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trivella

Numero massimo di deleghe in assemblea vs nuova riforma condominio

Buongiorno,

siccome non ho trovato attraverso i vari forum di CondiminioWeb una posizione univoca e chiara a riguardo della tematica in oggetto, effettuo quindi il seguente inserimento post, con la speranza di riuscire a derimere in modo altrettanto, attorno al punto seguente.

 

In materia di numero massimo di deleghe, l'ultima riforma del condominio all'art 21 riporta:

"Se i condomini sono piu' di venti, il delegato non puo' rappresentare piu' di un quinto dei condomini e del valore proporzionale".

 

Ora, il punto che vorrei conoscere riguarda proprio la congiunzione ('E' vedi evidenziatura in rosso) tra la parola condomini e valore proporzionale: devono essere soddisfatte entrambe le condizioni, oppure solamente una delle due (quale) ?

 

Ovvero, quello che fa fede (e che quindi vale in termini legali) è:

il quinto in qualità di numero massimo di persone verso la totalità dei condomini proprietari ?

oppure

solamente in termini di millesimi ?

oppure ancora

entrambe le condizioni ?

 

ESEMPIO:

Condominio composto da nr. 58 unità immobiliari

Applicando la legge come da ultima riforma, e quindi un quinto, si ha un massimo di nr 11 deleghe (11.6 il calcolo, che poi arrotondato per difetto).

Quello che vale è quindi il numero massimo in termini di PERSONE, oppure entrano in gioco anche i millesimi?

Ovvero, se con quelle 11 persone delegate i millesimi totali (come sommatoria di quelli associati a quegli 11) non raggiungono ancora i 200, è possibile quindi andare oltre quel numero di 11 fino al raggiungimento dei 200 millesimi (per esempio nr 14 o 15 persone, quindi oltrepassando quel numero massimo) oppure fa inderogabilmente fede il numero massimo di 11 persone delegate perchè è quella in primis rappresentante la condizione "sine qua non" ?

Vi ringrazierei tanto per una definizione univoca e chiara, verso quanto espresso in maniera purtroppo sibillina da parte del legislatore italiano!

Entrambe le condizioni. .

Si fa riferimento l numero dei proprietari e dei millesimi rappresentati.

Nel tuo esempio, non dici se le u.i. appartengono ad un unico proprietario ovvero più u.i. siano di proprietà di un unico soggetto.

  • Confuso 1
Buongiorno,

siccome non ho trovato attraverso i vari forum di CondiminioWeb una posizione univoca e chiara a riguardo della tematica in oggetto, effettuo quindi il seguente inserimento post, con la speranza di riuscire a derimere in modo altrettanto, attorno al punto seguente.

 

In materia di numero massimo di deleghe, l'ultima riforma del condominio all'art 21 riporta:

"Se i condomini sono piu' di venti, il delegato non puo' rappresentare piu' di un quinto dei condomini e del valore proporzionale".

 

Ora, il punto che vorrei conoscere riguarda proprio la congiunzione ('E' vedi evidenziatura in rosso) tra la parola condomini e valore proporzionale: devono essere soddisfatte entrambe le condizioni, oppure solamente una delle due (quale) ?

 

Ovvero, quello che fa fede (e che quindi vale in termini legali) è:

il quinto in qualità di numero massimo di persone verso la totalità dei condomini proprietari ?

oppure

solamente in termini di millesimi ?

oppure ancora

entrambe le condizioni ?

 

ESEMPIO:

Condominio composto da nr. 58 unità immobiliari

Applicando la legge come da ultima riforma, e quindi un quinto, si ha un massimo di nr 11 deleghe (11.6 il calcolo, che poi arrotondato per difetto).

Quello che vale è quindi il numero massimo in termini di PERSONE, oppure entrano in gioco anche i millesimi?

Ovvero, se con quelle 11 persone delegate i millesimi totali (come sommatoria di quelli associati a quegli 11) non raggiungono ancora i 200, è possibile quindi andare oltre quel numero di 11 fino al raggiungimento dei 200 millesimi (per esempio nr 14 o 15 persone, quindi oltrepassando quel numero massimo) oppure fa inderogabilmente fede il numero massimo di 11 persone delegate perchè è quella in primis rappresentante la condizione "sine qua non" ?

