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Ing. M. Garelli

Nuovi dati ENEA: contabilizzazione risparmi esigui

Nel numero di Aprile 2017 di "Energia e Dintorni", la rivista del Comitato Termotecnico Italiano, motore principale della normativa termotecnica in Italia, vengono riportati i primi risultati sui risparmi generati dalla contabilizzazione a seguito di monitoraggi effettuati su 15 condomini di Roma e Torino. In particolare ENEA ha osservato che durante questa campagna sperimentale si evidenziano al primo anno una riduzione media dei consumi dell’8%, che è aumentato al 10%, valore medio al secondo anno successivo all’installazione.

 

Sebbene questi siano risultati parziali, tali dati sono tutt'altro che "confortanti", a differenza di quanto indicato dalla rivista, infatti a fronte dei costi di installazioni il risparmio del 10% è troppo esiguo per poter definire l'intervento efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici.

 

http://www.garellinet.it/index.php/it/news-tecnologie/news/61-contabilizzazione-risparmi-non-incoraggianti-da-enea-10-05-2017

Nel numero di Aprile 2017 di "Energia e Dintorni", la rivista del Comitato Termotecnico Italiano, motore principale della normativa termotecnica in Italia, vengono riportati i primi risultati sui risparmi generati dalla contabilizzazione a seguito di monitoraggi effettuati su 15 condomini di Roma e Torino. In particolare ENEA ha osservato che durante questa campagna sperimentale si evidenziano al primo anno una riduzione media dei consumi dell’8%, che è aumentato al 10%, valore medio al secondo anno successivo all’installazione.

 

Sebbene questi siano risultati parziali, tali dati sono tutt'altro che "confortanti", a differenza di quanto indicato dalla rivista, infatti a fronte dei costi di installazioni il risparmio del 10% è troppo esiguo per poter definire l'intervento efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici.

 

http://www.garellinet.it/index.php/it/news-tecnologie/news/61-contabilizzazione-risparmi-non-incoraggianti-da-enea-10-05-2017

Diciamoci la verità... la contabilizzazione conviene SOLO a chi sta fuori casa tutto il giorno e, quindi, lascia tutto chiuso.

In effetti sulla base della ns. esperienza i grossi risparmi si hanno per l'intervento manuale dei condòmini che non per la variazione dinamica dell'apertura/chiusura delle valvole stesse.

Peccato che normalmente la gente non sappia/non voglia chiudere le valvole "normali" non termostatiche negli ambienti non utilizzati... anche in tal modo si potrebbe generare un risparmio a livello condominiale, senza dover spendere un soldo di contabilizzazione

In effetti sulla base della ns. esperienza i grossi risparmi si hanno per l'intervento manuale dei condòmini che non per la variazione dinamica dell'apertura/chiusura delle valvole stesse.

Peccato che normalmente la gente non sappia/non voglia chiudere le valvole "normali" non termostatiche negli ambienti non utilizzati... anche in tal modo si potrebbe generare un risparmio a livello condominiale, senza dover spendere un soldo di contabilizzazione

La gente non chiude le valvole normali principalmente per 2 motivi:

- di solito sono vecchie e bloccate: forzandole si rischia di rompere tutto;

- che siano chiuse o aperte, senza contabilizzatori, si paga in millesimi.

 

Almeno, la contabilizzazione ha "sensibilizzato" la gente.

Inoltre,bisogna aggiungere a quanto ho letto nei post da 1 a 4 , che i condomini che hanno gli appartamenti sfitti o disabitati,chiudono le valvole e gli appartamenti attigui, separati da muri di tramezzo di 8 cm, asportano calore dall'ambiente vicino riscaldato; quindi come se - consentitemi il termine - ci fosse un furto di calore. Questa contabilizzazione è fonte di discussione in tutti i condomini dello stato.

Inoltre,bisogna aggiungere a quanto ho letto nei post da 1 a 4 , che i condomini che hanno gli appartamenti sfitti o disabitati,chiudono le valvole e gli appartamenti attigui, separati da muri di tramezzo di 8 cm, asportano calore dall'ambiente vicino riscaldato; quindi come se - consentitemi il termine - ci fosse un furto di calore. Questa contabilizzazione è fonte di discussione in tutti i condomini dello stato.

