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Monia

Oggetti mobili di Mia proprietá

Ho appena restituito un allogio in affitto riprendendomi alcuni cose che avevo acquistato: il mobile del bagno, la porta del bagno e I vetri del box doccia. L'appartamento mi era stato consegnato in condizioni invivibili. D'accordo col proprietario ho eseguito una ristrutturazione completa dell'immobile con fatture per un tot di circa 14mila euro. Lui mi ha abbuonato 10 mesi di affitto per un tot di 4 mila euro. Ora dopo venti giorni dalla restituzione dell'immobile mi ha scritto che avrei dovuto lasciargli quelle cose e riprendermi solo la cucina. L'appartamento mi era stato consegnato vuoto e senza finestra del bagno, ne box doccia e la porta era di una Mia precedente cucina. Le sue Porte Sono state restitutite. L'alloggio è stato riconsegnato in ottimo stato con impianti e pavement I e rifiniture nuovi. Ma non sarebbe mio diritto riprendermi le cose mobili di Mia proprietà?

Grazie,

M.

Certo che si..qualsiasi cosa tu hai acquistato è di tua proprietà.

 

Tuo unico obbligo lasciare l' abitazione/edificio nell' identica condizione che aveva a tuo ingresso ...+ le eventulai nuove opere/riparazioni effettuate dal proprietario.

 

La cosa "questionabile" diventa quella "cessione" irregolare di opere/beni da te sostenute e compensate dagli abbuoni sull' affitto.

 

Verba volant et scripta manent...il locatario ha diritto di "pretendere" tu lasci solo quanto descritto in un documento come cessione in cambio dello sconto.

Le opere di muratura e ristrutturazione degli impianti da me sostenuti Sono stati da lui approvati in un figlio da lui firmato in cui mi lasciava eseguire ogni lavoro a Mia discrezione. I lavori tra l'altro Hanno accresciuto in maniera significativa il valore dell'immobile. Quindi non mi sembra ci sia nulla di irregulare.

Grazie,

Monia.

Comunque, che io dovessi lasciargli mobili o altri oggetti di Mia proprietà non è stato scritto da nessuna parte.

Grazie

M.

Sono andata a leggermi il codice civile. Ma non si capisce proprio se gli oggetti da me rimossi Sono da considerarsi "addizioni" o semplicemente mobili. Svitando la porta tra l'altro non vi è stato alcun danno se non tre tasselli nel Munro come quelli per fissare un quadro più o meno grande. Stessa cosa per il box doccia. All'arredo bagno era annesso ovviamente anche il lavandino come lo può essere quello di una cucina. Secondo me non ho arrecato danno alcuno tanto più che la situazione precedente alla ristrutturazione era di degrado, mi pare impossible che io possa ripristinarla . Qualcuno sa darmi qualche indicazione più specifica? Lui mi ha detto che mi manderà un avocation, ma il proprietario cosa può pretendere che io faccia secondo regole? 🤔

Secondo le regole tu dovevi restituire tutto come quando trovato in origine. Quindi se era presente una lavandino nel bagno dovevi rimontarlo anche se "decrepito".

 

La "confusione" l' avete fatta sottoscrivendo un accordo solo verbale...e quindi insufficente.

Lui deve dimostrare cosa hai montato e poi smontato e tu devi stare ben attenta a cosa dici e quali controprove potrebbe disporre.

 

Non mi farei spaventare da alcuna lettera del suo avvocato che assomiglia molto al can che abbaia ma non morde.

Se mancano i supporti o i testimoni un professionista deotologicamente non dovrebbe proseguire nel chiedere l' impossibile.

Grazie Della tua gentile risposta! Io ero comunque in buona fede nel riprendermi le mie cose tanto più che gli ho ristrutturato di sana pianta l'alloggio aumentandone il valore, lui è anche venuto più volte a vedere la casa ed era soddisfatto dei risultati. Era comunque stato avvisato, sempre verbalmente, più volte delle cose che mi sarei ripresa e lui non ha mai detto di volerle tenere. Probabilmente saremmo riusciti a trovare un accordo senza arrivare ora alle sue minacce. Comunque se mai volesse un lavandino (...o quello che "manca")per me non ci sarebbe nessun problema a regalagliene uno... Avesse almeno agito con educazione.

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