Vi ringrazierei tanto per una definizione univoca e chiara, verso quanto espresso in maniera purtroppo sibillina da parte del legislatore italiano!

Da Quanti condomini e' composto il condominio ?

Le nr 58 unità immobiliari appartengono tutte a diversi Proprietari, ovvero nr 58 diversi proprietari ...

Pertanto, nello specifico caso come sarebbe il quadro del numero massimo delle deleghe?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Le nr 58 unità immobiliari appartengono tutte a diversi Proprietari, ovvero nr 58 diversi proprietari ...

Le nr 58 unità immobiliari appartengono tutte a diversi Proprietari, ovvero nr 58 diversi proprietari ...

Pertanto, nello specifico caso come sarebbe il quadro del numero massimo delle deleghe?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Le nr 58 unità immobiliari appartengono tutte a diversi Proprietari, ovvero nr 58 diversi proprietari ...

Al massimo le deleghe dovranno essere 58 : 5 = 11,6, ovvero al massimo 11 ad un solo delgato, le quali nella loro somma non dovranno rappresentare più di 200 mlm
Buongiorno,

siccome non ho trovato attraverso i vari forum di CondiminioWeb una posizione univoca e chiara a riguardo della tematica in oggetto, effettuo quindi il seguente inserimento post, con la speranza di riuscire a derimere in modo altrettanto, attorno al punto seguente.

Ma se nelle varie discussioni di condominioweb non hai trovato una risposta univoca, vorresti che in questa discussione ci si esprimesse al pari della Cassazione?

E' un forum.

Ognuno esprime il suo parere e porta il suo contributo; poi ognuno tra le personali conclusioni.

Ti riporto due delle lunghe discussioni già avvenute nel forum in modo da poter rileggere quanto fino ad ora i forumisti hanno "partorito":

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/delega-superiore-a-un-quinto-dei-millesimi-62177/

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/conteggio-deleghe-secondo-art67-84489/

Si, grazie, l'avevo già visto quel link, ma mi dispiace non è chiaro (o non contribuisce a fare univoca chiarezza) ...

Purtroppo la E di congiunzione fa rimanere in maniera sibillina.

E' chiaro che è stata posta per così abbracciare vari casi, ovvero nel caso che le unità immobiliari siano di pochi millesimi cadauna che nel caso che pochi condomini proprietari possiedono unità immobiliari aventi ampia superficie e quindi millesimi, ma così posta rimane molto sibillina.

 

Tanto è vero che ho osservato ci sono due correnti di pensiero nel Forum di Condominio Web:

- una la quale afferma il delegato non possa avere più di 1/5 delle deleghe e queste non possono superare il 1/5 dei millesimi (quindi la condizione congiuntiva...)

- mentre l'altra corrente dice che i millesimi sono ininfluenti e il delegato possa portare il numero massimo di 1/5 del numero complessivo dei condomini (quando sono superiori a 20) indifferentemente dai millesimi rappresentati.

 

Purtroppo il legislatore italiano, apre sempre a diversi modi di interpretazione e questo è quello che rende gli Italiani unici ...

Ma se nelle varie discussioni di condominioweb non hai trovato una risposta univoca, vorresti che in questa discussione ci si esprimesse al pari della Cassazione?

E' un forum.

Ognuno esprime il suo parere e porta il suo contributo; poi ognuno tra le personali conclusioni.

Ti riporto due delle lunghe discussioni già avvenute nel forum in modo da poter rileggere quanto fino ad ora i forumisti hanno "partorito":

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/delega-superiore-a-un-quinto-dei-millesimi-62177/

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/conteggio-deleghe-secondo-art67-84489/

Forse questo problema potrebbe essere più semplice degli altri trattati, in quanto sono 58 condomini con media di 17 mlm a testa, per cui 11 deleghe faranno c.a. 190 mlm, e non credo che in questo condominio di 58 proprietari singoli uno sia proprietario di una u.i. con più di 200 mlm, trivella potrà fornirci maggiori informazioni

(quindi la condizione congiuntiva...)