Questo, però, è discutibile... perché negli edifici con riscaldamenti autonomi avviene ESATTAMENTE la stessa cosa!!!

 

Inoltre, il cosiddetto "furto di calore" si PAGA con i "consumi involontari"

 

Quindi, direi che non c'è alcun "furto di calore".

1) E' difficile che provando a chiudere una valvola bloccata si possa rompere qualcosa (tranne se la sig.ra Maria prende steroidi 🙂

Nel numero di Aprile 2017 di "Energia e Dintorni", la rivista del Comitato Termotecnico Italiano, motore principale della normativa termotecnica in Italia, vengono riportati i primi risultati sui risparmi generati dalla contabilizzazione a seguito di monitoraggi effettuati su 15 condomini di Roma e Torino. In particolare ENEA ha osservato che durante questa campagna sperimentale si evidenziano al primo anno una riduzione media dei consumi dell’8%, che è aumentato al 10%, valore medio al secondo anno successivo all’installazione.

 

Sebbene questi siano risultati parziali, tali dati sono tutt'altro che "confortanti", a differenza di quanto indicato dalla rivista, infatti a fronte dei costi di installazioni il risparmio del 10% è troppo esiguo per poter definire l'intervento efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici.

 

http://www.garellinet.it/index.php/it/news-tecnologie/news/61-contabilizzazione-risparmi-non-incoraggianti-da-enea-10-05-2017

...cioè, detto in parole povere, adesso si scopre che chi ha fatto la contabilizzazione non riprenderà mai i soldi spesi ? State scherzando vero ?

vi riporto l'esperienza del mio condominio anni 60...

 

abbiamo messo le valvole quest'inverno a novembre, quindi per circa 5 mesi su 6, ebbene abbiamo consumato 6000 litri in più del passato inverno senza valvole, un bel risultato davvero!!!!

 

vero che l'inverno è stato più freddo di quello passato ma è anche vero che da inizio marzo io ho tenuto i caloriferi praticamente sempre spenti (appartamento ultimo piano tra i più esposti)

  • Confuso 1
vi riporto l'esperienza del mio condominio anni 60...

 

abbiamo messo le valvole quest'inverno a novembre, quindi per circa 5 mesi su 6, ebbene abbiamo consumato 6000 litri in più del passato inverno senza valvole, un bel risultato davvero!!!!

 

vero che l'inverno è stato più freddo di quello passato ma è anche vero che da inizio marzo io ho tenuto i caloriferi praticamente sempre spenti (appartamento ultimo piano tra i più esposti)

Probabilmente e' dovuto al freddo.

 

A parita' di condizioni climatiche il consumo con le valvole non puo' essere che MINORE ( se qualcuno chiude le valvole) o UGUALE ( se nessuno chiude le valvole) a quello senza valvole.

 

E' matematico!

Probabilmente e' dovuto al freddo.

 

A parita' di condizioni climatiche il consumo con le valvole non puo' essere che MINORE ( se qualcuno chiude le valvole) o UGUALE ( se nessuno chiude le valvole) a quello senza valvole.

 

E' matematico!

La cosa non è così scontata e ovvia, il rendimento dei generatori di calore (la caldaia) più vecchi si abbassa quando il carico termico si riduce (ovvero la gente chiude le valvole). Questo perchè non sono generatori modulanti, la cui potenza è variabile al variare del fabbisogno.

 

Pertanto sebbene la differenza delle condizioni climatiche abbia influito, non si può escludere a priori un aggravio di spesa a parità di condizioni climatiche a causa appunto dell'abbassamento del rendimento della caldaia, se vecchia e con bruciatore monostadio.

Mario Rossi, tieni chiuse le valvole dei radiatori delle stanze che non usi. Solo così risparmierai.

I termosifoni potevo tenerli chiusi anche prima di fare la contabilizzazione e senza spendere soldi!

I termosifoni potevo tenerli chiusi anche prima di fare la contabilizzazione e senza spendere soldi!

