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mauro7191

Nuovi lavori in detrazione 110%

Buongiorno a tutti. Visto l'odierna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma ristrutturazione 110% super bonus vorrei chiedere lumi a seguito di un eventuale problema che potrebbe nascere durante riunione condominiale per deliberare lavori. Uso esempio successo precedentemente nelle riunioni antecedenti sia ordinarie che straordinarie. Il palazzo ha notevole necessita di essere ristrutturato nelle facciate ma da 2 anni in riunione non e' mai passata maggioranza per poter fare tale ristrutturazione facciate, sopratutto perché la norma precedente non contemplava la cessione del credito in via totale dunque certi proprietari no volevano tirare fuori nulla.

Ora con la nuova normativa, che sta studiando il nostro amministratore (persona per di più capace e corretta) dovrebbe saltare fuori che con rifacimento facciate con cappotto (previsto da nuovissima normativa) e cessione del credito, si potrebbe (uso condizionale) rifare facciate palazzo praticamente in modo gratuito. Ora arrivo al punto, e alla domanda, se ciò fosse, cioè i lavori sono garantiti senza spese da parte dei proprietari (cessione del Credito a ditta esecutrice)  e in riunione per deliberare vi fossero ancora proprietari che negano tali opere, si potrebbero fare azioni legali nei loro confronti visto che decadrebbe l'appiglio per codesti proprietari di non volere eseguire opere di miglioramento, risanamento ed aumento valore singoli immobili solo per il fatto che non vogliono spendere nulla? Prima era ovvio che votassero negativamente per lavori di ristrutturazione per motivi economici famigliari, ma ora con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere". Voi cosa dite vi sono riferimenti di legge o quant'altro? Grazie e una buona giornata 

Modificato da mauro7191
mauro7191 dice:

Buongiorno a tutti. Visto l'odierna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma ristrutturazione 110% super bonus vorrei chiedere lumi a seguito di un eventuale problema che potrebbe nascere durante riunione condominiale per deliberare lavori. Uso esempio successo precedentemente nelle riunioni antecedenti sia ordinarie che straordinarie. Il palazzo ha notevole necessita di essere ristrutturato nelle facciate ma da 2 anni in riunione non e' mai passata maggioranza per poter fare tale ristrutturazione facciate, sopratutto perché la norma precedente non contemplava la cessione del credito in via totale dunque certi proprietari no volevano tirare fuori nulla.

Ora con la nuova normativa, che sta studiando il nostro amministratore (persona per di più capace e corretta) dovrebbe saltare fuori che con rifacimento facciate con cappotto (previsto da nuovissima normativa) e cessione del credito, si potrebbe (uso condizionale) rifare facciate palazzo praticamente in modo gratuito. Ora arrivo al punto, e alla domanda, se ciò fosse, cioè i lavori sono garantiti senza spese da parte dei proprietari (cessione del Credito a ditta esecutrice)  e in riunione per deliberare vi fossero ancora proprietari che negano tali opere, si potrebbero fare azioni legali nei loro confronti visto che decadrebbe l'appiglio per codesti proprietari di non volere eseguire opere di miglioramento, risanamento ed aumento valore singoli immobili solo per il fatto che non vogliono spendere nulla? Prima era ovvio che votassero negativamente per lavori di ristrutturazione per motivi economici famigliari, ma ora con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere". Voi cosa dite vi sono riferimenti di legge o quant'altro? Grazie e una buona giornata 

Noi puoi costringere i condomini a fare i lavori, se non si forma la maggioranza necessaria.

Quello che puoi fare è coibentare tutto il condominio a spese dei soli favorevoli.

Chiederei cmq il consenso degli eventuali dissenzianti con delibera assembleare, in modo da minimizzare polemiche e contestazioni dovute p.e. agli inevitabili disagi che il lavoro comporta.

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mauro7191 dice:

con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere".

Be'...se anche di fronte alla prospettiva di rinnovare il condomìnio a costo zero qualcuno vota contro, significa che devi consultarti non con un avvocato ma con un neurologo.

