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rosapace

Pagamento tasse seconda casa

Non so se è il posto giusto, ma desidero sapere, se possibile, quanto segue:

Vorrei dare in affitto il mio appartamento e andare in un'altro appartamento in affitto; fermo restando che desidero fare il tutto regolarmente, mi è stato detto che pagherei le tasse sulla casa di mia proprietà, come seconda casa.

Qualcuno può spiegarmi se è vero e perchè?

Non so se è il posto giusto, ma desidero sapere, se possibile, quanto segue:

Vorrei dare in affitto il mio appartamento e andare in un'altro appartamento in affitto; fermo restando che desidero fare il tutto regolarmente, mi è stato detto che pagherei le tasse sulla casa di mia proprietà, come seconda casa.

Qualcuno può spiegarmi se è vero e perchè?

E' vero perchè le agevolazioni non sono sulla PRIMA casa di proprietà ma sulla casa di proprietà usata come abitazione principale e cioè la casa in cui risulta la residenza e la dimora abituale.

Se vai a vivere da u'altra parte, pur avendo una sola casa non è quella usata come abitazione principale.

grazie per la risposta, però vorrei sapere se un costruttore con più di 10 case non vendute e non affittate , quali tasse paga; c'è sicuramente qualche leggina che gli consente di aspettare che cambino i prezzi e poter vendere quanto dice lui?

Quella leggina e' la Costituzione Italiana . Ogni cittadino italiano può vendere una sua proprieta' quando ritiene opportuno venderla .

grazie per la risposta, però vorrei sapere se un costruttore con più di 10 case non vendute e non affittate , quali tasse paga; c'è sicuramente qualche leggina che gli consente di aspettare che cambino i prezzi e poter vendere quanto dice lui?

In effetti esiste una "leggina" che consente ai costruttori di non pagare l'IMU sulle case invendute.

Leggi qui:

http://www.idealista.it/news/finanza-personale/fisco/2013/09/04/91267-il-regalo-del-governo-alle-imprese-edili-non-si-paga-limu-sulle-case-invendute

E’ uno degli ultimi dilemmi rimasti aperti sulla questione (speriamo!). In molti si chiedono se, vista l'esenzione dal pagamento dell'Imu, anche la Tasi non verrà applicata sugli immobili rimasti invenduti da parte del costruttore. A differenza di quanto avviene per la tassa sugli immobili, infatti, il tributo sui servizi indivisibili deve essere corrisposto al comune di appartenenza. Sembrerebbe esserci un controsenso: trattandosi di immobili invenduti, e dunque non abitati, nessuno usufruisce dei servizi che il comune mette a disposizione. Eppure, in mancanza di un preciso provvedimento e delle imminenti scadenze, la tassa va corrisposta. Come affermato anche dalle associazioni che rappresentano i costruttori, tutto ciò ha pochissimo senso. Soprattutto considerando che dall'anno in corso le imprese non sono tenute a corrispondere l'Imu sui beni aziendali (compresi gli edifici invenduti). Il calcolo della Tasi, invece, non considera questi edifici alla stregua di merce invenduta ma come vere e proprie abitazioni, e come tali fruitrici di illuminazione e verde pubblico...anche se disabitate! I proprietari degli immobili invenduti, al momento, sono costretti al pagamento con le stesse modalità previste per gli altri cittadini. In riferimento alle scadenze per il saldo, ricordiamo che variano a seconda della data di avvenuta comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze delle aliquote applicate da parte dei comuni. Le aliquote applicate per il calcolo, in più, variano anch'esse a seconda del comune di appartenenza.(affariitaliani.it)

Mediamente quanto si paga di tasse sulla seconda casa all’anno?

 

Ho ha disposizione un bilocale dal quale potrei ricavare, con regolare affitto, 400€/mese. Considerando spese condominiali vorrei capire a quanto mediamente si spende circa in tasse per valutare se è una buona idea affittarlo o meno.

 

Grazie.

Dipende dalla aliquota IMU del tuo comune e dalla rendita catastale dell'immobile, oltre al fatto che dovrai pagare le tasse sull'affitto, ovvero variano a seconda del tipo di contratto dal 21%...in su (vivendo a Bergamo non sei tra i comuni ad alta densità abitativa quindi niente canone concordato e tasse al 10%).

Quindi capirai che darti una risposta sia impossibile.....

P.S.

Il condominio nel mio appartamento e nel mio negozio fittati li paga l'inquilino, in toto (previsto da contratto ovviamente): però la casa è con cedolare secca e l'ufficio gli ho rinnovato il contratto per altri 6 anni a canone fisso per 6 anni, senza nessun adeguamento. Bisogna andarsi incontro.

però la casa è con cedolare secca

La cedolare secca mi sembra di aver capito sia la più conveniente (o forse sarebbe meglio dire la meno onerosa)

 

Oltre ad avere le imposte al 21% esenta dal pagamento dell’imposta di registro, giusto?

 

Con il “sistema tradizionale” mi sembra di aver capito si paghi dal 23% in su sul 95% del totale derivante dall’affitto.

 

Quindi quali sono i pro e i contro delle due opzioni?

I pro e i contro dipendono dal tuo reddito!!!

Nel caso di cedolare secca il reddito da affitto non si somma al tuo lavoro o alla tua libera professione. Nell'altro caso si...quindi bisogna valutare quanto andresti a pagare.

Il tuo commercialista saprà risponderti.....

Nel caso di cedolare secca il reddito da affitto non si somma al tuo lavoro o alla tua libera professione. Nell'altro caso si...

mi mancava questo passaggio...

 

grazie mille ora ho le idee più chiare

Aggiungi che con la cedolare secca non paghi nemmeno le addizionali regionale e comunale.

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