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filippo828

Pannelli solari privati e delibera

abito in un condominio di 10 unità e il mio appartamento sta al secondo piano.

disposto su due livelli al piano superiore ha una mansarda.

volevo capire se il condominio mi può negare l'installazione del fotovoltaico

per uso personale che vorrei installare sulla porzione di tetto sovrastante

la mia mansarda.

Siccome che l'impianto mi sarebbe fatto a un prezzo di favore, in pratica

non spendo nulla se non 100 euro al mese trattenute in busta paga, non

mi è possibile coinvolgere altri condomini dello stabile.

Preciso che installerei max 3kwh e occupperei solo una porzione del

tetto a me sovrastante.

L'uso di una parte comune per scopi privati è lecito SOLO SE viene lasciata agli altri la possibilità di fare altrettanto.

Nel caso dei pannelli fotovoltaici, che necessitano di molta superficie, molto difficilmente questo sarà possibile, per cui potrai farlo solo se tutti gli altri rinunceranno per iscritto al loro diritto di fare altrettanto in tuo favore.

Ciao

Nicola.L

ma mi pare un problema che non sussiste.

Innanzitutto lo spazio occupato è solo una minima frazione di quello disponibile

pertanto non è necessaria alcuna rinuncia da parte di alcuno.

20 metri quadri per 10 farebbero 200 metri quadri.

Il tetto ha ben altra metratura.

Quindi l'impossibilità altrui di usufruire è da dimostrare e non può essere tautologicamente affermata a priori

ma mi pare un problema che non sussiste.

Innanzitutto lo spazio occupato è solo una minima frazione di quello disponibile

pertanto non è necessaria alcuna rinuncia da parte di alcuno.

20 metri quadri per 10 farebbero 200 metri quadri.

Il tetto ha ben altra metratura.

Quindi l'impossibilità altrui di usufruire è da dimostrare e non può essere tautologicamente affermata a priori

Se gli altri condomini rinunciano puoi farti l'impianto F.V.

Ciao

Nicola.L

ma mi pare un problema che non sussiste.

Innanzitutto lo spazio occupato è solo una minima frazione di quello disponibile

pertanto non è necessaria alcuna rinuncia da parte di alcuno.

20 metri quadri per 10 farebbero 200 metri quadri.

Il tetto ha ben altra metratura.

Quindi l'impossibilità altrui di usufruire è da dimostrare e non può essere tautologicamente affermata a priori

Non solo lo spazio............

In un'assemblea che ho avuto, un condomino voleva mettere dei pannelli solari sul terrazzo, c'era spazio per tutti, ma lo sai cosa gli è stato contestato?

Il fatto che lui si sceglierebbe lo spazio migliore per posizionare i pannelli e quindi avere più rendimento.

e quindi ? nessuno li mette ?

il problema dello spazio e della posizione non sussiste

essendo proprietario del piano mansardato ho diritto a metterlo

nello spazio a me sovrastante in via preliminare

nonostante questa 'prelazione' rimane abbondante spazio per altri pannelli

o impianti

Scusate pensavo che CondominioWeb.com fosse attendibile.

 

Ho trovato solo ora questa riferimento di legge che esclude una qualsiasi opposizione da parte dell'assemblea.

Quanto alle garanzie deve fornirle chi effettua il lavoro e non certo il committente.

 

La Legge n° 220 del 11 dicembre 2012 “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici” ha introdotto importanti modifiche nelle regole condominiali, anche per l’installazione di impianti fotovoltaici.

 

In particolar modo, la legge ha regolamentato:

 

- le modalità di approvazione degli impianti condominiali, ovvero di approvazione delle delibere con cui viene concesso, a titolo oneroso, la realizzazione dei predetti interventi (art. 1120);

- le modalità di realizzazione ed eventuali prescrizioni per i proprietari delle singole unità immobiliari che intendano realizzare impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinati al servizio delle singole unità immobiliari utilizzando anche parti comuni dell’edificio. (art. 1122-bis).

