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Kimo80

Obbligo di iscrizione ad una associazione

Salve,

avrei bisogno di aiuto per colmare un dubbio e cioè volevo sapere se lavorando in modo occasionale come amministratore condominiale, e quindi senza partita Iva, sono obbligato ad essere iscritto ad un associazione di categoria oppure posso tranquillamente cancellarmi e continuare ad operare nei pochi condomini che amministro? Ho trovato informazioni confuse in merito e se qualcuno mi potesse dare una mano vi ringrazio anticipatamente.

UN amministratore di Condominio non può essere occasionale.

Non vi è alcun obbligo di essere iscirtti ad associazioni di categoria sia che tu amministra il tuo solo Condominio sia che svolga attività retribuita.

 

Le associazioni sono il corrispondente dei sindacati per i lavoratori autonomi.

Salve,

avrei bisogno di aiuto per colmare un dubbio e cioè volevo sapere se lavorando in modo occasionale come amministratore condominiale, e quindi senza partita Iva, sono obbligato ad essere iscritto ad un associazione di categoria oppure posso tranquillamente cancellarmi e continuare ad operare nei pochi condomini che amministro? Ho trovato informazioni confuse in merito e se qualcuno mi potesse dare una mano vi ringrazio anticipatamente.

L'amministratore non è obbligato ad iscriversi ad una associazione di categoria.

L'amministratore di condominio professionista è obbligato ad iscriversi ad un'associazione riconosciuta e compresa nell'elenco del ministero della giustizia oppure deve avere i requisiti previsti dalla legge 4/2013

 

--link_rimosso--

Fabrizio...ma che vai dicendo?

E' già la seconda risposta balenga...sei 1 clone?

 

Non Vi e' alcun ob logo e il link non conferma affatto quello che hai spiegato.

L'amministratore di condominio professionista è obbligato ad iscriversi ad un'associazione riconosciuta e compresa nell'elenco del ministero della giustizia oppure deve avere i requisiti previsti dalla legge 4/2013

 

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Ogni tanto vengono fuori delle belle ....balle !

Ogni tanto vengono fuori delle belle ....balle !

Invece molto spesso vengono fuori dei begli ignoranti

 

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Fabrizio...ma che vai dicendo?

E' già la seconda risposta balenga...sei 1 clone?

 

Non Vi e' alcun ob logo e il link non conferma affatto quello che hai spiegato.

Il link é solo un richiamo all'elenco

Basta che leggi il contenuto della legge 4/2013 e troverai conferma di quanto ho detto

Invece molto spesso vengono fuori dei begli ignoranti

 

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Il link é solo un richiamo all'elenco

Basta che leggi il contenuto della legge 4/2013 e troverai conferma di quanto ho detto

 

E' proprio perchè ho setacciato più e più volte tale Legge che mi permetto di dirlo...e pure Carati lo conferma.

 

Temo tu abbia frainteso il testo di Legge...e confonda la necessità di fare corsi di aggiornamento con quella di essere iscritto ad una associazione di lavoratori autonomi.

Sarebbe come dire che per fare l' imprenditore devi essere iscritto a Confindustria.

E' proprio perchè ho setacciato più e più volte tale Legge che mi permetto di dirlo...e pure Carati lo conferma.

 

Temo tu abbia frainteso il testo di Legge...e confonda la necessità di fare corsi di aggiornamento con quella di essere iscritto ad una associazione di lavoratori autonomi.

Sarebbe come dire che per fare l' imprenditore devi essere iscritto a Confindustria.

Allora permettimi di dire che hai letto male.

La legge 4/2013 ha introdotto una forma di regolamentazione per tutte quelle professioni che non sono inquadrabili in ordini o collegi. Tale norme prevede all'articolo 2 la possibilità di svolgere tale attività in forma associata tramite associazioni che abbiano determinati requisiti oppure c'è la possibilità data dall'art. 6 di autoregolamentarsi in modo volontario il che presuppone che un amministratore debba essere certificato uni.

Se un amministratore condominiale non è iscritto ad una associazione riconosciuta dal ministero o non è certificato UNI sta facendo una pratica commerciale scorretta e come tale potrebbe essere sanzionato con multe che possono arrivare anche ai quattro zeri......

