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ValentinaD

Opposizione a decreto ingiuntivo - prima di tutto è fattibile applicare interessi al credito che lui vanta e non ai debiti che invece ha in carico?

Buonasera,

Vi chiedo chiarimenti circa una questione legale che coinvolge il condominio in cui risiedo.

Praticamente l'anno scorso abbiamo chiesto all'allora Amministratore di provvedere a chiedere assistenza legale per effettuare decreto ingiuntivo nei confronti di un condomino sparito nel nulla anni fa, circa 5-6.

Il suddetto condomino non corrispondeva le quote condominiali dal 2011 più o meno, sottraendosi all'obbligo del pagamento in un momento critico in cui avevamo 22mila euro di debito acqua e un'ordinanza comunale che ci obbligava al rifacimento di un muro perimetrale (chiaramente rate mensili da capogiro per far fronte alle spese).

Ora è uscito finalmente allo scoperto, costretto dell'ingiunzione di pagamento, e sorpresa!: vanta un credito nei confronti del condominio risalente al suo esercizio di amministratore svolto fino al 2006 quando rassegnò le dimissioni, e inoltre sostiene di non dover nulla al condominio considerando gli interessi maturati fino ad ora circa quel credito.

Sono riuscita a recuperare tutti i consuntivi fino all'anno incriminato ma questo credito sembra esaurirsi improvvisamente nel 2010 senza una precisa indicazione, nel senso che di punto in bianco il condomino appare in debito e non più in credito (parliamo già dell'anno in cui aveva smesso di pagare).

Ora i quesiti sono diversi: prima di tutto è fattibile applicare interessi al credito che lui vanta e non ai debiti che invece ha in carico? È giusto che non abbia pagato finora, forte di questo credito, anche quando il condominio annaspava e subiva costanti distacchi di utenze?

Inoltre se effettivamente esiste questo credito, che fino a quel famoso consuntivo vedo anche io, l'errore sarebbe dell'Amministratore che a quel tempo svolse male il suo lavoro, non certo del condominio! Non cerco un capro espiatorio, ma il condominio elegge un amministratore proprio perché questi si occupi di faccende che il condominio stesso non è in grado di svolgere, per cui è ingiusto citare ora il condominio in giudizio (come ha annunciato che avverrà) per un errore non imputabile ad altri se non a chi fece i calcoli allora.

Infine l'avvocato che lo sostiene ha giudicato indebito e non dovuto l'addebito delle spese legali da noi sostenute, circa 1000 euro, perché queste andrebbero invece ripartite tra tutti i condomini poiché da intendersi come "prestazione di servizi nell'interesse comune" e solo con una delibera unanime assembleare si sarebbero potute mettere interamente a suo carico.

Illuminateci per favore perché più che un avvocato, comunque molto preparato, qui serve anche qualcuno con la vostra esperienza.

Grazie e buona serata!

... Illuminateci per favore perché più che un avvocato, comunque molto preparato, qui serve anche qualcuno con la vostra esperienza.

Grazie e buona serata!

Se avete già l'avvocato vi dirà che se avete fatto decreto ingiuntivo le chiacchiere stanno a zero ed il moroso pagherà quello che sentenzierà il Giudice, comprese le spese legali da voi sostenute (che deciderà sempre il Giudice).

 

Per quanto riguarda i presunti crediti vantatati, se non ve li ha mai richiesti i crediti si prescrivono al massimo in cinque anni e ad ogni modo, così come voi avete fatto decreto ingiuntivo per recuperare le morosità, il condòmino dovrà farvi causa se ritiene di vantare ancora un credito esigibile che non esiste visto che già dal 2010 non c'è traccia nemmeno nei consuntivi e non li ha mai richiesti fino ad ora.

una domanda, questo condomino moroso che se ho capito bene in precedenza era stato l'amministratore, ha fatto opposizione al decreto ingiuntivo?

Se non ha fatto nessuna opposizione deve pagare, se non vuole che venga promossa a suo carico una procedura esecutiva

L'avvocato ci ha proposto due alternative: procedere comunque per esigere le somme debitorie oppure tentare un accordo.

Ma non abbiamo le basi per decidere onestamente. In tutta verità questo credito ci lascia perplessi perché nel tempo in cui non pagava riceveva comunque solleciti e comunicazioni di assemblea che puntualmente cadevano nel vuoto. Ora che ha ricevuto il decreto si è improvvisamente ricordato di questo credito e addirittura lo fa aggiornare con tanto di interessi! Un credito del 2006 presente fino a un bilancio preventivo 2010 e poi scomparso in coincidenza della ricostruzione della situazione patrimoniale del condominio da parte di un amministratore (peraltro suo amico...e pure questo andato via col nostro denaro...Aggiungete anche questo al periodo di crisi di cui vi parlavo).