 

1. Maggioranze per l’approvazione dell’installazione di impianti condominiali o di terzi sul tetto

La realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, tra cui impianti fotovoltaici, da parte:

 

(a) del condominio

ovvero

(b) di un soggetto terzo titolare di un diritto – concesso a titolo oneroso – reale (ad es. diritto di superficie) o personale di godimento sul lastrico solare (tetto)

può essere autorizzato con la maggioranza prevista dall’art. 1136, secondo comma, del codice civile ovvero la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

 

E’ importante sottolineare che la richiesta di approvazione di tale deliberazione può essere sottoposta anche da un solo condomino.

 

Inoltre le innovazioni e quindi anche l’installazione di impianti fotovoltaici:

(i) non possono pregiudicare la stabilità e la sicurezza del fabbricato, né il decoro architettonico dell’edificio

(ii) non possono rendere le parti dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.

 

2. Diritto dei condomini all’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile sulle parti individuali e sulle parti comuni

L’art.1122-bis regola l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile sulle parti individuali e sulle parti comuni.

 

La norma chiarisce il diritto – senza necessità di autorizzazione – del singolo condomino ad installare gli impianti a servizio della/e propria/e unità immobiliare/i:

(a) sul lastrico solare (tetto)

ovvero

(b) su ogni altra superficie comune

ovvero

© sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

 

Inoltre per la progettazione e l’esecuzione delle opere, il condomino ha diritto all’accesso alle unità immobiliari individuali.

 

Anche se non è necessaria alcuna autorizzazione preventiva dell’assemblea all’esecuzione dei lavori, la norma prevede alcune limitazioni:

(a) solo per le modifiche alle parti comuni è necessario informare l’amministratore indicando le eventuali modifiche e la modalità di esecuzione degli interventi

(b) l’assemblea può con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 2/3 del valore dell’edificio:

(i) prescrivere modalità di esecuzione, imporre cautele a salvaguardia della stabilità/sicurezza/decoro architettonico dell’edificio;

(ii) ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio;

(iii) subordinare l’esecuzione dei lavori alla prestazione di idonea garanzia per gli eventuali danni.

 

La norma entrerà in vigore il prossimo 17 giugno, ovvero 6 mesi dopo la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (17/12/12).

Scusate pensavo che CondominioWeb.com fosse attendibile.

 

Ho trovato solo ora questa riferimento di legge che esclude una qualsiasi opposizione da parte dell'assemblea.

Quanto alle garanzie deve fornirle chi effettua il lavoro e non certo il committente.

 

La Legge n° 220 del 11 dicembre 2012 “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici” ha introdotto importanti modifiche nelle regole condominiali, anche per l’installazione di impianti fotovoltaici.

 

In particolar modo, la legge ha regolamentato:

 

- le modalità di approvazione degli impianti condominiali, ovvero di approvazione delle delibere con cui viene concesso, a titolo oneroso, la realizzazione dei predetti interventi (art. 1120);

- le modalità di realizzazione ed eventuali prescrizioni per i proprietari delle singole unità immobiliari che intendano realizzare impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinati al servizio delle singole unità immobiliari utilizzando anche parti comuni dell’edificio. (art. 1122-bis).

 

1. Maggioranze per l’approvazione dell’installazione di impianti condominiali o di terzi sul tetto

La realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, tra cui impianti fotovoltaici, da parte:

 

(a) del condominio

ovvero

(b) di un soggetto terzo titolare di un diritto – concesso a titolo oneroso – reale (ad es. diritto di superficie) o personale di godimento sul lastrico solare (tetto)

può essere autorizzato con la maggioranza prevista dall’art. 1136, secondo comma, del codice civile ovvero la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

 

E’ importante sottolineare che la richiesta di approvazione di tale deliberazione può essere sottoposta anche da un solo condomino.

 

Inoltre le innovazioni e quindi anche l’installazione di impianti fotovoltaici:

(i) non possono pregiudicare la stabilità e la sicurezza del fabbricato, né il decoro architettonico dell’edificio

(ii) non possono rendere le parti dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.

 

2. Diritto dei condomini all’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile sulle parti individuali e sulle parti comuni

L’art.1122-bis regola l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile sulle parti individuali e sulle parti comuni.