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mauro7191 dice:

Buongiorno a tutti. Visto l'odierna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma ristrutturazione 110% super bonus vorrei chiedere lumi a seguito di un eventuale problema che potrebbe nascere durante riunione condominiale per deliberare lavori. Uso esempio successo precedentemente nelle riunioni antecedenti sia ordinarie che straordinarie. Il palazzo ha notevole necessita di essere ristrutturato nelle facciate ma da 2 anni in riunione non e' mai passata maggioranza per poter fare tale ristrutturazione facciate, sopratutto perché la norma precedente non contemplava la cessione del credito in via totale dunque certi proprietari no volevano tirare fuori nulla.

Ora con la nuova normativa, che sta studiando il nostro amministratore (persona per di più capace e corretta) dovrebbe saltare fuori che con rifacimento facciate con cappotto (previsto da nuovissima normativa) e cessione del credito, si potrebbe (uso condizionale) rifare facciate palazzo praticamente in modo gratuito. Ora arrivo al punto, e alla domanda, se ciò fosse, cioè i lavori sono garantiti senza spese da parte dei proprietari (cessione del Credito a ditta esecutrice)  e in riunione per deliberare vi fossero ancora proprietari che negano tali opere, si potrebbero fare azioni legali nei loro confronti visto che decadrebbe l'appiglio per codesti proprietari di non volere eseguire opere di miglioramento, risanamento ed aumento valore singoli immobili solo per il fatto che non vogliono spendere nulla? Prima era ovvio che votassero negativamente per lavori di ristrutturazione per motivi economici famigliari, ma ora con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere". Voi cosa dite vi sono riferimenti di legge o quant'altro? Grazie e una buona giornata 

La minoranza si adegua alla maggioranza

Al di là della problematica tecnica ed amministrativa che si ritiene pienamente soddisfatta e quindi l'intervento è tecnicamente fattibile e rientra nella fattispecie del decreto per la cessione globale del credito verso terzi, bisogna rilevare che l'attuale legislazione prevede espressamente una delibera condominiale per l'effettuazione di tali lavori. E' appunto in tale consesso che si forma la volontà dell'assemblea con la relativa discussione ed ognuno può rappresentare i propri convincimenti pro o contro la delibera. E' in questa discussione che sia l'amministratore che chi vuole eseguire il lavoro deve convincere della bontà dell'operazione i condomini dissezienti, la legge non può in alcun modo mutare la convinzione del singolo a fare oppure no una cosa, a meno che tale azioni (la mancata esecuzione dei lavori) provochi un danno ad altri condomini ed in questo caso è il giudice che potrebbe obbligare all'esecuzione del lavori ma questo indipendentemente dall'avere o meno un superbonus che rappresenterebbe unicamente un incentivo alla loro esecuzione.

Scusa... dove hai trovato il decreto firmato dal Presidente Mattarella? Non riesco a trovarlo e ne avrei proprio bisogno proprio per un problema simile al tuo. Grazie

Nuovi lavori in detrazione 110%.  Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34), pubblicato in Gazzetta il 19 maggio 2020.

In questo forum   c'è  l' Avv. Debora Mirarchi - Foro di Milano 
21/05/2020  che ne parla.  

 

Esiste già qualche opinione e parere riguardo tale decreto?  Quali sono i limiti, le pratiche burocratiche, documenti, il visto di conformità, la presenza dei requisiti, i tecnici abilitati, ecc.

Leggendo il D.L.  sembra quasi non credere a tutto ciò.   Sarà tutto vero?

Grazie

Danielabi dice:

Be'...se anche di fronte alla prospettiva di rinnovare il condomìnio a costo zero qualcuno vota contro, significa che devi consultarti non con un avvocato ma con un neurologo.

Hai ragione, perché sembrerebbe una proposta allettante; in realtà sarebbe a costo "quasi" zero, perché immagino che alcune spese rimarranno a carico dei condòmini (di sicuro almeno gli eventuali compensi straordinari all'amministratore, che non sarebbero detraibili), ma questo non la rende certo meno favorevole.

