ci divideremo la quota di penale...

 

Ora però ti chiedo, al di là del buon senso, l'amministratore poteva autorizzare un'installazione senza preoccuparsi di capire se veniva rispettato il diritto di tutti all'uso del tetto?

Grazie!

Ora però ti chiedo, al di là del buon senso, l'amministratore poteva autorizzare un'installazione senza preoccuparsi di capire se veniva rispettato il diritto di tutti all'uso del tetto?

Grazie!

L'amministratore presumo non essendo un tecnico antennista forse non conosceva la particolarità di queste antenne, e visto che c'è il diritto di antenna e sapendo che il tetto è abbastanza grande per tutti ha concesso il benestare, per cui se uno ha un diritto lo può esercitare (e l'amministratore lo concede), fatto salvo diritti di terzi i quali potranno sempre reclamare anche loro lo stesso diritto, che in questo caso sembra impossibile da attuarsi, per cui si dovrebbe trovare una soluzione per accontentare tutti, ovvero installare una antenna adeguata alle esigenze.

... Ora però ti chiedo, al di là del buon senso, l'amministratore poteva autorizzare un'installazione senza preoccuparsi di capire se veniva rispettato il diritto di tutti all'uso del tetto?

Grazie!

Art. 1102

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.

Secondo me l'amministratore non c'entra ed il condòmino non aveva neanche l'obbligo di chiedere il permesso.

Doveva essere il condòmino che ha installato l'antenna ad informarsi se anche tutti gli altri, successivamente, avrebbero potuto fare la stessa cosa.

Stesso discorso vale ora per il nuovo gruppo di 4.

Siete in 7; cosa succederà se un domani uno solo o gli altri 3 vogliono esercitare il pari uso?

In mancanza di soluzione possibile per tutti, tutti dovranno rinunciare all'uso perchè non è uguale per tutti.

Il fornitore del servizio wireless installa antenne condominiali per un massimo di 4 utenti.

Noi siamo appunto in 1+3...

Essendo in pochi, ed essendo che abbiamo sempre fatto tutto assieme e comunicando molto tra di noi (tranne in questa occasione!), pensavo di inviare due righe agli altri 3 (che però non vivono qui - il loro appartamento è vuoto) ed informarli della situazione e dell'eventuale difficoltà futura se intenderanno installare una parabola wireless.

Ovviamente il telefono (voce e adsl) si può attivare anche via linea tradizionale...

...Ovviamente il telefono (voce e adsl) si può attivare anche via linea tradizionale...

Stessi prezzi e stessi servizi?

In ogni caso, tutto va bene finchè si va d'accordo ma in caso di liti future non è sufficiente una lettera.

Solo una CONVENZIONE (contratto firmato di rinuncia al diritto) vi mette al sicuro dal liti con gli attuali altri condòmini e solo la registrazione del contratto all'A.d.E. (ex ufficio conservatoria registri immobiliari) vi può garantire il diritto su eventuali futuri acquirenti, altrimenti, il contratto firmato vale solo per chi l'ha firmato ma non per chi eventualmente subentrerà nella proprietà.

Grazie per la dritta...sarà bene far le cose nella massima trasparenza anche per futuri residenti...

Provo a cercare subito informazioni riguardo alla registrazione presso l'A.d.E.

×