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krik

Norme manutenzione impianto ascensore: sostituzioni e le prescrizioni dell'Ente revisore

Salve

Ho ricevuto pareri contrastanti in merito alle sostituzioni da effettuare a carico del condominio: è vero che l'ente revisore può far sostituire un componente qualsiasi?

Le leggi in merito mi pare stiano cambiando o sono cambiate, nel 2013 è stata effettuata la sostituzione di un tubo olio che sarebbe scaduto dopo 6 mesi dai 10 anni di installazione, come posso dimostrare che è un espediente ampiamente utilizzato per estorcere soldi all'utente?

Un tecnico mi ha detto che tale sostituzione non è prescrivibile ma è a discrezione del manutentore.

Io scinderei la questione in due:

1) se la prescrizione è fatta da un ente certificatore, l'intervento deve essere fatto

2) il manutentore, che ispeziona l'impianto semestralmente (tranne accordi contrattuali diversi), conosce sicuramente le condizioni dell'impianto e adotterà le misure che reputa necessarie per mantenere in servizio l'ascensore.

Per affermare che sia un espediente, bisognerebbe avere le stesse competenze e assistere alla verifica dell'impianto.

 

Se poi vogliamo discutere di manutentori che ne approfittano, questo è un altro discorso.

attenzione a fare certe affermazioni ,si ricorda che l'ingegnere dell'ente che verifica periodicamente l'ascensore sia che sia di un ente notificato o un ente statale nell'esercizio delle sue funzioni ha la qualifica di pubblico ufficiale ,quindi prima di fare certe affermazioni e ' bene essere ben certi di cio' che si afferma . (onde evitare conseguenze penali )

dpr 162/99

Art. 13.

VERIFICHE PERIODICHE.

1. Il proprietario dello stabile, o il suo legale rappresentante, sono tenuti ad effettuare regolari manutenzioni

dell'impianto ivi installato, nonché a sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni due anni. Alla verifica periodica

degli ascensori, dei montacarichi e degli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore

la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s provvedono, secondo i rispettivi ordinamenti, a

mezzo di tecnici forniti di laurea in ingegneria, l'azienda sanitaria locale competente per territorio, ovvero,

l'ARPA, quando le disposizioni regionali di attuazione della legge 21 gennaio 1994, n. 61, attribuiscano ad essa

tale competenza, la direzione provinciale del lavoro del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente

per territorio per gli impianti installati presso gli stabilimenti industriali o le aziende agricole, nonché, gli

organismi di certificazione notificati ai sensi del presente regolamento per le valutazioni di conformità di cui

all'allegato VI o X.

2. Il soggetto che ha eseguito la verifica periodica rilascia al proprietario, nonché alla ditta incaricata della manutenzione,

il verbale relativo e, ove negativo, ne comunica l'esito al competente ufficio comunale per i provvedimenti

di competenza.

3. Le operazioni di verifica periodica sono dirette ad accertare se le parti dalle quali dipende la sicurezza di esercizio

dell'impianto sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente e se

è stato ottemperato alle prescrizioni eventualmente impartite in precedenti verifiche. Il soggetto incaricato

della verifica fa eseguire dal manutentore dell'impianto le suddette operazioni.

4. Il proprietario o il suo legale rappresentante forniscono i mezzi e gli aiuti indispensabili perché siano eseguite

le verifiche periodiche dell'impianto.

5. Le amministrazioni statali che hanno propri ruoli tecnici possono provvedere, per i propri impianti, alle verifiche

di cui al presente articolo, direttamente per mezzo degli ingegneri dei rispettivi ruoli. In tal caso il verbale

della verifica, ove negativo, è trasmesso al competente ufficio tecnico dell'amministrazione che dispone il

fermo dell'impianto.

6. Le spese per l'effettuazione delle verifiche periodiche sono a carico del proprietario dello stabile ove è installato

l'impianto.

ovviamente era una raccomandazione generale ma nello specifico rivolta a krik .

 

- - - Aggiornato - - -

 

D.M. 28 maggio 1979

Misure sostitutive di sicurezza per ascensori e montacarichi a vite, a

cremagliera ed idraulici

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 settembre 1979, n. 262.

 

tubazioni .

