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AlexsawadE

Normativa canne fumarie 1 sett 2013

Buona sera a tutti mi chiamo Ale e sono nuovo del forum .

Vi scrivo perché sono in procinto di cambiare la mia vecchia caldaia Ariston a camera stagna di 16 anni di vita con una con un altra caldaia murale standard a camera stagna della Beretta esattamente il modello exclusive CSI 26 kw .

 

Ho chiamato un tecnico e ha controllato la canna fumaria lui mi ha detto che devo intubare la canna fumaria in rispetto alla nuova normativa in vigore dal 1 sett 2013 ..

 

Premetto che abito in condominio una palazzina di 4 appartamenti e sul mio lato esistono due canne fumarie a camera indipendenti ..così mi ha detto il tecnico .. Solo che la misura del mio tubo è del diametro 100 mm e mi dice che non è più a norma e devo intubarlo con un altro da 80 mm ...altrimenti non mi può dare la certificazioni di impianto ...

 

Secondo me mi sta raggirando e vuole guadagnare di più visto che la caldaia l ho acquistata direttamente in beretta ad un prezzo moooolto più vantaggioso rispetto al depliant dell i installatore.

Prima che io chiami l'amministratore a voi risulta che io debba spendere 90 euro al metro per fare intubare la canna fumaria nel rispetto della nuova normativa ??? Dove mi devo informare ??? Al comune ufficio tecnico lo sanno come devo fare ?? O scaricano barile sul installatore e così uno si deve per forza di cosa fidare ?

Ps le caldaia è a Metano

 

 

Grazie

 

Ale

Con il DL sull'edilizia dal 1° settembre in caso di distacco dall'impianto centralizzato, sarà vietato installare nuove caldaie anche "verdi" con scarico a parete

Il Dl 63/2013 sull'edilizia, recentemente convertito nella legge 90/2013, prescrive , a partire da settembre 2013 che il distacco dall'impianto di riscaldamento o di condizionamento centralizzato possa essere realizzato solo con impianti verdi di nuova generazione e necessariamente con scarico dei fumi sul tetto del condominio. Ciò dovrebbe porre fine a una situazione di gravi e generalizzate controversie sul tema. La riforma del condominio L220/2012 infatti , permettendo ai condomini rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato se dal distacco non derivassero " notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini" aveva creato numerose liti e difficoltà di gestione da parte degli operatori. Infatti il principale "squilibrio tecnico" , ostacolo al distacco ovvero la necessità il camino sopra il tetto dell'edificio, rispettabile soltanto per gli utenti dell'ultimo piano, era stato rimosso dal Dl 179/2012, che consentiva lo scarico a parete a condizione di installare generatori a condensazione a basso impianto ambientale. Ciò aveva comportato un grande numero di richieste e imbarazzo degli amministratori di condominio per le proteste dei altri condomini costretti a subire i fumi provenienti dai camini a parete oltre che a sopportare le maggiori spese di gestione degli impianti centralizzati.

Ora dunque in assenza di canne fumarie individuali preesistenti il distacco diventa quasi impossibile, dato che installare un camino individuale sino al tetto comporta problemi tecnici davvero enormi nella maggior parte dei casi.

Grazie kart per la risposta ma forse non mi sono spiegato bene

Io non mi devo distaccare io sono già autonomo come lo sono tutti gli altri 4 condomini il problema è che devo sapere se per forza di cose devo fare intubare la mia canna fumaria ..e se come dice il tecnico in rispetto alle nuove normative tale canna non è più a norma pervia del diametro di 100mm e che lui dovrebbe montare un diametro da 80 mm ...