A me però è sorto un dubbio: per raggiungere i requisiti di risparmio energetico richiesti è necessaria la posa di un cappotto con un buon spessore. Bisognerà appoggiarsi a un tecnico per avere i calcoli precisi, ma sicuramente non potrà trattarsi di pochi centimetri.

Quei centimetri, in presenza di balconi privati, andranno sottratti alla proprietà del singolo condòmino; là dove lo spazio esterno di pertinenza degli appartamenti già sia ridotto, qualcuno potrebbe essere contrario perché potrebbe diventare molto piccolo e quindi ancor meno sfruttabile. Penso esempio ai balconi con una profondità di 80/100 cm., ai quali andrebbero magari sottratti 12 o più centimetri; in proporzione è parecchio spazio e qualcuno potrebbe essere contrario.

In questo caso sarà possibile comunque eseguire i lavori, in presenza di una maggioranza favorevole? Non si vanno a ledere diritti sulla proprietà privata?

Sjlva dice:

Non si vanno a ledere diritti sulla proprietà privata?

Mannaggia Sjlva, dobbiamo ancora capire quali interventi saranno possibili che già poni altri quesiti 😃

AdE per i "vecchi" interventi utili all'efficientamento energetico, non indicava il tipo di lavorazione da porre in essere, l'importante era arrivare al risparmio stabilito dai vari decreti sul risparmio energetico. Potrebbe essere che non sia necessario intervenire con un cappottazzo, ma con altri sistemi, tipo riempire intercapedini o non saprei cos'altro.

Detto questo, è vero che il balcone è privato, ma le pareti sono comunque facciate del condomìnio, quindi condominiali.

E' chiaro che un tecnico potrà eventualmente dirimere tali problemi, che senz'altro si presenteranno.

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Danielabi dice:

Mannaggia Sjlva, dobbiamo ancora capire quali interventi saranno possibili che già poni altri quesiti 😃

AdE per i "vecchi" interventi utili all'efficientamento energetico, non indicava il tipo di lavorazione da porre in essere, l'importante era arrivare al risparmio stabilito dai vari decreti sul risparmio energetico. Potrebbe essere che non sia necessario intervenire con un cappottazzo, ma con altri sistemi, tipo riempire intercapedini o non saprei cos'altro.

Detto questo, è vero che il balcone è privato, ma le pareti sono comunque facciate del condomìnio, quindi condominiali.

E' chiaro che un tecnico potrà eventualmente dirimere tali problemi, che senz'altro si presenteranno.

Ci penso di sera per addormentarmi .... 😅

Oppure di notte se non riesco a dormire!

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Sjlva dice:

Hai ragione, perché sembrerebbe una proposta allettante; in realtà sarebbe a costo "quasi" zero, perché immagino che alcune spese rimarranno a carico dei condòmini (di sicuro almeno gli eventuali compensi straordinari all'amministratore, che non sarebbero detraibili), ma questo non la rende certo meno favorevole.

A me però è sorto un dubbio: per raggiungere i requisiti di risparmio energetico richiesti è necessaria la posa di un cappotto con un buon spessore. Bisognerà appoggiarsi a un tecnico per avere i calcoli precisi, ma sicuramente non potrà trattarsi di pochi centimetri.

Quei centimetri, in presenza di balconi privati, andranno sottratti alla proprietà del singolo condòmino; là dove lo spazio esterno di pertinenza degli appartamenti già sia ridotto, qualcuno potrebbe essere contrario perché potrebbe diventare molto piccolo e quindi ancor meno sfruttabile. Penso esempio ai balconi con una profondità di 80/100 cm., ai quali andrebbero magari sottratti 12 o più centimetri; in proporzione è parecchio spazio e qualcuno potrebbe essere contrario.

In questo caso sarà possibile comunque eseguire i lavori, in presenza di una maggioranza favorevole? Non si vanno a ledere diritti sulla proprietà privata?

Ritengo di no, si potrà cmq valutare di assottigliare lo spessore del cappotto nella nicchia del balcone.