Comunque vorrei precisare che la domanda era generica, ossia ad un amministratore condominiale, il quale potrebbe essere anche un non professionista od un condomino, il quale non ha l'obbligo d'iscrizione.

La domanda era generica ma la mia risposta era necessaria in quanto era poi stato affermato che anche l'amministratore che svolge attività retribuita non è obbligato ad iscrivere ad una associazione.

Vorrei chiarire che con "iscrizione obbligatoria" io volevo intendere che in mancanza di tale iscrizione (o della certificazione UNI) si corre il rischio di pesanti sanzioni

Non ho dubbi che Fabrizio Togni abbia conoscenza degli Articoli di Legge...e se è dotato di memoria dovrebbe ricordarsi che sono uso dare a Cesare quel che è di Cesare.

Già altre volte si è palesato che ha una interpretazione di certe regole che non risponde al dettato.

 

Questo è il caso dove, seppur su posizioni in contrasto, la ragione è ripartibile fra entrambi.

 

La Legge 4/2013 non obbliga a tale registrazione chi è amministratore interno e chunque sia già iscritto ad altri albi o elenchi...quindi avvocati, geometri, architetti, ingegneri, ragionieri e via dicendo non hanno alcun obbigo di iscrizione ad Anaci Anammi etc etc.

 

Comunque al posto di KIMO80 mi preoccuperei molto più di una irregolarità fiscale che di una mancata iscrizione.

 

L' AdE non ammette si possa essere amministrazione di condomini inquadrandosi come lavoratore occasionale.

La domanda era generica ma la mia risposta era necessaria in quanto era poi stato affermato che anche l'amministratore che svolge attività retribuita non è obbligato ad iscrivere ad una associazione.

Vorrei chiarire che con "iscrizione obbligatoria" io volevo intendere che in mancanza di tale iscrizione (o della certificazione UNI) si corre il rischio di pesanti sanzioni

Pienamente d'accordo, comunque l'amministratore nominato tra i condomini, detto comunemente e secondo me impropriamente "amministratore interno", perchè l'amministratore interno potrebbe essere anche professionista o dilettante ma sempre amministratore sarà in eventuali sedi, e pur essendo amministratore condomino, non ha nessun obbligo d'iscrizione a nessuna associazione.

Se professionista però dovrà sottostare alla legge 4/2013 citata.

Comunque al posto di KIMO80 mi preoccuperei molto più di una irregolarità fiscale che di una mancata iscrizione.

 

L' AdE non ammette si possa essere amministrazione di condomini inquadrandosi come lavoratore occasionale.

Nel caso di KIMO80 non ci piove

Non non d'accordo con l'interpretazione tra voi prevalente circa l'obbligo dell'iscrizione.

La legge citata non prescrive l'obbligo dell'iscrizione, ma l'obbligo di essere trasparenti a tutela del consumatore.

Per cui se, per ipotesi, mi firmo "mario rossi amministratore di condominio non iscritto ad alcuna associazione professionale" ho assolto l'obbligo di legge (4/2013) e non potrò essere sanzionato.

Se i condomini si fidano di me, va tutto bene. L'importante è che io non nasconda il fatto di non essere iscritto.

Non non d'accordo con l'interpretazione tra voi prevalente circa l'obbligo dell'iscrizione.

La legge citata non prescrive l'obbligo dell'iscrizione, ma l'obbligo di essere trasparenti a tutela del consumatore.

Per cui se, per ipotesi, mi firmo "mario rossi amministratore di condominio non iscritto ad alcuna associazione professionale" ho assolto l'obbligo di legge (4/2013) e non potrò essere sanzionato.

Se i condomini si fidano di me, va tutto bene. L'importante è che io non nasconda il fatto di non essere iscritto.

 

Si ...ho letto che c'è chi parla persino di "autocertificazione"...credo che a furia di accatastare Decreti di varie entità, Leggi italiane, Leggi europee e norme locali serva più una botta di cu.. piuttosto che conoscenza del diritto..

