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Oneri accessori - come attribuire le spese condominiali al conduttore?

Quesito

Tre unità immobiliari in condominio hanno unica quota millesimale.

Una delle tre unità è locata uso abitazione. Come attribuire le spese condominiali al conduttore?

Proposta

Premesso che le tabelle millesimali non rispettano la reale articolazione delle unità immobiliari e che potrebbero essere impugnate dal proprietario affinché venga attribuita a ciascuna unità stessa la sua quota di millesimi, propongo questa soluzione.

La suddivione in tre dell'unica quota è cosa "interna", personale del proprietario e non incide sugli altri millesimi.

Essendo cosa "interna", è il proprietario che può liberamente ed autonomamente suddividere le spese adottando una ripartizione dell'unica spesa in tre parti.

Il criterio di ripartizione deve essere sicuramente sensato, ma è, ritengo, libero esercizio della proprietà e, come tale, insindacabile dal conduttore.

In altre parole, la suddivisione delle tre quote spese non deve essere per forza stabilita in sede di giudizio o in sede di accordo con il conduttore.

Una volta stabilito che l'unico deus ex machina è il proprietario, un criterio sensato è quello di creare tre quote millesimali in proporzione alla superficie di ciascuna unità immobiliare.

Due delle tre unità hanno unica rendita catastale.

Per quanto il proprietario possa liberamente assegnare il valore millesimale della u.i. locata, a monte servirà sempre un contratto di locazione attestante l'accettazione delle condizioni proposte dal locatore al conduttore, ivi comprese il valore millesimale della u.i. locata e relativi oneri accessori a carico conduttore

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