E sì, ha fatto opposizione: quello che ho scritto è contenuto proprio nell'atto che ci ha inviato oggi.

Vi ringrazio intanto per le preziose risposte, davvero.

L'avvocato ci ha proposto due alternative: procedere comunque per esigere le somme debitorie oppure tentare un accordo.

Ma non abbiamo le basi per decidere onestamente. In tutta verità questo credito ci lascia perplessi perché nel tempo in cui non pagava riceveva comunque solleciti e comunicazioni di assemblea che puntualmente cadevano nel vuoto. Ora che ha ricevuto il decreto si è improvvisamente ricordato di questo credito e addirittura lo fa aggiornare con tanto di interessi! Un credito del 2006 presente fino a un bilancio preventivo 2010 e poi scomparso in coincidenza della ricostruzione della situazione patrimoniale del condominio da parte di un amministratore (peraltro suo amico...e pure questo andato via col nostro denaro...Aggiungete anche questo al periodo di crisi di cui vi parlavo).

E sì, ha fatto opposizione: quello che ho scritto è contenuto proprio nell'atto che ci ha inviato oggi.

Vi ringrazio intanto per le preziose risposte, davvero.

a mio avviso ci sta provando, anche perché se effettivamente vanta un credito perché non vi ha fatto nessuna richiesta prima della notifica del D.I. , quindi adotterei la prima alternativa proposta dal vostro avvocato, ossia pretendere quanto il pagamento del vostro credito.

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Ma un credito così vecchio è ancora esigibile? Fermo restando che a differenza sua non siamo carogne e che se questo credito esisteva al tempo un accordo sicuramente si può trovare, è possibile richiedere un credito dopo anni così di punto in bianco? Nel frattempo sono cambiati anche i condomini, sono subentrati figli, eredi, nuovi acquirenti e questi devono sobbarcarsi una spesa per risarcire un credito vecchio e dubbio...Si prescrivono multe e bollette in 5 anni e non questo? Ovviamente se richiesto, come avrebbe dovuto fare, non stavamo neanche a chiedercelo. In più fa calcolare al centesimo gli interessi sul credito, e sul debito no?

Eravamo propensi a cercare un accordo ma nell'opposiziome sostiene di non dovere nulla al condominio quando invece nel preventivo da poco approvato ha un debito di circa 6 mila euro...

Siamo solo dieci nel condominio, non ha idea di quello che abbiamo passato per far fronte a bilanci di 30 mila euro all'anno.

Eh, direi che ci siamo, anche se l'averlo riportato fino al 2010 deve averne garantito il "rinnovo" almeno fino a quel punto.

Pensate sia possibile chiedere all'amministratore che fece "sparire" il credito, e che ribadisco essere suo amico al tempo, chiarimenti sul suo operato?

Scusate le domande martellanti ma voglio arrivare il più preparata possibile all'assemblea che si terrà tra qualche giorno proprio per scegliere quale strada intraprendere.

Eh, direi che ci siamo, anche se l'averlo riportato fino al 2010 deve averne garantito il "rinnovo" almeno fino a quel punto.

Pensate sia possibile chiedere all'amministratore che fece "sparire" il credito, e che ribadisco essere suo amico al tempo, chiarimenti sul suo operato?

Scusate le domande martellanti ma voglio arrivare il più preparata possibile all'assemblea che si terrà tra qualche giorno proprio per scegliere quale strada intraprendere.

se il credito era riferito al 2006, ma indicato nel bilancio consuntivo del 2010, bilancio regolarmente approvato dai condomini, questa circostanza potrebbe aver interrotto i termini di prescrizione e pertanto il credito potrebbe essere ancora esigibile.

a mio avviso ci sta provando

Concordo in toto.

L'avvocato ci ha proposto due alternative: procedere comunque per esigere le somme debitorie oppure tentare un accordo.

Visto che l'iter è già avviato a voi conviene proseguire con la richiesta di convalida del decreto ingiuntivo, che tra l'altro vi porterà anche al recupero delle spese legali del procedimento che attualmente state anticipando. Ottenuta la convalida, avrete poi il titolo esecutivo e 10 anni di tempo per trattare sul rientro.

L'opposizione dell'ex condomino-amministratore alla vostra richiesta serve solo per prender tempo: di fronte al giudice bisognerà presentare i conti ed i registri e sulla base delle risultanze il giudice deciderà.

