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Carpediem

Obbligatorio inserire i motivi della lettera di disdetta?

perché mai chiedere un parere dell'avvocato se sei cosi sicuro che e' una clausola vessatoria ?

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Carpediem... eurini inutilmente bruciati quelli della consulenza dell'avvocato ma.. contento tu, contento anch'io.

 

§ - art. 1 L. 392/78 "La durata della locazione avente per oggetto immobili urbani per uso abitazione non può essere inferiore a quattro anni[...]"

§ - art. 4 L.392/78 "È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata"

§ - art. 2 comma 1 L. 431/98 " Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni [...]"

§ - art. 3 comma 6 L:431/98 "Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi".

§ Infine il tuo contratto di locazione che contempla una esplicita clausola ad escludere la disdetta anticipata nei primi quattro anni, se non per gravi motivi.

 

Se vessazione c'è, c'è per tutti gli inquillini italiani, perché, seguendo il tuo ragionamento, risultano vessatorie le Leggi che regolamentano la locazione! Ti pare cosa sensata ??

 

 

In presenza di gravi motivi, tu puoi liberamente disdire in qualunque momento e con preavviso di sei mesi.

I gravi motivi, se proprio non vuoi spifferare più di tanto i tuoi affari privati, può esser anche uno solo: mica devi fornire una lista interminabile di gravi motivi...

Non è che con 118 gravi motivi la disdetta sia più efficace di una disdetta recante un solo grave motivo

Il resto, a mio avviso, rientra nella categoria dell'aria fritta.

Saluti

 

 

Scritto da jerrySM il 10 Giu 2013 - 09:41:06:

Lascia perdere albano, è un concetto troppo complicato. I contratti, anche se firmati, non sono assolutamente vincolanti.

Fra un po' anche la clausola in cui si stabilisce il pagamento del canone sarà considerata vessatoria

...anzi considerando tempi e modalità degli sfratti per morosità mi sa che già lo è.

 

 

Bho forse non riesco a spiegarmi.

La vessazione c'é perché nel contratto é scritto che nei primi quattro anni non posso disdire se non per gravi motivi. Mentre nelle locazioni precedenti potevo fare normale disdetta senza vincolo temporale e motivi gravi. Questo sto dicendo. So benissimo che i contratti durano 4 + 4 ma discuto sull'impossibilità a disdire nei primi 4 anni se non per gravi motivi.

Se non puoi permetterti di pagare l'affitto invece di inventare supposte clausole vessatorie e giustificarti con la privacy parlane apertamente con il proprietario che sarà felice di liberarsi di un inquilino non in grado di pagare.

 

 

Scritto da gioro il 11 Giu 2013 - 08:54:02: Se non puoi permetterti di pagare l'affitto invece di inventare supposte clausole vessatorie e giustificarti con la privacy parlane apertamente con il proprietario che sarà felice di liberarsi di un inquilino non in grado di pagare.

 

 

Non devo inventare nulla e il proprietario di casa è ben felice di avere un inquilino come me visto che pago puntuale una bella sommetta ogni mese.

Qui ci sono tanti bei proprietari, che tirano l'acqua al proprio mulino, ed è normale che poi se ne escono con queste battute di cattivo gusto.

Scritto da Carpediem il 11 Giu 2013 - 00:20:01: Bho forse non riesco a spiegarmi.

La vessazione c'é perché nel contratto é scritto che nei primi quattro anni non posso disdire se non per gravi motivi. Mentre nelle locazioni precedenti potevo fare normale disdetta senza vincolo temporale e motivi gravi. Questo sto dicendo. So benissimo che i contratti durano 4 + 4 ma discuto sull'impossibilità a disdire nei primi 4 anni se non per gravi motivi.

Quello che non riesci a capire é che l'art.4 della 392/78 dice che si può inserire in un contratto un tempo per la disdetta, che di base non può avvenire prima della scadenza del contratto, ed indipendentemente dall'inserimento di questa clausola se una persona ha giustificati motivi può dare la disdetta quando vuole dandone preavviso 6 mesi prima

 

Quindi di che vessazione stiamo parlando?? non è stata inserita la clausola per la disdetta libera e questo è previsto dalla legge, anzi quella che tu chiami clausola vessatoria ti permette di dare disdetta libera nel secondo quadriennio quindi è una cosa in più per te

 

 

 

Modificato Da - Pippo83 il 11 Giu 2013 10:45:21

Scritto da Carpediem il 11 Giu 2013 - 00:20:01: Bho forse non riesco a spiegarmi.

La vessazione c'é perché nel contratto é scritto che nei primi quattro anni non posso disdire se non per gravi motivi. Mentre nelle locazioni precedenti potevo fare normale disdetta senza vincolo temporale e motivi gravi. Questo sto dicendo. So benissimo che i contratti durano 4 + 4 ma discuto sull'impossibilità a disdire nei primi 4 anni se non per gravi motivi.