La "e" in italiano è una congiuzione

 

Viene escluso, se i condomini sono più di venti, che il delegato possa rappresentare più di un quinto dei condomini e più di 200 millesimi. Posto che viene utilizzata la congiunzione “e” si ritiene che i due requisiti (limite di teste e limite di millesimi) debbano sussistere contemporaneamente. Se uno dei proprietari non rispetta tale limite, l’amministratore dovrà chiedergli di rinunciare alle deleghe “in eccesso”. - Avv. Matteo Peroni

http://www.matteoperoni.it/delega-nellassemblea-condominio/

Ribadisco.. si devono verificare ambedue le condizioni. Nel tuo caso, il limite è quello che ti ha esposto tullio.

Max 11 deleghe che non superino 200 millesimi

Si, grazie, l'avevo già visto quel link, ma mi dispiace non è chiaro (o non contribuisce a fare univoca chiarezza) ...

Purtroppo la E di congiunzione fa rimanere in maniera sibillina.

E' chiaro che è stata posta per così abbracciare vari casi, ovvero nel caso che le unità immobiliari siano di pochi millesimi cadauna che nel caso che pochi condomini proprietari possiedono unità immobiliari aventi ampia superficie e quindi millesimi, ma così posta rimane molto sibillina.

 

Tanto è vero che ho osservato ci sono due correnti di pensiero nel Forum di Condominio Web:

- una la quale afferma il delegato non possa avere più di 1/5 delle deleghe e queste non possono superare il 1/5 dei millesimi (quindi la condizione congiuntiva...)

- mentre l'altra corrente dice che i millesimi sono ininfluenti e il delegato possa portare il numero massimo di 1/5 del numero complessivo dei condomini (quando sono superiori a 20) indifferentemente dai millesimi rappresentati.

 

Purtroppo il legislatore italiano, apre sempre a diversi modi di interpretazione e questo è quello che rende gli Italiani unici ...

Ribadisco.. si devono verificare ambedue le condizioni. Nel tuo caso, il limite è quello che ti ha esposto tullio.

Max 11 deleghe che non superino 200 millesimi

Ciao Giovanni, salvo che abbia frainteso io, trovo contraddittoria la tua risposta se, come dici, devono verificarsi le due condizioni.

 

Se è vero che devono verificarsi (congiuntamente) entrambe le condizioni e non solo una delle due, nel caso specifico la risposta avrebbe dovuto essere:

 

In un condominio formato da 58 condòmini un singolo delegato può rappresentare

- illimitati condòmini (teste) che non superino 200 millesimi

OPPURE

- max 11 condòmini (teste) che rappresentino illimitati millesimi

 

Concordi o discordi con il mio pensiero? 🙂

Le scuole di pensiero sono

1 si e' violato la legge se entrambi i limiti sono superati quindi piu' di 1 /5 delle teste e contemporaneamente 201 millesimi .

 

2 si e'violato la legge se si supera anche solo uno dei due limiti quindi piu' di un 1/5 delle teste con meno di 200 millesimi

Oppure con meno di 1/5 delle teste ma con piu' di 200 millesimi .

Personalmente sono della scuola di pensiero 1

Addirittura scuole di pensiero... siamo su un forum meglio parlare di opinioni...

Ciao Giovanni, salvo che abbia frainteso io, trovo contraddittoria la tua risposta se, come dici, devono verificarsi le due condizioni.

 

Se è vero che devono verificarsi (congiuntamente) entrambe le condizioni e non solo una delle due, nel caso specifico la risposta avrebbe dovuto essere:

 

In un condominio formato da 58 condòmini un singolo delegato può rappresentare

- illimitati condòmini (teste) che non superino 200 millesimi

OPPURE

- max 11 condòmini (teste) che rappresentino illimitati millesimi

 

Concordi o discordi con il mio pensiero? 🙂:sorry:

Proviamo a leggerla così:

 

per gli edifici con più di venti condomini, non vi può essere un delegato che rappresenti più di un quinto, sia dei millesimi che delle teste.

Sempre che il RdC non preveda per le deleghe limiti più severi, che allora quelli vanno osservati.

Proviamo a leggerla così:

 

per gli edifici con più di venti condomini, non vi può essere un delegato che rappresenti più di un quinto, sia dei millesimi che delle teste.

Detta così, però, risulta chiaro quanto la Norma 😂

Detta così, però, risulta chiaro quanto la Norma 😂Io voto per il no perchè il 1/5 di 80 è 16

Se il condominio è composto da 80 condòmini, ovviamente, entra in gioco l'art. 67...