 

MI SEMBRA strano che appunto il tecnico mi ha inizialmente detto chè ero fortunato e che dovevo solo cambiare la cambiare la caldaia e quando ha saputo che la caldaia già l'avevo acquistata se n'è uscito con questa storia della normativa

Con l’introduzione di un nuovo articolo, il 17-bis, si è stabilito che dallo scorso 1° settembre, gli impianti termici di nuova installazione devono obbligatoriamente collegarsi a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione che abbiano sbocco sopra il tetto dell’edificio, alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

 

Lo scarico a parete è consentito per quegli impianti termici installati prima del 31 agosto 2013, a condizione che si tratti di generatori a condensazione che, per i valori di emissioni dei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante e con prestazioni energetiche conformi ad almeno una delle seguenti norme tecniche: UNI EN 297, UNI EN 483, UNI EN 15502.

 

Per tutti gli altri diventa obbligatorio lo sbocco sopra il tetto, tranne, appunto, che si tratti di sostituzione di impianti individuali già esistenti in stabili plurifamiliari ove siano installate canne fumarie individuali idonee, oppure quando si tratti di edifici appartenenti a categorie di intervento di tipo conservativo soggetti a legislazione nazionale o regionale vincolante.

Grazie kurt

Quindi io non sono obbligato a fare intubare la mia canna fumaria in quanto devo sostituire un impianto già esistente individuale in uno stabile plurifamiliare e la canna fumaria risponde alle " conformità in fase di costruzione " dello stabile nel 1996 .

Se era conforme prima lo é pure adesso o sbaglio ? Non ha mai dato problemi in 16 anni non vedo perché il tecnico mi deve spillare soldi per farsi la cresta

 

Mi posso informare al mio ufficio tecnico comunale di competenza sul da farsi e nel caso prenotare un ispezione ? E deliberare quindi il tecnico a farmi l'installazione ?

Ok grazie mille Kurt

Domani nella mattinata chiamo sia il mio amministratore sia l ufficio tecnico comunale

Mi sbaglierò ma il tecnico voleva prendere una scusa giusto per guadagnarci un po' di soldi .

Per ora saluto ..

Posterò domani sera il responso degli uffici competenti

Allora ciao a tutti

Ho chiamato l'ufficio tecnico del mio comune ho chiesto riguardo il mio problema

Mi è stato risposto che nel mio comune non vige,nessun obbligo di intubare la mia canna fumaria in quanto risulterebbe già adatta per espellere la combustione dei fumi in abitazioni residenziale con un potenziale calorico inferiore ai 35 kw ..

Ma sentite ...sentite ... La parola ultima spetta al tecnico installatore e dov'è previsto la messa in opera e materiali idonei a norma di legge ..può obbligarmi praticamente a mettere un tubi flessibile in acciaio inox all interno del tubo presistente altrimenti non mi certificherebbe la caldaia con i documenti necessari .. E quindi non potrebbe nessun altro tecnico farmi la prova dei fumi e prove di collaudo di vario genere se non sono in possesso di tali requisiti di idoneità ...

La cosa più assurda che una copia di questi documenti va depositata da parte dell installatore all ufficio tecnico del mio comune che. Di per se non obbligherebbe tale atto !!!

 

Praticamente il parere di un architetto laureato è meno importante rispetto a quella di un tecnico installatore che ha conseguito tale brevetto dopo avere frequentato un corso di aggiornamento di 8 ore serali !!!!!!!

 

 

Ma siamo tutti impazziti ???

 

W L'ITALIA !!!!!

Il problema nasce tutto dal fatto che ho acquistato una caldaia ad un prezzo super scontato direttamente in una azienda che fornisce quasi l'80 % degli installatori nelle provincie di Bg e di Cr .. Ad un prezzo molto scontato 1286 €IVA inclusa rispetto allo stesso modello presente nei depliant che la beretta fornisce ai suoi installatori ovvero 1760€ + IVA vale a dire 2147€IVA inclusa .. E chiaro che un installatore ci perde il suo guadagno e che non abbia compenso a fare solo installazione certificata .e quindi si attacca a qualsiasi cosa pur di avere ancora il suo guadagno .

Ma bisogna anche dire che non è affatto giusto che se esiste un libero mercato io la caldaia me la compro dove cavolo voglio ... Sopratutto se la differenza di prezzo è di 861€ !! Non sono caramelle per un operaio .. e..

quindi lavoratore dipendente strizzato per forza di cose dalle tasse imposte da nostro stato ...