5. - Sono ammesse tubazioni flessibili. Le tubazioni flessibili, complete di

raccordi e giunzioni, limitatamente a quelle disposte nel tratto di circuito

normalmente in pressione, devono:

a) essere sottoposte a prova da parte del fabbricante ad una pressione non

minore di 6 volte la pressione statica massima;

b) avere una targa visibile nell'esercizio che indichi con caratteri indelebili: la

marca, il tipo, la pressione di prova, la data di prova;

c) essere sostituite non oltre dieci anni dopo la data di prova.

 

 

cio ' vale per impianti antecedenti al dpr 162/99 . per impianti post devono comunque essere garantiti i requisiti tecnici della tubazione .

Grazie Giovanni Inga e Capocheyen.

Il mio quesito ora è: la prescrizione va intesa immediata o entro la successiva verifica?

Il verbale non lo dice, quindi non è tassativamente immediata.

La sostituzione sarebbe stata dovuta essere fatta comunque non oltre i 6 mesi successivi, ecco perché ho la pressocché certezza che la sostituzione fosse in manutenzione ordinaria in ogni caso.

 

Altro quesito: è vero che la legge è cambiata anche per quanto riguarda la durata del contratto che deve essere al più di un anno?

Inoltre nel caso di aggiornamento dati fiscali e amministrazione il contratto di manutenzione va rinnovato?

Grazie Giovanni

Sì, non ho una relazione ma un modulo in cui si indica che l'impianto può essere rimesso in attività🙂

Il modulo si chiama verbale verifica ascensore . Nessuna legge regolamenta la durata del contratto di manutenzione . (Libera contrattazione tra le parti )

grazie per la risposta.

La libera contrattazione tra le parti non include l'evasione fiscale né l'utilizzo di dati falsi, convieni con me Capocheyen?

Scusa ma cosa c'entra evasione fiscale o utilizzo di dati falsi se parlavamo solo di durata Del contratto di manutenzione ?

Capocheyen, ti è sfuggito un pezzettino, che ti riporto, di questa discussione:

"Altro quesito: è vero che la legge è cambiata anche per quanto riguarda la durata del contratto che deve essere al più di un anno?

Inoltre nel caso di aggiornamento dati fiscali e amministrazione il contratto di manutenzione va rinnovato?"

 

Ponevo il quesito per avere vostri pareri ma ragionando mi sono convinto che è proprio così: non si può tollerare da parte dell'amministratore un contratto che riporti dati non validi perchè non aggiornati. A me nessuna comunicazione è giunta, men che meno ho firmato il contratto nuovo...

scusa ,ma una cosa e' un contratto in essere con dati vecchi ,altra e' parlare di "La libera contrattazione tra le parti non include l'evasione fiscale né l'utilizzo di dati falsi"

una cosa e' avere un contratto con dati non aggiornati altra e' l'evasione fiscale o un contratto con dati falsi .

un dato non aggiornato non significa dato falso .

 

comunque il contratto non e' che va aggiornato ogni volta che cambia l'amministratore ,esso resta valido a tutti gli effetti . il contratto e' tra il condominio e la ditta di manutenzione .

 

 

e in certi casi anche al variare dei soggetti il contratto potrebbe comunque rimanere perfettamente valido .

scusa ,ma una cosa e' un contratto in essere con dati vecchi ,altra e' parlare di "La libera contrattazione tra le parti non include l'evasione fiscale né l'utilizzo di dati falsi"

una cosa e' avere un contratto con dati non aggiornati altra e' l'evasione fiscale o un contratto con dati falsi .

un dato non aggiornato non significa dato falso .

 

comunque il contratto non e' che va aggiornato ogni volta che cambia l'amministratore ,esso resta valido a tutti gli effetti . il contratto e' tra il condominio e la ditta di manutenzione .

 

 

e in certi casi anche al variare dei soggetti il contratto potrebbe comunque rimanere perfettamente valido .

 

Concordo Capocheyen il committente è il condominio, che tramite il suo rappresentante legale Pro tempore (amministratore) sottoscrive un contratto se cambia il rappresentante il contratto rimane in essere in quanto non cambia il destinatario del servizio. Altrimenti se cosi non fosse ad ogni cambio dell'amministratore si dovrebbero stipulare ex novo tutti i contratti comprese le utenze.

Grazie Giovanni Inga e Capocheyen.