 

La norma chiarisce il diritto – senza necessità di autorizzazione – del singolo condomino ad installare gli impianti a servizio della/e propria/e unità immobiliare/i:

(a) sul lastrico solare (tetto)

ovvero

(b) su ogni altra superficie comune

ovvero

© sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

 

Inoltre per la progettazione e l’esecuzione delle opere, il condomino ha diritto all’accesso alle unità immobiliari individuali.

 

Anche se non è necessaria alcuna autorizzazione preventiva dell’assemblea all’esecuzione dei lavori, la norma prevede alcune limitazioni:

(a) solo per le modifiche alle parti comuni è necessario informare l’amministratore indicando le eventuali modifiche e la modalità di esecuzione degli interventi

(b) l’assemblea può con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 2/3 del valore dell’edificio:

(i) prescrivere modalità di esecuzione, imporre cautele a salvaguardia della stabilità/sicurezza/decoro architettonico dell’edificio;

(ii) ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio;

(iii) subordinare l’esecuzione dei lavori alla prestazione di idonea garanzia per gli eventuali danni.

 

La norma entrerà in vigore il prossimo 17 giugno, ovvero 6 mesi dopo la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (17/12/12).

Condominio web è un sito attendibile e le risposte che ti sono state date confermano quanto da te letto sulla nuova disciplina della legge n. 220 del 11 dicembre 2012.

Ciao

Nicola.L

Non può essere il sito Condominioweb.com che ospita un forum aperto a tutti esseere accusato di attendibilità o meno.

Quando ti sei iscritto hai accettato delle condizioni e regole ben precise...o forse non hai prestato attenzione???

Rileggiti tutto bene.

 

Le risposte che ottieni possono essere esatte o contenere anche clamorosi errori...ma tu non puoi pretendere nulla di più visto che ti viene offerto gratis.

 

Usa quanto viene esposto solo come indirizzo e/o stimolo ad approfondire.

 

In ogni caso NICOLA ti aveva già risposto correttamente e in momdo coincidente con quanto stabilito dalla Legge.

 

Sarebbe legittimo che un altro tuo condominio protestasse qualora tu occupassi una equa quota parte del tetto ma che per orientamento precludesse agli altri analoga superficie.

Se ti porta in giudizio un Giudice gli darebbe ragione.

ma no se dici così non hai capito quello che dice la legge.

L'installazione è un diritto del condomino/proprietario e

l'assemblea non può precludere un bel nulla.

Se l'assemblea gradisce può definire per ciascuno la dislocazione sull'area di copertura

ma non può precludere un bel nulla.

A differenza di quanto dicevi tu

e io mi sono limitato a dire che le risposte non erano attendibili e lo confermo.

come nel post precedente.

servizio gratuito o meno non importa

 

ripeto l'assemblea non può precludere nulla !

 

l'installazione è un diritto !

 

il condomino può dare comunicazione all'amministratore che effettuerà l'installazione !

 

e basta.

 

per aggiunta il proprietario dell'ultimo piano (mansardato era già specificato nel primo post)

ha il diritto di elevare sul lastrico solare pertanto sarà lui eventualmente a dovere concedere

(dopo equo indennizzo ??) il permesso ad altri di installare sulla propria porzione di tetto

ma no se dici così non hai capito quello che dice la legge.

L'installazione è un diritto del condomino/proprietario e

l'assemblea non può precludere un bel nulla.

Se l'assemblea gradisce può definire per ciascuno la dislocazione sull'area di copertura

ma non può precludere un bel nulla.

A differenza di quanto dicevi tu

Presumo che stai replicando a NICOLA...lo anticipo ribadendoti che la sua risposta era corretta.

Forse sei tu che non hai capito i limiti della Legge.

 

- - - Aggiornato - - -

 

e io mi sono limitato a dire che le risposte non erano attendibili e lo confermo.

come nel post precedente.

servizio gratuito o meno non importa

 

ripeto l'assemblea non può precludere nulla !

 

l'installazione è un diritto !

 

il condomino può dare comunicazione all'amministratore che effettuerà l'installazione !

 

e basta.

 

per aggiunta il proprietario dell'ultimo piano (mansardato era già specificato nel primo post)

ha il diritto di elevare sul lastrico solare pertanto sarà lui eventualmente a dovere concedere

(dopo equo indennizzo ??) il permesso ad altri di installare sulla propria porzione di tetto

Ed io mi limito a dire che sei tu non hai capito (completamente) la Legge e lo confermo pure.