Perché bisogna anche dire .. Che molti se non tutti fanno i furbetti ... Alzano i preventivi chiedendo se si desidera poi detrarre dal 730 la percentuale prevista dal eco bonus 2013 . Ovvio che quasi tutti poi decidano di non detrarre nulla e farsi fare una fattura farlocca... Questa è evasione fiscale ...

Servirebbe un finanziere nelle case di ogni persona nel momento in cui un installatore o idraulico che sia proponga il suo prezzo ... Perché purtroppo non si ha un riferimento reale di ciò che costa il materiale e lo fanno pagare il doppio se non addirittura il triplo !!!!

 

E ciò nonostante non si accontentano .. E si RIFIUTANO DI ESSERE ONESTI COME NEL MIO CAS DI FARE IL LORO LAVORO!' Come dio comanda senza RUBARE perché tanto questo gli è concesso !!!!!

Buon giorno,

mi intrometto solo ora nella discussione: ho un problema simile, ma vissuto dal lato opposto.

Ovvero il mio vicino del secondo piano ha sostituito la vecchia caldaia con una nuova a condensazione (credo): Per tutto il giorno assisto alle fumate di condensa (bianca) sul mio soprastante terrazzo e sulla finestra (per giunta proprio quella della cucina, quella che viene aperta con più frequenza).

In questo caso si tratta di una sostituzione caldaia preesistente, quindi lo scarico a parete, se ho capito bene, è ammesso.

Mi date qualche suggerimento? A chi mi posso rivolgere?

I rapporti con il mio vicino sono già pessimi: più di una volta abbiamo litigato, perché non rispetta gli orari del riposo notturno, con schiamazzi vari, ecc. (basta dirvi che tutti i giorni, feste comprese, mi sveglia alle 6 con docce e phon e chiacchere, ecc. ecc.). Ora ci mancava anche questa!!

Buona sera Kurt, ho gia posto questo quesito ma non ho ancora avuto una risposta chiara.

Abito in una palazzina di otto appartamenti divisi in due colonne di quattro. Ogni colonna è servita, per lo scarico dei fumi delle caldaie , da una canna fumaria a shunt in cemento che va sul tetto. Il problema che pongo è questo: poteva l'inquilino dell' ultimo piano avendo sostituito 7 anni fa la caldaia tradizionale a tiraggio forzato con una a condensazione, intubarla senza nessuna autorizzazione del condominio, nella canna fumaria condominiale dove sono intubate 3 caldaie tradizionali? La canna fumaria in questione è da 20cmx20cm interni. Preciso che i rimanenti condomini stiamo decidendo di sfruttare la canna in questione per intubarcene una in acciaio inox anti rugiada per le future caldaie a condensazione visto che quelle tradizionali a tiraggio forzate sono fuori produzione. Ti ringrazio per la risposta che vorrai gentilmente inviare, rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, ho letto l'art 1102 del cc che tratta la questione e sembra che non potesse farlo, è cosi?

buongiorno a tutti,sono nuovo del forum e scusatemi se mi intrometto in questa discussione ma ho già visto che ci sono persone competenti in questo settore.Io abito in un condominio di 23 appartamenti costruito nel 1984/1985 e in questi giorni si sono verificate delle perdite di metano su alcuni tubi che vanno dai contatori ai singoli appartamenti,ora l'idraulico che vorrebbe fare il lavoro vuole sostituire oltre ai tubi anche le caldaie (quasi tutte a camera aperta),canne fumarie e altri interventi altrimenti non rilascia la certificazione di conformità,quindi ci obbliga a fere una spesa abbastanza importante per molti di noi,mi potete confermare tutto questo o ci sono altre soluzioni? grazie a chi mi risponderà e mi scuso ancora per l'intromissione in questo post.

Scusatemi, vorrei avere da voi un consiglio/suggerimento su un problema insorto tra mia mamma e l’amministratore del suo condominio (uno stabile di circa 35 anni con 17 appartamenti) in merito

alla sostituzione della sua caldaia a gas usurata con una nuova dello stesso tipo , l’anno scorso il 30 luglio 2016.