Il mio quesito ora è: la prescrizione va intesa immediata o entro la successiva verifica?

Il verbale non lo dice, quindi non è tassativamente immediata.

La sostituzione sarebbe stata dovuta essere fatta comunque non oltre i 6 mesi successivi, ecco perché ho la pressocché certezza che la sostituzione fosse in manutenzione ordinaria in ogni caso.

 

Altro quesito: è vero che la legge è cambiata anche per quanto riguarda la durata del contratto che deve essere al più di un anno?

Inoltre nel caso di aggiornamento dati fiscali e amministrazione il contratto di manutenzione va rinnovato?

"Il mio quesito ora è: la prescrizione va intesa immediata o entro la successiva verifica?"

 

a livello amministrativo diciamo che il termine ultimo e' entro la prossima verifica periodica .

 

pero ' devi tenere conto di cio' che prevede il dpr 162/99

 

art 15

 

5. Il manutentore promuove, altresì, tempestivamente la riparazione e la sostituzione delle parti rotte o logorate,

o a verificarne l'avvenuta, corretta, esecuzione.

6. Il proprietario o il suo legale rappresentante provvedono prontamente alle riparazioni e alle sostituzioni.

 

 

in parole povere : prima lo si fa meglio e' .

Capocheyen, il fatto che tu sia un impiantista mi fa supporre che non mi daresti ragione nemmeno fumassimo la pipa della pace.

 

Il contratto è vecchio di 20 anni, il comportamento della società manutentrice non ha mai brillato per legalità, come succede proprio quando ci sono questi contratti che si rinnovano automaticamente anche dovesse che è stato firmato da un deceduto.

Io sto solo difendendo i nostri sacrosanti diritti, non ce l'ho con i manutentori, perciò ti prego smetti di difendere la categoria. Ce l'ho con chi si occupa più della burocrazia che del servizio e si culla nella sicurezza che alle spalle ha una società multinazionale.

 

Ti ripeto: quell'intervento (che non è 'straordinario'), che come hai riportato tu è a discrezione delle ditta, andava fatto comunque entro 6 mesi, se la ditta avesse voluto farlo per buona coscienza lo avrebbe fatto prima o dopo senza farcelo pagare. Invece con la solita scusa che lo ha prescritto la revisione intende farcelo pagare. La revisione però non riporta sostituzione immediata. Poi, altro discorso è se vogliamo cercare di difendere a tutti i costi la società manutentrice appigliandoci alle regole, quando però si trattava di fare le cose in regola in passato hanno sempre fatto valere la consuetudine e la fiducia.

 

Spero che qualcuno non tecnico manutentore voglia dare il proprio parere, per il bene della comunità e non degli interessi di una cattiva grossa società.

Spero che qualcuno non tecnico manutentore voglia dare il proprio parere, per il bene della comunità e non degli interessi di una cattiva grossa società.

Alle volte convinti delle proprie assunzioni non si apprezza ciò che gratuitamente qualcuno si presta a fornire.

Le informazioni fin qui sviluppate non solo sono adeguate ma altresì specifiche sul tema,sicuramente non di parte.

Avere un manutentore informato che chiarisce è oro prezioso in quanto gli amministratori in questo specifico caso non sono gli interlocutori più adeguati,possono fornire pareri ma non altro.

Ho apprezzato e risposto ove ritenevo di aver qualcosa da replicare, però se mi trovo a chiedere il vostro aiuto non è solo per essere redarguito o avvertito dei possibili rischi legali, ma per avere il parere da chi, se c'è, ci sia già passato.

Purtroppo le mie convinzioni le ho maturate dopo essermi confrontato con altri manutentori, altre ditte: ci sono ben altri soggetti con cui avremmo potuto risparmiare e andare più d'accordo.

 

La realtà dei fatti non è rigida e strettamente legittima come fin'ora prospettato.

È facile affermare che a rigor di legge si fa così e guai altrimenti.

 

Non è questo il caso.

La legge non solo non è stata rispettata, se non in parte, ma non si è nemmeno dimostrato di essere dei buoni interlocutori, quando oramai è prassi (giuridica) che andare per vie legali significhi addivenire ad un accordo, accordo senza il quale, aggiungo, non sussiste nessun rapporto, men che meno uno che si rinnovi in automatico.