 

Che si tratti di Mansarda o normale piano abitato la sostanza non cambia (in un Condominio verticale).

 

Non è l' assemblea che ti possa precludere...ma il Giudice che ti farà tolgiere i pannelli dalla superficie che non ti spetta.e a pagare tutte le spese.

 

Libero di non credere a me o NICOLA...e di provare sulla tua pelle (...ops sul tuo portafoglio ) se quanto scritto sia non attendibile.

 

Sayonara.

ma no se dici così non hai capito quello che dice la legge.

L'installazione è un diritto del condomino/proprietario e

l'assemblea non può precludere un bel nulla.

Se l'assemblea gradisce può definire per ciascuno la dislocazione sull'area di copertura

ma non può precludere un bel nulla.

A differenza di quanto dicevi tu[/quote

----------------------------------------------------------

Chi non ha capito quello che dice la legge sei tu.

L'art.1120 comma 3 ad un certo punto dice " ad esclusione di impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condomini di farne uso secondo il loro diritto. L'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea entro trenta giorni dalla richiesta anche di un solo condomino interessato all'adozione delle deliberazioni. ( Deliberazioni indicate nel comma 5° art.1136.).

Ciao

Nicola.L

Gli impianti installati sul tetto comune, ai sensi dell' articolo 1102 del codice civile (uso della cosa comune) possono essere installati, a patto che resti la possibilità anche ai dissenzienti di poterne installare uno di medesima potenzialità (non puoi appropriarti dello spazio quota-parte degli altri).

Ad esempio, se la superficie utile è pari a 120 mq ed i condomini sono 12, ciascuno ha diritto ad una quota parte di 10 mq (con le stesse caratteristiche di esposizione: hai diritto alla quota di 1/12 del tetto, esposto a sud, idoneo all'installazione dell'impianto fotovoltaico).

 

Si vedano la prescrizione dell’art. 1122-bis, per particolari maggioranze.

 

La deliberazione non è prevista dalla norma come condizione di procedibilità o di legittimità della installazione.

 

L’assemblea ha infatti solo il potere di deliberare degli opportuni accorgimenti (può prescrivere modalità alternative o imporre cautele), ma se non lo fa o l’amministratore non la convoca, l’interessato potrà certamente eseguire le opere.

 

La norma non regola tuttavia come vada risolto il conflitto eventuale se le richieste di installazione dovessero risultare superiori alla possibilità di ripartizione e sfruttamento della parte comune.

mi riferisco anche all'intervento di DIMARAZ che presumo, per come argomenta, non posso considerarsi Giudice

 

DIMARAZ leggiti la legge parola per parola, magari fatti aiutare, ma posta solo se hai capito la problematica

e se hai competenza concreta.

 

Replicare, postare, per voler avere ragione non serve a nulla

 

Se non può precludere l'assemblea (non serve l'autorizzazione e la legge parla espressamente di diritto all'installazione)

il Giudice non può certamente togliermi il diritto !!

E questo è diritto DIMARAZ, basta che studi un po le basi del codice.

 

Non è questione di credere, è solo che non sei credibile in ciò che scrivi.

 

Vigorsol ! ... per la bocca buona

mi riferisco anche all'intervento di DIMARAZ che presumo, per come argomenta, non posso considerarsi Giudice

 

DIMARAZ leggiti la legge parola per parola, magari fatti aiutare, ma posta solo se hai capito la problematica

e se hai competenza concreta.

 

Replicare, postare, per voler avere ragione non serve a nulla

 

Se non può precludere l'assemblea (non serve l'autorizzazione e la legge parla espressamente di diritto all'installazione)

il Giudice non può certamente togliermi il diritto !!

E questo è diritto DIMARAZ, basta che studi un po le basi del codice.

 

Non è questione di credere, è solo che non sei credibile in ciò che scrivi.

 

Vigorsol ! ... per la bocca buona

Potrei risponderti per le rime...ma poi dormiresti male e ...non aggiungo altro.

Impara a relazionarti con gli altri e prima di muovere accuse accertati di essere edotto sull'argomento.