Noi per ovviare all'inconveniente abbiamo aumentato la profondità dei balcone di alcuni cm.

condo77 dice:

Ritengo di no, si potrà cmq valutare di assottigliare lo spessore del cappotto nella nicchia del balcone.

Noi per ovviare all'inconveniente abbiamo aumentato la profondità dei balcone di alcuni cm.

👍

Già, hai ragione, probabilmente le soluzioni ci sono; lascerò studiare ai tecnici le possibilità e io .... cercherò di dormire, anziché pensare a queste cose! 

Sjlva dice:

👍

Già, hai ragione, probabilmente le soluzioni ci sono; lascerò studiare ai tecnici le possibilità e io .... cercherò di dormire, anziché pensare a queste cose! 

Sempre meglio pensarci prima, così si sa cosa chiedere ai tecnici, invece di avere sorprese poco gradite dopo! 🙂

 

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mauro7191 dice:

Buongiorno a tutti. Visto l'odierna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma ristrutturazione 110% super bonus vorrei chiedere lumi a seguito di un eventuale problema che potrebbe nascere durante riunione condominiale per deliberare lavori. Uso esempio successo precedentemente nelle riunioni antecedenti sia ordinarie che straordinarie. Il palazzo ha notevole necessita di essere ristrutturato nelle facciate ma da 2 anni in riunione non e' mai passata maggioranza per poter fare tale ristrutturazione facciate, sopratutto perché la norma precedente non contemplava la cessione del credito in via totale dunque certi proprietari no volevano tirare fuori nulla.

Ora con la nuova normativa, che sta studiando il nostro amministratore (persona per di più capace e corretta) dovrebbe saltare fuori che con rifacimento facciate con cappotto (previsto da nuovissima normativa) e cessione del credito, si potrebbe (uso condizionale) rifare facciate palazzo praticamente in modo gratuito. Ora arrivo al punto, e alla domanda, se ciò fosse, cioè i lavori sono garantiti senza spese da parte dei proprietari (cessione del Credito a ditta esecutrice)  e in riunione per deliberare vi fossero ancora proprietari che negano tali opere, si potrebbero fare azioni legali nei loro confronti visto che decadrebbe l'appiglio per codesti proprietari di non volere eseguire opere di miglioramento, risanamento ed aumento valore singoli immobili solo per il fatto che non vogliono spendere nulla? Prima era ovvio che votassero negativamente per lavori di ristrutturazione per motivi economici famigliari, ma ora con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere". Voi cosa dite vi sono riferimenti di legge o quant'altro? Grazie e una buona giornata 

è da ritenersi prematuro parlare del 110%, già ieri mi chiedevano di convocare assemblee straordinarie per decidere! bisognerà attendere i decreti delegati del ministero e le circolari di chiarimento dell'ade. tutto il resto è uno scrivere inutile!

a meno che qualcuno abbia delle notizie in esclusiva.........

Modificato da merelli
merelli dice:

è da ritenersi prematuro parlare del 110%, già ieri mi chiedevano di convocare assemblee straordinarie per decidere! bisognerà attendere i decreti delegati del ministero e le circolari di chiarimento dell'ade. tutto il resto è uno scrivere inutile!

Quando Ade avrà pubblicato la circolare, magari avremo piu' chiaro cosa andare a leggere. 😉

Poi, è chiaro che stiamo facendo solo "salotto".

Danielabi dice:

Quando Ade avrà pubblicato la circolare, magari avremo piu' chiaro cosa andare a leggere. 😉

Poi, è chiaro che stiamo facendo solo "salotto".

a cosa serve fare "salotto"? di questi tempi ne abbiamo sentite talmente tante che pure voi ci vi mettete?

facciamone cenno e finiamola lì! tutto il resto non serve, cresce!"!!!!!

mauro7191 dice:

Buongiorno a tutti. Visto l'odierna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma ristrutturazione 110% super bonus vorrei chiedere lumi a seguito di un eventuale problema che potrebbe nascere durante riunione condominiale per deliberare lavori. Uso esempio successo precedentemente nelle riunioni antecedenti sia ordinarie che straordinarie. Il palazzo ha notevole necessita di essere ristrutturato nelle facciate ma da 2 anni in riunione non e' mai passata maggioranza per poter fare tale ristrutturazione facciate, sopratutto perché la norma precedente non contemplava la cessione del credito in via totale dunque certi proprietari no volevano tirare fuori nulla.