Si, ma prima avresti comunque pagato la tua quota in millesimi.

 

Se adesso li tieni chiusi, INVECE, avrai una spesa per consumi volontari NULLA!

 

La cosa non è così scontata e ovvia, il rendimento dei generatori di calore (la caldaia) più vecchi si abbassa quando il carico termico si riduce (ovvero la gente chiude le valvole). Questo perchè non sono generatori modulanti, la cui potenza è variabile al variare del fabbisogno.

 

Pertanto sebbene la differenza delle condizioni climatiche abbia influito, non si può escludere a priori un aggravio di spesa a parità di condizioni climatiche a causa appunto dell'abbassamento del rendimento della caldaia, se vecchia e con bruciatore monostadio.

Sono d'accordo, ma - generalmente - non si montano solo le valvole, si deve anche "adattare" l'impianto (per es. con pompe a portata variabile).

Si, ma prima avresti comunque pagato la tua quota in millesimi.

 

Se adesso li tieni chiusi, INVECE, avrai una spesa per consumi volontari NULLA!

Sono d'accordo, ma - generalmente - non si montano solo le valvole, si deve anche "adattare" l'impianto (per es. con pompe a portata variabile).

Esattamente, e quindi riducendosi la portata se ci sono le pompe ad inverter o cambiando il salto di temperatura con le valvole di bypass differenziale, aumentano i cicli di accensione e spegnimento del bruciatore abbassando il rendimento della caldaia.

Si, ma prima avresti comunque pagato la tua quota in millesimi.

 

Se adesso li tieni chiusi, INVECE, avrai una spesa per consumi volontari NULLA!

Ma che discorso è Mosquiton ???? Adesso vorresti dirmi che abbiamo fatto la contabilizzazione per avere la possibilità di tenere chiusi i termosifoni ed evitare di pagare la quota di riscaldamento in millesimi??? Ma se proprio in questo forum per mesi ci è stato detto che la contabilizzazione era obbligatoria e che comunque avremmo risparmiato!

Mi auguro che l'ENEA si sbagli, perchè in caso contrario la situazione sarebbe davvero grave!

 

Ma che discorso è Mosquiton ???? Adesso vorresti dirmi che abbiamo fatto la contabilizzazione per avere la possibilità di tenere chiusi i termosifoni ed evitare di pagare la quota di riscaldamento in millesimi??? Ma se proprio in questo forum per mesi ci è stato detto che la contabilizzazione era obbligatoria e che comunque avremmo risparmiato!

Mi auguro che l'ENEA si sbagli, perchè in caso contrario la situazione sarebbe davvero grave!

TU hai detto che potevi chiuderli anche PRIMA e io ti ho risposto!!!

 

Il vantaggio della contabilizzazione è che quando sei fuori casa o hai caldo puoi chiudere i termosifoni e spendere meno.

 

Se tu sei sempre in casa o hai sempre freddo e li tieni sempre aperti è CHIARO che NON spendi meno!!!

Non ho ancora capito perché "per legge" sia obbligatorio spendere tutti questi soldi per la contabilizzazione del calore, ma ancora di più non ho capito perché se lo impone la legge molti condominii e molte regioni non si sono ancora adeguati e va bene lo stesso (e per cortesia, non parlatemi di proroghe).

Come perché, se per legge è obbligatorio installare i contatori dell'acqua per pagare ognuno il proprio, quasi nessuno lo fa, e va bene così.

Come per la raccolta dei rifiuti dove in certi centri esiste la raccolta differenziata porta a porta (dove è ormai normale lavare anche l'immondizia prima di buttarla) e in certe città la raccolta differenziata è avere un bidone blu messo in piazza per buttare il vetro.

Non è una questione del 8 % o 10 % ma l'ennesima presa in giro che purtroppo alcuni cittadini hanno subito a caro prezzo.

TU hai detto che potevi chiuderli anche PRIMA e io ti ho risposto!!!

 

Il vantaggio della contabilizzazione è che quando sei fuori casa o hai caldo puoi chiudere i termosifoni e spendere meno.

 

Se tu sei sempre in casa o hai sempre freddo e li tieni sempre aperti è CHIARO che NON spendi meno!!!