Quindi, possono essere rappresentati: 1/5 di 80=16 e i loro millesimi (se questi sono in numero non superiore a 200 o meno non c'è problema).. Se, di contro,la somma è superiore a 200 potranno essere rappresentati tanti condòmini fino a concorrenza delle due condizioni.

Questo è il mio pensiero..

Buongiorno,

siccome non ho trovato attraverso i vari forum di CondiminioWeb una posizione univoca e chiara a riguardo della tematica in oggetto, effettuo quindi il seguente inserimento post, con la speranza di riuscire a derimere in modo altrettanto, attorno al punto seguente.

 

In materia di numero massimo di deleghe, l'ultima riforma del condominio all'art 21 riporta:

"Se i condomini sono piu' di venti, il delegato non puo' rappresentare piu' di un quinto dei condomini e del valore proporzionale".

 

Ora, il punto che vorrei conoscere riguarda proprio la congiunzione ('E' vedi evidenziatura in rosso) tra la parola condomini e valore proporzionale: devono essere soddisfatte entrambe le condizioni, oppure solamente una delle due (quale) ?

 

Ovvero, quello che fa fede (e che quindi vale in termini legali) è:

il quinto in qualità di numero massimo di persone verso la totalità dei condomini proprietari ?

oppure

solamente in termini di millesimi ?

oppure ancora

entrambe le condizioni ?

 

ESEMPIO:

Condominio composto da nr. 58 unità immobiliari

Applicando la legge come da ultima riforma, e quindi un quinto, si ha un massimo di nr 11 deleghe (11.6 il calcolo, che poi arrotondato per difetto).

Quello che vale è quindi il numero massimo in termini di PERSONE, oppure entrano in gioco anche i millesimi?

Ovvero, se con quelle 11 persone delegate i millesimi totali (come sommatoria di quelli associati a quegli 11) non raggiungono ancora i 200, è possibile quindi andare oltre quel numero di 11 fino al raggiungimento dei 200 millesimi (per esempio nr 14 o 15 persone, quindi oltrepassando quel numero massimo) oppure fa inderogabilmente fede il numero massimo di 11 persone delegate perchè è quella in primis rappresentante la condizione "sine qua non" ?

Vi ringrazierei tanto per una definizione univoca e chiara, verso quanto espresso in maniera purtroppo sibillina da parte del legislatore italiano!

Salve,

consiglio di leggere questa consulenza:

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Qual è il vero limite al conferimento di deleghe?

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

In merito alla fattispecie ecco le conseguenze:

 

58 condomini:

 

11 deleghe che rappresentano 199 oppure 200 millesimi = OK

 

11 deleghe che rappresentano 201 millesimi = NO

 

12 deleghe che rappresentano 201 millesimi = NO

 

12 deleghe che rappresentano 199 millesimi = NO

Spero che la consulenza sia utile al dibattito,

cordiali saluti.

  • Confuso 1

Spero che la consulenza sia utile al dibattito,

cordiali saluti.

Torniamo al mio esempio con stesse unità e stessi millesimi ma con questa variante (giusto per capire meglio la consulenza):

 

edificio composto da 80 unità di cui 40 appartamenti di 21/1000 e 40 box di 4/1000 cadauno.

Questo edificio è composto da 51 condòminidi cui:

20 condòmini con 25/1000 ciascuno (ciascuno proprietario di 1 app. + 1 box)

1 condòmino con 210/1000 (proprietario di 10 appartamenti)

10 condòmini con 21/1000 ciascuno (ciascuno proprietario di un appartamento)

20 condòmini con 4/1000 ciascuno (ciascuno proprietario di 1 solo box)

Il singolo condòmino con 210 millesimi può delegare un suo rappresentante?

RISPOSTE:

1) NO. Poichè 210 millesimi superano 1/5 dei millesimi quel condòmino non potrà mai "intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta" pur se previsto dal primo capoverso dell'art.67

Se il condòmino è moribondo, o partecipa all'assemblea anche a costo di farsi trasportare con l'ambulanza oppure risulterà assente.

2) SI. Poichè ogni condòmino ha diritto ad intervenire a mezzo di rappresentante, il singolo condòmino potrà delegare perchè la sua delega supera 1/5 dei millesimi ma non supera contemporaneamente 1/5 delle teste.

