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Carpediem

Obbligatorio inserire i motivi della lettera di disdetta?

Il conduttore può lasciare l'appartamento sciogliendo il contratto in qualsiasi momento, inviando una raccomandata al locatore 6 mesi prima.

Significa che il conduttore, dopo aver inviato una raccomandata di disdetta, deve al locatore 6 mensilità e poi tanti saluti. Non esistono motivi gravi o meno stabiliti dalle legge e pertanto non si è tenuto a comunicarlo.

 

E' giusta questa considerazione?

Ciao

esattamente. è una semplice disdetta per recesso locazione che rispetta i contenuti contrattuali. Nel recesso per gravi motivi, di contro, sarebbe necessario non solo dire quali siano ma anche, a mio avviso, dimostrare che esistano.

 

 

 

 

Scritto da vanni il 07 Giu 2013 - 23:31:39: Ciao

esattamente. è una semplice disdetta per recesso locazione che rispetta i contenuti contrattuali. Nel recesso per gravi motivi, di contro, sarebbe necessario non solo dire quali siano ma anche, a mio avviso, dimostrare che esistano.

 

 

Ciao Vanni,

 

mi puoi togliere un dubbio?

Se la legge non indica espressamente quali siano questi gravi motivi perché un conduttore deve comunicarli se decide di andare via anzitempo? Non è sufficiente dare il preavviso di 6 mesi?

 

Nel mio contratto è scritto che io posso disdire a partire dal secondo quadrienno, per motivi gravi in qualsiasi momento dando un preavviso di 6 mesi.

 

Bene, io ho deciso di disdire anzitempo e non comunichero i motivi per i quali me ne andrò, non me ne interessa nulla, io per questioni di privacy non voglio comunicarlo. Ho firmato un contratto di locazione, mica un rapporto matrimoniale che devo dire a mia moglie dove vado quando esco.

Ciao

forse non mi sono spiegato.. se c'è il grave motivo, si può recedere dal contratto senza rispettare la normale scadenza e senza dare preavviso. Viceversa, si deve rispettare il contenuto del contratto e dare il preavviso.

Eppure nel link che ti ho postato è scritto chiaramente.

i gravi motivi di presenza dei quali gli artt. 4, secondo comma, e 27, ultimo comma, della legge n. 392 del 1978, indipendentemente dalle previsioni contrattuali, consentono il recesso del conduttore dal contratto in qualsiasi momento, devono collegarsi a fatti estranei alla volontà del conduttore medesimo che, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto locativo, siano tali da rendere oltremodo gravosa per il conduttore la persistenza del rapporto stesso

 

 

 

Scritto da vanni il 08 Giu 2013 - 19:32:03: Ciao

forse non mi sono spiegato.. se c'è il grave motivo, si può recedere dal contratto senza rispettare la normale scadenza e senza dare preavviso. Viceversa, si deve rispettare il contenuto del contratto e dare il preavviso.

Eppure nel link che ti ho postato è scritto chiaramente.

i gravi motivi di presenza dei quali gli artt. 4, secondo comma, e 27, ultimo comma, della legge n. 392 del 1978, indipendentemente dalle previsioni contrattuali, consentono il recesso del conduttore dal contra [...]

Quindi la clausola presente nel mio contratto di locazione che mi permette di disdire in qualsiasi momento per motivi gravi dando un preavviso di sei mesi é nulla? Come é nulla la clausola sempre presente nel mio contratto di locazione che regola la normale disdetta dopo i primi 4 anni? Insomma sti proprietari fanno un pò i furbetti giocando sull'ignoranza della gente e sul loro ruolo forte.

"Quindi la clausola presente nel mio contratto di locazione che mi permette di disdire in qualsiasi momento per motivi gravi dando un preavviso di sei mesi é nulla? "

 

non e' affatto nulla ,anzi perfettamente lecita ,visto che cio' e' previsto anche dalla legge 431/98.

