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M1ssD34th

Padre molesto della proprietaria di casa

Buona sera, vi scrivo per capire come posso fare per tutelarmi al meglio.

Vi spiego un po' la situazione.

 

Mi sono trasferita da un paio di mesi insieme a mio marito in un appartamento situato all'interno di un immobile trifamiliare. Attualmente soltanto l'appartamento in cui risiedo è occupato. Il problema è che sin dall'inizio il padre della padrona di casa, un signore un po' avanti negli anni che abita nella casa accanto (a una distanza di 200/300 m dal mio appartamento) ha iniziato a infastidire me e mio marito. I padroni di casa inizialmente ci avevano detto di sopportarlo perché l'appartamento in cui risiediamo è stato per moltissimi anni il suo e della sua famiglia e che lui non era d'accordo a darlo in affitto. Dopo molte discussioni tra di loro e visto che ormai lui non ne era più proprietario, i figli hanno comunque deciso di darlo in affitto con l'obiettivo di venderlo in un futuro non so quanto prossimo. A detta di suo genero, però, lui si sente comunque "invaso" da noi affittuari.

 

Sin dai primi giorni ha iniziato a dirci quello che potevamo/non potevamo fare disturbandoci anche negli orari del riposo pomeridiano (mio marito è cuoco e la notte rientra spesso tardi; dormire un'oretta nel pomeriggio dopo pranzo è essenziale per lui). La sua presenza è diventata veramente molesta.

 

Si è lamentato perché abbiamo l'abitudine di uscire dal posto macchina assegnatoci in modo diverso da come farebbe lui (Sì, una volta si è messo a spiegarci come dovevamo fare manovra; una spiegazione ovviamente non necessaria e non richiesta); si è lamentato perché abbiamo parcheggiato in strada e non nel posto macchina assegnatoci; si è lamentato perché dobbiamo mettere i sacchetti della spazzatura quando usciamo la differenziata nel punto in cui dice lui perché altrimenti i suoi dirimpettai (persone che ho notato essere gentilissime ma con le quali lui ha litigato da anni) se la vanno a prendere con lui; abbiamo ritardato a volturare l'acqua (perché lui si era dimenticato di pagare delle bollette e l'azienda che gestisce l'acqua pubblica nel mio Comune non faceva andare avanti la pratica di voltura) e si aspettava che pagassimo le bollette che gli arrivavano senza tener conto del periodo di fatturazione (siamo entrati a ottobre, quando gli abbiamo fatto notare che le bollette che ci aveva portato da pagare imputando a noi i consumi erano di maggio dell'anno precedente si è persino arrabbiato dicendo: "Eh, ma allora devo pagare sempre io!").

 

Per il primo mese, un giorno sì e un giorno no quando ci incontrava ha avuto la necessità di obiettare su ogni piccola sciocchezza mettendo seriamente alla prova la mia educazione e quella del mio compagno.

 

Dal nostro canto, siamo passati sopra a diverse cose: sua figlia, la proprietaria, ci aveva assicurato (purtroppo nel contratto d'affitto e nella proposta d'affitto non era indicato - errore nostro che ci siamo fidati!!) che avrebbero cambiato gli infissi e a distanza di due mesi ancora non ne hanno cambiato uno; l'impianto elettrico ha seri problemi perché ogni tanto qualche spina smette di funzionare e le lampadine in alcune stanze di fulminano con una frequenza anomala (sono lampadine led tra l'altro); non so che intruglio hanno fatto con il contatore dell'energia elettrica ma abbiamo scoperto dopo aver preso in affitto la casa che hanno attaccato uno degli altri due appartamenti vuoti al nostro contatore; la situazione non più tollerabile del padre della proprietaria che quasi ogni giorno ha da ridire perché si sente "invaso". Eppure fino a oggi ci siamo passati sopra.

 

Questa mattina la proprietaria di casa è venuta da noi perché doveva parlarci di un "grave problema" che stiamo causando ad alcuni vicini (?).

 

Abbiamo un cane in appartamento: è una femmina sterilizzata, microchippata, vaccinata di due anni che personalmente porto fuori 4/5 volte al giorno per fare i bisogni. Non sono una padrona maleducata: ogni volta che il mio cane fa la cacca per strada la raccolgo con il sacchettino e visto che nella mia strada il Comune ha tolto i cassonetti in virtù della raccolta differenziata ogni volta mi riporto in casa la pupu e la getto poi nell'indifferenziata come mi è stato detto di fare quando mi sono informata. Ogni volta che esco puntualmente mi imbatto in Pallina, una bassottina lasciata sciolta e libera di andare dove vuole dai suoi padroni, che ogni volta che vede il mio cane gli abbaia e gli corre contro per difendere il suo territorio arrivando persino in strada; più avanti una specie di yorkshire anche lei libera di andare dove vuole (arriva persino dentro il cancello della casa in cui abito senza che le venga detto nulla da nessuno) che appena vede il mio cane prende a ringhiare e ad abbaiare; spesso e volentieri la mattina presto branchi di cani randagi liberi di andare dove vogliono. Peso 50 kg; il mio cane che è un incrocio con un pastore tedesco ne pesa 25: ogni volta che lo porto fuori e ci sono questi cani in giro io prego che con l'energia che ha non mi faccia cadere a terra. Ci riesco anche abbastanza bene ma è anche abbastanza stressante. Continuando la passeggiata a destra e sinistra della strada vari cani chiusi dentro i cancelli delle ville (poveretti) iniziano ad abbaiare come pazzi non appena il mio passa; lei risponde abbaiando e spesso ho rischiato di cadere a terra in mezzo la strada.

