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Ospite airone46_

Pagamento rate condominiali con errata causale

Come procedere al pagamento delle rate condominiali, ove sia pervenuto un MAV con una causale errata, e l'amministratore, per mero ostruzionismo, si rifiuta di procedere all'invio di un nuovo MAV con causale corretta, e/o di comunicare l'IBAN della nuova Banca presso cui ha provveduto ad aprire un nuovo conto corrente, pretendendo che si usi esclusivamente il MAV, con causale per di più errata?

Giustifica il rifiuto della comunicazione del nuovo IBAN, con il fatto che questo era riportato nel preventivo di spesa inviatomi, che però non è più in mio possesso, avendo scannerizzato solo la tabella (senza intestazione), ed eliminato il cartaceo.

Inoltre pretende l'esclusivo uso del MAV: tale modalità presenta una minore trasparenza rispetto al bonifico, in quanto il primo non permette di evidenziare chi effettua i pagamenti, né di aggiungere note eventuali.

Grazie.

Come procedere al pagamento delle rate condominiali, ove sia pervenuto un MAV con una causale errata, e l'amministratore, per mero ostruzionismo, si rifiuta di procedere all'invio di un nuovo MAV con causale corretta, e/o di comunicare l'IBAN della nuova Banca presso cui ha provveduto ad aprire un nuovo conto corrente, pretendendo che si usi esclusivamente il MAV, con causale per di più errata?

Giustifica il rifiuto della comunicazione del nuovo IBAN, con il fatto che questo era riportato nel preventivo di spesa inviatomi, che però non è più in mio possesso, avendo scannerizzato solo la tabella (senza intestazione), ed eliminato il cartaceo.

Inoltre pretende l'esclusivo uso del MAV: tale modalità presenta una minore trasparenza rispetto al bonifico, in quanto il primo non permette di evidenziare chi effettua i pagamenti, né di aggiungere note eventuali.

Grazie.

Io farei un vaglia ordinario o postale intestato al condominio ed indirizzato all'ufficio dell'amministratore, nonchè una raccomandata alla francese chiedendo l'IBAN e spiegando che per non incorrere in morosità hai provveduto (e provvederai fino a che non sarai in possesso di IBAN) a pagare con vaglia postale che lui, in qualità di amministratore, potrà far transitare sul c/c condominiale di cui tu non conosci le coordinate.

 

E' proprio vero che a volte verrebbe voglia di mettere in atto soluzioni poco ortodosse da te espresse in altri post.

RACCOMANDATE??? Sono stanco di spendere quasi ogni giorno soldi di raccomandate!

per certa gente andrebbe applicato solo l'art. '91.

 

Ottima l'idea del vaglia postale! Così avrà la rottura di andare in banca a versarlo: chiederò al mio avvocato.

L'amministratore non può imporre modalità di pagamento - salvo diversa previsione in un accordo sottoscritto da tutti i condòmini - e tu puoi scegliere le modalità che più ti sono confacenti, anche i contanti, nei limiti previsti dalla legge.

A questo punto sorge il dubbio: Quale è la sede legale del Condominio?

La via ed il numero civico del Condominio stesso (asservito da portiera che può ricevere vaglia o contanti) o lo studio dell'amministratore?

La "figura" giuridica è il Condominio mentre l'amministratore è solo il rappresentante (più o meno legale, visto gli "abusi" commessi!).

Credo quindi che, in considerazione del fatto che esista una portiera, si possa indirizzare un vaglia alla sede del Condominio! A meno che ciò abbia una precisa controindicazione legale/giuridica.

 

N.B. nel condominio esiste un locale portineria - no semplice guardiola - che potrebbe essere inteso ex art. 139 c.p.c. come “ufficio” dell’amministratore p. t. del condominio (cfr., sul punto, in particolare, Cass. 7.7.2004, n. 12460),

La più recente giurisprudenza è orientata nel senso di considerare "sede" del condominio quella dello studio dell'amministratore (cfr. Cassazione Ordinanza n° 17474/15).

A questo punto sorge il dubbio: Quale è la sede legale del Condominio?

La via ed il numero civico del Condominio stesso (asservito da portiera che può ricevere vaglia o contanti) o lo studio dell'amministratore?

La "figura" giuridica è il Condominio mentre l'amministratore è solo il rappresentante (più o meno legale, visto gli "abusi" commessi!).

Credo quindi che, in considerazione del fatto che esista una portiera, si possa indirizzare un vaglia alla sede del Condominio! A meno che ciò abbia una precisa controindicazione legale/giuridica.

Poichè l'amministratore è il rappresentante (più o meno) legale del condominio, dovrai indirizzare il vaglia al domicilio dell'amministratore indicato annualmente:

 

art.1129 c.c.

Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione...

Purtroppo questo individuo cerca sempre di rompere l'anima, dal momento che, con conti alla mano, dimostro ogni anno in assemblea (e fuori) quali siano le sue "provvigioni " ed il loro ammontare non trascurabile!

Per esempio mi attribuisce sin dall'acquisto la quota millesimale, di maggiore entità, di un'altra unità di proprietà di terzi. Chiedo per anni le tabelle, e alla fine, minacciando la sospensione dei pagamenti esibisce le tabelle, e da chirurgo noto subito l'errore. faccio fare dal mio geometra il conteggio in maniera molto dettagliata, e glielo invio per il rimborso. Mi risponde che provvederà al conguaglio, ma senza assolutamente farlo! Sollecito con tre R.R. il conteggio per potere effettuare il pagamento del conguaglio delle rate maturate, ma ottengo solo il più assoluto silenzio. Nel frattempo si chiude il vecchio anno finanziario, ed inizia il nuovo. Mi arriva allora un sollecito di pagamento, adducendo che dovevo per intanto pagare, in quanto IL SUO ERRORE PERSONALE doveva essere posto ai voti nella prossima assemblea, per la "dovuta" ?????? approvazione! Infine mi comunica solo l' ammontare del rimborso, senza alcun conteggio di verifica, e dall'importo ovviamente inferiore al dovuto. Infatti era subentrato un nuovo proprietario, che non si accollava assolutamente le quote di quello precedente , cui non poteva essere nulla richiesto per decadenza dei termini!

Per concludere: nonostante le mie tre R.R. con cui richiedevo i conteggi debbo pagare innanzi tutto un SOLLECITO da € 10, pagare sia la trascorsa annualità sia quella appena incominciata secondo l'errata quota millesimale, attendere un altro anno per avere un rimborso inferiore al dovuto, ed infine non avere

a tuttoggi nessun conteggio esplicativo.

 

Al mio paese una tale persona si chiama Brassica oleracea!

Se la cosa avviene sistematicamente direi che potrebbero ravvisarsi alcuni reati, chiedi una verifica al tuo legale di fiducia.

MI COSTI, MA QUANTO MI COSTI! Diceva una vecchia pubblicità, ....o pressappoco!

Ci sarebbe da applicare solo l'art. '91!

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