 

art 3 comma legge 431/98

6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Scritto da Carpediem il 08 Giu 2013 - 10:58:57: Bene, io ho deciso di disdire anzitempo e non comunichero i motivi per i quali me ne andrò, non me ne interessa nulla, io per questioni di privacy non voglio comunicarlo. Ho firmato un contratto di locazione, mica un rapporto matrimoniale che devo dire a mia moglie dove vado quando esco.

Lei non ha firmato un matrimonio ma un CONTRATTO della durata di 4 anni. Un contratto è un IMPEGNO che vincola chi lo sottoscrive a rispettare determinate regole. Se al momento della firma del contratto si è preso l'IMPEGNO di rimane in quella casa per 4 anni MINIMO una persona che mantiene gli impegni presi deve rispettare ciò che ha firmato. Se voleva la disdetta senza gravi motivi NON FIRMAVA quel contratto.

Se per un motivo non previsto, non dipendente dalla sua volontà, non è più in grado di onorare il contratto la legge le da la possibilità di disdire il contratto che LEI HA FIRMATO con preavviso di sei mesi. In altre tipologie di contratti le assicuro che non è cosi semplice non onorare gli impegni presi.

Le ricordo che ha firmato un contratto, registrato con tanto di marche da bollo e di cui si pagano annualmente le tasse di registrazione ...non ha firmato il foglietto che si trova nei baci perugina.

 

 

Scritto da jerrySM il 09 Giu 2013 - 01:12:06:

Lei non ha firmato un matrimonio ma un CONTRATTO della durata di 4 anni. Un contratto è un IMPEGNO che vincola chi lo sottoscrive a rispettare determinate regole. Se al momento della firma del contratto si è preso l'IMPEGNO di rimane in quella casa per 4 anni MINIMO una persona che mantiene gli impegni presi deve rispettare ciò che ha firmato. Se voleva la disdetta senza gravi motivi NON FIRMAVA quel contratto.

Se per un motivo non previsto, non dipendente dalla sua volontà, non è più in grad [...]

Lei invece deve sapere che esistono clausole vessatorie, come quella di impegnare un conduttore per 4 anni. Lei questo lo sa, vero?

Se ha letto il link postato dal sempre preciso vanni, ti rendi conto che ciò che mi ha scritto sono delle semplice fesserie, con tutto il rispetto.

 

Aggiungo poi un'altra cosa: se io decido di comprarmi casa perché pago una rata mensile inferiore del 50% rispetto all'affitto, devo rimanere in affitto perché un proprietario mi vincola in maniera vessatoria per un minimo di 4 anni. Ma come ve le fate le leggi?

 

 

Modificato Da - Carpediem il 09 Giu 2013 09:38:49

Scritto da peppe64 il 08 Giu 2013 - 20:35:36: "Quindi la clausola presente nel mio contratto di locazione che mi permette di disdire in qualsiasi momento per motivi gravi dando un preavviso di sei mesi é nulla? "

 

non e' affatto nulla ,anzi perfettamente lecita ,visto che cio' e' previsto anche dalla legge 431/98.

 

art 3 comma legge 431/98

6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.

 

“Puntò, duje puntì, puntò e v [...]

Dal link postato da vanni per motivi gravi non bisogna dare nessun preavviso. Il conduttore potrebbe recedere in tempi brevi. Ma basterebbe leggere il link.

"

Lei invece deve sapere che esistono clausole vessatorie, come quella di impegnare un conduttore per 4 anni. Lei questo lo sa, vero?

Se ha letto il link postato dal sempre preciso vanni, ti rendi conto che ciò che mi ha scritto sono delle semplice fesserie, con tutto il rispetto.

 

Aggiungo poi un'altra cosa: se io decido di comprarmi casa perché pago una rata mensile inferiore del 50% rispetto all'affitto, devo rimanere in affitto perché un proprietario mi vincola in maniera vessatoria per un minimo di 4 anni. Ma come ve le fate le leggi?