 

Il 19 febbraio dell’anno scorso avevamo espresso all’amministratore la volontà di sostituire la caldaia della mamma con una nuova, entro l’estate, perché usurata e perché il tecnico

aveva rilevato dai fumi che bruciava male. Dall’amministratore nessuna risposta,anzi ci chiedeva il rapporto tecnico dell’anno in corso del buon funzionamento della caldaia perché non l’avevamo ancora fornito.

 

Il 1° luglio sempre dell’anno scorso non avendo ricevuto alcuna indicazione dall’amministratore sul tipo di caldaia da installare, l’idraulico che doveva sostituire la vecchia caldaia

Ha dichiarato che non avrebbe potuto installare una caldaia a condensazione perché le canne fumarie del condominio di oltre 30’anni , non erano idonee per lo scarico dei fumi di una caldaia a condensazione,

perché lavora in modo diverso rispetto alle caldaie tradizionali , pertanto l’avrebbe sostituita con una equivalente, nuova. (convenzionale Junker-Bosh 24 kw)

 

Il 21 luglio 2016 abbiamo Informato l’amministratore che entro fine luglio l’avremmo sostituita , non abbiamo ricevuto da lui alcuna risposta.

 

Finalmente il 30 luglio avviene la sostituzione.

Il mese successivo il tecnico preposto alla verifica che il lavoro sia stato fatto a regola d’arte e dovendo poi rilasciare il rapporto tecnico “H” che riporta

Il buon funzionamento della caldaia e l’emissione dei fumi entro i valori secondo norma, si accorge che la canna fumaria è troppo sporca , pertanto fino a quando la canna fumaria non fosse stata pulita non ci avrebbe rilasciato il rapporto tecnico secondo normativa vigente e senza quel documento non sarebbe partita la garanzia della caldaia.

 

A quel punto informo l’amministratore che la canna fumaria era sporca e che bisognava provvedere al più presto , addirittura mi ero proposto io per la ricerca di uno spazzacamino per fare il lavoro a breve.

Risposta dell’amministratore è stata che giustamente si trattava di un problema del condominio e andavano pulite tutte 3 le canne esistenti e andava fatta una gara presso le varie imprese per fare il lavoro.(premesso che non sono mai state pulite)

 

Risultato: dopo una video ispezione all’interno delle canne fumarie , vengono rilevate ,oltre la sporcizia, delle scepolature e quindi non più utilizzabili, pertanto , successivamente dopo una delibera in assemblea si è deciso di abbandonare le vecchie canne fumarie con delle nuove in acciaio inox installate due settimane fa , all’esterno del condominio, a parete fino al tetto.

Con l’installazione delle nuove canne fumarie , si impone la sostituzione di tutte le caldaie esistenti in caldaie a condensazione secondo la normativa vigente , così la caldaia appena installata della mamma a camera aperta

Risulta non essere più a norma dopo 9 mesi dalla sua installazione .

Io ho accusato l’amministratore di distrazione e di essere poco professionale perché non ha mai fatto fare la pulizia delle canne fumarie con le verifiche periodiche dovute.

La mamma si ritrova a dover affrontare la spesa per l’acquisto e installazione di una 2° caldaia dopo 9 mesi dalla messa in opera della prima senza poter avere un risarcimento per un danno non per colpa nostra, se non un piccolo sconto da parte dello stesso installatore sulla nuova caldaia (la 2°). Abbiamo provato a mettere un annuncio di un privato che potesse acquistarla a metà prezzo ma ad oggi nessuno risulta essere interessato.

 

Scusatemi per il tempo che vi ho preso ma mi chiedevo se c’è una responsabilità dell'amministratore in merito alla questione esposta, da cui pretendere un risarcimento per la sua scarsa attenzione al problema.

cordialmente saluto e vi ringrazio anticipatamente per un Vs. suggerimento.

orlando

Ospite
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