 

Se fossi dotato di un comune senso della misura ...dovresti pensare che magari chi ti risponde è più esperto (d' altronde sei tu che ha fatto una domanda)... magari in virtù di studi superiori o di pratica quotidiana.

 

Il Giudice dispone e tu esegui...e se anche ti togliesse un diritto (sbagliando) tu intanto esegui o ne subisci le conseguenze.

 

Vedo che siamo in 3 a ripeterti la stessa cosa.

Parafrasando: 1 indizio è un indizio, 2 indizi sono 1 sospetto , 3 indizi fanno 1 prova.

A intenditor poche parole.

 

Ps.

 

Tanti libri!...per un cervello che funzioni!!!

Bravo Kurt Kobain !

Nicola continua a non capire, o ad arrampicarsi sugli specchi.

 

Non ho mai parlato di condominio verticale e in realtà trattasi di condominio orrizzontale e taluni hanno pure il giardino

che ben possono utilizzare per l'installazione del fotovoltaico (in tutto o in parte).

 

Rimane pur vero che la colonna che sovrasta la superficie della mia mansarda mi conferisce ulteriori diritti di utilizzo

che l'installazione del fotovoltaico altrui mi precluderebbe in tutto o in parte (esempio l'apertura di lucernari,

o la realizzazione di terrazzo, o abbaino, o pure di elevare).

A tutto questo potrei rinunciare magari dopo equo indennizzo.

 

In sostanza il fotovoltaico non mi può essere precluso o fatto rimuovere ma, contrariamente,

potrei in più modi contestare la legittimità di una installazione altrui, eventualità questa

che potrei introdurre solo in caso di ostruzionismi gratuiti.

 

- - - Aggiornato - - -

 

DIMARAZ smettila !

 

non siete in tre a ripetere la cosa

siete in due

e ancora non hai capito l'evoluzione della discussione.

 

Non è questione di maggioranza, ma di legge e diritto !!

Il Giudice non ti può togliere il diritto, altrimenti gli tolgono la toga.

 

Saluti e concentrati su altri post del forum

Gli impianti installati sul tetto comune, ai sensi dell' articolo 1102 del codice civile (uso della cosa comune) possono essere installati, a patto che resti la possibilità anche ai dissenzienti di poterne installare uno di medesima potenzialità (non puoi appropriarti dello spazio quota-parte degli altri).

Ad esempio, se la superficie utile è pari a 120 mq ed i condomini sono 12, ciascuno ha diritto ad una quota parte di 10 mq (con le stesse caratteristiche di esposizione: hai diritto alla quota di 1/12 del tetto, esposto a sud, idoneo all'installazione dell'impianto fotovoltaico).

 

Si vedano la prescrizione dell’art. 1122-bis, per particolari maggioranze.

 

La deliberazione non è prevista dalla norma come condizione di procedibilità o di legittimità della installazione.

 

L’assemblea ha infatti solo il potere di deliberare degli opportuni accorgimenti (può prescrivere modalità alternative o imporre cautele), ma se non lo fa o l’amministratore non la convoca, l’interessato potrà certamente eseguire le opere.

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La norma non regola tuttavia come vada risolto il conflitto eventuale se le richieste di installazione dovessero risultare superiori alla possibilità di ripartizione e sfruttamento della parte comune.

 

Ciao Kurt, l'assemblea in questi casi può prescrivere -con le maggioranze di cui al quinto comma dell'art.1136 - adeguate modalità alternative di esecuzione o imporre a ripartire l'uso del lastrico solare salvaguardando le diverse forme di utilizzo previsto anche dal regolamento condominiale.

 

Gli art. 1122 - bis - ter sono correlati all'art.1120 c.c. in quanto vietano ad ogni singolo condomino la facoltà di apportare modifiche nonchè l'installazione di impianti su parti comuni che possono arrecare danni. Considerato inoltre che il condominio di filippo828 è un tutt'uno e che in esso si è instaurata una reciprocità di comportamento tra coloro che vi abitano (filippo828 dice che non è un problema e che non sussiste nessuna contrarietà ad una autorizzazione da parte dei condomini) quindi mi viene da dire che nel condominio di filippo828 viene garantita la convivenza pacifica nell'ambito condominiale.