 

 

Modificato Da - Carpediem il 09 Giu 2013 09:38:49

 

 

assolutamente clausola non vessatoria ,anzi il vincolo dei 4 anni e' imposto dalla legge ,quindi se lei accetta un contratto di locazione (ovviamente si parla di canone libero)e' con sapevole di accettare un impegno di 4 anni .

la legge poi ove dovessero ricorrere dei gravi motivi le da la facolta' di disdire il contratto avvisando sei mesi prima (e cio vale sia per la legge 431/98 da me citata sia per la legge 392/78 citata da vanni )

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

legge 431/98 Art. 2.

(Modalità di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione).

 

1. Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni

omissis

 

quindi e' la legge che impone che la locazione sia minimo di 4 anni (salvo ovviamente altre tipologie di locazione )

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

legge 431/98 art 3 comma 6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.

 

 

legge 392/78

 

Art.4. (Recesso del conduttore). E' in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.

 

 

 

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Peppe, ancora insisti vedo. Hai letto il link di vanni. Mi pare di intuire di no.

Se non ho motivi gravi disdico in qualsiasi momento dando un preavviso di 6 mesi, diversamente se esistono motivi gravi nemmeno lo do il preavviso.

E' vero che la legge prevede un contratto di 4+4, ma il conduttore può recedere in qualsiasi momento, per cui vincolare una persona per 4 anni impedendogli di disdire, se non per motivi gravi, è vessatoria.

Come ripeto, nel mio caso, lavorando in banca, ho la possibilità di prendere un mutuo a un tasso bassissimo, e considerando che acquisterei una casa in provincia, il costo di essa è bassissima e mi permetterebbe di pagare un mutuo di 350€ a fronte dell'attuale affitto di 900€. Io ho famiglia e devo mantenere due bambini, secondo te devo rimanere in quella casa perché sul contratto c'è scritto che devo rimanerci PER FORZA per quattro anni. Ma non scherziamo per favore, i contratti vanno rispettati certamente ma la disdetta non può essere una clausola vessatorio. Va bene trovare il pollo a cui spennare 900€ di affitto, ma qui si sta resentando il ridicolo.

se tu che non vuoi capire .

tu hai firmato un contratto perfettamente legale e a norma di legge ,tu ti sei impegnato a restare almeno 4 anni .

 

se poi in questi 4 anni dovessero sorgere "gravi motivi" (l'acquisto di una casa non e' un grave motivo)potrai disdire il contratto comunicandolo SEI MESI prima .

 

se hai accettato 900 euro di affitto e' stata una tua libera scelta .cosi come hai accettato liberamente di rimanere almeno 4 anni .

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

"Se non ho motivi gravi disdico in qualsiasi momento dando un preavviso di 6 mesi, diversamente se esistono motivi gravi nemmeno lo do il preavviso."

 

la legge ti concede la disdetta solo se ci sono i gravi motivi e devi dare un preavviso di 6 mesi .

 

 

 

"E' vero che la legge prevede un contratto di 4+4, ma il conduttore può recedere in qualsiasi momento, per cui vincolare una persona per 4 anni impedendogli di disdire, se non per motivi gravi, è vessatoria".

 

non e' affatto vessatoria ,visto che e' una disposizione di legge .

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Ciao

scusatemi ma la locuzione indipendentemente dalle previsioni contrattuali ha, secondo voi una valenza o no?

Se da un lato è necessario specificare quali siano i gravi motivi dall'altro, alla luce di quanto sopra, anche in presenza di una clausola che indica un termine per il preavviso questa, se i gravi motivi sono presenti, assume valenza inferiore.

O mi sbaglio?

 

 

 

 

Vanni indipendentemente dalle previsioni contrattuali, Carpediem tenta di avvalorare una tesi insostenibile:

Scritto da Carpediem il 09 Giu 2013 - 11:15:17: Se non ho motivi gravi disdico in qualsiasi momento dando un preavviso di 6 mesi, diversamente se esistono motivi gravi nemmeno lo do il preavviso.