E' la legge a prevedere i gravi motivi per disdire il contratto con sei mesi di preavviso in qualsiasi momento. Ed era così anche quando hai firmato il contratto. Ora di che ti lamenti?

 

 

Scritto da gioro il 11 Giu 2013 - 11:20:15:

E' la legge a prevedere i gravi motivi per disdire il contratto con sei mesi di preavviso in qualsiasi momento. Ed era così anche quando hai firmato il contratto. Ora di che ti lamenti?

 

 

Ma tu oltre ad essere così antipatico perché non ti preoccupi di capire l'italiano? L'ho scritto cosa intendo, prova a rileggere magari sarai più fortunato.

Ma con quale sicurezza dite che l'acquisto di una casa non può essere considerato un motivo valido di disdetta se nemmeno la legge fa un elenco di cosa sia grave o meno?

 

Tutti proprietari che guardano il proprio orticello?

Scritto da Carpediem il 11 Giu 2013 - 11:40:48: Ma con quale sicurezza dite che l'acquisto di una casa non può essere considerato un motivo valido di disdetta se nemmeno la legge fa un elenco di cosa sia grave o meno?

 

Tutti proprietari che guardano il proprio orticello?

Io sono un pezzente senza casa quindi non saprei cosa guardare 😂

Scritto da Pippo83 il 11 Giu 2013 - 12:22:24:

 

Io sono un pezzente senza casa quindi non saprei cosa guardare 😂

Inserito il - 11 Giu 2013 : 11:40:48 Carpediem è offline

 

Ma con quale sicurezza dite che l'acquisto di una casa non può essere considerato un motivo valido di disdetta se nemmeno la legge fa un elenco di cosa sia grave o meno?

 

Tutti proprietari che guardano il proprio orticello?

 

 

la sicurezza al 100 per cento non c'e' ,ma di solito i giudici quando hanno sentenziato in merito ai "gravi motivi" hanno sempre affermato che devono dipendere da fatti non volontari dell'affittuario .(OVVERO NON DIPENDE DALLA VOLONTA' DELL'AFFITTUARIO )

 

esempio di grave motivo . il datore di lavoro mi trasferisce in altra sede lavorativa sita in altra' citta' .

il datore di lavoro mi licenzia .

 

 

quindi il voler comprare una casa non si configura come grave motivo per disdire (ovvero si basa su un fatto volontario dell'affittuario)

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Non è questione di antipatia o simpatia. E neppure di quanto io comprenda l'italiano ma piuttosto di quanto lo comprenda tu. Prima parli di difficoltà a continuare a pagare l'affitto poi dell'opportunità di acquistarne uno, condendo il tutto con presunte clausole vessatorie dando così l'idea di essere semplicemente alla ricerca di scuse per non rispettare gli impegni presi.

 

 

Scritto da gioro il 12 Giu 2013 - 17:04:06: Non è questione di antipatia o simpatia. E neppure di quanto io comprenda l'italiano ma piuttosto di quanto lo comprenda tu. Prima parli di difficoltà a continuare a pagare l'affitto poi dell'opportunità di acquistarne uno, condendo il tutto con presunte clausole vessatorie dando così l'idea di essere semplicemente alla ricerca di scuse per non rispettare gli impegni presi.

 

 

Vedi che sei tu a non comprendere?

Provo a rispiegarlo, anche se l'ho scritto precedentemente, ma ti perdono perché sei giovane.

Entro fine anno/inizio anno nuovo, mi trasferiscono. Mi hanno comunicato la zona dove dovrò andare a lavorare, ovviamente non mi danno casa.

Fin qui ci siamo?

Mi sono così informato sugli affitti e sui costi della case della zona dove andrò a lavorare.

Morale della favola? Comprando casa pagherei meno dell'affitto.

Hai capito perché ora sto dicendo di non voler comunicare le mie pene e di dire che dovrò comprare casa?

 

Comunque quando avrò certezza matematica dello spostamento, prenderò i miei provvedimenti.

 

Modificato Da - Carpediem il 12 Giu 2013 17:11:14

scusa ma cosa ci sarebbe di tanto male dal comunicare al proprietario "devo disdire causa spostamento sede lavorativa"(che per giunta e' un grave motivo")e dirgli invece "disdico causa acquisto casa"(contestabile come motivo di disdetta)?

ovvero perché tanta remore nel comunicare il vero motivo della disdetta?

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Scritto da peppe64 il 12 Giu 2013 - 19:16:12: scusa ma cosa ci sarebbe di tanto male dal comunicare al proprietario "devo disdire causa spostamento sede lavorativa"(che per giunta e' un grave motivo")e dirgli invece "disdico causa acquisto casa"(contestabile come motivo di disdetta)?

ovvero perché tanta remore nel comunicare il vero motivo della disdetta?