L'opposizione serve solo a posticipare la convalida del decreto ingiuntivo. Se quel tipo vantava effettivamente un credito dimostrabile per chiedervelo non avrebbe atteso sette anni ed una citazione in tribunale.

Vi ringrazio tantissimo per le risposte!

Il credito è rimasto presente fino a preventivo 2010.

Diciamo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, sono certa anche io che stia prendendo tempo, anzi sicuramente sta cercando di sborsare il meno possibile.

Alcuni condomini sono un po' titubanti perché temono che lui possa esigere chissà quale cifra volendo, ma anche se il giudice riconoscesse questo credito aggiornato degli interessi maturati, allora a mio parere riconoscerebbe allo stesso tempo anche il debito con tanto di interessi. Senza contare che non credo sia legittimo non versare le rate condominiali perché ci si ritiene o si è in credito.

Ora come ora lo sono anche io ma l'amministratore esige comunque il pagamento e credo giustamente.

Torno sull'argomento perché esaminando la faccenda sono emerse delle questioni che non mi piacciono.

Anzitutto la ripartizione delle spese legali: abbiamo concordato di provvedere con D.I. nonostante non avessimo disponibilità di fondi perché ci era stato detto da avvocato e amministratore che avremmo recuperato anche quelle spese. Scopro spulciando il vostro forum che in realtà solo un giudice può addebitare le spese legali al moroso, e che se si trova un accordo extra-giudiziale in realtà queste restano a carico di chi ha intentato il procedimento. Per ora per recuperare circa 6 mila euro ne abbiamo spesi 1300€ e con la storia del credito vantato magari il giudice ci dà pure torto.

Seconda questione: avevamo concordato un D.I. immediatamente esecutivo per accorciare i tempi, ora scopro che il decreto è provvisoriamente esecutivo. Il debito è superiore ai 5 mila euro, si poteva dunque procedere in tal senso. L'amministratore che ha eseguito il decreto era completamente digiuno in materia di legge ma l'avvocato no di certo, quindi non capisco perché fornire informazioni se non dichiaratamente false, quantomeno frammentarie.

A questo punto non so come votare in assemblea, da una parte resto dell'idea di dover andare avanti, dall'altra ho il timore di trascinare il condominio in una causa persa facendo lievitare ulteriormente le spese legali.

... Scopro spulciando il vostro forum che in realtà solo un giudice può addebitare le spese legali al moroso, e che se si trova un accordo extra-giudiziale in realtà queste restano a carico di chi ha intentato il procedimento. Per ora per recuperare circa 6 mila euro ne abbiamo spesi 1300€ e con la storia del credito vantato magari il giudice ci dà pure torto...

Resto dell'idea che l'ex amministratore si sta arrampicando sugli specchi per farvi bloccare il decreto ingiuntivo.

Se il decreto ingiuntivo è stato già emesso dal Giudice, nel decreto sono già state addebitate anche le spese legali.

Se l'amministratore vanta un credito deve citarvi in giudizio o far emettere un decreto ingiuntivo se è in possesso di un titolo ma non si può mischiare tutto tra decreto da voi richiesto ed eventuale credito vantato dall'amministratore.

Leggi la discussione al link in calce in cui "sister of night" (che è un avvocato), scrive:

 

"...con un decreto ingiuntivo non si ha mai una sentenza e le spese sono subito addebitate, sin dall'emissione, al debitore.

Solo che per averle materialmente tra le mani, occorre far valere il titolo e magari giungere all'esecuzione..ma addebitate lo sono sin dall'emissione del decreto, che è il primo atto notificato al debitore unitamente al precetto..."

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/spese-per-decreto-ingiuntivo-ma-lasciata-come-spesa-condominiale-98391/

Secondo me conviene far valere il decreto ingiuntivo che avete fatto emettere e che comprende anche le spese legali (sperando che almeno il vostro avvocato le abbia richieste).

Se poi l'amministratore vorrà giocare dovrà agire lui contro di voi e lì potrete valutare se scendere a compromessi.

Il decreto è stato emesso, non so se siano state richieste le spese ma me lo auguro. Sono riuscita ad avere il documento di opposizione ed è prevista una citazione in giudizio del condominio, per far decadere le nostre pretese, il 27 settembre.

Io sono convinta che si stia arrampicando sugli specchi come pure sono sicura del fatto che non si può smettere di pagare il condominio e sparire per anni e ricomparire solo dopo decreto ingiuntivo con la scusa del credito. Allora dai quanto dovuto e concordiamo il riconoscimento del credito che va comunque dimostrato.

Ti ringrazio per la risposta, Leonardo.

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