E tenendo ben presente altro recentissimo topic dell'O.P.:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/clausola-contratto-impedisce-disdetta-nei-primi-4-anni-52324/

"[...]Ho un contratto di affitto 4 + 4 siglato a Settembre 2012 come conduttore. Per motivi di lavoro mi trovo costretto a disdire entro fine anno, per cui in questo mese dovrei dare la disdetta anticipata di 6 mesi. Ma c'è un problema....

La clausola di disdetta del contratto di locazione prevede di non disdire nei primi 4 anni se non per gravi motivi.[...]"

 

 

Mi sembra perfettamente lineare che Carpediem debba inoltrare disdetta anticipata di 6 mesi per gravi motivi specificando il trasferimento della sede lavorativa ed il decurtamento dello stipendio. Il contratto, se lo ha firmato, lo ha accettato: dov'è la vessazione ???!!!

Saluti

 

 

 

Modificato Da - albano59 il 09 Giu 2013 23:11:19

Scritto da albano59 il 09 Giu 2013 - 23:08:36: Il contratto, se lo ha firmato, lo ha accettato: dov'è la vessazione ???!!!

Lascia perdere albano, è un concetto troppo complicato. I contratti, anche se firmati, non sono assolutamente vincolanti.

Fra un po' anche la clausola in cui si stabilisce il pagamento del canone sarà considerata vessatoria

...anzi considerando tempi e modalità degli sfratti per morosità mi sa che già lo è.

 

 

Scritto da jerrySM il 10 Giu 2013 - 09:41:06:

Lascia perdere albano, è un concetto troppo complicato. I contratti, anche se firmati, non sono assolutamente vincolanti.

Fra un po' anche la clausola in cui si stabilisce il pagamento del canone sarà considerata vessatoria

...anzi considerando tempi e modalità degli sfratti per morosità mi sa che già lo è.

 

 

Senza che tu faccia della facile ironia, sempre che tu non voglia fare il troll di professione in questo forum, ti linko cosa ha scritto l'utente vanni, certamente più attendibile di me e soprattutto di te che sei un povero provocatore da strapazzo:

 

Ciao

forse non mi sono spiegato.. se c'è il grave motivo, si può recedere dal contratto senza rispettare la normale scadenza e senza dare preavviso. Viceversa, si deve rispettare il contenuto del contratto e dare il preavviso.

Eppure nel link che ti ho postato è scritto chiaramente.

i gravi motivi di presenza dei quali gli artt. 4, secondo comma, e 27, ultimo comma, della legge n. 392 del 1978, indipendentemente dalle previsioni contrattuali, consentono il recesso del conduttore dal contratto in qualsiasi momento, devono collegarsi a fatti estranei alla volontà del conduttore medesimo che, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto locativo, siano tali da rendere oltremodo gravosa per il conduttore la persistenza del rapporto stesso.

 

 

Ora vediamo se continui a dire che i contratti non vogliono essere rispettati con la tua ironia sarcastica che risulta del tutto fuori luogo oltre che antipatica.

 

Riguardo a me, io darò il preavviso dei 6 mesi, ma devo solo decidere di raccontare i fatti miei o meno. Dove andrò ad abitare, per motivi di lavoro, dovrò prendere una casa e come dissi in un altro topic, tra l'affitto e fare il mutuo non c'è differenza, e lavorando io in banca mi conviene comprare casa, visto che andrei a pagare un mutuo di circa 350€. Nella zona dove andrei ad abitare gli affitti stanno da un minimo di 400€ ( per monolocali ) a 700€. Attualmente pago 900€ di affitto.

Secondo te, pur avendo subito una diminuzione del 20% dello stipendio non posso comprarmi casa perché secondo te sarebbe un controsenso questo? Sei ridicolo oltre che un grandissimo maleducato!