Ma il principio vige sempre: lasciare agli altri la possibilità di fare la stessa cosa e non impedire.

Ciao Kurt.

Nicola.L

Bravo Kurt Kobain !

Nicola continua a non capire, o ad arrampicarsi sugli specchi.

filippo828 già hai esordito male ( con il forum che ti ospita ) ora smettila.

L'uso di una parte comune per scopi privati è lecito SOLO SE viene lasciata agli altri la possibilità di fare altrettanto.

Ciao

Nicola.L

 

DIMARAZ smettila !

 

non siete in tre a ripetere la cosa

siete in due

e ancora non hai capito l'evoluzione della discussione.

 

Non è questione di maggioranza, ma di legge e diritto !!

Il Giudice non ti può togliere il diritto, altrimenti gli tolgono la toga.

 

Saluti e concentrati su altri post del forum

Guarda te che per vizio professionale mi concentro dove le cose non vanno nel verso giusto.

 

Dalla fine.

Il Giudice non ti può togliere il diritto, altrimenti gli tolgono la toga...

Secondo te perchè esistono 3 gradi di giudizio?

Sai su cosa emette verdetto una Corte di Cassazione?

E per tua conoscenza non hanno mai tolto la toga ad un Giudice per i motivi che adduci.

Qui tuttavia nessuno ha mai detto che ti tolgono un diritto...ma tu non puoi ledere quello di altri.

Quindi rileggi meglio quanto ti abbiamo spiegato.

 

l'evoluzione della discussione...se vai avanti così direi involuzione

 

non siete in tre a ripetere la cosa

siete in due

Siamo in 3..visto che Kurt chiude con:

La norma non regola tuttavia come vada risolto il conflitto eventuale se le richieste di installazione dovessero risultare superiori alla possibilità di ripartizione e sfruttamento della parte comune.

 

 

Vedi che ora, solo dopo il mio incipt, dichiari che sei in un Condominio orrizzontale.

Mi viene il dubbio se sai il significato ...comunque per essere determinante serve che sotto il tetto che vai ad occupare vi siano solo tue proprietà (per tutto lo sviluppo)...quindi niente unità (fossero anche cantine o garages) di altri proprietari.

Se l' intero complesso è un condominio....ma il tetto è su una porzione di stabile (in verticale) dover risulti unico propèrietario....allora ne poui diposrre come ti pare e piace.

Siccome parli di indennizzo mi vengono ulteriori dubbi tu sappia di cosa parli...tanto più che l' avere una mansarda non ti dà diritto di aprire lucernari o abbaini o elevare come ti pare e piace.

Infatti è stato il mio periodo:

 

"Gli impianti installati sul tetto comune, ai sensi dell' articolo 1102 del codice civile (uso della cosa comune) possono essere installati, a patto che resti la possibilità anche ai dissenzienti di poterne installare uno di medesima potenzialità".

l'assemblea non può precludere un bel nulla.

Se l'assemblea gradisce può definire per ciascuno la dislocazione sull'area di copertura

ma non può precludere un bel nulla.

Non è così.

La formulazione dell a norma è nuova ma prevede delle limitazioni che l'assemblea può imporre,lo hai riportato tu stesso:

 

Anche se non è necessaria alcuna autorizzazione preventiva dell’assemblea all’esecuzione dei lavori, la norma prevede alcune limitazioni:

(a) solo per le modifiche alle parti comuni è necessario informare l’amministratore indicando le eventuali modifiche e la modalità di esecuzione degli interventi

(b) l’assemblea può con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 2/3 del valore dell’edificio:

(i) prescrivere modalità di esecuzione, imporre cautele a salvaguardia della stabilità/sicurezza/decoro architettonico dell’edificio;

(ii) ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio;

(iii) subordinare l’esecuzione dei lavori alla prestazione di idonea garanzia per gli eventuali danni.

In ogni caso se sei così convinto non comprendo la ragione per la quale ti rivolgi ad un forum definendolo divulgatore di informazioni inattendibili.

C'è modo e modo di porsi e confrontarsi tienilo in buon conto per una (eventuale) prossima volta.Grazie.

Ospite
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