Si ...ho letto che c'è chi parla persino di "autocertificazione"...credo che a furia di accatastare Decreti di varie entità, Leggi italiane, Leggi europee e norme locali serva più una botta di cu.. piuttosto che conoscenza del diritto..

L'amministratore professionista non iscritto a nessun albo che non è in grado di autocertificarsi e non vuole aderire a nessuna associazione di categoria ed evitare la quota annuale puo' sempre farsi certificare da un Organismo di Certificazione indipendente.

 

http://coachingstudio.it/wp-content/uploads/2013/07/orgcert.pdf

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Non non d'accordo con l'interpretazione tra voi prevalente circa l'obbligo dell'iscrizione.

La legge citata non prescrive l'obbligo dell'iscrizione, ma l'obbligo di essere trasparenti a tutela del consumatore.

Per cui se, per ipotesi, mi firmo "mario rossi amministratore di condominio non iscritto ad alcuna associazione professionale" ho assolto l'obbligo di legge (4/2013) e non potrò essere sanzionato.

Se i condomini si fidano di me, va tutto bene. L'importante è che io non nasconda il fatto di non essere iscritto.

Sbagliato.

La legge 4/2013 è stata introdotta per regolamentare le professioni non regolamentate (bel gioco di di parole)

Nella legge c'è scritto che o ti regolamenti iscrivendoti ad una associazione tra quelle riconosciute dal ministero, oppure fai tutto il tuo iter per l'autoregolamentazione volontaria (art. 6 della legge).

All'art. 1 c'è scritto che in tutti i tuoi documenti devi informare il cliente che svolgi l'attività in ottemperanza alla legge 4/2013, e la legge 4 non prevede che tu possa assolvere agli obblighi semplicemente dicendo "non sono iscritto a nessuna associazione".

 

Tu dici che i condomini si fidano di te? Buon per te, ma aspetta che qualcuno che ha voglia di guadagnare qualche soldino capisca la portata di questa legge e vedrai come ti fioccheranno sulla testa le richiesta di risarcimento per pratica commerciale scorretta....

 

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Già...suona tanto come l' ennesimo Bollino Blu.

Esatto (ma una volta non erano dieci i caratteri minimi del messaggio? Da quando sono diventati quindici?)

Già...suona tanto come l' ennesimo Bollino Blu.

Sarà una nuova lotta ad accaparrarsi clienti come, per esempio, tutti i centri revisione auto autorizzati dalla Motorizzazione Civile che prima se ne occupava personalmente.

Ora, volendo, capisci a me...(dalle mie parti il numero di autovetture ultra decennali credo sia di gran lunga superiore alle tue parti), un'officina compiacente potrebbe revisionare anche il libretto di un'auto e la meccanica di un'altra 🙂

secondo me la legge 4/2013 non obbliga ad iscriversi ad associazioni . e direi anche che non obbliga neppure alla certificazione .

 

 

l'unico obbligo mi sembra di capire che sia di indicare nei documenti

"Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. n.22 del 26-1-2013)"

 

Esatto (ma una volta non erano dieci i caratteri minimi del messaggio? Da quando sono diventati quindici?)

La piattaforma del forum è in continua evoluzione...mentre noi siamo ormai perennemente in "involuzione":apologetic:

 

 

 

Sarà una nuova lotta ad accaparrarsi clienti come, per esempio, tutti i centri revisione auto autorizzati dalla Motorizzazione Civile che prima se ne occupava personalmente.

Ora, volendo, capisci a me...(dalle mie parti il numero di autovetture ultra decennali credo sia di gran lunga superiore alle tue parti), un'officina compiacente potrebbe revisionare anche il libretto di un'auto e la meccanica di un'altra 🙂

secondo me la legge 4/2013 non obbliga ad iscriversi ad associazioni . e direi anche che non obbliga neppure alla certificazione .

 

 

l'unico obbligo mi sembra di capire che sia di indicare nei documenti

"Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. n.22 del 26-1-2013)"

Se tu dichiari di svolgere l'attività ai sensi della legge 4 e invece non lo fai perchè non regolamenti la tua professione sei sanzionato per condotta commerciale scorretta

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