 

 

Scritto da albano59 il 09 Giu 2013 - 23:08:36: Vanni indipendentemente dalle previsioni contrattuali, Carpediem tenta di avvalorare una tesi insostenibile:

 

E tenendo ben presente altro recentissimo topic dell'O.P.:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/clausola-contratto-impedisce-disdetta-nei-primi-4-anni-52324/

"[...]Ho un contratto di affitto 4 + 4 siglato a Settembre 2012 come conduttore. Per motivi di lavoro mi trovo costretto a disdire entro fine anno, per cui in questo mese dovrei dare la disdetta anticipata di 6 mesi. Ma c'è un problema....

La clausola di di [...]

La vessazione riguarda semplicemente l'impedimento di disdire nei primi 4 anni se non per gravi motivi. Che io abbia firmato lo stesso il contratto ( perché di quella clausola non mi interessava all'atto delle firma ) non significa che una clausola vessatoria cessa di essere tale.

Siccome io non volevo indicare il mio motivo grave, avrei voluto semplicemente dire che mi compravo casa. Ma pare che non sia possibile...

Scritto da Carpediem il 10 Giu 2013 - 10:37:37: Sei ridicolo oltre che un grandissimo maleducato!

Come ho già spiegato in un suo precedente messaggio:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/clausola-contratto-impedisce-disdetta-nei-primi-4-anni-52324/

Scritto da jerrySM il 04 Giu 2013 - 15:02:12: L'improvviso trasferimento per motivi di lavoro unito alla decurtazione del 20% dello stipendio possono rientrare tra i gravi motivi che ti permettono di disdire il contratto, rispettando ovviamente i 6 mesi di preavviso.

e ancora:

Scritto da jerrySM il 04 Giu 2013 - 15:12:49:

Nella raccomandata a/r in cui dai disdetta sei obbligato ad elencare i motivi per cui hai deciso di didire anticipatamente il contratto (trasferimento e decurtazione dello stipendio). Poi in caso di contenziose devi portare i documenti che provino quanto da te affermato (nuova sede di lavoro e nuovo stipendio).

e per finire:

Scritto da jerrySM il 05 Giu 2013 - 14:28:57: I due motivi che ha indicato in precedenza sono più che sufficienti (trasferimento per motivi di lavoro e decurtazione dello stipendio) perchè estranei alla sua volontà.

L'acquisto di una casa invece no, perchè non è dovuto ad un fatto straordinario. A meno che l'acquisto non sia dovuto a motivi al di fuori della volontà del conduttore (esempio nascita di un figlio quindi bisogno di un appartamento più grande).

questo è quanto prevede la legge, può aprire altri 100 post uguali per cercare qualcuno che gli dia ragione, i fatti non cambiano.

Se lei per motivi suoi preferisce non rivelare al suo locatore quali siano i motivi gravi che le impediscano di continuare la locazione sono problemi solo ed esclusivamente suoi.

Se lei ritiene di essere dalla parte del giusto e che la legge sia a suo favore vada in causa, giudici e avvocati esistono proprio per quello.

Per quanto riguarda i toni delle risposte è stato lei il primo a fare della facile ironia parlando di contratto come se fosse un "matrimonio". Io ho solo risposto senza offendere nessuno e usando parole in maniera del tutto civile, come si addice tra persone civili e come è obbligo per chi scrive su un forum pubblico.

A lei la conclusione di chi è stato o meno il maleducato.

E dopo questo per me la discussione è chiusa.

Saluti, jerry.

 

 

Jerry, tu hai fatto dell'ironia su quanto scritto da me, e non è carino. Inoltre se dico che ho firmato un contratto di locazione e non di matrimonio, non sto certamente offendendo nessuno e tantomeno te. Per cui se ti senti chiamato in causa per questa banale affermazione, il problema è solo tuo.

 

Inoltre io non devo fare nessuna causa, se vuole la farà il mio proprietario. Perché sono sicuro che quella clausola è vessatoria e pertanto ho motivo di ritenere di avere ragione. Comunque sentirò un avvocato a tal proposito e vedo cosa mi dirà. Ovviamente prima di effettuare disdetta del contratto.

 

Modificato Da - Carpediem il 10 Giu 2013 14:16:03

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