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Perché vado a 50km di distanza e potrebbe benissimo non valutarlo come un motivo grave, poi magari la benzina me la paga lui.

il motivo grave non e' se vai o meno a 50 km ,

dipende se e' un motivo basato su scelta volontaria o involontaria .

 

una cosa e' che ti sposti di 50 km perché ' il tuo datore di lavoro ti sposta di sede lavorativa ( motivo involontario ovvero non dipende da te quindi utilizzabile come grave motivo)

altra cosa che ti sposti di 50 km perché decidi di comprarti una casa a 50 km (motivo volontario quindi non utilizzabile come disdetta per grave motivo).

 

quindi nel primo caso puoi affermare "le mie condizioni economiche sono cambiate (aumentano le spese di spostamento ,quindi non sono piu' in grado di pagare un affitto)non per mia volonta' ma a causa di eventi a me non imputabili (il datore di lavoro mi ha spostato la mia sede di lavoro).

 

 

nel secondo caso non puoi affermare che le tue condizioni economiche sono cambiate a causa di fatti non imputabili a te ovvero sei tu che ti sei messo volontariamente nella condizione economica di non essere piu' in grado di adempiere al contratto di locazione .ovvero se ti compri una casa non puoi affermare che non puoi piu' pagare il canone di locazione quindi puoi disdire il contratto .

 

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Sono felice di essere ancora giovane e ti ringrazio per averlo riconosciuto. La pretesa di liberarsi dagli impegni assunti senza specificare le ragioni alla contoparte la dice lunga sul valore che tu stesso attribuisci alla tua parola. Hai firmato un contratto lo leggi e, se come dici comprendi l'italiano, troverai le risposte che cerchi. Se invece preferisci nasconderti dietro presunte clausole vessatorie o fantasiose interpretazioni riguardo alla privacy accomodati.

 

 

Scritto da gioro il 14 Giu 2013 - 10:47:03: Sono felice di essere ancora giovane e ti ringrazio per averlo riconosciuto. La pretesa di liberarsi dagli impegni assunti senza specificare le ragioni alla contoparte la dice lunga sul valore che tu stesso attribuisci alla tua parola. Hai firmato un contratto lo leggi e, se come dici comprendi l'italiano, troverai le risposte che cerchi. Se invece preferisci nasconderti dietro presunte clausole vessatorie o fantasiose interpretazioni riguardo alla privacy accomodati.

 

 

Quindi se io sul contratto scrivi che se disdici prima di 4 anni mi hai 90 mensilità anticipate e tu firmi, ritieni che non sia una clausola vessatoria, e che tu in quanto capace di comprendere l'italiano, ti senti a posto e rispetterai il contratto solo perché hai posta un firma in calce?

 

Io la mia parola la rispetterò, volevo solo sapere se la clausola fosse vessatoria o meno. Per cui andiamoci piano con le accuse. Dove sono stato ho sempre avuto buoni rapporti con tutti e me ne sono sempre andato dopo accordo con il proprietario, e per la mia precisione nessuno dei due precedenti mi ha fatto rispettare la clausola. Uno mi ha detto "Quando vuoi andare vai, basti che mi fai sapere il giorno preciso". l'altro mi ha detto "Invece di 6 mesi, dammene 3 così che possa trovare un altro inquilino". Perché per quanto sono preciso e rispettoso, ho sempre cercato di parlare di persona prima di scrivere una formale lettera fredda di disdetta.

Buonasera,

desidero avere delle informazioni circa la modalità di recesso anticipato di un contratto di locazione.

 

Io sono il conduttore che, a seguito richiesta (solo verbale) di una riduzione del canone (declinata dal locatore), ho inviato una raccomandata in dicembre (notificata il 24/12/2013) facendo riferimento all'articolo del contratto ma senza precisare i gravi motivi (cioè quelle di non poter più far fronte alle richieste del locatore). In questa raccomandata, specificavo che sarei andata via a far data dal 30/06/2014.

Il locatore, pur avendo ricevuto un avviso di giacenza, non ha ritirato la raccomanda.

Dopo la compiuta giacenza, la missiva mi è tornata indietro e, pertanto, i primi giorni di marzo, ne ho fatto avere una copia al locatore. Soltanto in data 29/05/2014 (quindi oltre 5 mesi dopo la mia richiesta) mi viene notificata una risposta del locatore in cui ritiene nulla la richiesta di recesso anticipato in quanto non è specificato il grave motivo.

La domanda è: il locatore non avrebbe dovuto rispondere entro 60 giorni? O comunque, non è previsto un tempo massimo oltre il quale vige la regola del silenzio/assenzo?

 

Ringrazio fin d'ora per la Vostra attenzione.

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