Questo è il contesto in cui attualmente vivo da due mesi. Tutti qui intorno hanno cani, tranne il padre della proprietaria di casa.

 

Il problema ovviamente è il mio cane: da fastidio perché abbaia. E da fastidio perché vive in casa con me e mio marito (?)

Sono due le situazioni in cui il mio cane abbaia:

1. quando sente rumori di chiavi o il portone dell'immobile che sbatte: abbaia perché lo ha associato al ritorno di mio marito e quindi freme per salutarlo; quanto può abbaiare in questo caso? 5 secondi al massimo.

2. quando dorme e viene svegliata da rumori esterni: fuochi d'artificio, botti o rumori nuovi che non ha associato ancora a nulla. Siamo passati dal vivere in città al vivere in campagna. Da premettere che dorme in camera con noi e se abbaiasse tutta la notte ci darebbe seriamente fastidio.

 

Io sono in casa quasi tutta la giornata e se il cane abbaiasse tutto il tempo penso che me ne accorgerei e di certo non starei lì a fregarmene. Il fatto è che il mio cane in casa dorme quasi tutto il giorno e quando non dorme mi segue a ogni passo che faccio, pure quanto vado in bagno. Non gli frega di abbaiare. Capita qualche volta di lasciarla da sola in casa ma ha sempre la ciotola dell'acqua a disposizione e i suoi giochini. Capita il sabato pomeriggio dalle 18.00 alle 23.30 circa quando esco anch'io: vado a lavorare come cameriera in una pizzeria. Non penso, sinceramente, che il mio cane passi queste ore di solitudine ad abbaiare visto che quando non le si dà retta si annoia e si addormenta sul divano. Può abbaiare ugualmente se inizia a sentire rumori nell'immobile: il portone che sbatte, per esempio (perché pensa che mio marito o io stiamo tornando in casa). L'unica persona che attualmente può far sbattere il portone dell'immobile quando io e mio marito non siamo in casa è il padre della proprietaria. E indovinate chi è che sin dall'inizio ha odiato il mio cane? Sì, il padre della proprietaria. Appena lo ha visto ha detto: "Ah, avete un cane? I cani portano problemi".

 

Ah sì, l'altra questione: il cane vive in casa. La proprietaria ne è schifata (i mobili sono i nostri e di suo qui non c'è più nulla, solo le pareti, le porte e gli infissi; inoltre nel contratto d'affitto non c'è alcuna clausola che ci vieta di avere animali domestici). Oggi ha chiesto a mio marito, con faccia schifata, se il cane facesse i bisogni in casa come se a noi piacesse l'idea di vivere nelle fognature.

 

Ho paura che suo padre avveleni il mio cane in qualche modo spargendo veleno per topi in giro o facendo altri scherzetti di questo tipo. Non lo conosco ma a questo punto non mi posso fidare.

C'è un modo in cui io possa tutelarmi e tutelare anche il mio cane?

Voglio soltanto essere lasciata in pace da questa persona visto che ho firmato un contratto d'affitto e pago regolarmente il canone pattuito nonostante tutti i fastidi che lui mi provoca.

 

Grazie mille.

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La cosa migliore è cambiare casa

L'avrei già fatto ma economicamente non posso affrontare un nuovo trasloco purtroppo.

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io rimango basita...

 

io capisco che ci siano persone pressanti, arroganti, moleste...ma voi non riuscite a farvi rispettare? avete un contratto che onorate con il pagamento dell'affitto, perché accettate questo? per educazione? paura?ignoranza dei vostri diritti?

 

al papà del proprietario dite che non volete essere più fermati o disturbati, alla proprietaria di casa dite che rispettate il contratto e che se quando lascerete casa troverà danni, sarà vostra cura porvi rimedio come prevede la legge e il contratto, se i vicini hanno problemi con il cane parlino con te o chiamino le forze dell'ordine...se provano ad avvelenare il tuo cane prendono una denuncia penale

 

se vi fate vedere troppo accondiscendenti date solo il fianco alle prepotenze altrui

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> io aggiungerei anche un "perchè il contratto di affitto lo abbiamo firmato con un altra persona e NON con lei. quindi Lei nulla ha da poter dire e pretendere e non siamo interessati a ciò che pensa/dice/fa. Legalmente nulla ci lega a lei e nulla ci obbliga a senirLa. quind ADDIO e mai più risentirla. Se ha qualcosa da dire CI SCRIVA"

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