 

Spero ci siano altri amministratori con esperienze analoghe con cui possa confrontarmi.

Grazie a Patrizia e agli altri.

Capocheyen, il fatto che tu sia un impiantista mi fa supporre che non mi daresti ragione nemmeno fumassimo la pipa della pace.

 

Il contratto è vecchio di 20 anni, il comportamento della società manutentrice non ha mai brillato per legalità, come succede proprio quando ci sono questi contratti che si rinnovano automaticamente anche dovesse che è stato firmato da un deceduto.

Io sto solo difendendo i nostri sacrosanti diritti, non ce l'ho con i manutentori, perciò ti prego smetti di difendere la categoria. Ce l'ho con chi si occupa più della burocrazia che del servizio e si culla nella sicurezza che alle spalle ha una società multinazionale.

 

Ti ripeto: quell'intervento (che non è 'straordinario'), che come hai riportato tu è a discrezione delle ditta, andava fatto comunque entro 6 mesi, se la ditta avesse voluto farlo per buona coscienza lo avrebbe fatto prima o dopo senza farcelo pagare. Invece con la solita scusa che lo ha prescritto la revisione intende farcelo pagare. La revisione però non riporta sostituzione immediata. Poi, altro discorso è se vogliamo cercare di difendere a tutti i costi la società manutentrice appigliandoci alle regole, quando però si trattava di fare le cose in regola in passato hanno sempre fatto valere la consuetudine e la fiducia.

 

Spero che qualcuno non tecnico manutentore voglia dare il proprio parere, per il bene della comunità e non degli interessi di una cattiva grossa società.

io ho semplicemente risposto in base agli elementi da te forniti e alle tue affermazioni ,non ho difeso nessuno .

 

 

p.s. secondo te posso darti ragione se hai esordito con "estorcere soldi all'utente" "evasione fiscale " "dati falsi" tutte affermzaioni che non reggono .

Salve

mi permetto esordire che in ogni ambito esistono gli opportunisti che guarda caso sanno fare questo e altro e con modica pretesa; ma questo non mette al riparo da amare sorprese. Rammento anni fa, all'assemblea del mio condominio, con mia contrarietà, fù scelta una ditta economicissima tranne poi non esserlo in fatto di riparazioni (anello in gomma di un c.e.v. al modico costo di 70€ iva esclusa....per non parlarne di quella attuale che si è fatta ben pagare un servizio su base EN 81.28 senza che il telesoccorso funzionasse...e quando riprese a funzionare non era conforme: telefonata diretta ad un cellulare...Sigh sigh!).

Si parla di contratti, ma credo che si stia prendendo in considerazione il Decreto Bersani che non ha mai interessato il settore perchè non ricompreso nello stesso. Vero però che se vige la libera contrattazione, non bisogna eccedere negli aspetti temporali (storica oramai una sentenza sui contratti decennali) tenendo sempre conto di rispettare i contenuti così come indicati nel Codice del Consumo, tra l'altro recentemente riveduto.

Mi permetto consigliare e indicare, come da diverso tempo faccio, la consultazione del seguente link della Camera di Commercio (in questo caso di Roma) ove potrai reperire un contratto base.

http://www.contratti-tipo.camcom.it/P42A406C91S82/Contratto-tipo-di-installazione-e-manutenzione-di-ascensori-condominiali.htm

 

 

L'obbligo tecnico della sostituzione ci stà tutto e Capocheyen è stato ben prodigo di corrette indicazioni. Addirittura ci potrebbero essere esplicite indicazioni del costruttore dell'X pezzo..dispositivo etc. con un margine di tempo più breve anche a causa della tipologia e specifiche dell'impianto (un parametro ad es.: uso intenso...intermittenza etc.)

Il costo per tale sostituzione, se non previsto nel contratto in essere, è di vostra competenza.

 

Sul restante, dico che Patrizia (a cui porgo un caro saluto) ha ragione: l'amministratore, fortunatamente o sfortunatamente non è omniscente...anche se ci sono i “crediti formativi” al pari di certe novità in materia di visite ispettive ove non leggeremo più la parola “prescrizione” ma bensì “osservazione” (di qui trovo che la nostra lingua riesce ben a definire in modo anche variopinto, i gradienti dei carichi di responsabilità: questione di sfumature).

Un saluto a Tutti

ROI

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