Ora con la nuova normativa, che sta studiando il nostro amministratore (persona per di più capace e corretta) dovrebbe saltare fuori che con rifacimento facciate con cappotto (previsto da nuovissima normativa) e cessione del credito, si potrebbe (uso condizionale) rifare facciate palazzo praticamente in modo gratuito. Ora arrivo al punto, e alla domanda, se ciò fosse, cioè i lavori sono garantiti senza spese da parte dei proprietari (cessione del Credito a ditta esecutrice)  e in riunione per deliberare vi fossero ancora proprietari che negano tali opere, si potrebbero fare azioni legali nei loro confronti visto che decadrebbe l'appiglio per codesti proprietari di non volere eseguire opere di miglioramento, risanamento ed aumento valore singoli immobili solo per il fatto che non vogliono spendere nulla? Prima era ovvio che votassero negativamente per lavori di ristrutturazione per motivi economici famigliari, ma ora con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere". Voi cosa dite vi sono riferimenti di legge o quant'altro? Grazie e una buona giornata 

No, è un diritto votare contro i lavori.

merelli dice:

a cosa serve fare "salotto"? di questi tempi ne abbiamo sentite talmente tante che pure voi ci vi mettete?

facciamone cenno e finiamola lì! tutto il resto non serve, cresce!"!!!!!

Serve programmare fin d'ora cosa si andrà a fare, contattare le ditte, trovarsi un direttore lavori ecc.

Il decreto è in G.U., potranno variare dei dettagli anche importanti ma l'impostazione è quella, soprattutto per chi farà degli interventi che ci rientrano a titolo pieno (p.e. cappotto + isolamento tetto e piano terra su intero edificio).

 

condo77 dice:

Serve programmare fin d'ora cosa si andrà a fare, contattare le ditte, trovarsi un direttore lavori ecc.

Il decreto è in G.U., potranno variare dei dettagli anche importanti ma l'impostazione è quella, soprattutto per chi farà degli interventi che ci rientrano a titolo pieno (p.e. cappotto + isolamento tetto e piano terra su intero edificio).

 

ma cosa vuoi programmare se il decreto prima non è stato convertito in legge e possono passare 60 giorni, poi occorre attendere i decreti delegati che potrebbero non essere definitivi perchè modificabili dopo la conversione, infine bisogna attendere le circolari dell'ade che a loro volta potrebbero non essere definitivi. quindi di cosa stiamo parlando? di quello che non c'è? e poi viene tutto il resto fiscale e burocratico, imprese, banche che non anticipano perchè non si fidano di nessuno e la legge non tutela e garantisce NESSUNO, l'enea

e via andare.....

per favore, non prendiamoci in giro! grazie.

secondo voi, l'art.1102 cc, consentirebbe a uno o più condomini (ma meno della metà) di procedere alla coibentazione delle dell'involucro esterno dell'edificio?

virgilio.lanni dice:

secondo voi, l'art.1102 cc, consentirebbe a uno o più condomini (ma meno della metà) di procedere alla coibentazione delle dell'involucro esterno dell'edificio?

Chi si accolla tutto il debito puo' intervenire, ma serve, anche ai fini fiscali, la delibera assembleare che all'unanimità stabilisca la modalità di pagamento in deroga all'obbligo in capo ad ogni condòmino.

mauro7191 dice:

Buongiorno a tutti. Visto l'odierna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma ristrutturazione 110% super bonus vorrei chiedere lumi a seguito di un eventuale problema che potrebbe nascere durante riunione condominiale per deliberare lavori. Uso esempio successo precedentemente nelle riunioni antecedenti sia ordinarie che straordinarie. Il palazzo ha notevole necessita di essere ristrutturato nelle facciate ma da 2 anni in riunione non e' mai passata maggioranza per poter fare tale ristrutturazione facciate, sopratutto perché la norma precedente non contemplava la cessione del credito in via totale dunque certi proprietari no volevano tirare fuori nulla.