Ma tu non eri uno di quelli che dicevano che la contabilizzazione era obbligatoria e che avremmo tutti risparmiato? Hai cambiato idea ?

Ma tu non eri uno di quelli che dicevano che la contabilizzazione era obbligatoria e che avremmo tutti risparmiato? Hai cambiato idea ?

Veramente, che sia obbligatoria non lo dico io, lo dice la legge.

 

Comunque, ti confermo quanto sopra... secondo me si risparmia!!!

🙂

Prova a chiederlo a quelli degli appartamenti svantaggiati se risparmiano.

E' una partita di giro . Togli a qualcuno e metti a qualcun altro.

Come spesso ho ripetuto le perdite di distribuzione possono arrivare per la maggioranza degli impianti al 40/50%.

Si può lavorare sul restante ma i risultati sono scontati.

C'è ancora qualcuno che ha il coraggio di citare leggi che affermano di preferire il centralizzato

Nel numero di Aprile 2017 di "Energia e Dintorni", la rivista del Comitato Termotecnico Italiano, motore principale della normativa termotecnica in Italia, vengono riportati i primi risultati sui risparmi generati dalla contabilizzazione a seguito di monitoraggi effettuati su 15 condomini di Roma e Torino. In particolare ENEA ha osservato che durante questa campagna sperimentale si evidenziano al primo anno una riduzione media dei consumi dell’8%, che è aumentato al 10%, valore medio al secondo anno successivo all’installazione.

 

Sebbene questi siano risultati parziali, tali dati sono tutt'altro che "confortanti", a differenza di quanto indicato dalla rivista, infatti a fronte dei costi di installazioni il risparmio del 10% è troppo esiguo per poter definire l'intervento efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici.

 

http://www.garellinet.it/index.php/it/news-tecnologie/news/61-contabilizzazione-risparmi-non-incoraggianti-da-enea-10-05-2017

Mi pare che fosse ampiamente prevedibile che andare ad effettuare la contabilizzazione nella stragrande maggioranza dei condomini si sarebbe risolta in un intervento che non sarebbe stato efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. Personalmente l'avevo segnalato più volte in questo forum. D'altro canto era proprio questo il motivo per il quale il legislatore aveva previsto espressamente la possibilità di essere esentati dalla contabilizzazione facendosi fare una relazione di non convenienza economica ai sensi della uni en 15459, come opportunamente abbiamo fatto nel mio condominio con una spesa davvero minima.

ci sono due cose che potrebbero migliorare i dati

 

1) rilevarli in condomini con nuove caldaie a condensazione

 

2) rilevarli in condomini dove i condomini hanno installato un cronotermostato dove il proprietario imposta (sulle 14 ore totali di riscaldamento giornaliero) le ore in cui le valvole devono essere accesere / spente o semi-accesse

 

aimè molti condomini mettono tutti le stanze a 3 e fine..questo riduce si i consumi ma non in modo notevole. Anche chi sta fuori casa non le tiene a 0 o 1 perchè quando torna dovrebbe correre ad accenderle tutte e ci vuole tempo perchè la casa di scaldi

 

se invece uno esce alle 8 di mattina e torna alle 18 potrebbe impostare il riscaldamento come spento dalle 8 alle 16 e farlo accendere a quell'ora per creare tepore prima del ritorno a casa

Prova a chiederlo a quelli degli appartamenti svantaggiati se risparmiano.

E' una partita di giro . Togli a qualcuno e metti a qualcun altro.

Come spesso ho ripetuto le perdite di distribuzione possono arrivare per la maggioranza degli impianti al 40/50%.

Si può lavorare sul restante ma i risultati sono scontati.

C'è ancora qualcuno che ha il coraggio di citare leggi che affermano di preferire il centralizzato

Io parlo SEMPRE di risparmio complessivo. ossia di tutto il condominio!!!

 

Anche perché è a livello condominiale che, eventualmente, va dimostrata la NON CONVENIENZA e non di singola unità immobiliare!!!

 

Infatti, nel mio esempio, il risparmio di 4000 euro è di tutto il condominio!

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