Ovviamente io continuo a votare per il SI😂

1 condòmino con 210/1000 (proprietario di 10 appartamenti)
Per questo caso particolare, quando sarà trattato in sede giudiziale, avremo la risposta giurispruenziale.

 

Per il momento teniamoci le opinioni che sono state pubblicate;

 

Addio alle deleghe illimitate per i condominii con più di venti partecipanti, dove il delegato non può ricevere un numero di deleghe superiore a un quinto del complessivo numero delle "teste" di cui si compone il condominio e che contestualmente neppure superino il quinto del valore dell'edificio. Insomma, chi possiede più di duecento millesimi (si pensi agli enti pubblici o alle assicurazioni) non può più farsi rappresentare in assemblea, né da un condomino e nemmeno dall'amministratore, al quale è vietato di ricevere deleghe.

--link_rimosso--

 

Nel caso pratico, quindi, il proprietario che possiede più di 200 millesimi (un ente pubblico, per esempio, o un’assicurazione ) non può più farsi rappresentare in assemblea, né da un condomino né tanto meno dall’amministratore, al quale è sempre vietato di ricevere deleghe.

--link_rimosso--

Torniamo al mio esempio con stesse unità e stessi millesimi ma con questa variante (giusto per capire meglio la consulenza):

 

edificio composto da 80 unità di cui 40 appartamenti di 21/1000 e 40 box di 4/1000 cadauno.

Questo edificio è composto da 51 condòminidi cui:

20 condòmini con 25/1000 ciascuno (ciascuno proprietario di 1 app. + 1 box)

1 condòmino con 210/1000 (proprietario di 10 appartamenti)

10 condòmini con 21/1000 ciascuno (ciascuno proprietario di un appartamento)

20 condòmini con 4/1000 ciascuno (ciascuno proprietario di 1 solo box)

Il singolo condòmino con 210 millesimi può delegare un suo rappresentante?

RISPOSTE:

1) NO. Poichè 210 millesimi superano 1/5 dei millesimi quel condòmino non potrà mai "intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta" pur se previsto dal primo capoverso dell'art.67

Se il condòmino è moribondo, o partecipa all'assemblea anche a costo di farsi trasportare con l'ambulanza oppure risulterà assente.

2) SI. Poichè ogni condòmino ha diritto ad intervenire a mezzo di rappresentante, il singolo condòmino potrà delegare perchè la sua delega supera 1/5 dei millesimi ma non supera contemporaneamente 1/5 delle teste.

Ovviamente io continuo a votare per il SI😂

Salve,

il tuo esempio Leonardo è particolare. Ma con la lettura che tu dai alla norma cioè che sia necessario la presenza di entrambi i requisiti si allargano le maglie.

 

Riprendo il tuo stesso esempio ma da un altro punto di vista, ad esempio (scusate ripetizione xD), tutti i proprietari dei box 39 potrebbero delegare il 40°esimo perchè li rappresenti in assemblea.

 

Si avrebbe quindi 1 rappresentante che ha 39 deleghe ma che non supera i 200 millesimi, rappresentandone solo 156 millesimi.

 

Questo a mio parere sembra inammissibile proprio per la ratio legis.

 

Cordiali saluti.

39 teste con soli 156/1000 troverebbero l'opposizione dei restanti 844/1000.

 

Secondo la mia interpretazione, la "ratio legis" è proprio la stessa ratio che riguardo alle DELIBERE prevede la DOPPIA MAGGIORANZA (teste e millesimi) per far si che poche teste con molti millesimi non prevalgano su molte teste con pochi millesimi ed allo stesso tempo molte teste con pochi millesimi non prevalgano su poche teste con molti millesimi.

 

L'incetta delle deleghe è fatta salva perchè:

- Un numero illimitato di teste con massimo 200 millesimi troverà l'opposizione dei restanti 800 millesimi

 

- Un numero illimitato di millesimi con massimo 1/5 di teste troverà l'opposizione dei restanti 4/5 delle teste.

 

Con questo criterio (contemporaneità dei requisiti) la Norma è rispettata senza andare dal Giudice perchè non c'è nessun caso particolare e quel singolo condòmino con 210 millesimi avrà diritto di delega perchè è la Norma che lo prevede.

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