Ora con la nuova normativa, che sta studiando il nostro amministratore (persona per di più capace e corretta) dovrebbe saltare fuori che con rifacimento facciate con cappotto (previsto da nuovissima normativa) e cessione del credito, si potrebbe (uso condizionale) rifare facciate palazzo praticamente in modo gratuito. Ora arrivo al punto, e alla domanda, se ciò fosse, cioè i lavori sono garantiti senza spese da parte dei proprietari (cessione del Credito a ditta esecutrice)  e in riunione per deliberare vi fossero ancora proprietari che negano tali opere, si potrebbero fare azioni legali nei loro confronti visto che decadrebbe l'appiglio per codesti proprietari di non volere eseguire opere di miglioramento, risanamento ed aumento valore singoli immobili solo per il fatto che non vogliono spendere nulla? Prima era ovvio che votassero negativamente per lavori di ristrutturazione per motivi economici famigliari, ma ora con l'eventuale cessione del credito se risultasse gratuito il lavoro, sarebbe bypassato il problema e non potrebbero appellarsi ad un problemi "costi da sostenere". Voi cosa dite vi sono riferimenti di legge o quant'altro? Grazie e una buona giornata 

premesso che nessuno può obbligarti a fare certe opere anche sulle facciate. siamo nel campo del libero diritto. l'unico che potrebbe importi intervento è il sindaco del comune che potrebbe emettere una ordinanza urgente in quanto il manufatto rappresenta un pericolo pubblico. ovvero l'ordinanza dovrebbe circostanziare il fatto che la richiesta di intervento riguarda un problema di decoro architettonico.

a questo punto si fa o viene revocata l'agibilità e l'abitabilità dello stabile. qui non c'è maggioranza condominiale che tenga anche una maggioranza non qualificata può appaltare i lavori e provvedere e tutti devono pagare, chi non lo fa viene trascinato in tribunale, corte d'appello fino in cassazione e nessun giudice non potrà che prendere atto di uno stato di fatto e di necessità.

Danielabi dice:

Chi si accolla tutto il debito puo' intervenire, ma serve, anche ai fini fiscali, la delibera assembleare che all'unanimità stabilisca la modalità di pagamento in deroga all'obbligo in capo ad ogni condòmino.

va bene. ma di fronte, come scritto, ad una ordinanza del sindaco del comune non si può far finta di nulla ed a questo punto tutti devono concorrere, trattandosi di parte comune condominiale.

merelli dice:

ma cosa vuoi programmare se il decreto prima non è stato convertito in legge e possono passare 60 giorni, poi occorre attendere i decreti delegati che potrebbero non essere definitivi perchè modificabili dopo la conversione, infine bisogna attendere le circolari dell'ade che a loro volta potrebbero non essere definitivi. quindi di cosa stiamo parlando? di quello che non c'è? e poi viene tutto il resto fiscale e burocratico, imprese, banche che non anticipano perchè non si fidano di nessuno e la legge non tutela e garantisce NESSUNO, l'enea

e via andare.....

per favore, non prendiamoci in giro! grazie.

Suvvia, non vorrai mettere in dubbio che il cappotto rientri nel 110%?

E se proprio lo si farà al 90% con il bonus facciate.

Comunque la si rigiri è un'occasione unica per rimettere a nuovo le nostre abitazioni, poi chi vuole aspettare aspetti, per il mio condominio ho già contattato d.l. e termotecnico per completare quello che già avevamo iniziato a fare in assenza di bonus 110%.

merelli dice:

va bene. ma di fronte, come scritto, ad una ordinanza del sindaco del comune non si può far finta di nulla ed a questo punto tutti devono concorrere, trattandosi di parte comune condominiale.

Ho dato la risposta ad altro utente, non all'opener.

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