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Landolfo Raffaele

Obbligazioni propter rem

Vi pongo un problema che non riesco a risolvere.Il 15 giugno 1990 i sigg. X e Y acquistano dall'impresa costruttrice un immobile in un complesso residenziale di 16 villete a schiera indipendenti.Nell'atto pubblico vengono evidenziate le parti comuni alle sedeici unità abitative(cancelli di ingresso,strada comune ,illuminazione della via)nonchè il calcolo delle spese che è ripartito in parti uguali.

Nel citato atto ,tra la parte venditrice la parte acquirente viene specificato, infine:" la parte acquirente,per sè,suoi successori ed aventi causa a qualsiasi titolo,assume l'obbligo di non variare in alcun modo l'estetica dell'immobile acquistato,neppure modificando la tinteggiatura degli infissi e delle pareti esterne". Il 29 dicembre 2000 acquisto l'immobile in questione ed oggi prendo atto,dopo circa 12 anni, che detta clausola contrattuale non compare nel mio atto pubblico.Prendo atto ,altresì,che anche nei recenti atti di compravendita,stipulati da diversi notai, tale clausola non è riportata.Mi è stato riferito che tale clausola tra il venditore e l'acquirente aveva valenza di obbligazione fino a quando il costruttore ha alienato l'ultima unità immobiliare.Lo stesso,infatti, per oltre 22 anni non ha mai esercitato alcun potere su piccole o significative variazione ai colori o all'estetica degli immobili.Faccio presente,in tale contesto, che non è stato mai redatto un regoamento contrattuale da parte del venditore nè i condomini hannno posto in essere un regolaento condominiale.Chiedo di conoscere:

1-atteso che non ho mai firmato tale clausola e non ne conoscevo neppure l'esistenza che valore giuridico ha nei miei confronti?

2-considerato che detta clausola riguardava i rapporti tra il costruttore e l'acquirente come si pone nei confronti degli altri propietari?In sintesi può un proprietario, estraneo al contratto, eccepire qualcosa in caso di piccole modifiche?

3-infine, da alcuni,tale clausola viene interpretata come regolameneto contrattuale che-ricordo-non è stato mai redatto dal costruttore così come non esiste un regoamneto condominiale,è corretta tale affermazione?

4- nel caso in esame non sussite la prescrizione non avendo esercitato il costruttore prima e il succesivo proprietario per oltre venti anni alcuna azione?

Ringrazio quanti potranno risolvere detto dilemma.

esiste il regolamente contrattuale condominiale cioè quello che avrebbe dovuto essere redatto ed allegato al rogito del 1990?

Non esiste alcun regolamento contrattuale nè condominiale, allegato all'atto.E' un problema molto serio al quale nessuno sa darmi una risposta.A mio parere è una clausola inapplicabile.

 

Scritto da Landolfo Raffaele il 11 Giu 2012 - 15:52:24: Non esiste alcun regolamento contrattuale nè condominiale, allegato all'atto.E' un problema molto serio al quale nessuno sa darmi una risposta.A mio parere è una clausola inapplicabile.

sopra dici NON ricordo, io ti ho chiesto esiste o no?

mi hai risposto NO.

Ti sei ricordato improvvisamente o hai controllato con l'amministratore?

Non esiste nella nostra struttura la figura dell'amministratore.Ho controllato presso il notaio che ha stipulato l'atto di compravendita: mi ha assicurato che non esiste allegato all'atto nessun regolamento contrattuale nè viene citato nello stesso.

 

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